Studenti

  • 136 studenti rapiti nello stato del Niger

    Una banda armata in motocicletta ha attaccato domenica scorsa la città di Tegina, nello stato del Niger, nel centro-nord della Nigeria, rapendo 136 studenti da una scuola islamica. La conferma è arrivata da un funzionario statale. Il presidente della Nigeria, in una dichiarazione rilasciata lunedì in tarda serata, ha affermato che gli agenti di sicurezza stavano cercando circa 200 studenti. Le bande criminali che effettuano rapimenti a scopo di riscatto sono accusate di una serie di raid contro scuole e università nel nord della Nigeria negli ultimi mesi, in cui da dicembre sono stati rapiti più di 800 studenti. Il vicegovernatore dello Stato del Niger Ketso ha detto ai giornalisti che lo stato del Niger non avrebbe pagato alcuna forma di riscatto.

  • Giornata dell’Europa 2021: il Parlamento europeo incontra 15.000 studenti nell’assemblea ScuolaZoo

    Il 9 maggio si celebra la Giornata dell’Europa, 71 anni dopo la dichiarazione di Schuman considerata l’atto di nascita dell’Unione Europea. Per l’occasione, l’Ufficio del Parlamento Europeo a Milano e ScuolaZoo, il media brand di riferimento degli studenti, organizzano l’Assemblea d’Istituto in cui saranno presenti 15.000 ragazze e ragazzi di 15 istituti lombardi. L’evento si terrà il 7 maggio alle 11 in diretta sul profilo ufficiale Twitch di ScuolaZoo e sarà l’occasione per avvicinare i giovani ai temi legati alla democrazia, alla Conferenza sul futuro dell’Europa, ai valori fondanti dell’UE e alle opportunità lavorative europee. Gli studenti incontreranno gli eurodeputati dei vari gruppi politici eletti nella circoscrizione nord-ovest, e i volontari della community insieme-per.eu. Ospite d’onore il comico Luca Ravenna, tra i protagonisti del programma di successo LOL. Aprirà l’evento, con un videomessaggio, il sindaco di Milano Giuseppe Sala.

    L’incontro online sarà seguito da 15 scuole di tutte le province lombarde, scelte all’interno del Progetto Rappresentanti d’Istituto ScuolaZoo, per un totale di oltre 15.000 studenti. Quest’anno, in occasione del 9 maggio, viene lanciata la Conferenza sul futuro dell’Europa, un momento di ascolto che, per un anno, darà voce a 417 milioni di cittadini europei. Attraverso una piattaforma online “anche gli studenti potranno far sentire la loro voce. L’Europa del futuro non nasce solo dalle idee e dai contributi delle vecchie generazioni, ma ha bisogno dell’input creativo che parte proprio dai giovani”, commenta Maurizio Molinari, responsabile dell’Ufficio a Milano del Parlamento europeo e responsabile media del Parlamento europeo in Italia.

    Tra giochi e quiz, seguendo il classico format delle Assemblee d’Istituto ScuolaZoo, diversi ospiti incontreranno gli studenti e ognuno di loro racconterà la propria visione d’Europa. Dopo un video saluto del sindaco Milano Beppe Sala, a prendere la parola saranno gli eurodeputati eletti nella circoscrizione nord-ovest: Brando Benifei – S&D, PD; Silvia Sardone – ID, Lega; Eleonora Evi – Verdi; Carlo Fidanza – ECR, FdI; Tiziana Beghin – NI, M5S.

    Interverranno anche i volontari della piattaforma insieme-per.eu Chaima Akroum e Pietro Valetto, il capo della Rappresentanza a Milano della Commissione europea Massimo Gaudina e la referente Europe Direct Lombardia Paola Ravelli. L’evento si concluderà con un monologo del comico Luca Ravenna.

  • Erasmus+: oltre 28 miliardi di euro a sostegno della mobilità e dell’apprendimento per tutti, in tutta l’Unione europea e oltre

    La Commissione ha adottato lo scorso 25 marzo il primo programma di lavoro annuale di Erasmus+ per il periodo 2021-2027. Con una dotazione di 26,2 miliardi di euro (rispetto ai 14,7 miliardi di euro del periodo 2014-2020), integrati da circa 2,2 miliardi di euro provenienti dagli strumenti esterni dell’UE, il programma, nuovo e riveduto, finanzierà progetti di mobilità per l’apprendimento e di cooperazione transfrontaliera per 10 milioni di cittadini europei di tutte le età e di ogni estrazione. Il programma punta a essere ancora più inclusivo e a sostenere le transizioni verde e digitale, come stabilito nello spazio europeo dell’istruzione. Erasmus+ sosterrà inoltre la resilienza dei sistemi di istruzione e formazione di fronte alla pandemia.

