Innovazione

  • Selezionate start-up ad alta tecnologia per ricevere le sovvenzioni e gli investimenti azionari previsti dall’Acceleratore CEI (Consiglio europeo dell’innovazione)

    La Commissione ha selezionato 75 start-up innovative in seguito alle candidature per il secondo “Acceleratore” del Consiglio europeo per l’innovazione, presentate entro il giugno di quest’anno. I progetti – scelti dopo un processo di selezione altamente competitivo, che ha visto 232 imprese intervistate da giurie di investitori e imprenditori esperti –  riceveranno in totale quasi 400 milioni di € di finanziamenti, ripartiti in sovvenzioni e investimenti azionari.

    Tra le start-up selezionate, due italiane:

    Gli investimenti azionari saranno effettuati attraverso il fondo CEI, che è ora pienamente operativo. Le società selezionate provengono da una variegata area geografica, che abbraccia 21 paesi. Il 20% delle imprese selezionate ha amministratrici delegate di sesso femminile.

    Dopo il lancio del bando CEI nel marzo 2021, oltre 7000 start-up e PMI hanno proposto le loro idee e oltre 4000 hanno presentato candidature complete. Le imprese annunciate oggi fanno parte delle 1006 imprese candidatesi per la seconda selezione 2022 (il termine di presentazione delle candidature era il 15 giugno) e vanno ad aggiungersi alle 238 imprese già selezionate per il finanziamento CEI nel 2021 e nel 2022.

  • Al via l’Intelligence Week, una sei giorni di incontri e dibattiti sul mondo tecnologico e dell’innovazione digitale

    Si terrà nella settimana dal 17 al 22 maggio, su piattaforma Zoom, la prima edizione dell’Intelligence Week (I-Week), una sei giorni di incontri e dibattiti sul mondo tecnologico e dell’innovazione digitale. Organizzato da Vento & Associati, con la collaborazione dell’Associazione Culturale Corte Sconta e di Dune e con il patrocinio di Regione Lombardia, l’Intelligence Week è l’evento web dedicato a pubblica amministrazione, imprese e società di settore. Protagonisti i massimi esperti, politici ed opinion leader.

    Dalla sanità all’agricoltura, dall’energia alla sicurezza e mobilità: come verranno stravolti dall’intelligenza artificiale questi ambiti? Sono tre le macro aree che verranno trattate durante i 29 talk del programma: Intelligence, Geopolitica, Tecnologia. Durante l’I-Week si incontreranno policy e decision makers, imprenditori, innovatori, giornalisti per fare il punto sul presente ed una diagnosi sul futuro. Obiettivo: il rilancio del nostro Paese.

    Un viaggio immersivo per dimostrare come, da riservata e segreta, l’Intelligence si sia trasformata in risorsa per la competizione commerciale, produttiva ed economica, sempre più al servizio perciò della dimensione civile e produttiva.

    Previsti gli interventi di rappresentanti istituzionali come Teresa Bellanova, Alessandra Todde, Maria Virginia Tiraboschi, Enrico Borghi, Marco Minniti, Raffaele Volpi, Adolfo Urso, Emanuele Fiano, Angelo Tofalo, e molti altri.
    Al seguente link Link per iscriversi: https://i-week.it/ tutti i dettagli sugli eventi e le modalità per iscriversi, di seguito il programma completo.

    LUNEDÌ 17 MAGGIO

    La giornata avrà inizio alle ore 10.00 con il messaggio della Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, del Prorettore dell’Università degli Studi di Pavia Giampaolo Azzoni e del Presidente della Commissione Attività produttive di Regione Lombardia Gianmarco Senna.

    La giornata sarà suddivisa in due momenti, nel corso della mattinata alle ore 11.00 si terrà un talk riguardante il tema delle infrastrutture e sovranità. Il moderatore del seminario sarà Paolo Quercia, Professore di Sistemi di Intelligence e Sicurezza Collettiva all’Università di Perugia, diversi gli ospiti tra cui il Viceministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibile Teresa Bellanova.

