Domenica 26 aprile si è svolta a Rivergaro, nella Sala della Casa del popolo, l’assemblea annuale di AAALI, l’associazione nazionale, con sede nel piacentino, che riunisce gli allevatori e gli affidatari del cane lupo italiano, cane da lavoro ed utilità.
La razza del cane lupo italiano, tutelato e controllato dal Ministero della Salute e delle politiche agricole, nacque nel 1966 dall’impegno e dalla passione di Mario Messi, nell’allevamento di Cumiana (TO).
Messi riuscì ad incrociare una lupa degli Appennini con un pastore tedesco fissando, negli anni, le caratteristiche morfologiche che oggi danno vita ad esemplari di grande affidabilità, bellezza (hanno gli occhi intensi del lupo) e capacità di lavoro e relazione.
Il cane lupo italiano non può essere venduto ma è dato in affido agli iscritti alla associazione la quale risponde ai ministeri attraverso la commissione centrale ed ogni nuovo cucciolo deve essere iscritto al Rau.
Durante l’assemblea è stato presentato il nuovo progetto che sarà seguito dai genetisti veterinari dell’Università di Milano e che permetterà il massimo controllo sulla salute e le attitudini di questo meraviglioso cane che, negli anni, si è distinto per vari e difficili interventi di protezione civile e soccorso.
Il cane lupo italiano è anche uno splendido compagno di vita, affettuoso con la sua famiglia umana, mai aggressivo con gli estranei ma attento custode ed incline al gioco.
L’AAALI ha anche dato inizio, su richiesta del Ministero, a corsi di formazione per valutatori, i corsi si svolgono periodicamente nel centro di addestramento Casa Runa nel piacentino.
Per ogni ulteriore informazione il direttivo di AAALI può essere contattato.
Il presidente
Dottoressa Anastasia Palli