    Qualsiasi organismo pubblico o privato attivo nei settori dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport può presentare domanda di finanziamento, avvalendosi dell’aiuto delle agenzie nazionali Erasmus+ che sono presenti in tutti gli Stati membri dell’UE e nei paesi terzi associati al programma.

    Il nuovo programma Erasmus+ offre opportunità relative a periodi di studio all’estero, tirocini, apprendistati e scambi di personale in tutti gli ambiti dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport. È aperto agli alunni delle scuole e agli studenti dell’istruzione superiore e dell’istruzione e formazione professionale, ai discenti adulti, ai giovani che partecipano a uno scambio, agli animatori giovanili e agli allenatori sportivi.

    Oltre che nella mobilità, che assorbe il 70% del bilancio, il nuovo programma Erasmus+ investe anche in progetti di cooperazione transfrontaliera che possono coinvolgere istituti di istruzione superiore (ad esempio l’iniziativa delle università europee); scuole; istituti di istruzione e formazione degli insegnanti (ad esempio le accademie degli insegnanti Erasmus+); centri per l’apprendimento degli adulti; organizzazioni giovanili e sportive; erogatori di istruzione e formazione professionale (ad esempio centri di eccellenza professionale); altri operatori nel settore dell’apprendimento.

    Le principali caratteristiche del programma Erasmus+ 2021-2027 sono le seguenti:

    Erasmus+ inclusivo: per offrire maggiori opportunità a coloro che ne hanno meno, comprese le persone provenienti da contesti culturali, sociali ed economici diversi e le persone che vivono in zone rurali e remote. Tra le novità figurano gli scambi individuali e di classi per gli alunni delle scuole e la mobilità per i discenti adulti. Per le organizzazioni più piccole, come le scuole, le associazioni giovanili e i club sportivi, sarà più facile fare domanda grazie a partenariati su scala ridotta e all’uso di sovvenzioni semplificate. Il programma sarà inoltre più internazionale, per cooperare con i paesi terzi, basandosi sui successi del precedente programma, mediante scambi e progetti di cooperazione in tutto il mondo, che ora si estendono anche allo sport e ai settori dell’istruzione e formazione professionale;

    Erasmus+ digitale: la pandemia ha evidenziato la necessità di accelerare la transizione digitale dei sistemi di istruzione e formazione. Erasmus+ sosterrà lo sviluppo delle competenze digitali, in linea con il piano d’azione per l’istruzione digitale. Renderà possibili scambi e formazione in ambito digitale di elevata qualità, mediante piattaforme quali eTwinningSchool Education Gateway e il portale europeo per i giovani e incoraggerà i tirocini nel settore digitale. Nuovi formati, come quelli dei programmi “Blended Intensive”, consentiranno di integrare brevi soggiorni all’estero con l’apprendimento e il lavoro di squadra online. L’attuazione del programma sarà ulteriormente digitalizzata e semplificata con la piena introduzione della carta europea dello studente;

    Erasmus+ verde: in linea con il Green Deal europeo, il programma offrirà incentivi finanziari ai partecipanti che utilizzano modi di trasporto sostenibili. Investirà inoltre in progetti di sensibilizzazione alle tematiche ambientali e agevolerà gli scambi relativi alla mitigazione della crisi climatica;

    Erasmus+ per i giovaniDiscoverEU diventa ora parte integrante di Erasmus+ e offre ai giovani di 18 anni la possibilità di ottenere un biglietto ferroviario per viaggiare in tutta Europa, imparare da altre culture e incontrare altri giovani europei. Erasmus+ sosterrà inoltre opportunità di scambio e cooperazione attraverso nuove attività di partecipazione giovanile, per aiutare i giovani a imparare a partecipare alla vita democratica e a impegnarsi nella stessa, sensibilizzandoli ai valori europei condivisi e ai diritti fondamentali, e riunendo i giovani e i responsabili politici a livello locale, nazionale ed europeo.