    Nel corso del pomeriggio, alle ore 15.00, si terrà una presentazione relativa alla tassonomia dello spionaggio. Successivamente, dalle ore 17.00, il pomeriggio sarà dedicato alla cultura ed alla letteratura con la presentazione di diversi libri, tra cui: “Coronavirus: globalizzazione servizi segreti” di Aldo Giannulli e “La versione di Michael. Un <<amerikano>> alla scoperta dell’Italia” di Marco Cuzzi ed Andrea Vento, alle ore 18.15. La giornata si conclude alle ore 19.30, con un dibattito sul libro “Oltre il Mossad: parla il capo del più segreto di servizi segreti israeliani”.

    Link per iscriversi: https://i-week.it/

    MARTEDÌ 18 MAGGIO

    La giornata ha inizio alle ore 11.00 con un seminario interamente dedicato al tema dell’intelligence e difesa, la digitalizzazione dell’operazioni militari. Il talk sarà moderato da Pietro Batacchi, Direttore RID (Rivista italiana della Difesa), molteplici gli ospiti tra cui Giorgio Battisti, Generale di Corpo d’Armata.

    Nel primo pomeriggio dalle ore 15.00 Giuliano Tavaroli, esperto in strategie di intelligence, presenterà il tema di come gli incidenti informatici possono mettere a repentaglio la sopravvivenza delle aziende, durante il talk “Incident, crisis, management e reputazione online”. Il pomeriggio prosegue con la parte dedicata alla cultura e letteratura saranno infatti presentati due libri: “Quando si spense la notte” di Ottavia Casagrande alle ore 17.00 e “Intelligence collettiva” di Angelo Tofalo alle ore 18.15. La giornata di martedì si concluderà alle ore 19.30 con un interessante dibattito circa la scomparsa di Manuela Orlandi: mistero Vaticano o gioco di servizi segreti al crepuscolo della guerra fredda?

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    MERCOLEDÌ 19 MAGGIO

    La giornata di mercoledì avrà inizio alle ore 9.30 con un talk dedicato al binomio intelligence ed energia, a moderare sarà Francesco Bechis, autore di Formiche. Alle ore 11:00 Marianna Vintiadis, Chief Executive Officier 36Brains, modererà un talk riguardante la Data protection e il Deep Web, al quale parteciperà anche Raffaele Volpi, Deputato e Presidente Copasir. Nel primo pomeriggio dalle ore 15.00 si terrà un talk dedicato alle Smart Communities e l’Intelligenza Artificiale, moderato da Pasquale Maria Cioffi, Presidente Tour du Monde e Fondatore di Smartweek.

    Il secondo pomeriggio sarà dedicato alla cultura ed alla letteratura, saranno presentati due libri: “Le menti del doppio Stato” di Giovanni Fasanella e Mario Cereghino alle ore 17.00 e “L’esploratore del Duce” di Enrica Garzilli alle ore 18.15. La giornata si concluderà alle ore 19.30 con un monologo teatrale sul deep web.

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    GIOVEDÌ 20 MAGGIO

    La giornata si apre alle ore 11.00 con un talk dedicato ai dati e l’Intelligenza Artificiale alla base del rinascimento digitale che pone al centro il consumatore, moderato da Gregorio Dal Pozzo, partner Dune.

    Nel primo pomeriggio dalle ore 15.00 prende il via un talk dedicato alla cybersecurity all’italiana tra IIC PSNC.

    Il secondo pomeriggio sarà come sempre interamente dedicato alla cultura ed alla letteratura, verranno presentati i libri: “Carte segrete dell’intelligence italiana” di Maria Gabriella Pasqualini dalle ore 17.00 e “La spia intoccabile” di Giacomo Pacini dalle ore 18.15. La giornata si concluderà alle ore 19.30 con il racconto dei cinque hacks più eclatanti del secolo.

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    VENERDÌ 21 MAGGIO

    La giornata si apre alle ore 11.00 con un talk dedicato alla neurint, ovvero l’uso delle neuroscienze nella sicurezza nazionale. Un approfondimento su come la chimica e la tecnologia possono agire sul potere della mente. Durante il primo pomeriggio dalle ore 15.00, si discuterà di Bio Weapon e Bio War, a moderare il talk sarà Alessandro Venturi, Presidente della Fondazione IRCSS Policlinico San Matteo e Docente di Diritto Amministrativo all’Università degli Studi di Pavia, tra tra gli ospiti Pierpaolo Sileri, Sottosegretario al Ministero della Salute.

