Commissione

  • L’UE annuncia un investimento di Team Europe nel settore sanitario in Africa di quasi 170 milioni di euro

    La Commissione europea e gli Stati membri hanno annunciato investimenti per 169 milioni di euro a sostegno di sistemi sanitari più solidi e resilienti in Africa, in vista del Vertice mondiale sulla salute (World Health Summit), che si terrà questo fine settimana a Berlino. Gli investimenti mirano a rafforzare la sovranità sanitaria, la sicurezza sanitaria e l’accesso equo a prodotti e servizi sanitari nel continente. Gli annunci contribuiscono al partenariato per la salute tra Unione africana e Unione europea.

    Gli investimenti previsti comprendono 6,5 milioni di euro stanziati dalla Commissione europea per ampliare e rendere sostenibili le capacità di sequenziamento genomico dei patogeni nei Paesi membri dell’Unione africana, nonché oltre 30 milioni di euro destinati alla ricerca in settori quali la ricerca clinica e la preparazione alle pandemie. La Commissione europea conferma inoltre un investimento di 7,5 milioni di euro per rafforzare la resilienza sanitaria nella Repubblica democratica del Congo.

  • Accesso ristretto ai social per minorenni, parte la consultazione sulle restrizioni introdotte da Bruxelles

    La Commissione europea sta raccogliendo pareri sul Kids Act in cui si propongono delle restrizioni graduali all’accesso ai social dei minori. L’obiettivo, spiega l’esecutivo Ue in una nota, è raccogliere contributi da parte di bambini, genitori, tutori, insegnanti ed educatori, nonché dalle piattaforme online interessate dalla proposta.

    Si potrà contribuire fino al 26 novembre 2026. Tutte le risposte ricevute saranno sintetizzate dalla Commissione e presentate al Parlamento europeo e al Consiglio con l’obiettivo di alimentare il dibattito legislativo

    I miglioramenti attesi dalla consultazione si baseranno sull’ampia base di dati pubblici che ha sostenuto la proposta, tra cui la relazione dei copresidenti del gruppo speciale sulla sicurezza online dei minori, le consultazioni dedicate a bambini, genitori ed educatori e la ricerca del 2026 sulle esperienze online dei bambini.

    Adottato a settembre, il Kids Act migliorerà la sicurezza online dei minori in tutta l’Unione introducendo un periodo di attesa per l’accesso ai social media, norme rigorose sulla progettazione sicura delle piattaforme, sistemi di verifica dell’età che tutelino la privacy e misure di applicazione efficaci.

    Si potrà contribuire fino al 26 novembre 2026. Tutte le risposte ricevute saranno sintetizzate dalla Commissione e presentate al Parlamento europeo e al Consiglio con l’obiettivo di alimentare il dibattito legislativo.

    Come anticipato dalla presidente dell’esecutivo comunitario Ursula von der Leyen, il regolamento prevede una età minima di 13 anni, sotto la vigilanza dei genitori. Solo dai 15 anni in poi i giovani potranno avere un proprio profilo. Il tema è scivoloso e le discussioni in Consiglio e Parlamento si preannunciano accese. «Con questa nostra proposta – ha detto a Strasburgo la vicepresidente della Commissione europea Henna Virkkunen -, garantiamo che i nostri bambini possano godere dei propri diritti online: imparare, rimanere in contatto ed esplorare. Forniamo inoltre ai genitori gli strumenti necessari per accompagnare i propri figli nella navigazione in un mondo digitale sicuro. Tutto questo mantenendo alta la pressione sulle piattaforme, poiché queste devono dimostrare che i loro servizi non arrechino danno».