    Lo sforzo di resilienza di Erasmus+ nel contesto della pandemia mobiliterà centinaia di migliaia di scuole, istituti di istruzione superiore, istituti di formazione professionale, insegnanti, giovani, organizzazioni giovanili e sportive, la società civile e altri portatori di interessi. Il programma contribuirà ad accelerare l’adozione di nuove pratiche che migliorino la qualità e la pertinenza dei sistemi per l’istruzione, la formazione e la gioventù in tutta Europa, a livello nazionale, regionale e locale.

    Fonte: Commissione europea

  • Import export: il saldo finale

    All’interno di un mercato globale i flussi commerciali rappresentano l’hardwear del sistema stesso. Tuttavia un’analisi qualitativa degli stessi dovrebbe suggerire che la semplice apertura del mercato non rappresenti una garanzia assoluta. In altre parole, all’interno di un’economia digitale la parte software assume la medesima importanza e rilevanza del sistema stesso.

    Una parte degli autisti o dei facchini della Bartolini risultati positivi al Covid 19 vivono nei centri di accoglienza. Quindi per anni il mondo accademico in complicità con la politica ha giustificato sic et simpliciter l’apertura dei mercati applicando (qualora conosciuto) il principio di Samuelson, di fatto superato dai trasferimenti tecnologici in tempo reale dell’era digitale. In più, molto spesso, ignorando le inevitabili conseguenze di speculazioni all’interno in un mondo globale sottoposto sostanzialmente ad una deregulation normativa (https://www.ilpattosociale.it/2020/01/07/il-ritardo-culturale-accademico/). Contemporaneamente, delocalizzando le nostre produzioni, viene trasferito il primato di know how, frutto di decenni di innovazione e ricerca finanziata con investimenti non solo economici ma anche professionali ed in risorse umane.

    Viceversa importiamo persone con basse qualifiche professionali le quali venendo da situazioni di disperazione accettano contratti capestro da parte delle multinazionali, in questo caso dei servizi. Anche per questo secondo aspetto tanto il mondo accademico quanto quello politico hanno, in assoluta complicità e correità, sempre giustificato questa tendenza come la negativa disponibilità dei lavoratori italiani ad accettare lavori a bassa qualifica, molto spesso regolati da contratti che definire capestro risulta un eufemismo.

    La sintesi di questa disastrosa gestione di un mondo inevitabilmente globale ma, se privo nello specifico di ogni normativa, comune si trasforma in una giungla all’interno della quale il vantaggio tanto indicato dell’abbassamento dei prezzi, vantaggio sbandierato da questa ideologia politica economica, si manifesta persino falso (https://www.ilpattosociale.it/attualita/riso-nellunione-europea-finalmente-i-dazi/).

    In altre parole, la sintesi di questi flussi commerciali privi di un minimo comune denominatore normativo si definisce sostanzialmente in una esportazione di cultura industriale alla quale si contrappone l’importazione di disperazione umana.

    Questi risultano gli effetti devastanti dell’adozione del modello speculativo della finanza applicato al settore servizi ed industriale del quale dovrebbe essere chiamata a risponderne l’intera classe politica, economica ed accademica italiana ma anche confindustriale per questo terribile fallimento strategico ed economico.

     

  • Coronavirus e mobilità Erasmus+: è possibile chiedere l’applicazione del principio di “causa di forza maggiore”

    La Commissione europea informa che per le mobilità degli alunni, degli studenti e dello staff che operano negli ambiti dell’istruzione scolastica, dell’istruzione superiore e dell’educazione degli adulti nell’ambito del programma Erasmus+ potrà applicarsi il principio di “causa di forza maggiore”.

    Il modello della convenzione di sovvenzione tra le Agenzie nazionali e i beneficiari, la guida al programma e altri documenti contrattuali prevedono la possibilità di cancellare, sospendere o posporre le attività appellandosi alla causa di forza maggiore. E’ quindi possibile richiedere all’Agenzia Nazionale di applicare tale clausola, relativamente alle attività e ai costi per tutte quelle mobilità che vengano annullate in ragione della situazione di emergenza e dei provvedimenti delle competenti autorità.

