treni

  • L’UE investe 2,8 miliardi di euro in 94 progetti nel settore dei trasporti per promuovere la mobilità sostenibile e connessa in tutta Europa

    La Commissione europea ha selezionato 94 progetti nel settore dei trasporti che riceveranno quasi 2,8 miliardi di euro in sovvenzioni dell’UE nell’ambito del meccanismo per collegare l’Europa (MCE). Modernizzando le ferrovie, le vie navigabili interne e le rotte marittime attraverso la rete transeuropea dei trasporti (TEN-T), i progetti non solo contribuiranno a collegare meglio le regioni e le città europee – da nord a sud, da est a ovest – ma renderanno anche il mercato interno dell’UE più competitivo e più resiliente.

    Stanziando il 77% dei finanziamenti totali a favore del trasporto ferroviario, l’UE dà la priorità a importanti ammodernamenti delle infrastrutture. Tra i progetti chiave figura la costruzione della Rail Baltica nella regione baltica e in Polonia, mentre linee ferroviarie ad alta velocità saranno sviluppate in Repubblica Ceca e Polonia, riducendo i tempi di viaggio e aumentando la connettività tra le regioni europee.

    L’UE sta investendo anche in progetti che ridurranno l’impatto ambientale del trasporto marittimo e per vie navigabili interne. I porti di Irlanda, Cipro, Malta, Croazia e Polonia saranno ammodernati con l’elettricità da terra per ridurre al minimo le emissioni delle navi all’ormeggio.

    L’investimento andrà anche a beneficio della mobilità urbana, con finanziamenti stanziati per preparare la costruzione o l’ammodernamento di nodi passeggeri multimodali in città come Lovanio, Norrköping, Nizza, Marsiglia e Bolzano. L’UE porta avanti l’impegno a rafforzare i corridoi di solidarietà UE-Ucraina, con progetti volti a migliorare la connettività ferroviaria e i valichi di frontiera tra la Slovacchia e l’Ucraina e tra la Romania e la Moldova. Saranno inoltre effettuati investimenti per aumentare la capacità dei porti polacchi, mentre il sostegno dell’UE aiuterà l’Ucraina ad adottare lo scartamento ferroviario standard dell’UE, facilitando il traffico ferroviario transfrontaliero senza soluzione di continuità alla frontiera polacca e stimolando il commercio regionale.

  • Gli spostamenti in treno valgono 3 miliardi per la Lombardia e le province ai suoi confini

    Il treno nel 2024 ha generato in Lombardia e in sette province limitrofe un valore di 3 miliardi di euro, in crescita del 6% rispetto al 2023. È quanto emerge dal “True Value”, modello sviluppato da KPMG che quantifica gli impatti sociali, ambientali, economici generati direttamente e indirettamente per persone, istituzioni, territorio dal sistema ferroviario regionale.

    Nel 2024 Trenord ha trasportato 201 milioni di passeggeri (+5,9% rispetto al 2023) su 740mila corse, evitando oltre 3,2 miliardi di km di viaggi in auto e 318mila tonnellate di emissioni di CO2. È l’equivalente di quanto prodotto da circa 68mila persone.

    Come rilevato dal “True Value”, che Trenord adotta dal 2019, nel 2024 il sistema treno lombardo ha generato impatti sociali per 2 miliardi di euro; è il 66% del valore complessivo.

    In questo calcolo, l’elemento più rilevante è costituito dalla capillarità dell’offerta di servizio per i passeggeri: più di 2.200 corse al giorno, divenute oltre 2.300 da dicembre, collegando 460 stazioni in Lombardia e in sette province limitrofe, per un totale nell’anno di oltre 740mila corse e 41,5 milioni di treni-km.

    A questo si aggiungono la riduzione del traffico sulle strade, la formazione erogata, i benefici derivati ai passeggeri da sconti e convenzioni dedicate, il valore generato nelle località turistiche, che cresce di pari passo con i flussi nel tempo libero, arrivati al +16% rispetto al 2023. Contribuiscono all’impatto sociale anche i risultati del collegamento aeroportuale Malpensa Express, scelto nel 2024 da 5,3 milioni di persone.

    Per la dimensione ambientale l’analisi considera sia gli impatti generati, sia quelli evitati; Trenord nel 2024 ha creato un valore per l’ambiente e la collettività di 42 milioni di euro. L’impresa ferroviaria lombarda ha evitato 318mila tonnellate di emissioni di CO2, pari a quelle prodotte in un anno da circa 68.000 persone.

