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  • Violenze contro donne e bambini in aumento

    Negli ultimi 5 anni le violenze domestiche sono aumentate del 60%, gli atti persecutori e di stalking del 59%, le inchieste a carico di persone note (autori identificati) per episodi che vedono coinvolti soggetti deboli sono passate dalle 5998 del 2021-22 alle 7433 del 2025-26 e 5400 di queste indagini sono giunte a conclusione giudiziaria.

    I soggetti deboli che subiscono molestie di diversa gravità (fino a femminicidio e pedofilia) sono anzitutto donne e minori. Nel 2024 i reati contro i minorenni hanno raggiunto in Italia 7.204 casi, con un aumento del 35% nell’ultimo decennio. Si tratta di un dato che riguarda principalmente maltrattamenti in famiglia, violenze sessuali (le stime internazionali indicano che fino al 90% degli abusi sessuali non viene denunciato) e pedopornografia online. Le vittime sono più spesso le bambine. Tra le forme più gravi e meno visibili c’è la violenza assistita intrafamiliare, quando i bambini assistono a violenze tra adulti, spesso nei confronti della madre. In Italia, oltre il 65% dei figli di donne vittime di violenza ha assistito agli abusi. In più di un caso su quattro, i minori sono anche vittime dirette. Le conseguenze cambiano con l’età: nei bambini maltrattati emergono ansia e disturbi del sonno, tra i 5 e i 10 anni senso di colpa e difficoltà relazionali, negli adolescenti comportamenti aggressivi, depressione e uso di sostanze. Oltre il 20% sviluppa disturbo post-traumatico da stress. Essere maltrattati aumenta inoltre del 13% la probabilità di abbandono scolastico. Nei casi più gravi si registrano disturbi alimentari, autolesionismo e tentativi di suicidio. Ma l’impatto del maltrattamento infantile non si esaurisce nell’infanzia: può estendersi all’età adulta causando disturbi mentali, malattie croniche, obesità, asma, dipendenze e comportamenti a rischio. Un altro elemento critico è la trasmissione intergenerazionale della violenza: chi ha subito abusi ha maggiori probabilità di riproporre le dinamiche violente in età adulta.

    Secondo le stime Istat, il 31,9% delle donne tra 16 e 75 anni (circa 6,4 milioni) ha subito nel corso della vita una forma di violenza fisica o sessuale, con una stabilità generale del fenomeno rispetto alle rilevazioni precedenti. La violenza psicologica in coppia o da ex partner si attesta al 17,9%, mentre quella economica al 6,6%. Si registra tuttavia una maggiore propensione a chiedere aiuto e a rivolgersi ai centri antiviolenza. Le indagini sul maltrattamento all’infanzia (Autorità Garante, Cismai, Terre des Hommes) evidenziano un forte incremento dei bambini e adolescenti in carico ai servizi sociali per situazioni di abuso o negligenza, con un aumento dei tassi registrati negli ultimi anni. Nell’87% dei casi i maltrattanti appartengono al nucleo familiare (tra trascuratezza, violenza assistita e abusi psicologici o fisici). Una parte rilevante della violenza intrafamiliare peraltro rimane nascosta tra le mura domestiche a causa della difficoltà delle vittime a denunciare e dell’isolamento del contesto familiare.

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