    Gli istituti e le organizzazioni interessati sono invitate a rivedere la pianificazione e la calendarizzazione delle attività, posticipando le mobilità – anche in entrata – in accordo con i partner di progetto e nell’ambito delle rispettive relazioni bilaterali. Le indicazioni recepiscono quanto disposto dai riferimenti normativi nazionali e dalle note della Commissione europea: Nota della Commissione europea del 25 febbraio 2020 “Coronavirus – exceptional measures with regard to Erasmus+ and European Solidarity Corps projects”

  • Studenti italiani tra i più asini del pianeta. E non è solo colpa dei pochi investimenti nella scuola

    Il 3 dicembre l’Ocse ha presentato a Parigi il Rapporto Ocse-Pisa 2018, mentre l’Istituto Nazionale di Valutazione del Sistema di Istruzione (Invalsi) ha fatto lo stesso per gli esiti italiani dell’indagine. Al Pisa, “Programme for International Students Assessment”, hanno partecipato 79 Paesi (i 37 Paesi dell’Ocse e altri Paesi dell’Asia, dell’Africa e dell’America latina) e la valutazione delle conoscenze e competenze-chiave relative a lettura, matematica, scienze e alla cosiddetta “competenza globale” hanno attestato che gli studenti italiani si collocano 11 punti sotto la media Ocse per la Lettura (a 476 punti), 2 punti sotto per la Matematica (a 487 punti) e 21 punti sotto per le Scienze (a 489 punti). I 15enni italiani, oggetto della valutazione, si collocano al 20esimo posto su 28 tra gli studenti dei Paesi Ue quanto a formazione acquisita sui banchi di scuola.

    Peraltro vi sono differenze significative tra Nord (messo meglio) e Sud: gli studenti delle aree del Nord ottengono in Lettura i risultati migliori (Nord Ovest 498 e Nord Est 501, sopra la media Ocse), mentre i loro coetanei delle aree del Sud sono quelli che presentano le maggiori difficoltà (Sud 453 e Sud Isole 439). I quindicenni del Centro conseguono un punteggio medio di 484.

    Il facile alibi che sia ridotta la spesa pubblica destinata all’istruzione non regge. La spesa per istruzione è effettivamente in calo (nel 2016 è stata pari al 3,8% del Pil, nel 2009 era pari al 4,6%, nel Dopoguerra era al 9%). Ma il raffronto con altri Paesi europei smaschera questo alibi. Spagna, Estonia, Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Lettonia, Irlanda e Lituania spendono anche meno dell’Italia per gli alunni dai 6 ai 15 anni. Eppure i loro studenti hanno performance migliori di quelli italiani.

    La comparazione con le 6 rilevazioni triennali precedenti, a partire dal 2000, mostra una sostanziale continuità nella Lettura, mentre in Matematica si è registrato un miglioramento tra il 2006 e il 2009, ma poi si è fermato là. In Scienze il peggioramento è netto: da 475 del 2000 a 468 del 2018.

  • L’UE investirà 3,3 miliardi di euro nel programma per studenti Erasmus +

    In molti la considerano l’iniziativa europea più riuscita tant’è che ogni anno sempre più giovani vi partecipano. Stiamo parlando dei Progetti Ersamus ed Erasmus+, il primo riservato agli studenti universitari, l’altro a giovani laureati o appena inseritisi nel mondo del lavoro che intendono cimentarsi in un percorso professionale all’estero. Ed il 5 novembre la Commissione europea ha pubblicato l’invito a presentare proposte per il programma Erasmus + del 2020.

    Il budget previsto di oltre 3 miliardi di euro, per l’ultimo anno dell’attuale programma dell’UE, è stato aumentato del 12% rispetto al budget del 2019. Negli ultimi due anni, oltre 15.000 scuole hanno visto scambi si studenti e insegnanti nell’ambito del programma ed il prossimo anno altre 9.000 scuole avranno l’opportunità di prenderne parte. Inoltre, l’invito di quest’anno offre opportunità di sostegno agli scambi di studenti e personale africano, con l’obiettivo di supportare 35.000 persone entro il prossimo anno, una proposta che fa parte delle iniziative afferenti l’Alleanza Africa-Europa per investimenti sostenibili e posti di lavoro.

  • La sezione italiana dell’Associazione europea degli insegnanti bandisce il concorso ‘Ambasciatori d’Europa 2020’ per gli studenti della scuola primaria e secondaria

    Riceviamo dal Prof. Enzo Percesepe, membro dell’AEDE – Associazione Europea degli Insegnanti- e pubblichiamo il seguente bando di concorso.

    L’ASSOCIATION EUROPEENNE DES ENSEIGNANTS – SEZIONE ITALIANA

    BANDISCE IL CONCORSO  “ Prof. Giuseppe TRAMAROLLO”

    AMBASCIATORI D’EUROPA 2020

    Al concorso possono partecipare gli studenti della scuola primaria (5° anno) e della scuola secondaria di primo e secondo grado.