    L’impegno dell’azienda per la sostenibilità si concretizza anche nel piano di rinnovo della flotta in corso: alla fine del 2024 erano 185 i nuovi treni in servizio, dei 214 che circoleranno entro il 2025. Convogli confortevoli, accessibili e che garantiscono una maggiore efficienza energetica.

    Nel 2024 è proseguito il progetto “Energy Meter”, che misura puntualmente i consumi elettrici dei convogli durante la corsa e la quota restituita alla rete in frenatura. I dati rilevati saranno la base di analisi e azioni per migliorare ulteriormente l’efficienza energetica, per esempio tramite istruzioni di “guida ecologica” per macchinisti e manovratori.

    Oltre a questo, l’azienda mette in pratica azioni per ridurre l’impatto di impianti di manutenzione e uffici. Nel corso del 2024 tutti i principali siti manutentivi sono stati riforniti al 100% da energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili; complessivamente i consumi energetici relativi agli asset sono rimasti stabili, a fronte di un aumento dell’attività manutentiva e del numero di corse effettuate.

    Nel corso dell’anno tutti gli asset sono stati interessati anche da installazione di luci a tecnologia LED, che hanno migliorato la resa e il comfort luminoso, oltre a ottenere un risparmio energetico del 60%. A Novate è inoltre attivo un impianto di recupero delle acque meteoriche utile al lavaggio e alla pulizia dei treni: nel 2024 l’acqua riciclata resa disponibile grazie a questo sistema è aumentata del 20% rispetto al 2023 e ha consentito di coprire il fabbisogno idrico per le attività di rimozione dei graffiti, cresciute del 20%.

    Complessivamente, gli impatti economici generati nel corso del 2024 hanno superato il totale di 1 miliardo di euro, in crescita rispetto ai 995 milioni del 2023.

    A contribuire a questo valore è anche la spesa generata grazie al reddito dei dipendenti, che nel 2024 hanno raggiunto le 4925 unità, in crescita del 4% rispetto alle 4720 unità del 2023. Nell’anno, Trenord ha assunto 371 persone, di cui 230 fra macchinisti e capitreno.

    Nel 2024 sono state erogate oltre 548mila ore di formazione totale, destinate sia al personale dipendente di Trenord, sia a personale esterno.

    Inoltre, nel corso dell’anno è stato avviato un corso di Empowerment Femminile rivolto a 50 lavoratrici, suddivise in gruppi di fasce d’età, con l’obiettivo di sostenerne la crescita personale, valorizzare il loro contributo nei team, potenziare l’autoefficacia, promuovere collaborazione e condivisione fra diverse aree.

  • Parigi di nuovo collegata a Milano dai treni Frecciarossa. E Atm prova a farsi strada sotto la Tour Eiffel

    Il Frecciarossa torna a varcare le Alpi e a raggiungere Parigi, riportando l’esperienza dell’Alta Velocità targata Trenitalia e Ferrovie dello Stato Italiane in Francia. Dopo uno stop durato 19 mesi a causa di una frana nella valle della Maurienne sul versante francese ad agosto 2023, il traffico tra il capoluogo lombardo e la Ville Lumière è ripreso l’1 aprile, con la prima corsa alle 6:25. Il viaggio, della durata di circa 7 ore, avrà fermate intermedie a Lione, Chambéry, Saint-Jean-de-Maurienne, Modane, Oulx e Torino. Per l’occasione, ad attendere il Frecciarossa ha presenziato l’amministratore delegato e direttore generale di Trenitalia, Gianpiero Strisciuglio: “Oggi è una giornata importante. Riprende il servizio Milano-Parigi, un servizio di prestigio, un servizio che abbiamo atteso, con cui ripartiamo dopo una prima fase che ha avuto un grande successo. Guardiamo con grande fiducia a questa ripartenza e siamo sicuri che sarà un servizio di grande qualità e di grande successo”, ha dichiarato l’ad. “Abbiamo avuto tante aspettative durante la fase di stop. Siamo fiduciosi di ripartire con la stessa energia. Offriamo più di 1.800 posti al giorno. Abbiamo dei coefficienti di riempimento importanti. Il servizio ha grande successo e confidiamo di fare molto bene”, ha aggiunto Strisciuglio. Saranno quattro le corse giornaliere: due partenze da Milano, alle 6:25 e alle 15:53, e due da Parigi, alle 7:30 e alle 15:20, con 1.840 posti complessivi offerti ogni giorno.

