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  • 41.000 diciottenni pronti a scoprire l’Europa grazie a DiscoverEU

    La Commissione europea ha annunciato i risultati della tornata di marzo 2026 di DiscoverEU, un’iniziativa del programma Erasmus+. 40 912 giovani di 18 anni riceveranno un pass di viaggio per esplorare la diversità del continente, conoscere il patrimonio culturale e la storia europea ed entrare in contatto con persone provenienti da tutta Europa. I partecipanti selezionati viaggeranno da soli o in gruppi fino a cinque persone, principalmente in treno, tra luglio 2026 e settembre 2027.

    La tornata era aperta ai giovani nati tra il 1° luglio 2007 e il 30 giugno 2008 provenienti dagli Stati membri dell’UE e dai paesi associati a Erasmus+, e ha attirato 220 501 candidature.

    Dalla sua nascita nel 2018, oltre 2 milioni di giovani hanno presentato domanda per i pass di viaggio nelle quattordici tornate del programma DiscoverEU.

  • Un solo viaggio, un solo biglietto, pieni diritti: la Commissione semplifica la prenotazione dei viaggi in Europa e i viaggi in treno

    La Commissione europea ha proposto nuove norme per rendere realtà i viaggi senza soluzione di continuità in tutta Europa. Le tre proposte adottate semplificano la pianificazione e la prenotazione dei viaggi regionali, a lunga percorrenza e transfrontalieri, in particolare dei viaggi ferroviari che coinvolgono più operatori, garantendo al contempo una migliore tutela dei passeggeri ferroviari per l’intero viaggio.

  • Gli spostamenti tra Regioni per motivi di salute hanno toccato il valore di 5,15 miliardi

    Nel 2023, la mobilità sanitaria interregionale ha raggiunto la cifra record di 5,15 miliardi di euro, il livello più alto di sempre, in aumento del 2,3 per cento rispetto al 2022 (5,04 miliardi di euro). Le analisi della Fondazione Gimbe confermano il progressivo ampliamento dello squilibrio tra Nord e Sud, con un enorme flusso di risorse economiche in uscita dal Mezzogiorno verso il Nord. In particolare, verso Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto, che si confermano le Regioni più attrattive.

    “Questi numeri – afferma il presidente Nino Cartabellotta – indicano che la mobilità sanitaria è sempre meno una scelta e sempre più una necessità. Quando miliardi di euro e centinaia di migliaia di pazienti convergono verso poche Regioni, significa che l’offerta dei servizi non è omogenea e che il diritto alla tutela della salute non è garantito in maniera equa su tutto il territorio nazionale e richiede spostamenti che hanno anche un rilevante impatto economico sui bilanci delle famiglie”. Un principio recentemente ribadito anche dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che, il 28 febbraio scorso, ha ricordato come “il diritto alla salute, costituzionalmente garantito, deve trovare uniforme applicazione sull’intero territorio nazionale”, sottolineando che permangono disomogeneità territoriali non più accettabili. Il Report Gimbe sulla mobilità sanitaria 2023 si basa su tre fonti ufficiali: i dati economici aggregati dal Riparto 2025; i flussi dei Modelli M trasmessi dalle Regioni al Ministero della Salute; i dati del Report Agenas sulla mobilità sanitaria.

    Nel 2023, la mobilità sanitaria interregionale ha raggiunto la cifra record di 5,15 miliardi di euro, il livello più alto di sempre, in aumento del 2,3 per cento rispetto al 2022 (5,04 miliardi di euro). E’ quanto si legge in una nota di Fondazione Gimbe, in occasione dei suoi 30 anni. Le analisi della Fondazione Gimbe confermano il progressivo ampliamento dello squilibrio tra Nord e Sud, con un enorme flusso di risorse economiche in uscita dal Mezzogiorno verso il Nord. In particolare, verso Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto, che si confermano le Regioni più attrattive. “Questi numeri – afferma il presidente Nino Cartabellotta – indicano che la mobilità sanitaria è sempre meno una scelta e sempre più una necessità. Quando miliardi di euro e centinaia di migliaia di pazienti convergono verso poche Regioni, significa che l’offerta dei servizi non è omogenea e che il diritto alla tutela della salute non è garantito in maniera equa su tutto il territorio nazionale e richiede spostamenti che hanno anche un rilevante impatto economico sui bilanci delle famiglie”. Un principio recentemente ribadito anche dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che, il 28 febbraio scorso, ha ricordato come “il diritto alla salute, costituzionalmente garantito, deve trovare uniforme applicazione sull’intero territorio nazionale”, sottolineando che permangono disomogeneità territoriali non più accettabili. Il Report Gimbe sulla mobilità sanitaria 2023 si basa su tre fonti ufficiali: i dati economici aggregati dal Riparto 2025; i flussi dei Modelli M trasmessi dalle Regioni al Ministero della Salute; i dati del Report Agenas sulla mobilità sanitaria.