    Dai 13 ai 15 anni il regolamento europeo prevede che l’uso del profilo possa avvenire solo sotto la vigilanza di un adulto. Secondo la Commissione europea «i servizi disponibili sui profili per i 13-15 anni devono essere progettati con misure di protezione, quali contatti sociali limitati e un tempo di utilizzo dello schermo limitato a un’ora al giorno, riconoscendo il ruolo dei tutori nel sostenere lo sviluppo autonomo e sicuro dei propri figli online». La proposta di regolamento impone una serie di obblighi a tutte le piattaforme che offrono ai minori di 18 anni servizi di rete sociale, condivisione di video, videogiochi online, assistenti basati sull’intelligenza artificiale. «Tra questi figurano il divieto di funzionalità che creano dipendenza (…) Sono inoltre vietati lo scorrimento infinito delle immagini, i meccanismi di ricompensa ingannevoli e le notifiche durante le ore di sonno». La proposta – ha spiegato la vicepresidente Virkkunen – inverte l’onere della prova, attribuendo ai gestori delle piattaforme online di grandi dimensioni la responsabilità di dimostrare che i loro servizi sono sicuri fin dalla loro progettazione. L’iniziativa comunitaria giunge dopo un lungo dibattito tra i commissari, e la pubblicazione dell’analisi di un gruppo di esperti che a suo tempo aveva suggerito un approccio graduale.

    La consultazione è stata indetta perché il tema è controverso e l’iter di approvazione della proposta da parte del Consiglio e del Parlamento rischia di essere impervio. Molti credono che la questione dell’accesso dei più giovani alle reti sociali debba essere regolamentato ed alcuni Paesi lo hanno già fatto, come il Portogallo o la Grecia, altri invece sono più reticenti, come la Finlandia, tendenzialmente più liberale.

  • Un ricercatore sostenuto dai finanziamenti dell’UE, Peter Hegemann, vince il Premio Nobel 2026 per la fisiologia o la medicina

    Peter Hegemann, ricercatore sostenuto dai finanziamenti dell’UE, ha ricevuto il Premio Nobel 2026 per la fisiologia o la medicina, insieme a Karl Deisseroth e Georg Nagel, per le loro scoperte rivoluzionarie sui canali ionici regolati dalla luce e sull’optogenetica.

    Il loro lavoro ha rivoluzionato le neuroscienze, rendendo possibile controllare con la luce l’attività delle cellule nervose e aprendo nuove e importanti possibilità per studiare il cervello e comprenderne il funzionamento.

    Il professor Hegemann, dell’università Humboldt di Berlino, ha ricevuto un sostegno significativo dall’Unione europea attraverso Horizon Europe, il principale programma dell’UE per la ricerca e l’innovazione.

    Tra il 2016 e il 2021 ha ricevuto un Advanced Grant (sovvenzione per ricercatori esperti) del Consiglio europeo della ricerca (CER) di 2,4 milioni di euro per il progetto MERA – Mechanism of Enzyme Rhodopsin Activation, volto a studiare il funzionamento di una proteina fotosensibile e le sue possibili applicazioni nell’optogenetica. Partecipa inoltre al progetto SOL – Switchable rhodOpsins in Life Sciences, attualmente in corso (2022-2028). Sostenuto da un “Synergy Grant” (sovvenzione per le sinergie) del CER del valore complessivo di quasi 8 milioni di euro, il progetto mira a sviluppare interruttori molecolari controllabili mediante la luce, per creare nuovi strumenti di studio delle funzioni cellulari.

    Il professor Hegemann ha inoltre contribuito al progetto STARDUST (2017-2022), che ha ricevuto 3,8 milioni di euro di finanziamenti dell’UE, ripartiti tra 10 partecipanti, per sviluppare un impianto alimentato a ultrasuoni che combina optogenetica, elettrofisiologia e farmacologia, con possibili applicazioni nel trattamento della malattia di Parkinson.

  • La Commissione rafforza le capacità degli Stati membri nel settore dei droni e degli antidroni con 130 milioni di euro

    La Commissione europea intensifica il proprio sostegno alle capacità degli Stati membri nel settore degli antidroni, mettendo a disposizione ulteriori 130 milioni di euro nell’ambito dello Strumento per la gestione delle frontiere e i visti (BMVI), come annunciato in occasione del Consiglio “Giustizia e affari interni” del 1° ottobre. Il nuovo finanziamento rientra negli sforzi dell’UE per rafforzare la sorveglianza delle frontiere e migliorare la capacità di risposta alle nuove minacce alla sicurezza.

    I nuovi finanziamenti si aggiungono a una dotazione iniziale di 250 milioni di euro, annunciata nel dicembre 2025, e agli ulteriori 169 milioni di euro messi a disposizione all’inizio di quest’anno per finanziare droni di sorveglianza e le relative attrezzature destinati a Frontex, l’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, e agli Stati membri. La dotazione complessiva disponibile nell’ambito dei fondi per gli affari interni per le tecnologie di sorveglianza e antidroni supera così il mezzo miliardo di euro.

