Attualità

Il Pd con Conte farà i tagli promessi con Renzi?

«Finanzieremo il taglio delle tasse prima di tutto come hanno fatto tutti gli altri Paesi: ristrutturando la spesa» Così parlava Graziano Del Rio, nel marzo 2014, quando era da poco meno di un mese sottosegretario della presidenza del Consiglio del governo Renzi. Spiegando, al Corriere della Sera, la revisione della spesa, la spending review, avrebbe consentito di ridurre il prelievo (il cuneo fiscale) sui salariati. «Se anche l’Italia finanziasse i primo 8 mesi di taglio al cuneo attraverso quote importanti di spending, cioè 4-5 miliardi, più alcune entrate straordinarie, non sarebbe la fine del mondo». Il cuneo fiscale in realtà è ancora lì, a tutt’oggi non è stato ridotto (se non per gli 80 euro in più in busta paga per salariati fino a 26mila euro l’anno) e chi se è andato è stato anzitutto Carlo Cottarelli, colui che il governo Renzi aveva chiamato a effettuare la spending review.

C’è solo da sperare che ora che, come nel 2014, un esponente del Pd sarà probabilmente di nuovo sottosegretario di Palazzo Chigi, le parole del predecessore Del Rio tornino di attualità. Sotto Matteo Renzi non ebbero seguito, sotto Giuseppe Conte aspettiamo di vedere se ci saranno novità come promesso dal premier incaricato.

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