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Rapporto Onu: cresce il mercato della droga

L’ultimo rapporto dell’agenzia per droga e crimine dell’Onu (Unodc) segnala «che il mercato della droga è in espansione, con la produzione di cocaina e oppio che ha raggiunto livelli record assoluti», secondo quanto ha dichiarato il direttore esecutivo di Unodc, Yury Fedotov. L’oppioide sintetico Fentanyl è un problema crescente in Nord America, e il Tramadol nelle zone dell’Africa e dell’Asia. Nel 2015 sono stati stimati 450 mila morti per droga nel mondo.

In Italia la mancata legalizzazione delle droghe leggere e la probabile revoca della licenza di commerciare cannabis leggera lasciano a carico della fiscalità generale, quindi anche di chi non usa stupefacenti, le cure mediche di chi si droga. Poiché il commercio di quelle sostanze è vietato, salvo la cannabis leggera per ora, lo Stato non ha alcun gettito fiscale dalla loro vendita, che avviene in via extralegale e quindi senza alcun prelievo. Va da sé però che chi patisse a seguito dell’uso di sostanze psicotrope viene curato dalla sanità pubblica, i cui costi sono coperti dalla fiscalità generale e, in assenza di gettito legato al commercio di tali sostanze, da chi con commercio e uso di stupefacenti non ha nulla a che fare.

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