    I finanziamenti consentiranno agli Stati membri di rafforzare la conoscenza della situazione sul terreno, proteggere meglio le frontiere esterne e far fronte ai rischi connessi all’uso non autorizzato o ostile dei droni. L’iniziativa si inserisce nell’obiettivo più ampio della Commissione di dotare le autorità nazionali di strumenti moderni per rafforzare le frontiere esterne dell’UE e accrescere la sicurezza interna.

  • La Commissione stanzia più di 210 milioni di euro per aiutare oltre 700 ricercatori a costruirsi una carriera in Europa

    Più di 700 ricercatori supplementari avranno la possibilità di costruire la propria carriera in Europa grazie a un ulteriore finanziamento di oltre 210 milioni di euro a favore delle azioni Marie Skłodowska-Curie (MSCA), uno dei programmi faro europei per le carriere della ricerca. Il finanziamento fa parte di Choose Europe, l’iniziativa della Commissione europea volta a posizionare l’UE come principale polo di attrazione mondiale per il talento scientifico, la ricerca e l’innovazione tecnologica.

    Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione europea, ha dichiarato: “I ricercatori scelgono l’Europa. Sanno che apprezziamo e sosteniamo la scienza e che l’Europa offre un ambiente in cui i talenti e le idee possono prosperare. Da 30 anni le azioni Marie Skłodowska-Curie aiutano ricercatori di tutto il mondo a costruire la propria carriera in Europa. Con questi finanziamenti aggiuntivi rafforziamo il nostro impegno a favore della ricerca di livello mondiale e garantiamo che le società e le economie europee possano beneficiare di conoscenze, idee e innovazioni all’avanguardia“.

    L’integrazione del finanziamento rappresenta una risposta al record di richieste di opportunità di carriera nella ricerca registrato in Europa. L’invito a presentare proposte per borse di studio post-dottorato MSCA 2026 ha infatti ricevuto ben 21 627 domande da ricercatori di tutto il mondo: si tratta del numero più elevato di proposte ricevute per qualsiasi azione di finanziamento in oltre 40 anni di programmi quadro di ricerca e innovazione dell’UE.

  • La nuova Coalizione europea per l’alfabetizzazione della Commissione per rafforzare le competenze di lettura e scrittura

    La Commissione europea lancia la Coalizione europea per l’alfabetizzazione, una nuova iniziativa nell’ambito dell’Unione delle competenze e del piano d’azione sulle competenze di base, con l’obiettivo di migliorare le competenze di alfabetizzazione in tutta Europa.

    La Coalizione riunirà scuole, istituti di istruzione e formazione, biblioteche e organizzazioni culturali, associazioni di insegnanti, genitori e studenti, nonché autorità pubbliche. L’obiettivo è condividere competenze e rafforzare la cooperazione su temi quali la prima infanzia come base per lo sviluppo delle competenze di alfabetizzazione e la formazione dei professionisti dell’alfabetizzazione.

    Il lancio della Coalizione avviene in un momento in cui le difficoltà legate all’alfabetizzazione persistono. Saper leggere e comprendere è alla base dell’apprendimento, della partecipazione alla vita sociale e della capacità di affrontare i cambiamenti in un’Europa in rapida trasformazione. Tuttavia, i risultati dell’indagine OCSE-PISA 2025 mostrano che il 31,3% dei quindicenni nell’UE incontra difficoltà nella comprensione di un testo di base.

    Sicuramente l’essere nativi digitali ed avere tutto a portata di click non incentiva, sin dalla scuola primaria, lo sforzo creativo e il tempo dedicato alla lettura né alimenta la sana pratica della pazienza di arrivare fino in fondo ad un testo. La lettura, che da sempre richiede tempo e concentrazione, si rivela così, in molti casi, attività poco entusiasmante e difficoltosa anche per il sempre più ridotto vocabolario linguistico e la tendenza ad adattare al proprio idioma termini derivanti da altre lingue, in primis l’inglese.