    Per Strisciuglio, “il Frecciarossa Milano-Parigi segna una ripartenza importante per Trenitalia e per il Gruppo Fs”, ha puntualizzato l’ad, ricordando che si tratta di un “collegamento che va oltre i confini italiani e che rappresenta un’opportunità per i passeggeri di poter pianificare il proprio viaggio in treno verso la Francia non solo da Milano e Torino, ma anche dalle altre località italiane servite da Trenitalia”. Sono infatti oltre tre milioni i passeggeri trasportati da Trenitalia France da dicembre 2021 ad oggi. Un successo accompagnato da alti tassi di soddisfazione dei passeggeri (98 per cento), con il 97 per cento pronto a ripetere l’esperienza e a raccomandare Trenitalia ai propri conoscenti. Ma c’è di più: a partire dal 15 giugno 2025, al Milano – Parigi si aggiungerà il collegamento in Frecciarossa tra Parigi e Marsiglia, con quattro corse giornaliere. Il viaggio, della durata di 3 ore e 20 minuti, collegherà la capitale francese, con partenza da Parigi-Gare-de-Lyon, alla stazione Saint-Charles di Marsiglia. Le fermate intermedie sono Lione Saint-Exupéry, Avignone, Aix-en-Provence e Marsiglia Saint-Charles. Questa frequenza giornaliera rafforzerà la mobilità sostenibile tra il Nord e il Sud della Francia, offrendo una soluzione rapida e confortevole, la cui attrattiva è in crescita per le persone che si spostano per motivi di lavoro, svago e turismo.

    Il gruppo Ferrovie dello Stato “è molto concentrato sulla crescita internazionale del trasporto passeggeri, proprio sulla base dell’esperienza fatta nel nostro Paese e sulla base delle esperienze già fatte in alcuni mercati europei”, ha sottolineato infine l’ad, spiegando di guardare “con fiducia alla rete Alta Velocità in Europa, ad un servizio che da metropolitana d’Italia può diventare metropolitana d’Europa. Siamo sicuri di poterlo affrontare con grande competenza”. La “competizione – ha poi assicurato Strisciuglio – fa bene al mercato. Il mercato ferroviario in Italia è sempre stato all’avanguardia dal punto di vista della competizione, ma noi affrontiamo la competizione, che di per sé è sempre positiva, con grande fiducia”.

    A fine marzo intanto Atm, società che gestisce il trasporto pubblico a Milano e in altri comuni lombardi, è stata scelta insieme ad altri operatori come candidata per la gestione di un lotto che include 18 linee di autobus nella periferia di Parigi. Lo riferisce l’emittente televisiva “BfmTv”, spiegando che il 10 aprile si riunirà il Consiglio di Ile-de-France Mobilités, società che gestisce il trasporto pubblico della regione, per decidere le attribuzioni definitive del lotto.

    “È una prima vittoria per questa impresa pubblica italiana fondata nel 1931, che prova a penetrare nel mercato francese da diversi anni”, spiega “BfmTv”. Atm si era candidata anche per la gestione della futura linea 18 della metropolitana di Parigi, che però è stata affidata a Keolis.

  • Trenitalia scopre il mercato della Lombardia: venderà biglietti per i mezzi pubblici locali

    Trenitalia annuncia l’apertura delle vendite dei biglietti per viaggiare nell’area metropolitana di Milano, Monza e Brianza, ampliando così la gamma dei servizi acquistabili sulla propria App. I titoli di viaggio saranno validi per spostarsi sui treni del Regionale di Trenitalia, Trenord, su tutti i mezzi ATM e altri operatori integrati nelle zone dell’area di Milano, Monza e Brianza (grazie al sistema tariffario integrato valido nell’area che comprende Milano, Monza e Brianza e si estende a tutti i Comuni che ne fanno parte, nonché ad alcuni comuni fuori provincia). Questa integrazione permette a Trenitalia di raggiungere 5 milioni di abitanti e 438 comuni, l’equivalente di un terzo del trasporto pubblico nazionale.

    L’acquisto dei biglietti, in formato QRCode utilizzabile sul circuito Stibm, anche ai tornelli della metropolitana, al momento è disponibile solo sull’App Trenitalia. Entro fine anno saranno integrati anche nella funzione “door to door”, la quale consente di pianificare un viaggio da un “punto A” ad un “punto B”, includendo ad esempio treno, bus e parcheggio, semplicemente impostando un indirizzo di origine e destinazione che va oltre le stazioni ferroviarie. Il biglietto deve essere convalidato entro 12 mesi dall’acquisto.