    Durante il pomeriggio saranno presentati due libri: “Il protocollo S” di Umberto Sacconi dalle ore 17.00 e “1983: Operazione Budapest” di Gilberto Martinelli e Roberto Tempesta, dalle ore 18.15.

    La giornata di venerdì si concluderà alle ore 19.30 con un dibattito sulla sicurezza del patrimonio di una superpotenza culturale.

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    SABATO 22 MAGGIO

    L’ultimo giorno, dalle ore 10.00, dell’Intelligence Week, si conclude con la presentazione del libro “Detective dell’arte” di Roberto Riccardi ed un talk che illustra il binomio tra intelligence e sostenibilità, che comincerà alle ore 11.00. L’intelligence del futuro incontra nuovi paradigmi e nuove sfide, i cambiamenti climatici pongono grandi rischi alla sicurezza nazionale e alla resilienza dell’economia, dell’istituzioni e delle infrastrutture. Il moderatore del seminario sarà Francesco Fadda CEO di V&A USA.

    In conclusione dell’evento vi saranno i ringraziamenti ed il saluto di Gianmarco Senna Presidente della Commissione Attività Produttive di Regione Lombardia.

    Link per iscriversi: https://i-week.it/

  • APProach: cittadini europei, innovazione digitale, partecipazione e cittadinanza inclusiva Milan Digital Week

    Si intitola APPROACH I cittadini europei, innovazione digitale e cittadinanza inclusiva, l’evento che si terrà online il 18 marzo 2021, dalle ore 10:30-12:00, nell’ambito della Milan Digital Week, a cui partecipa anche l’ufficio del Parlamento europeo a Milano.

    L’evento è a cura di Affari Europei-Area Relazioni Internazionali della Direzione Gabinetto del Sindaco del Comune di Milano, Assessorato alla Trasformazione Digitale e Servizi Civici, Assessorato alla Partecipazione, Cittadinanza Attiva e Open Data.

    L’iniziativa offrirà l’occasione di presentare la prossima attività di APProach, il progetto europeo volto a promuovere l’inclusione e la partecipazione dei cittadini europei che vivono in città. La presentazione avverrà con una tavola rotonda dedicata al rapporto tra transizione digitale, cittadinanza inclusiva, collaborazione civica e partecipazione, che metterà a confronto pratiche locali e internazionali. L’incontro prevede anche un confronto tra campagne informative internazionali rivolte a promuovere l’accesso e l’esercizio del diritto di voto dei cittadini europei nelle città in cui risiedono, tra cui la campagna di grande successo del Parlamento europeo per le elezioni europee 2019 #STAVOLTAVOTO.

    I contenuti saranno disponibili dal 17 marzo a questo link: https://www.milanodigitalweek.com/approach-i-cittadini-europei-digitale-partecipazione

  • Socialdemocrazia addio, per vivere i giovani praticano liberismo e iniziativa imprenditoriale

    Il posto fisso non esiste più, ed i giovani hanno capito che la socialdemocrazia novecentesca fatta di lavoro dipendente e stipendio certo a fine mese appartiene ormai alle generazioni che li hanno preceduti. I giovani hanno quindi accettato nuove sfide professionali aprendo un’impresa, le cose non vanno benissimo. Sebbene infatti quasi un’impresa su dieci sia guidata da un under 35, negli ultimi cinque anni ne sono state perse 80mila. Un dato che fa riferimento alle sole imprese individuali ossia quei giovani che hanno deciso di aprire una partita iva o un negozio senza l’aiuto di altri capitali. A lanciare l’allarme è uno studio di Unioncamere secondo cui negli ultimi dieci anni circa 250mila giovani, tra i 15 e i 34 anni, hanno deciso di lasciare l’Italia. Un trend che, unito al calo delle nascite e alla disoccupazione, ha ridotto di due punti percentuali il contributo dei giovani al Pil italiano.