    Il memorandum di Varsavia, documento fondativo della Coalizione, definisce una visione comune dell’alfabetizzazione, individua i principali ostacoli lungo tutto l’arco della vita e delinea i primi passi per il lavoro a lungo termine della Coalizione.

  • La Commissione Ue programma 144 audizioni per garantire la sicurezza delle forniture alimentari

    La Commissione europea ha pubblicato il suo programma di audit per il 2027 nei settori della sicurezza degli alimenti e dei mangimi, della salute e del benessere degli animali, della salute delle piante e dei controlli sulle importazioni. L’obiettivo di tali audit è garantire la costante protezione della salute dei cittadini dell’UE attraverso l’attuazione e l’applicazione efficaci delle norme dell’UE in materia di sicurezza alimentare, che sono tra le più rigorose al mondo.

    Il prossimo anno la Commissione prevede di effettuare 144 audit e 8 missioni di accertamento dei fatti per rafforzare i controlli sui prodotti importati nell’UE.

    Tali audit e visite riguarderanno gli Stati membri dell’UE, i paesi terzi che esportano o intendono esportare nell’UE e i paesi candidati nel contesto del sostegno preadesione.

    La Commissione aveva già aumentato il numero di audit previsti sui paesi terzi per il 2026, aumento che verrà attuato nel 2027. Il programma del prossimo anno pone un forte accento sugli audit in loco relativi al commercio nei paesi terzi – con un aumento previsto del 107 % rispetto al 2025 – e sugli audit ai posti di controllo frontalieri dell’UE – con un aumento previsto del 60 % rispetto al 2025. Sono previsti 12 audit nei paesi candidati per aderire all’UE. Quattro missioni conoscitive saranno dedicate invece alla promozione dell’approccio “One Health”, secondo il quale, ora più che mai, vi è una stretta interconnessione tra la salute degli esseri umani, degli animali, delle piante e dell’ambiente.

    Le priorità per il 2027 sono state stabilite sulla base di requisiti giuridici, rischi per la salute e la sicurezza alimentare, volumi commerciali, prove di non conformità e risultati di precedenti attività di audit. Il programma può essere adattato nel corso dell’anno in risposta a questioni o preoccupazioni emergenti.

  • Il maltempo estremo incide su colture e foraggio in Europa, Bruxelles lavora per adattare l’agricoltura

    Il caldo persistente e la scarsità di precipitazioni registrati negli ultimi due mesi stanno incidendo sulle colture estive e sulla disponibilità di foraggio nell’Europa occidentale e centrale, secondo l’ultimo bollettino MARS del Centro comune di ricerca (CCR) della Commissione europea.

    Le conseguenze più significative sono segnalate in Francia, nella Germania meridionale, nell’Italia settentrionale e centrale, in Austria, Cechia, Slovacchia, Ungheria e Romania occidentale. Le alte temperature, associate alla scarsità di piogge, hanno inciso sulle colture e sulla disponibilità di foraggio, mentre la limitata disponibilità di acqua per l’irrigazione ha ulteriormente aggravato lo stress in diverse regioni.

    Nei Paesi del Benelux, in Slovenia e in Croazia, le condizioni calde e siccitose hanno ridotto le previsioni di resa delle colture estive, in particolare del mais. La disponibilità di foraggio desta invece preoccupazione in ampie zone dell’Europa occidentale e centrale, dove il caldo e la siccità persistenti hanno ridotto la disponibilità di pascoli e l’accumulo di biomassa.

    Pubblicato ogni mese, il bollettino MARS del CCR aiuta la Commissione a monitorare le condizioni dell’agricoltura e a rispondere alle difficoltà che gli agricoltori si trovano ad affrontare. La Commissione resta impegnata a sostenere gli agricoltori affinché possano continuare a fornire alimenti di qualità a prezzi accessibili. In questo contesto, la politica agricola comune (PAC) svolge un ruolo fondamentale nel rendere l’agricoltura più resiliente e meglio adattata ai cambiamenti climatici, sostenendo pratiche agricole che rafforzano la resilienza e metodi più sostenibili. La PAC sostiene gli investimenti nell’irrigazione efficiente, nelle infrastrutture resilienti ai cambiamenti climatici, nelle tecnologie per il risparmio idrico e in una migliore gestione delle risorse idriche, nonché la transizione verso colture più resilienti ai cambiamenti climatici. Maggiori informazioni sulle modalità con cui la Commissione sostiene gli agricoltori sono disponibili online.

