Europa

L’UE propone la modernizzazione dell’Organizzazione mondiale delle dogane a sostegno di un ordine multilaterale rafforzato

Per la prima volta, l’UE presenta la sua iniziativa per un’ampia riforma dell’Organizzazione mondiale delle dogane (OMD), il forum mondiale che informa le norme internazionali e l’azione comune nel settore delle dogane. L’iniziativa di modernizzazione consentirebbe di rafforzare la posizione dell’OMD quale istituzione multilaterale e di aiutarla a fronteggiare meglio gli sviluppi dell’attuale contesto commerciale internazionale in costante mutazione, sostenendo allo stesso tempo le transizioni verde e digitale. L’iniziativa dell’UE sarà presentata a tutti i membri dell’OMD in occasione della sessione del consiglio dell’OMD, che inizia oggi.

L’OMD ha oltre 180 membri, compresi l’UE e gli Stati membri. In quanto unica organizzazione mondiale in materia doganale, l’OMD tratta un importante numero di argomenti settoriali nonché quelli riguardanti il commercio internazionale. Dalla sua fondazione quasi 65 anni fa tuttavia, l’OMD non ha mai subito una riforma di ampia portata, nonostante i profondi cambiamenti verificatisi nel commercio mondiale e le nuove sfide cui devono far fronte le amministrazioni doganali in tutto il mondo. In particolare, l’UE ritiene necessari una più chiara assegnazione di priorità nei lavori dell’OMD, in linea con le sfide dei prossimi decenni, e miglioramenti della sua governance e del processo decisionale nonché della sua efficienza.

L’iniziativa di modernizzazione presentata dall’UE questa settimana assume la forma di una serie di raccomandazioni nelle quali si sottolineano le attività centrali dell’Organizzazione e allo stesso tempo si indica chiaramente la direzione che dovrà seguire il futuro operato per migliorare la sua posizione internazionale e farne un attore più efficace ai fini della promozione di scambi commerciali sicuri e legittimi. In sintesi la presentazione dell’UE include un approccio in tre fasi verso la riforma strategica.

Innanzitutto, l’OMD dovrebbe concentrarsi maggiormente sulle priorità strategiche che rispecchino meglio le principali sfide del XXI secolo. In particolare l’OMD dovrebbe concentrarsi sull’informatizzazione delle dogane e sull’uso dei dati, anche in relazione all’espansione del commercio elettronico e allo scambio di informazioni; il contributo delle dogane alla protezione dell’ambiente e l’agenda verde; lo sviluppo di approcci basati sullo sportello unico e su una gestione coordinata delle frontiere onde semplificare le pratiche doganali per le imprese; e potenziare la gestione dei rischi da parte delle autorità doganali.

Quindi, si dovrebbero ulteriormente rivedere i metodi di governance dell’OMD, affinché l’Organizzazione possa svolgere pienamente il suo ruolo in un ambiente internazionale dinamico. È necessario migliorare la trasparenza e i processi istituzionali e decisionali, avvalendosi al meglio delle risorse a disposizione dell’Organizzazione.

Infine, si dovrebbero esaminare i mezzi di finanziamento dell’OMD al fine di garantire la sostenibilità sul lungo termine dell’Organizzazione e migliorarne la posizione nell’architettura globale multilaterale, in particolare alla luce della pandemia di COVID-19 e nel quadro della ripresa economica.

Dalla sua fondazione nel 1952 l’OMD non è mai stata oggetto di una riforma globale e, sebbene nel passato siano state presentate diverse proposte di modernizzazione, l’UE ha adottato la posizione secondo cui occorre adottare un approccio più ampio e coerente.

L’odierna presentazione è allineata con gli obiettivi stabiliti nella recente Comunicazione sul riesame della politica commerciale della Commissione, in particolare per disporre di un quadro di riferimento basato sulle regole per potenziare la resilienza e la sostenibilità delle catene di approvvigionamento nonché favorire le transizioni verde e digitale. Tale iniziativa sarebbe inoltre coerente con la strategia della Commissione e del SEAE intesa a rafforzare l’ordine multilaterale e a consentire all’UE di svolgere un ruolo di primo piano nelle sedi multilaterali, esprimendosi con un’unica voce.

In seguito alle conclusioni questa settimana del consiglio dell’OMD, si prevede che quest’ultima approfondirà le discussioni sull’iniziativa di modernizzazione presentata dall’UE nelle sue successive riunioni e la includerà in quanto programma strategico per il suo nuovo ciclo politico.

Fonte: Commissione europea

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