Piacenza

  • Arriva il piano per il Parco del Trebbia, ma le autorità sfuggono al confronto coi cittadini

    Predisposto il Piano territoriale del parco relativo al Parco del Trebbia nel piacentino, i residenti dell’area che da tempo hanno ingaggiato battaglia per dire no al bitumificio in via di realizzazione nel parco stesso (pende ricorso davanti al Consiglio di Stato, che non ha ancora calendarizzato l’esame della questione) chiedono di essere coinvolti nelle decisioni in merito alla sorte del polmone verde della Valtrebbia. “Perché non fare denunciare o fare un esposto contro chi, in questi anni e a tutti i livelli, non ha fatto il suo dovere nella gestione della zona fluviale di Gossolengo? E’ giusto che chi ha sbagliato paghi”, ha proposto l’On. Cristiana Muscardini (promotrice di una petizione sulla vicenda davanti alla Commissione Petizioni del Parlamento europeo e al Commissario europeo per l’ambiente Karmenu Vella), per rendere più cogente la voce dei cittadini radunati nel ‘Comitato No al bitume – Sì al parco del Trebbia’. Questi ultimi, come mette a fuoco Giuseppe Castelnuovo di Legambiente, chiedono “un percorso partecipato con la popolazione” per l’implementazione del Piano territoriale del parco, e hanno chiesto un confronto con Agostino Maggiali, presidente del parco, e Paolo Gazzolo, assessore della Regione Emilia-Romagna.

    I tentativi di trovare un’interlocuzione non sono finora andati a segno, anche nella serata in cui i cittadini si sono ritrovati per chiedere di essere coinvolti nel piano del parco sindaco di Gossolengo e presidente del parco non si sono fatti vedere, facendosi implicitamente scudo di una sentenza del TAR di Parma che ha rigettato le istanze del comitato ed è in attesa di revisione da parte del Consiglio di Stato. Costretti dalla latitanza delle istituzioni che hanno autorizzato il bitumificio ad ipotizzare di portare le stesse istituzioni davanti alla autorità giudiziaria perché finalmente siano fornite le motivazioni della scelta a favore dell’impianto, i cittadini sottolineano in parallelo, nella loro perorazione alla Commissione Petizioni del Parlamento europeo, che l’insediamento dello stabilimento all’interno del parco ha già portato “un considerevole incremento del traffico di mezzi pesanti, con il conseguente sensibile aumento dell’inquinamento atmosferico in una realtà territoriale già pesantemente inquinata e per la quale la stessa Commissione europea ha attivato apposita procedura di infrazione, per gli inadeguati provvedimenti assunti dall’Italia al fine di ridurre le fonti inquinanti”.

  • La Banca di Piacenza indice il Premio Battaglia per gli studenti universitari

    La Banca di Piacenza, per onorare la memoria dell’avv. FRANCESCO BATTAGLIA, già tra i fondatori e presidente della Banca, ha istituito – al fine di approfondire e valorizzare gli studi svolti localmente – un premio annuale di € 3.000.
    Il Premio verrà assegnato il 6 settembre 2019, trentatreesimo anniversario della scomparsa dell’avv. Francesco Battaglia, ad uno studente universitario che per la profondità e l’acutezza del suo lavoro di ricerca originale, compiuta al fine della partecipazione al Premio, abbia portato un valido contributo all’illustrazione e/o all’approfondimento del seguente argomento:
    “Salita al Pordenone, un evento promosso dalla banca locale che non ha goduto di contributi né pubblici né della comunità”.
    Possono partecipare al concorso tutti gli studenti iscritti presso una delle sedi universitarie dell’Emilia Romagna, della Liguria o della Lombardia che, entro giovedì 31 maggio 2019, faranno pervenire con plico raccomandato o consegneranno personalmente il proprio elaborato sull’argomento come sopra stabilito alla Banca di Piacenza – Ufficio Segreteria – Via Mazzini n. 20 – 29121 Piacenza – Telefono 0523.542.152 – 542.251.
    Il Premio potrà essere assegnato o meno a giudizio inappellabile del Consiglio di Amministrazione della Banca.
    Ai concorrenti che, pur non risultando assegnatari del Premio “F. Battaglia”, si siano distinti – a parere insindacabile del Consiglio di Amministrazione – per la qualità e l’impegno del loro elaborato, verrà riconosciuto un premio di partecipazione a titolo di rimborso delle spese sostenute per documentarsi in materia.
    Sia l’assegnatario del Premio “F. Battaglia” che i beneficiari dei premi di partecipazione riceveranno comunicazione scritta del riconoscimento dei premi conseguiti. Gli elaborati premiati resteranno di proprietà della Banca di Piacenza, cui è riconosciuto il diritto da parte degli assegnatari – col fatto stesso di partecipare al concorso – dell’esclusivo utilizzo degli stessi.