    Il Commissario per l’Agricoltura e l’alimentazione, Christophe Hansen, ha dichiarato: «Questa estate è stata particolarmente difficile per gli agricoltori di tutta l’UE. La siccità e il caldo estremo stanno mettendo sotto pressione crescente le colture, il foraggio, il bestiame e i redditi degli agricoltori. Monitoriamo attentamente e attivamente gli sviluppi, acquisendo informazioni sugli effetti direttamente sul campo. Questi eventi ci ricordano che dobbiamo prepararci a un futuro in cui gli eventi meteorologici estremi saranno più frequenti. Dobbiamo sostenere gli agricoltori oggi, rendendo al contempo l’agricoltura europea più resiliente per il futuro».

  • L’UE mobilita aiuti mentre gli incendi si propagano in Europa

    L’UE ha inviato assistenza al Belgio e alla Spagna dopo che i due Paesi hanno attivato il meccanismo unionale di protezione civile (UCPM), mentre gli incendi continuano a colpire diverse zone d’Europa.

    In Belgio, due aerei della flotta antincendio dell’UE, rescEU, sono stati inviati dalla Svezia, insieme a due elicotteri dai Paesi Bassi, due dalla Norvegia e due dalla Germania, per sostenere i vigili del fuoco locali impegnati a fronteggiare le fiamme nell’area delle Hautes Fagnes. Finora sono andari in fumo oltre 3 000 ettari.

    In Spagna, 104 vigili del fuoco francesi con 36 veicoli sono intervenuti in aiuto dei colleghi spagnoli nella regione dell’Aragona, dove sono già andati distrutti quasi 16 000 ettari.

    L’UE sostiene inoltre i servizi di emergenza attraverso la mappatura satellitare. Il servizio di gestione delle emergenze di Copernicus è attivo per gli incendi in Belgio, Spagna, Grecia, Germania, Montenegro, Albania, Francia e Italia e fornisce mappe rapide per aiutare le autorità a valutare le aree colpite e organizzare gli interventi.

    La stagione degli incendi del 2026 è già eccezionalmente grave. Alla fine di luglio, la superficie bruciata in Europa era già pari a due volte e mezza il livello abituale.

    Attraverso l’UCPM, i Paesi possono attingere rapidamente a un bacino molto più ampio di vigili del fuoco, aerei e altre capacità di emergenza quando le risorse nazionali sono sottoposte a forte pressione. La Commissione cofinanzia gli interventi.

  • Dall’UE 80 milioni di euro per posti di lavoro sostenibili e impatto sociale nel Mediterraneo meridionale

    La Commissione europea, il Ministero federale tedesco per la Cooperazione economica e lo sviluppo e la banca per lo sviluppo KfW uniscono le forze per promuovere posti di lavoro sostenibili nei paesi del Mediterraneo meridionale attraverso il Fondo per l’imprenditoria sociale (SEF), un’iniziativa faro del Patto per il Mediterraneo.

    L’imprenditoria sociale può contribuire ad affrontare la disoccupazione giovanile e le disuguaglianze di genere, sostenendo al contempo le transizioni verde e digitale. Tuttavia, molte imprese sociali incontrano difficoltà nell’accedere ai finanziamenti tradizionali, a causa del loro duplice obiettivo di sostenibilità finanziaria e impatto sociale. Il fondo azionario del SEF contribuirà a colmare questo divario.

    Con una dotazione complessiva di 80 milioni di euro, il SEF sosterrà investimenti in PMI e start-up attive in ambiti sociali quali istruzione, clima e inclusione finanziaria. Il Fondo è articolato in due componenti: un fondo azionario da 45 milioni di euro e un fondo di debito da 35 milioni di euro, accompagnato da uno strumento di assistenza tecnica. Quest’ultima componente è un programma di lunga data dell’UE che aiuta i paesi partner a migliorare i quadri normativi, rafforzare le capacità istituzionali e mobilitare investimenti. Insieme, questi strumenti forniranno finanziamenti mirati alle piccole imprese sociali e un supporto specialistico per favorire la creazione di posti di lavoro sostenibili nei paesi del Mediterraneo meridionale.

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