    Intanto “Green” e “tech” si confermano le parole d’ordine per i giovani che hanno aperto una nuova attività: tra le imprese giovanili manifatturiere, il 47% ha investito nella ‘green economy’ nel passato triennio, contro il 23% delle altre imprese. Così come per le start up innovative, un settore in cui i giovani trainano gli investimenti (il 18%, per poco meno di 2.100 unità su un totale di oltre 11mila unità). Cresce tra i giovani però anche un “richiamo al mondo dell’agricoltura” con  quasi 7mila  imprese giovanili in più in 5 anni, con un incremento di oltre il 14% nel periodo.

    Per quanto riguarda i settori tradizionali, 6 giovani su 10 hanno puntano sul commercio, dove si contano 140mila imprese di under 35 (26,5% del totale), costruzioni (63mila, pari al 12%), turismo (quasi 58mila, circa l’11%) agricoltura (55mila, 10,4%).

    Da un punto di vista geografico il Trentino Alto Adige è la regione che registra l’incremento più alto di imprese guidate da under 35, con 9.300 imprese, (+2,4% mentre Marche (-20,6%), Toscana (-19,8%) e Abruzzo (-18,4%) sono le regioni che in termini relativi hanno visto le riduzioni più cospicue del numero dei giovani imprenditori.

  • Digitale e tecnologia, la scuola italiana ai tempi del Coronavirus

    Riceviamo e pubblichiamo una lettera del Presidente dell’AEDE, Prof. Silvano Marseglia

    Cari Colleghi ed amici,

    le vicende legate al “Coronavirus” ci stanno chiedendo un cambio di abitudini e ci impongono la necessità di restare in casa. Ci troviamo così catapultati in un mondo al quale non eravamo abituati, al di fuori dei nostri abituali impegni, al di fuori della scuola, al di fuori di ogni attività.

    Sappiamo bene che dobbiamo fedelmente ubbidire a queste prescrizioni per proteggere la nostra vita e quella degli altri. Non c’è nulla, infatti, di più sacro della vita e del suo valore e noi abbiamo l’obbligo di difenderla.

    Questa situazione, comunque, ha coinvolto notevolmente anche le scuole che, di fronte all’emergenza, hanno  ricercato modalità di insegnamento che potessero permettere di superare le barriere fisiche per coinvolgere gli allievi attraverso eccellenti forme di didattica a distanza.

    Le nuove tecnologie ed i mezzi di comunicazione digitale sono diventati degli ottimi alleati. Veramente ammirevole, pertanto, l’impegno dei docenti che con sacrificio e professionalità  hanno trasformato tempestivamente la loro attività didattica tracciando canali di apprendimento capaci di coniugare l’aspetto cognitivo con quello pedagogico. In questo modo, con un sistema che si va perfezionando di giorno in giorno, stanno sopperendo , in una situazione imprevedibile , a mantenere vivo l’impegno della scuola e sono riusciti ad evitare, in maniera improvvisa ed imprevista, che l’assenza della normale attività didattica in classe potesse creare negli allievi disorientamento o, addirittura, la percezione di vacanze estese.

    In sostanza, in questo momento molto duro per tutti, la scuola, grazie alla passione che i docenti ripongono nel loro lavoro, sta restituendo un po’ di normalità agli alunni di ogni ordine e grado di scuola ed ai loro genitori.

    Un vivo grazie, pertanto,  a tutti loro,  unitamente ad un grazie riconoscente nei confronti di tutto il mondo sanitario impegnato in prima linea contro un nemico comune.

    In conclusione vi chiedo, cortesemente, di rimanere in contatto tra noi, in un clima di grande solidarietà reciproca, guardando avanti con fiducia.

    Un caro saluto a tutti.