  • Gesù l’Alieno, il nuovo libro di Angelo Andrea Sangalli presentato alla Banca di Piacenza

    Venerdì 8 febbraio, alle ore 18, nella Sala Panini di Palazzo Galli, sede della Banca di Piacenza (via Mazzini, 14) sarà presentato il libro Gesù l’Alieno – L’uomo venuto dal futuro e dall’eternità di Angelo Andrea Sangalli, docente di IRC. L’autore dialogherà con Mons. Celso Dosi, Rettore del seminario vescovile di Piacenza. L’attore Giorgio Ginex leggerà alcuni brani tratti dal libro.  La partecipazione è libera con prenotazione alla mail relaz.esterne@bancadipiacenza.it o telefonando al numero 0523/542137

  • L’Arpae rileva aria pesante a Piacenza ma non risponde ai cittadini, il ministro Costa sollecitato a prendere posizione sul bitumificio

    I piacentini lamentano un’aria sempre più mefitica nella loro città, vedendo nel rinnovo del parco pullman circolante la prima misura per ridurre la cappa di smog (che rende arduo optare per la mobilità sostenibile rappresentata dalla bicicletta), ma intanto quella stessa Arpae (Agenzia regionale di protezione dell’ambiente dell’Emilia), le cui centraline rilevano la presenza di agenti inquinanti nell’aria sopra i livelli di guardia, evita di rispondere alle obiezioni che ormai da aprile i cittadini di Gossolengo, alle porte del capoluogo, le pongono in merito all’impatto ambientale che avrà la costruzione di un bitumificio nel parco del Trebbia. L’inerzia dell’ente è stata di recente sottoposta dall’on. Cristiana Muscardini al ministro dell’Ambiente Sergio Costa, i piacentini osservano intanto – sia a livello di uomo delle strada sia a livello di organizzazioni rappresentative (Legambiente, Associazione internazionale dei medici per l’ambiente) che il peggioramento della qualità dell’aria è frutto di quei flussi di traffico che sono destinati a crescere laddove si realizzino ulteriori impianti produttivi (nel piacentino ci sono progetti di insediamenti logistici, oltre al bitumificio già in via di realizzazione). L’idea del blocco del traffico, la più scontata delle proposte che emerge in questi casi, rischia di essere solo un pannicello caldo, ma probabilmente un vero e proprio non-sense, laddove impianti come il bitumificio – come rileva il comitato che ha sollecitato l’Arpae a fare le opportune verifiche sull’impatto di quell’insediamento – non possono che generare un maggior traffico di veicoli pesanti da/per il bitumificio stesso.

  • Anche Banca di Piacenza interviene nel salvataggio della Carige

    La Banca di Piacenza – come altre volte tramite il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi – interverrà nel salvataggio della Carige. Lo ha deciso il Consiglio di amministrazione della Banca presieduto dal dott. Giuseppe Nenna. Il Presidente del Comitato esecutivo Avv. Corrado Sforza Fogliani commenta l’operazione affermando che “la Banca di Piacenza è una realtà solida, ben patrimonializzata e con una buona redditività, elementi che oltre a rappresentare una garanzia per i soci e i clienti della Banca ci consentono di partecipare a queste operazioni di salvataggio tese a dare stabilità al sistema bancario e fiducia ai risparmiatori, e questo in mancanza di intervento dello Stato”.

    Il Direttore generale della Banca, Dott. Mario Crosta ha dichiarato che: “I risultati conseguiti assicurano una positiva chiusura del bilancio anche quest’anno, come sempre finora registrato in 80 anni di vita dell’Istituto. Quanto al finanziamento, è comunque previsto che lo stesso sia rimborsato”.

  • Ogni animale, come ogni persona, deve essere educata alla convivenza

    Dott. Stefano Carini
    Direttore La Libertà
    Via Benedettine, 68
    29100 Piacenza

