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Gli ebrei europei avvertono una crescita dell’antisemitismo

Sale e arriva all’81% (+14% rispetto al 2012) la percentuale degli ebrei italiani convinti che l’antisemitismo sia aumentato negli ultimi sei anni. Lo rivela una ricerca dell’Agenzia dell’Ue per i diritti fondamentali (Fra) condotta fra maggio e giugno in 12 Paesi Ue dove si stima vivano il 96% degli ebrei europei. Il 90% di tutti gli intervistati ha denunciato la costante crescita del fenomeno anche online e per il 70% media e politici sono fonti che alimentano l’antisemitismo.

“Decenni dopo l’Olocausto, scioccanti livelli di antisemitismo continuano ad affliggere l’Ue”, ha affermato il direttore della Fra, Michael O’Flaherty. “Gli Stati membri devono prenderne nota e intensificare i loro sforzi per prevenire e combattere il fenomeno. Gli ebrei hanno il diritto di vivere liberamente, senza odio e senza paura per la loro sicurezza”, ha aggiunto commentando i dati del sondaggio sulla discriminazione e i reati di odio contro gli ebrei nell’Unione europea. In base alla rilevazione circa il 90% degli intervistati, in tutti i Paesi in cui è stata condotto il sondaggio, ritiene che l’antisemitismo stia crescendo nel loro Paese. Stessa percentuale per chi lo ritiene particolarmente problematico online, mentre circa il 70% degli intervistati cita i media e la politica come fonti comuni di antisemitismo. Inoltre, quasi il 30% dichiara di essere stato molestato.

Secondo lo studio, l’antisemitismo sembra essere così radicato nella società che le molestie regolari sono diventate parte della normale vita quotidiana. Infatti quasi l’80% non segnala incidenti gravi alla polizia o a qualsiasi altro corpo delle forze dell’ordine. Spesso è perché sono convinti che nulla cambierà. Inoltre più di un terzo evita di partecipare a eventi ebraici o di visitare siti ebraici perché teme per la propria sicurezza e si sente insicuro. Tra le misure urgenti richieste agli Stati membri per prevenire e combattere l’antisemitismo, un rafforzamento dell’istruzione sui temi dell’Olocausto e attività di sensibilizzazione, ma anche monitorare regolarmente i reati di odio nei confronti degli ebrei, con un invito a tutti i Paesi membri a recepire pienamente e correttamente le leggi Ue per contrastare il razzismo nella loro legislazione nazionale. I risultati riguardano 12 Stati membri: Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Ungheria, Italia, Olanda, Polonia, Spagna, Svezia e Regno Unito.

Il Parlamento europeo ha chiesto che la Commissione europea presenti, entro il 31 marzo 2019, una proposta legislativa che istituisca tale visto, che darebbe al richiedente l’accesso al territorio europeo esclusivamente nello Stato membro che lo rilascia e al solo scopo di presentare una domanda di protezione internazionale.

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