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Riflettere per non farci ingannare ancora una volta

In una situazione di grave incertezza, globale e nazionale, ogni giorno aumentano problemi e pericoli come dimostrano le gravi tensioni tra Kosovo e Serbia, le dichiarazioni di Putin e l’escalation costante delle nefandezze perpetrate dalla Russia contro l’Ucraina.

E vi è anche un costante aumento delle violenze in Italia, violenze commesse da persone in parte insospettabili in parte non controllate a sufficienza, una violenza fisica e verbale sintomo anche di un malessere diffuso e del clima di incertezza che ormai è generalizzato.

Apparentemente inconsapevoli della delicatezza della situazione mass media e partiti continuano a gettare paglia sul fuoco fomentando odio e reciproche incomprensioni, intanto il partito degli astensionisti continua, almeno nelle intenzioni di voto, ad aumentare.

Gli appuntamenti che attendono il futuro governo, legge di bilancio, riforme, fondi europei etc sembrano non entrare ancora nella vera agenda dei leader di partito tutti tesi a inseguire più o meno reali o ipotetiche alleanze siglate non su un progetto comune ma solo sulla speranza di andare al governo, purché sia e con chiunque.

Una cosa è certa, molti, moltissimi, non voteranno chi ha fatto cadere il governo Draghi, non voteranno per chi ha avuto ed ha qualunque tipo di simpatia con Putin.

La verità è che Putin si avvantaggia ogni giorno anche per colpa delle debolezze, incertezze, ambiguità di molti di coloro che sono, dall’inizio, stati solidali con l’Ucraina aggredita e martoriata e che oggi, per tentare alleanze elettorali, sembrano dimenticare la gravità di recenti affermazioni di loro possibili o reali alleati.

Nel caldo di questa estate non dimentichiamoci, mentre Draghi tenta di salvare il salvabile, di pensare e riflettere per non farci ingannare ancora una volta.

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