    Una volta attivato dall’App, è possibile effettuare più viaggi, anche in metropolitana e treno, con lo stesso biglietto entro le aree e la durata temporale di validità. Il titolo di viaggio è utilizzabile esclusivamente da canale App Trenitalia, con la stessa utenza e/o dispositivo da cui è stato effettuato l’acquisto, previa convalida.

    A partire da Milano, il territorio circostante è stato suddiviso in fasce concentriche, aventi ampiezza di circa 5 km ciascuna, ognuna con un proprio codice identificativo, costituito dalla sigla “Mi-” seguita da un numero crescente: la zona Mi-1, ad esempio, è costituita solamente dal territorio di Milano, al di fuori di essa si procede in sequenza, dalla zona Mi-3 alla zona Mi-9. Le tariffe dei titoli di viaggio vengono calcolate sulla base del numero di fasce contigue in cui il titolo è valido. Ogni comune appartiene interamente ad una sola fascia.

  • Settecento milioni dal ministero delle Infrastrutture per rinnovare la flotta dei treni italiani

    Settecento milioni per il potenziamento del parco ferroviario regionale: è quanto previsto dallo schema di decreto di riparto del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti guidato da Matteo Salvini. Nello specifico, fa sapere il Mit, si tratta di risorse destinate all’acquisto di treni ad alimentazione elettrica o a idrogeno. Rispetto allo stanziamento totale, 139,3 milioni sono destinati a convogli ad alimentazione di idrogeno, 525 milioni per treni ad alimentazione elettrica e a idrogeno per il potenziamento del parco rotabile per il servizio pubblico regionale ferroviario e 35,7 milioni di euro per materiale rotabile ad alimentazione elettrica per la linea ferroviaria che collega Domodossola al confine svizzero. In particolare, si tratta di 11 treni a idrogeno per un valore di 139.300.000 euro: due in Campania per una spesa di 27,4 milioni, sette in Lombardia per 84,5 milioni, due in Puglia per 27,4 milioni. I 525 milioni di euro serviti per il potenziamento del parco rotabile per il servizio pubblico regionale ferroviario, sono stati equamente distribuiti tra Mezzogiorno e Centro-Nord.

    Nel Sud c’è un investimento di 262,5 milioni per 32 treni. In particolare: in Abruzzo 6 treni per un valore complessivo di 37,19 milioni, per la Basilicata due treni da 18 milioni, per la Campania sette treni da 84,3 milioni, per il Molise 5 treni da 33,5 milioni, per la Puglia 6 treni da 36,2 milioni, per la Sardegna 2 treni da 13 milioni, per La Sicilia 4 treni da 40 milioni. Nel Centro-Nord confermati i 262,5 milioni per 28 treni. In particolare: in Emilia-Romagna 2 treni per 12 milioni, per il Friuli Venezia Giulia 2 treni da 32,1 milioni, per il Lazio 3 treni da 34 milioni, per la Liguria 2 treni da 22,3 milioni, per la Lombardia 5 treni da 32,8 milioni, per le Marche 3 treni da 18,3 milioni, per il Piemonte 2 treni da 17, 6 milioni, per la Toscana 3 treni da 22,4 milioni, per l’Umbria un treno da 14 milioni, per la Valle d’Aosta 2 treni da 25,2 milioni, per il Veneto un treno da 9,3 milioni, per la provincia autonoma di Bolzano 2 treni da 21,7 milioni. C’è anche un investimento da 35,7 milioni per la società subalpina di imprese ferroviarie per due elettrotreni. Grande soddisfazione da parte del vicepremier e ministro Matteo Salvini: “Confermiamo la determinazione ad ammodernare il Paese, con scelte che rispettano l’ambiente senza forzature ideologiche e con buonsenso”.

  • Da Regione Lombardia fino a 90 euro mensili ai pendolari alta velocità Milano – Brescia – Desenzano

    Su iniziativa dell’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente, la Giunta regionale lombarda ha approvato una delibera che proroga il contributo denominato ‘Dote Trasporti’ destinato agli abbonamenti acquistati da marzo 2024 sino a febbraio 2025, assegnando alla misura un importo massimo di 400.000 euro per il biennio 2024-25. “Si tratta di risorse importanti – ha commentato l’assessore regionale ai Trasporti – che permettono ai viaggiatori di poter accedere ai servizi di Alta Velocità promuovendo l’integrazione con i servizi ferroviari regionali e abbattendo così i costi. Questa agevolazione valorizza ulteriormente il trasporto pubblico su ferro e l’interconnessione con quello su gomma, garantendo all’utenza di viaggiare scegliendo il tipo di servizio desiderato e consono alle proprie esigenze“.