    Silvano Marseglia
    Presidente europeo
    Association Européenne des Enseignants/European Association of Teachers

  • Come eravamo creativi: ‘Milano Anni 60’ la mostra per rivivere un decennio irripetibile

    Un racconto fotografico, a metà strada tra nostalgia e speranza, lungo un decennio in cui Milano vive il miracolo economico che la porterà ad essere la grande metropoli che conosciamo. A Palazzo Morando, nel cuore del capoluogo meneghina, fino al 9 febbraio 2020 sarà possibile vistare la mostra Milano Anni 60 che con immagini, fotografie e manifesti di un decennio irripetibile farà rivivere quello spirito di creatività, vitalità ed entusiasmo che percorse tutta la città che voleva scrollarsi di dosso per sempre le bruttezze e le violenze della guerra. Un periodo che parte con le sfide urbanistiche e le infrastrutture futuristiche, in cui vedono la luce la Torre Velasca, il Grattacielo Pirelli, la Torre Galfa mentre Bob Noorda progetta la linea 1 della metropolitana Milanese e gli  studi di architetti e designer come Marco Zanuso, Bruno Munari, Vico Magistretti, Achille Castiglioni ridefiniscono lo stile cittadino. Milano in quegli anni è tutta un fermento, ovunque nelle strade si respira un un’aria di creatività completamente nuova, il quartiere di Brera è un brulicare di idee, aprono nuove gallerie d’arte e compaiono sulla scena artisti provocatori e innovativi come Lucio Fontana e Piero Manzoni e dal canto suo Salvatore Quasimodo racconta Milano sotto una nuova luce. Non solo arte e design ma anche musica e spettacolo con i cabaret e i locali che diffondono musica jazz. Sono gli anni in cui a Milano arrivano i Beatles, i Rolling Stones e Billy Holiday e la scena locale vede emergere due geni assoluti: Giorgio Gaber e Enzo Jannacci.

    Ma quello degli anni ’60 è anche il decennio che si conclude con le manifestazioni di piazza e gli scioperi in difesa del lavoro e dei diritti dei lavoratori nelle fabbriche, un decennio che inizia con i colori e la fantasia e che si chiude tragicamente il 12 dicembre del 1969 con la strage di piazza Fontana, di cui quest’anno ricorre il 50 anniversario, che segna per i milanesi e l’Italia in generale la perdita dell’innocenza, il risveglio dai sogni e l’inizio di un periodo cupo, ancora oggi avvolto da tanti misteri e verità nascoste.

  • Un progetto italiano tra i premiati dalla Ue con Horizon Impact Award

    C’è anche un progetto italiano tra i quattro ai quali la Commissione europea il 26 settembre ha assegnato il premio ‘Horizon Impact Award’, col quale la stessa Commissione si prefigge di mostrare i benefici socio-economici provenienti dagli investimenti europei in ricerca ed innovazione. Smart-coasts, questo il nome del progetto italiano, ha sviluppato pratiche efficienti per salvaguardare i tratti costieri europei soggetti a erosione e inondazioni.

    Gli altri tre progetti premiati sono stati messi a punto in Germania, Francia e Regno Unito. Sviluppato in Germania, Manno-Cure ha permesso di sviluppare un medicinale in grado di  migliorare notevolmente le condizioni di vita delle persone afflitte da una rara malattia chiamata “Alfa mannosidosi” (il medicinale è già disponibile sul mercato). Crisi-Tls, elaborato in Francia, ha permesso di aumentare la sicurezza dei browser Internet, permettendo agli utenti di effettuare molteplici operazioni, come gli acquisti online, con una connettività più affidabile. Safe, messo a punto in Gran Bretagna, è un programma gratuito per prevenire gli abusi infantili. Il programma è già stato tradotto in 18 lingue e utilizzato in 22 diversi Paesi.

  • Grandi novità sul fronte occidentale

    Il sogno di ogni Re, Vassallo, Valvassore e Valvassino sta per avverarsi

    Il 24 aprile, sulla rivista scientifica Nature Communications sono stati pubblicati i primi risultati di una ricerca californiana, finanziata da Facebook, per sperimentare un dispositivo che possa “leggere” il pensiero. Al momento è stato realizzato un “decoder” che traduce in tempo reale i segnali elettrici celebrali associati ad un determinato protocollo linguistico. Attraverso particolari elettrodi, è stata codificata l’attività cerebrale di alcuni pazienti sottoposti a vari test clinici, durante i quali ascoltavano una serie di domande predefinite e formulavano delle risposte. Utilizzando solo i segnali nervosi registrati, i ricercatori sono stati capaci di distinguere quelli associati all’ascolto rispetto agli impulsi elettrici legati alle risposte verbali. Il prof. Edward Chang, coordinatore dello studio, ha dichiarato che “Il nostro obiettivo è quello di comprendere e trattare alcune malattie neurologiche”.