    Tema del concorso

    L’Europa ieri e oggi: Dall’Olocausto alla Carta dei diritti dell’Ue: gli eventi, le immagini, i personaggi che hanno scandito la storia, dalle leggi razziali al processo di integrazione europea

     Agli studenti della scuola primaria (5° anno) e secondaria di primo grado, viene chiesto di sviluppare il tema del concorso mediante la realizzazione di un prodotto grafico, multimediale o, comunque, espressivo. Si indica come  esempio una raccolta di disegni, foto, un sito web, una recita teatrale, un saggio in prosa o in versi, un brano musicale, un filmato (spot, cortometraggio, videoclip) e tutto ciò che possa essere considerato una forma espressiva.
    I lavori dovranno essere accompagnati da una sintetica relazione scritta con motivazione e descrizione del lavoro svolto. Dovrà essere, altresì allegato un breve curriculum dello studente (Corso di studi, votazioni riportate, interesse per le lingue, impegno su tematiche riguardanti il processo di integrazione europea). Il Lavoro deve pervenire firmato dall’interessato e dal docente che ha curato la preparazione del partecipante. E’ necessaria una lettera di accompagnamento con  il timbro della scuola e la firma del Dirigente scolastico.

    Agli studenti della scuola secondaria di secondo grado, viene chiesto di sviluppare l’argomento del concorso mediante la realizzazione di un tema o di una tesina. Il Lavoro deve pervenire dattiloscritto, firmato dall’interessato e dal docente che ha curato la preparazione del partecipante. Dovrà essere, altresì allegato un breve curriculum dello studente (Corso di studi, votazioni riportate, interesse per le lingue, impegno su tematiche riguardanti il processo di integrazione europea). E’ necessaria una lettera di accompagnamento con  il timbro della scuola e la firma del Dirigente scolastico. ( Lunghezza del lavoro: non più di 4 facciate A4, carattere 12, interlinea 1,15).

    I lavori, accompagnati da tutte le indicazioni richieste, devono pervenire alla sede nazionale dell’AEDE entro il 31 Marzo 2020. (AEDE – Piazza della Libertà,13 –  0192 ROMA).

    E’ possibile inviare il materiale anche per via elettronica al seguente indirizzo: aede.italia@gmail.com

    Selezione dei lavori e premiazione: Una apposita commissione selezionerà i vincitori. La Commissione, nella valutazione, si atterrà ai seguenti criteri: a. Coerenza dell’elaborato con il tema proposto; b. Capacità di veicolare il messaggio in maniera efficace e innovativa; c. Grado di creatività nella forma e nel contenuto proposto.  

    RICONOSCIMENTI:

    Gli alunni giudicati meritevoli riceveranno l’attestato di “AMBASCIATORE D’EUROPA” nel corso di una

    manifestazione pubblica, appositamente organizzata.

    OBIETTIVI DEL CONCORSO

    1. Contribuire alla maturazione nei giovani di una sempre più profonda e proficua consapevolezza della fondamentale rilevanza    di alcuni obiettivi prioritari dell’attività dell’Europa Unita (costruzione della cittadinanza attiva, mobilità professionale, ecc.), coinvolgendoli attraverso un concorso ed una premiazione.
    2. Motivare i giovani a partecipare ai processi democratici che delineano il futuro dell’UE;  promuovere in loro la conoscenza dell’UE e la riflessione critica sul passato, sul presente e sul futuro dell’Unione.
    3. Impegnare i giovani a sostenere i valori fondamentali dell’UE, della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell’uguaglianza, dello stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle minoranze;
    4. Favorire la consapevolezza critica dei giovani di ciò che l’UE rappresenta (la sua storia, i suoi valori fondanti, le sue azioni e politiche, i suoi successi;
    5. L’iniziativa intende, in sostanza, stimolare i giovani a riflettere sull’ Europa e sul suo futuro: Europa perché, come e per quali fini. Una riflessione e condivisione dell’idea di Europa, per analizzare in maniera critica e propositiva il passato, il presente e il futuro dell’Unione. Da questa riflessione sui valori, sulle opportunità e sull’importanza dell’essere cittadini europei, gli studenti sono invitati a trarre spunto per una indicazione delle speranze, degli obiettivi e delle scelte che dovrebbero ispirare in futuro l’Unione europea.
    6. È un invito ai giovani a pensare all’Europa come risposta ai loro bisogni e alle loro aspettative facendo comprendere loro cosa significhi concretamente essere cittadini europei.