    Il contributo è variabile tra i 10 e i 90 euro per mensilità, a seconda del tipo di abbonamento e della tratta prescelta.

    La richiesta del contributo ‘Dote Trasporti’, come in precedenza, potrà essere presentata ogni 6 mesi, in corrispondenza delle due finestre previste a ottobre 2024 e aprile 2025, tramite la piattaforma ‘Bandi e Servizi on line’ di Regione Lombardia.

  • Smart mobility, in Lombardia: investiti 1,7 miliardi per 222 nuovi treni

    “Il tema della mobilità è cruciale: Regione in tutti questi anni ha fatto la sua parte: 1,7 miliardi per 222 nuovi treni (ad oggi oltre 140 immessi). Un piano di rinnovamento straordinario per migliorare il servizio a beneficio dei cittadini e dell’ambiente. Convogli che garantiscono risparmi dei consumi energetici, realizzati con materiali riciclabili”. Lo ha detto l’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente, al convegno ‘Smart Mobility Alliance’ che si è svolto a Palazzo Lombardia. All’incontro è intervenuto anche il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana.

    “I trasporti – ha aggiunto – non sono solo su ferro, anche su gomma, e a tal proposito è giusto evidenziare che il rinnovamento e la programmazione della flotta degli autobus prevede 1.200 nuovi mezzi entro il 2026”.

    “Regione Lombardia – ha concluso – sia capofila di una nuova ‘alleanza sulla mobilità’, in grado di coinvolgere istituzioni, stakeholder, imprese ed associazioni in maniera trasversale. La mobilità ha implicazioni in ogni settore, dai trasporti all’agricoltura, dal turismo alla sanità, all’economia e allo sviluppo di nuovi sistemi urbani. Da tempo lavoriamo ad una Lombardia interconnessa, capace di accogliere le sfide della digitalizzazione e dove non esistono più distanze tra centro e periferia. Un futuro dove le nuove intermodalità e la connessione tra cose e persone daranno vita ad una vera e propria ‘rivoluzione della mobilità’, figlia di una neutralità tecnologica dove l’impegno verso il ‘green’ sappia contemplare diverse soluzioni, dall’elettrico, al metano e all’idrogeno”.

  • Dal 30 marzo otto nuovi convogli di Trenord

    La flotta dei treni di Trenord si arricchisce, dal 30 marzo, di otto nuovi treni in Lombardia, raggiungendo la quota di 154 nuovi convogli in servizio sulle linee lombarde, per un totale di 214 che rivoluzioneranno il materiale rotabile entro il 2025. L’investimento è costato oltre 1,7 miliardi, il più importante tra le Regioni d’Italia, che sta portando importanti benefici, in termini di comfort e puntualità. Ad annunciare il nuovo traguardo l’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente, che commenta: “Le nuove immissioni riguardano linee particolarmente importanti per il servizio ferroviario lombardo. A cominciare dalla Milano-Ponte San Pietro via Carnate, che dallo scorso 5 febbraio ha visto l’avvio dei lavori infrastrutturali fra Bergamo e Ponte San Pietro. Sullo storico Ponte San Michele viaggeranno per la prima volta due convogli Caravaggio, offrendo ai passeggeri mezzi moderni e performanti. Previsti nuovi treni Donizetti – prosegue Lucente– anche per la Valtellina, linea fondamentale anche in ottica Olimpiadi 2026. Senza dimenticare il terzo Caravaggio sulla Milano-Mortara-Alessandria, dove gli indici di puntualità stanno notevolmente migliorando grazie all’impiego di mezzi nuovi. Infine, torna un secondo Caravaggio sulla Milano-Lodi-Cremona-Bozzolo, che certamente contribuirà a rendere il viaggio più agevole dopo l’avvio dei lavori di raddoppio della linea Mantova-Bozzolo dallo scorso 14 gennaio. Si tratta di interventi fondamentali – conclude l’assessore – che contribuiranno a rendere più efficiente il servizio. Stiamo lavorando per una Lombardia sempre più interconnessa, con un trasporto pubblico efficiente e in linea con le aspettative dei cittadini“.