    Tre mesi dopo, il 16 luglio scorso, a San Francisco, presso l’Accademia delle Scienze della California, il veneratissimo Elon Musk (quello dei pannelli solari, delle auto elettriche Tesla, dei razzi turistici spaziali-SpaceX e l’inventore di PayPal, Hyperloop etc.) ha presentato ad un gruppo di potenziali investitori la sua nuova “idea”, la Neuralink. Una società di cui l’obiettivo principale è quello di arrivare a collegare il cervello umano con un computer esterno tramite un comune cavo USB-C per “caricare” files e “scaricare” ricordi sul nostro telefonino. A detta degli scienziati californiani, gli esperimenti sulle cavie e le scimmie avrebbero dato già risultati molto promettenti. Lo stesso Musk ha dichiarato, del resto, che “è ormai giunto il momento di compiere un altro balzo evolutivo e che tutto ciò sarà molto importante per curare le malattie e per evitare che l’umanità sia messa in difficoltà dalle macchine intelligenti”.

    Se CI-PENSANO loro, possiamo stare tranquilli.

    A tutti i posters (o followers, likers, etc.) l’ardua sentenza (o un semplice ragionamento su quanto tutto ciò possa essere veramente pericoloso per l’intera umanità) ed anche una perla di saggezza contadina: “chi troppo s’inchina mostra il sedere”. Forse nella sigla USB-C, la C sta per Cu..

     

     

     

  • Vigo: con Combimais premiata la filiera completa riconoscibile

    Lo scorso 17 luglio l’Azienda lombarda ‘Innovagri ‘dei fratelli Mario e Alberto Vigo ha ricevuto, dalle mani del Premier Giuseppe Conte e alla presenza del Ministro dell’Agricoltura Gian Marco Centinaio, un importante premio indetto da Confagricoltura per le aziende agricole che maggiormente si sono distinte per i sistemi innovativi adottati per la coltivazione. ‘Innovagri’ ha vinto grazie al progetto Combi Mais Idrotechnologies che da qualche anno ha messo in campo, con numerosi e molto soddisfacenti risultati.  Abbiamo incontrato il presidente di ‘Innvagri’, Mario Vigo, per sapere di più del progetto, e non solo.

    1) Come è nata l’idea di Combi Mais?

    “Combimais” nasce per dare una risposta all’interno di Expo ad una agricoltura mirata del nuovo millennio, interpretando le necessità che portano ad un agroalimentare produttivo, qualitativo e sostenibile.

    2)  Come è stata accolta nella sua azienda e dai consumatori ‘tradizionali’ questa idea?

    Nella mia azienda il protocollo “Combimais”è stato accolto in maniera estremamente positiva in quanto facilita il lavoro degli operatori agricoli e crea le condizioni per un minor impatto ambientale a tutto vantaggio della società in cui viviamo. Altrettanto favore, il prodotto “Combimais” è stato accolto dai consumatori per la tracciabilità, sostenibilità a garanzia di un prodotto “made in Italy” addirittura “milanese”

    3) Quale è stato secondo lei l’aspetto considerato più innovativo meritevole del premio di Confagricoltura?

    Trattasi di progetto unico nel suo genere che crea una filiera completa tale da definirsi “dal chicco alla tavola”, generando innovazione e ricerca con il doppio compito di poter interpretare un nuovo modo di fare agricoltura garantendo al consumatore, oltre la qualità, la sostenibilità.

    4) E’ a conoscenza di altri progetti simili in Italia?

    Esistono in Italia diversi progetti per le diverse colture, es. Linea biscotto sostenibile di ‘Barilla’ che prevede una coltivazione improntata alla sostenibilità. Tutto ciò fa scuola per disegnare quel modello di agricoltura già interpretato dal protocollo “Combimais”.