    Milano, 19 novembre 2018

    Egregio Direttore,
    la lettera di Filippo Siciliano, giovane non vedente il cui cane guida è stato aggredito da 3 cani di grossa taglia che, in centro a Piacenza, i proprietari non erano riusciti a trattenere, pone in evidenza due problemi: la necessità di far seguire i propri cani, specie se di medio grandi dimensioni, da un istruttore cinofilo per imparare l’obbedienza e la convivenza con le persone e gli animali, e l’opportunità di utilizzare collari a scorrimento e non pettorine quando si tratti di animali esuberanti e di peso. La forza che esercita un animale di più di 20 kg, e che si triplica in certe situazioni, non è gestibile con pettorine che non creano la necessaria, immediata trasmissione tra il volere del conduttore e quello del cane. Sarebbe come si volesse andare a cavallo senza le redini collegate al morso. Molte disgrazie sarebbero evitate se chi detiene un animale volesse ascoltare i suggerimenti degli addestratori e accettasse perciò di affrontare una educazione cinofila. Ogni animale, come ogni persona, deve essere educata alla convivenza, i tanti episodi, anche di bullismo tra i giovanissimi, dimostrano come senza regole condivise, senza educazione, la violenza prevale negli uomini come negli animali. Proprio sabato a Milano il convegno organizzato da ATAAACI e Milano Sicura, con interventi di tecnici e veterinari, mostrando foto e filmati di animali morsicatori, ha dimostrato come gli stessi siano tornati  alla normale convivenza tramite i tradizionali metodi di educazione e addestramento, senza violenze e senza dannosi ed inutili psicofarmaci.

    Ringraziandola per l’attenzione,

    Cristiana Muscardini
    già vicepresidente dell’Intergruppo
    per la protezione degli animali
    del Parlamento europeo

     

  • A Palazzo Galli svelati i segreti di una razza speciale: il lupo italiano

    Riceviamo e pubblichiamo l’articolo apparso su ‘Il Piacenza’ il 17 novembre 2018 sul convegno svoltosi presso la Banca di Piacenza “Il lupo italiano natura, ingegno, passione. Così il sogno di Mario Messi ha dato vita al cane lupo italiano”

    C’era anche “Falco”, (con il suo affidatario di Vigolzone), come “animale interessato ai fatti”, all’incontro dedicato alla sua razza, il lupo italiano, che si è tenuto nella serata di venerdì 16 novembre a Palazzo Galli. Un magnifico maschio di 3 anni che oggi possiamo ammirare grazie all’infaticabile opera del professor Mario Messi (originario di Bergamo e laureato in filosofia – studiò economia con Luigi Einaudi), che si dedicò, dagli anni ‘60 fino alla sua morte, avvenuta nel 2011, alla creazione di una nuova – e ancora oggi l’ultima – razza canina italiana. Messi fece accoppiare un lupo dell’Alto Lazio (salvato cucciolo due anni prima) con un esemplare di pastore tedesco: nacque Zorro e da lì iniziò la storia del lupo italiano, riconosciuto come razza dal ministero dell’Agricoltura nel 1998, posta sotto il diretto controllo di un ente di tutela, l’ETLI, sciolto il quale le sue funzioni sono state prese in carico dall’AAALI (Associazione degli Affidatari e Allevatori del Lupo Italiano), che ha la sua sede operativa a Piacenza (precisamente a San Nicolò, presso lo studio veterinario del dott. Roberto Barani). Un’associazione – nata grazie al paziente lavoro del generale piacentino Giuseppe Farinelli, previsto tra i relatori ma assente per problemi di salute – assolutamente necessaria per salvaguardare la purezza della razza attraverso un Registro anagrafico ufficiale che prevede un attento programma di accoppiamenti (l’AAALI ha avviato una collaborazione con il Dipartimento di Medicina veterinaria dell’Università di Milano per mantenere bassa la consanguineità e la parentela tra lupi) e l’assoluto divieto di commercializzare questi cani, che non possono essere acquistati ma solo dati in affidamento ai soci AAALI che ne fanno richiesta. L’affidatario assume precisi impegni in base a un disciplinare emanato dal ministero delle Politiche agricole. Questo per evitare ciò che temeva Mario Messi, che diceva sempre: «Guai se il lupo italiano fosse allevato e incrociato come si fa con gli altri cani: bisogna seguire le linee genetiche».

    Ma quali sono le principali caratteristiche di questo splendido animale? Gli appartenenti a questa “giovane” razza possiedono tutte le migliori caratteristiche del lupo selvatico (coraggio, robustezza, resistenza alla fatica protratta, acutezza di tutti i sensi, in particolare olfatto e vista), unitamente a tutte le migliori qualità del cane pastore tedesco (docilità, stabilità caratteriale, affidabilità e capacità di apprendimento) addirittura esaltandole.

    Aprendo la conferenza, il presidente del Comitato esecutivo della Banca di Piacenza, Corrado Sforza Fogliani ha detto che «non c’era sede più idonea» per ospitare un incontro di questo tipo «visto che il nostro è l’unico Istituto di credito in Italia che ha studiato un conto corrente per gli amici degli animali. Tanto raro che ne ha parlato persino il Times».

