Dio

  • Giustizia terrena

    Un cristiano non deve mai augurare la morte di una persona per quanto questi abbia commesso misfatti o sia pericoloso per altre persone, in certi casi per lo stesso genere umano.

    Nessuno, qualunque sia la religione alla quale fa riferimento, se veramente crede nel suo Dio, dovrebbe augurarsi la morte di altri.

    Ci possiamo però augurare, e se è possibile sperare, affinché persone pericolose, assetate a dismisura di potere, indifferenti alle tragedie che le loro azioni e dichiarazioni comportano, persone prive di valori, di empatia, di pietas, siano messe in condizioni di non nuocere ulteriormente.

    Ci possiamo augurare che i dittatori sanguinari od i presidenti folli perdano potere e siano isolati, e, nello specifico, che Trump perda le elezioni di metà mandato dopo aver trascinato mezzo mondo in guerre e disastri economici e che Putin debba finalmente fare i conti con il popolo che opprime, con i tanti morti che la sua sete di potere ha causato.

    Non si deve chiamare Dio a fare giustizia in terra, abbiamo il libero arbitrio e dobbiamo esercitarlo, la giustizia terrena spetta alle donne ed agli uomini di buona volontà che devono fare quanto possono per impedire che il male, l’ingiustizia, la violenza prevalgano.

  • Se questo è un uomo…

    Prendo a prestito il titolo nel libro di Primo Levi per commentare una foto che francamente trovo indegna quanto il personaggio che l’ha inserita.

    Da buon laico mi è stato insegnato da mio papà il rispetto assoluto per le religioni e soprattutto per le persone che le seguono proprio in funzione della mia posizione di non credente. In altre parole il laicismo assicura la libertà di religione in virtù della propria espressione culturale e quindi di apertura al pluralismo religioso.

    La foto che vuole togliere ogni aspetto divino alla figura della Madonna che partorisce uniformandola a quella di ogni “semplice” madre parte da una posizione politica espressione del peggiore veterocomunismo ideologico che tende a togliere e ad annullare ogni aspetto Divino ad un simbolo della religione “avversa”. In questo modo tale posizione ideologica e la foto che ne definisce i contorni riassumono l’intenzione di negare dei valori espressione della stessa religione in antitesi al proprio credo politico che per questo assume il valore della religione stessa come espressione della propria iconoclastia.

    Viceversa, il dovuto rispetto per le religioni comincia proprio dal riconoscimento di quei simboli che rappresentano per i credenti l’essenza stessa del credo.

    Quindi l’attacco volgare al simbolo della Madonna non è espressione della secolarizzazione della civiltà moderna e della assoluta libertà di espressione occidentale ma, al contrario, di una posizione integralista iconoclasta ed ideologica in contrapposizione ad una religione riconosciuta da centinaia di milioni di persone.

    Quindi tornando alla domanda retorica iniziale … Questo non è un uomo.

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