    5) Quali sono i progetti futuri di Combi Mais?

    “Combimais” è un progetto che, grazie alla capacità di aziende che sono leader nel settore agricolo, si rinnova di anno in anno, offendo soluzioni che diventano sempre più premianti per gli imprenditori agricoli, contestualmente, offrendo ai consumatori un prodotto altamente qualitativo.

    6) Nell’agroalimentare esiste da anni un serio problema di contraffazione, malgrado siano in vigore, finalmente, leggi europee precise in materia di etichettatura per sapere tutto sull’origine di un prodotto. Nel vostro settore come state arginando questo fenomeno?

    Proprio per rispondere ad un problema di contraffazione abbiamo voluto un prodotto di produzione che non solo garantisca la qualità ma addirittura la zona ed il metodo di coltivazione. Lasciamo alle Istituzioni sia nazionali che europee il compito di vigilare con leggi che appaiano realmente tutelare il lavoro ed il prodotto dell’agroalimentare italiano così ben apprezzato il tutto il mondo.

  • Combi Mais vince il Premio nazionale di Confagricoltura per le imprese agricole innovative

    Un grande traguardo per il Presidente di INNOVAGRI Mario Vigo, premiato a livello nazionale nella categoria “innovazione” grazie al Progetto COMBI MAIS IDROTECHNOLOGIES, protocollo ormai ampiamente collaudato di coltivazione sostenibile in grado di semplificare il lavoro degli operatori e ottenere in modo altamente efficiente più produttività, qualità, redditività nella produzione di granella di mais per uso alimentare. Si tratta della prima edizione del Premio bandito da Confagricoltura nel settore dell’agricoltura diretto alle imprese innovative: COMBI MAIS ha ottenuto il secondo posto, a livello nazionale. Un riconoscimento voluto dal Presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti per dare rilievo al tema dell’innovazione e far emergere le soluzioni tecnologiche più all’avanguardia già poste in essere negli ultimi anni o in corso di sviluppo.

    La premiazione si è tenuta presso la sede di Confagricoltura a Palazzo Della Valle a Roma,  alla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte e del Ministro dell’Agricoltura Gian Marco Centinaio.

    Sono molto soddisfatto – dichiara Vigo – è un bellissimo traguardo che premia il lavoro di tutto il team di COMBI MAIS. In questi anni ci siamo impegnati molto per ottenere gli ottimi risultati raggiunti. Da parte mia, ricevere un premio da Confagricoltura è un fatto ancora più apprezzabile poiché è un riconoscimento personale, quasi un premio alla carriera, per l’impegno profuso negli anni scorsi nella Confederazione, sia come Presidente di Confagricoltura Milano Lodi e Monza Brianza sia come membro di Giunta e poi Vice Presidente nazionale”.

    LA STORIA DI COMBI MAIS, UN MODELLO PER L’AGRICOLTURA DEL FUTURO

    COMBI MAIS nasce dall’intraprendenza di Mario Vigo che ha scommesso sulla possibilità di produrre mais di “qualità in quantità”. Ha preso corpo nel 2014 con l’obiettivo della partecipazione all’esposizione internazionale EXPO 2015 ed è stato l’unico progetto inerente la produzione agricola nell’ambito della Fiera internazionale. L’iniziativa è stata patrocinata da INNOVAGRI, associazione di cui Mario Vigo è Presidente, costituita da un gruppo di agricoltori milanesi e finalizzata a promuovere e divulgare le tecniche innovative in agricoltura. Il progetto viene realizzato nella Azienda Agricola Folli di Mario e Alberto Vigo sita nel Comune di Mediglia, alle porte di Milano, su una superficie di circa 30 ettari. Nel progetto sono coinvolte aziende di primo piano nel settore agricolo a livello nazionale ed internazionale (Syngenta, Netafim, Unimer, Cifo, Khun, Deutz Fahr, Topcon Agriculture) che, con le loro competenze e l’utilizzo combinato delle migliori tecniche disponibili, contribuiscono al raggiungimento dell’obiettivo.