    Il presidente AAALI Dario Fiorito di Torino, dove l’associazione ha la sua sede amministrativa, ha sottolineato che «il lupo italiano è una razza nata per l’uomo anche se non sempre l’uomo è per il lupo italiano», utilizzato da Protezione civile, Forestale, Polizia, Carabinieri per interventi di ricerca e salvataggio in occasione di calamità naturali (è molto adatto sulla neve). «L’Emilia Romagna – ha osservato Fiorito – è, dopo il Piemonte, la seconda mamma del lupo italiano e sono tanti i piacentini che ci sono vicino in questa nostra attività di volontariato non facile e che ha bisogno di sostegno (sette sono gli esemplari di lupo italiano che sono stati affidati a piacentini, ndr)».

    L’onorevole Cristiana Muscardini – autrice della pubblicazione “L’ululato della memoria” che ricorda la straordinaria impresa di Mario Messi – ha evidenziato l’importanza, in questa società complessa, di salvaguardare il rapporto umano («un po’ come fa – ha esemplificato – la Banca di Piacenza con i suoi clienti, banca che è da portare ad esempio per come gestisce i risparmi degli italiani»), ma anche quello con i cani. «I lupi italiani – ha spiegato l’on. Muscardini – sono tutti uguali per affidabilità. Non sentirete mai che una persona sia stata morsa da un lupo italiano». E’ quindi stato ricordato come il lupo italiano sia stato mascotte dei Giochi olimpici invernali di Torino e lo sia della Protezione civile. Cristiana Muscardini ha messo in evidenza un problema contro il quale l’AAALI combatte da sempre: l’ostruzionismo di qualcuno che vorrebbe, con il lupo italiano, fare business.

    Il dottore Roberto Barani, responsabile dell’Ufficio centrale AAALI (che prende in esame le domande di affido), ha sottolineato «l’importanza della collaborazione con i genetisti dell’Università di Milano, che ci aiutano a tenere basso il grado di consanguineità e di parentela nell’accoppiamento e ad abbassare il rischio di alcune patologie, soprattutto cardiache. Spesso i soggetti idonei sono lontani tra loro e questo rappresenta una difficoltà. L’anno scorso è stato un anno orribile, avendo avuto solo due cuccioli. Quest’anno sta andando meglio: ne sono già nati 4 e abbiamo una femmina gravida con 6-7 cuccioli». Il dottore Barani ha poi ringraziato l’onorevole Muscardini «che ha finanziato un progetto con una banca del seme che ci ha permesso di congelare quello di alcuni riproduttori avanti con gli anni, non più in grado di effettuare la monta. Un altro sforzo che facciamo per portare avanti questa magnifica razza, conservandola e migliorandola».

  • A Piacenza il convegno ‘Giuseppe Manfredi e la fine della Grande Guerra’

    Sabato 17 novembre 2018 dalle ore 9, presso la Sala Panini di Palazzo Galli, sede della Banca di Piacenza, si svolgerà il Convegno Giuseppe Manfredi e la fine della Grande guerra. L’evento sarà preceduto, alle 8,30, da un omaggio alla tomba di Giuseppe Manfredi, nella chiesa di San Francesco in cui interverrà il Vicepresidente del Comitato di Piacenza dell’Istituto per la Storia del Risorgimento italiano, Gen. Eugenio Gentile.

  • A Piacenza il convegno ‘Dopo di Noi’

    Sabato 27 ottobre dalle ore 10, a Palazzo Galli, sede della Banca di Piacenza, si svolgerà il convegno Dopo di Noi. Parteciperanno, tra gli altri, Corrado Sforza Fogliani, Presidente Comitato esecutivo Banca di Piacenza e don Vinicio Albanesi, Presidente della Comunità di Capodarco. La partecipazione è libera previa registrazione alla mail relaz.esterne@bancadipacenza.it o contattando il numero 0523/542137.

  • Alla Banca di Piacenza il premio ‘Cuore d’oro della città di Piacenza’

    Attribuito alla Banca di Piacenza il premio “Cuore d’oro città di Piacenza”. Lo ha comunicato via Twitter dalla Georgia il Presidente esecutivo della Banca Sforza Fogliani che ringrazia dirigenti, amministratori e dipendenti dell’Istituto per l’operosità e l’impegno corale che hanno permesso di ottenere il riconoscimento. Il premio per Sforza Fogliani va all’intera città di Piacenza che da sempre è un esempio di operosità, solidarietà, spirito di legalità e concretezza senza vetrina.

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