    Ente organizzatore: AEDE SEZIONE ITALIANA.

    I prodotti realizzati dai concorrenti dovranno pervenire su idoneo supporto (informatico, documento cartaceo o fotografico) entro e non oltre il termine del 31 Marzo  2020 alla sede dell’AEDE. (AEDE – ASSOCIAZIONE EUROPEA DEGLI INSEGNANTI- Piazza della Libertà, 13 – 00192 ROMA)
    I prodotti pervenuti oltre tale data non saranno presi in considerazione dal comitato valutatore.

    Il materiale inviato per la partecipazione al concorso non verrà restituito.

     

  • La Ue lancia un concorso per lo studio delle lingue a scuola

    Come ogni anno dal 2007, la Commissione europea ha lanciato il concorso “Juvenes Translatores” rivolto alle scuole e mirato a promuovere lo studio delle lingue straniere, in particolare applicato ai campi della traduzione e dell’interpretazione.

    Target del concorso sono le scuole superiori di tutta Europa, invitate a iscriversi entro settembre per permettere ai loro allievi (quest’anno sono i ragazzi del 2002 ad essere coinvolti) di potersi confrontare con i loro compagni del continente mettendo alla prova le proprie conoscenze linguistiche. Gli alunni partecipanti dovranno anzitutto tradurre un testo su ciò che i ragazzi e i giovani possono fare per migliorare il futuro dell’Europa. I partecipanti potranno scegliere tra due delle 24 lingue ufficiali parlate nel continente, con 552 possibili combinazioni linguistiche. La Commissione selezionerà poi 751 scuole, ripartite in base al numero di presenze che una determinata nazione ha all’interno del Parlamento europeo, e a febbraio 2020 annuncerà i vincitori, per i quali si terrà una cerimonia di premiazione a Bruxelles (nell’occasione, i premiati potranno incontrare un gruppo di traduttori professionisti provenienti dal dipartimento di traduzione della Commissione Europea e discutere del loro lavoro; molti vincitori dei precedenti anni sono stati spinti a continuare gli studi nel campo linguistico proprio grazie a questa esperienza).

  • L’Università di Sassari fonda la Scuola superiore di Sardegna ed eroga borse di studio agli studenti più meritevoli

    Borse di studio da sei mila euro. Prova di ammissione il 25 settembre: quattro posti per Scienze mediche veterinarie.
    Nasce la ‘Scuola Superiore di Sardegna’, volta a favorire una formazione di qualità priva di costi grazie alle borse di studio che saranno erogate agli studenti e alle studentesse più meritevoli. Sono incluse le lauree triennali, magistrali, magistrali a ciclo unico e i dottorati di ricerca.
    L’iniziativa è dell’Università degli studi di Sassari ed è stata presentata ieri (15 luglio n.d.r.) in conferenza stampa dal Rettore Massimo Carpinelli.
    Sarà un percorso formativo interdisciplinare, volto a favorire una formazione di qualità priva di costi grazie alle borse di studio e altri incentivi che saranno erogate agli studenti e alle studentesse più meritevoli. Il percorso affiancherà materie extra-curriculari al proprio normale percorso di studio.
    La ‘Scuola Superiore di Sardegna’ si articolerà su due livelli: uno è destinato alla frequenza dei corsi di laurea triennali e magistrali a ciclo unico, l’altro livello include coloro che hanno i requisiti per frequentare un corso di Dottorato di ricerca o un corso di laurea magistrale biennale.
    a “Scuola superiore di Sardegna”,
    Le iscrizioni al bando di concorso saranno aperte dal 20 luglio al 13 settembre. La prova di ammissione si terrà il 25 settembre.  In tutto sono disponibili 25 posti, che saranno ripartiti in 6 posti nelle discipline Umanistiche, 11 posti per Scienze, 4 per Scienze sociali e 4 per Scienze mediche veterinarie. Tutti i dettagli saranno illustrati nel bando che sarà pubblicato sul sito dell’Università di Sassari.
    Gli allievi e le allieve che supereranno il test selettivo avranno accesso a una borsa di studio di seimila euro annui che copre costi di vitto e alloggio e altre spese, e sono esonerati dal pagamento delle tasse universitarie. Sono previste anche selezioni in itinere.

    Fonte: @nmvioggi.it

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