    Questi i cambiamenti previsti:

    – Milano-Carnate-Ponte San Pietro. Sul Ponte San Michele, per la prima volta circoleranno due convogli Caravaggio, effettuando 18 corse al giorno.

    – Valtellina. Per la prima volta 4 nuovi treni Donizetti circoleranno sull’intera linea Regio Express Milano-Lecco-Sondrio-Tirano, in doppia composizione, effettuando 10 corse al giorno. Grazie alle nuove immissioni, inoltre, le corse locali giornaliere aumenteranno da quattro a sei
    – Mortara-Alessandria. Salgono a tre – prima erano due – i Caravaggio che circoleranno sulla tratta, per un totale di 27 corse giornaliere
    – Milano-Lodi-Cremona-Bozzolo. Dopo un’interruzione dovuta ai lavori sulla Bozzolo-Mantova, sulla tratta tornerà a viaggiare un secondo Caravaggio, per un totale di 11 corse giornaliere.

  • La Commissione adotta una nuova proposta sulla combinazione delle modalità di trasporto per un trasporto merci più sostenibile

    La Commissione ha presentato la sua proposta sul trasporto combinato, la quale mira a rendere più sostenibile il trasporto merci migliorando la competitività del trasporto intermodale rispetto al trasporto esclusivamente su strada. La proposta aggiorna la direttiva sui trasporti combinati e integra il pacchetto per un trasporto merci più ecologico, adottato in gran parte nel luglio 2023. Il pacchetto aiuterà il settore del trasporto merci a contribuire al raggiungimento degli obiettivi del Green Deal dell’UE.

    La revisione odierna renderà il trasporto intermodale più efficiente e competitivo, e rafforza il sostegno alle operazioni volte a ridurre le esternalità negative di almeno il 40% rispetto al trasporto esclusivamente su strada tra gli stessi punti di partenza e di arrivo.

    Oltre alle misure normative esistenti, la proposta introduce un’esenzione dai divieti temporanei di circolazione, come i divieti di circolazione nel fine settimana per il trasporto combinato. Stabilisce inoltre per gli Stati membri un obiettivo di riduzione di almeno il 10% dei costi medi delle operazioni di trasporto combinato entro sette anni e li invita a mettere in atto le politiche necessarie a tal fine. I gestori dei terminali inoltre saranno tenuti a fornire, sui rispettivi siti web, informazioni minime sui servizi e sulle strutture dei loro terminali di trasbordo nell’UE.

    La proposta sarà ora esaminata dal Parlamento europeo e dal Consiglio nell’ambito della procedura legislativa ordinaria.

  • I biglietti locali delle Fs in vendita anche agli sportelli di Italo

    Italo potrà commercializzare biglietti che integrano la sua Alta Velocità con le tratte locali gestite da Trenitalia e dalle sue partecipate Tper e Trenord. L’Antitrust mette così fine a un contenzioso tra le 2 parti iniziato nel marzo 2022, quando Italo-Ntv aveva segnalato al Garante della concorrenza una strategia commerciale a suo dire abusiva da parte di Trenitalia. Quest’ultima, che ha il monopolio su treni regionali e Intercity, aveva finora l’esclusiva anche nella vendita integrata di queste tratte con l’Alta Velocità. Tale posizione di «vantaggio competitivo», come ha spiegato l’Agcm, consentiva a Trenitalia di «preservare il proprio potere di mercato anche in quello dei servizi AV, danneggiando l’unico competitor presente e ostacolando l’esplicarsi di un confronto concorrenziale basato sul merito». Una situazione che poteva portare a una sanzione da parte dell’Antitrust: l’azienda controllata dalle Ferrovie dello Stato aveva dovuto presentare una lista di impegni. Questa era stata ritenuta in un primo momento insufficiente dalla controparte Ntv; adesso, invece, le nuove proposte sono state accolte dal Garante in quanto «appaiono idonee a risolvere le criticità concorrenziali evidenziate».

    Un altro snodo cruciale dell’accordo è stato quello relativo all’accesso ai dati, su cui finora Trenitalia, secondo il garante, aveva posto varie limitazioni. Ntv ha ottenuto la titolarità autonoma dei dati personali, che, sempre secondo l’Autorità, consentirà migliorie nelle analisi del mercato e nell’assistenza ai clienti. Infine, a beneficio di un’informazione completa dei passeggeri, sia i monitor di bordo sia gli altoparlanti di regionali e Intercity saranno obbligati a segnalare anche le coincidenze con i treni ad Alta Velocità di Italo.

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