    Nel 2018, COMBI MAIS è entrata nel circuito de “Il Viaggiator Goloso”, la linea dei prodotti “top” dei supermercati e ipermercati a insegna IPER, UNES, U2, presso i quali viene commercializzata la farina per polenta ottenuta dalla granella. È quindi un progetto di filiera completo che dal campo arriva direttamente al consumatore finale, grazie alla produzione di granella sana e sicura. Infatti, l’attento e continuo monitoraggio lungo tutte le fasi produttive mantiene sotto controllo le micotossine che possono svilupparsi sul mais. COMBI MAIS risponde perfettamente alle nuove sfide della maiscoltura italiana, ed è per questo che aderisce al progetto “Mais in Italy” che Syngenta ha lanciato con l’obiettivo di rilanciare l’importanza strategica della coltura e sensibilizzare i produttori italiani su temi importanti quali la gestione delle micotossine, l’utilizzo responsabile degli agrofarmaci, l’uso efficiente dell’acqua e del suolo.

    COMBI MAIS è un progetto all’insegna della sostenibilità sociale, economica ma anche ambientale sia perché permette di risparmiare nell’utilizzo dell’acqua e degli altri fattori di produzione, sia perché sostiene la biodiversità. Infatti lungo i bordi dell’appezzamento è coltivata un’area “Operation Pollinator”, una superficie seminata con essenze specifiche a fioritura scalare ricche di polline, habitat idoneo a garantire la riproduzione di insetti pronubi e rifugio anche per piccoli mammiferi e uccelli, a dimostrazione che un’agricoltura produttiva può convivere con un ambiente vivo e ricco di biodiversità. Un messaggio forte, in grado di creare una percezione positiva dell’agricoltura.

    COMBI MAIS, NUMERI DA RECORD

    Nella campagna del 2018, quinto anno di realizzazione, si è raggiunta una produzione media di oltre 16 tonnellate ad ettaro di granella secca, con punte parcellari di oltre 20 tonnellate ad ettaro. Il 2019 sarà il sesto anno di vita del progetto che, oltre all’uso alimentare della granella, si estende anche all’uso zootecnico con la produzione di materia prima per la filiera animale.

    COMBI MAIS continua la sfida produttiva per coniugare quantità, qualità e sostenibilità. Il Premio Innovazione di Confagricoltura ne riconosce il valore e lo pone come modello per l’agricoltura del futuro e del precision farming.

    I PARTNER DI COMBI MAIS

    Partecipano all’iniziativa Syngenta, una delle principali aziende dell’agroindustria mondiale che ha selezionato l’ibrido “SY Brabus” per la produzione della granella, gli agrofarmaci per la protezione delle piante e la piattaforma digitale Farmshot per il monitoraggio dell’evoluzione della coltura; Netafim, leader mondiale nello sviluppo, produzione e commercializzazione di soluzioni per l’irrigazione a goccia e la micro-irrigazione; Unimer, leader italiano nella produzione di fertilizzanti solidi a valenza ambientale per la nutrizione organo-minerale delle colture e per il miglioramento biologico e fisico dei terreni; Cifo, azienda storica italiana che partecipa al progetto con prodotti specifici per la nutrizione localizzata alla semina, la fertirrigazione e i biostimolanti fogliari, per gestire anche la fisiologia delle piante; Kuhn, per la fornitura delle macchine per la lavorazione del terreno, semina e concimazione con tecniche di precision farming; Deutz Fahr, leader riconosciuto nella produzione di macchine agricole dall’alto contenuto tecnologico e dalla produttività ai massimi livelli, per la fornitura delle trattrici e, dal 2018, Topcon Agriculture, per il sistema di agricoltura di precisione in grado di gestire la guida della trattrice e la gestione degli attrezzi, il monitoraggio dello sviluppo vegetativo e la raccolta dei dati produttivi. La supervisione del protocollo è affidata alla regia dell’Istituto di Agronomia dell’Università di Torino, guidato dal Professor Amedeo Reyneri. I Fratelli Vigo si avvalgono inoltre della sapiente collaborazione di un tecnico Agronomo, Leonardo Bertolani.

     

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