on line

  • Bruxelles sollecita il potenziamento dei controlli sulle vendite di alimentari online

    Lo shopping on line di alimenti sta diventando sempre più popolare, e mentre cresce il numero delle aziende alimentari che sfruttano i nuovi modelli del business on line (il web contiene molte offerte di prodotti alimentari, compresi gli integratori) chi vende non sempre è consapevole che le norme europee valgono anche on line. «Tuttavia – fa notare una nuova relazione della Commissione Europea – gli operatori che entrano in questo mercato non sempre sanno che le norme sulla sicurezza alimentare dell’Unione Europea sono applicabili anche alle vendite online».

    La Commissione ha analizzato i controlli ufficiali degli Stati Membri sulle vendite di alimenti via Internet, per verificare se la compravendita on line sia stata inserita nei sistemi di sicurezza alimentare vigenti. Le norme che disciplinano le attività commerciali alimentari tradizionali (ad esempio norme di igiene e etichettatura) devono essere rispettate anche per gli alimenti oggetto di shopping on line. In base a una serie di missioni della DGSANTE condotte nel 2017 in 7 Stati membri dell’UE. La conclusione della Commissione è che i controlli ufficiali per la sicurezza degli alimenti compravenduti on line «sono ancora limitati e dovranno essere ulteriormente potenziati, anche a causa della rapida crescita prevista nei prossimi anni di e-commerce».

  • Il Codice di condotta dell’UE garantisce una risposta rapida al contrasto dell’illecito incitamento all’odio online

    La quarta valutazione del Codice di condotta dell’UE dimostra quanto questa iniziativa della Commissione produce risultati positivi.

    Oggi le società informatiche valutano entro 24 ore l’89 % dei contenuti segnalati e rimuovono da Internet il 72 % dei contenuti ritenuti illeciti incitamento all’odio, contro il 40 % e il 28 %, rispettivamente, nel 2016, anno in cui il Codice è stato varato. Ora, però, è necessario un miglioramento, da parte loro, del feedback agli utenti.

    Dal 2016, anno in cui è stato varato, il Codice di condotta continua a promuovere progressi costanti e oggi, come conferma la recente valutazione, le società informatiche reagiscono con prontezza per contrastare i contenuti di incitamento all’odio razziale e xenofobo che vengono loro segnalati. Esse, tuttavia, devono ora migliorare il feedback agli utenti che segnalano tali contenuti e garantire maggior trasparenza sulle notifiche e sulle cancellazioni effettuate.

    I contenuti illegali vengono cancellati in modo sempre più rapido, ma senza sfociare in eccessi: il tasso di rimozione indica infatti che la revisione effettuata dalle società informatiche continua a rispettare la libertà di espressione. Grazie al Codice, inoltre, le organizzazioni della società civile, le autorità nazionali e le piattaforme informatiche hanno creato partenariati per promuovere attività di sensibilizzazione e di educazione.

    Nel 2018, infine, quattro nuove società hanno deciso di aderire al Codice: Google+, Instagram, Snapchat e Dailymotion. Anche la piattaforma francese di giochi online Webedia (jeuxvideo.com) ha annunciato oggi la sua partecipazione.

  • La Germania è un ottimo affare per l’e-commerce targato Italia

    Avere due Germanie, come piaceva a Giulio Andreotti, non si può più, ma tenersi cara quella che c’è conviene, secondo quanto sottolinea il portale internazionale per la comparazione dei prezzi online, idealo, che ha recentemente annunciato un’importante partnership con Itkam, la Camera di Commercio Italiana per la Germania, volta ad incentivare l’internazionalizzazione dei negozi online italiani e tedeschi oltre i rispettivi confini nazionali.

    La Germania è infatti un mercato di riferimento commerciale essenziale per l’Italia in quanto  con 80,5 milioni di consumatori e un reddito medio pro-capite di oltre 33.000 euro annui rappresenta la maggiore economia dell’Unione Europea. A dispetto della scarsa popolarità che la Germania nutre in Italia, idealo segnala che essa può rappresentare un target di tutto interesse per l’economia italiana. I dati parlano chiaro. L’88% degli utenti tedeschi acquista regolarmente su Internet, il che equivale a dire che avere un e-shop disponibile a vendere anche in Germania offre la possibilità di godere di un bacino d’utenza potenziale di 58 milioni di utenti aggiuntivi (https://www.idealo.it/azienda/idealo-netcomm-forum/#idealo-itkam).

    In Germania, il 40% degli acquirenti online fa già acquisti su e-shop stranieri. Come motivazione principale, il 65% di questi dichiara di farlo quando il prodotto desiderato non è disponibile nel proprio paese, mentre il 49% in quanto ha riscontrato che l’articolo desiderato è più economico all’estero. Sei dei 10 maggiori e-shop presenti su amazon.de si trovano in paesi differenti dalla Germania e conducono con successo scambi commerciali transfrontalieri in Germania attraverso i propri negozi online.

    In termini di vendite, la Germania si colloca tra i primi cinque mercati e-commerce più grandi del mondo, insieme a Cina, Stati Uniti, Regno Unito e Giappone.

    Nel 2012 il totale delle vendite legate al mercato online tedesco era di 28 miliardi di euro, nel 2017 è salito a 58,5 miliardi e gli esperti prevedono che entro il 2022 raggiungerà gli 81 miliardi di euro.

    “idealo diretto”, la funzione presente in Germania che permette di vendere direttamente sul portale di idealo, produce in media un +42% negli ordini ricevuti dai negozi online, che possono quindi aumentare il proprio fatturato. A tale riguardo, Francesca Regina, Vice Segretario di ITKAM Camera di Commercio Italiana per la Germania ha commentato: “Da un punto di vista economico, la Germania è il primo partner commerciale per l’Italia, sia come mercato di sbocco dell’export italiano, sia come Paese di provenienza dell’import italiano. Il volume dell’interscambio bilaterale è molto elevato: esso corrisponde infatti tradizionalmente quasi alla somma degli scambi che intratteniamo con Francia e Regno Unito insieme. Siamo quotidianamente impegnati a potenziare la presenza di aziende italiane nel mercato tedesco e valorizzare il made in Italy. La partnership con idealo rappresenta un’importante opportunità che consente quindi ulteriormente di perseguire questi obiettivi.” Fabio Plebani, country manager di idealo per l’Italia, ha così commentato la partnership: “Come comparatore prezzi leader in Europa noi di idealo conosciamo il valore dell’internazionalizzazione. Per questo motivo ci impegniamo tutti i giorni per aiutare i nostri partner a superare i propri confini. Allo stesso modo di idealo, anche la Camera di Commercio Italiana per la Germania è in prima linea per favorire la crescita delle realtà italiane e tedesche oltre i confini nazionali. Uniti da questo spirito è nata la volontà di cooperare insieme per poter offrire ancora più servizi ai nostri rispettivi partner”.

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