  • La Borsa Mediterranea del Turismo scalda i motori per la 28esima edizione

    Torna a Napoli la Borsa Mediterranea del Turismo. La ventottesima edizione, in programma alla Mostra d’Oltremare da giovedì 13 a sabato 15 marzo 2025, è organizzata da Progecta, azienda leader nell’organizzazione di fiere professionali, e si estenderà su un’area espositiva di 12.000 mq. La Bmt si rivolge alle agenzie di viaggio ed operatori del settore Attesi tutti i big del turismo: tour operator, compagnie aeree, compagnie di navigazione, crociere, enti del turismo internazionali, regioni, catene alberghiere per tre giorni di lavori e business con un programma fitto di convention, convegni, presentazioni, corsi di aggiornamento.

    Oltre 50 i Paesi presenti alla Bmt: dalla Croazia con uno stand di 100 mq, al Brasile che torna dopo qualche anno di assenza, all’Uzbekistan e alla Barbados che debuttano, mentre tornano Qatar, Bahamas, Cuba, Repubblica Dominicana, Tunisia, Thailandia.

    Non solo estero, però. I visitatori della Bmt confermano il grande interesse per le destinazioni italiane, per il bel mare e per il buon cibo. A far da padrona la Regione Campania che amplia gli spazi per ospitare ancora più espositori nel proprio stand a turisti e local proponendo la partecipazione ai processi produttivi con degustazione finale. Presenti le regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Emilia-Romagna, Lazio, Sardegna, Toscana, Valle d’Aosta e Sicilia. Non mancheranno il Comune di Napoli e la Città metropolitana che propongono un’offerta culturale sempre molto apprezzata.

    Numerosi come sempre i tour operator, le catene alberghiere e le compagnie di navigazione che solcano il Mediterraneo e non solo. Prevista l’area dedicata agli aeroporti che quest’anno vedrà la presenza dei due scali campani, Napoli e Costa d’Amalfi, e di Aeroporti di Roma. Tante anche le proposte dedicate turismo nautico e la predisposizione di un’area dedicata alle terme coordinata da Federalberghi.

  • Quasi 36.000 alla scoperta dell’Europa grazie a un pass di viaggio gratuito

    La Commissione ha annunciato i risultati dell’ultima tornata di candidature DiscoverEU. 35 762 viaggiatori, al compimento dei 18 anni di età, riceveranno infatti un pass per esplorare la diversità del continente, conoscere il suo patrimonio culturale e la sua storia ed entrare in contatto con persone di tutta Europa. Lanciata nel 2018, l’iniziativa DiscoverEU offre ai giovani viaggiatori l’opportunità di scoprire l’Europa da soli o in o in gruppi formati al massimo da cinque persone, principalmente in treno. L’edizione di quest’anno si svolge tra marzo 2025 e maggio 2026.
    Rientrante nell’ambito del programma Erasmus+, questa tornata di candidature di DiscoverEU era aperta ai giovani degli Stati membri dell’UE e dei paesi associati a Erasmus+ nati tra il 1º gennaio 2006 e il 31 dicembre 2006. Ben 135.000 le domande pervenute.

  • Il 92% degli italiani non rinuncia alle ferie, ma fa vacanze più corte

    Secondo l’Osservatorio Findomestic rispetto allo scorso anno sono diminuiti (dal 12% all’8%) gli italiani che rinunciano a fare le vacanze. Si parte soprattutto con i familiari per cercare relax e benessere più che cultura. La spesa media prevista è di quasi 1.800 euro a famiglia, il 15% in più rispetto al 2023. I rincari maggiori percepiti per bar, ristoranti e alberghi.

    Il 92% degli italiani ha già programmato le vacanze (62%), o pensa comunque di farle (30%), ma per meno tempo rispetto alla scorsa estate. Secondo il focus dedicato al turismo dell’Osservatorio Findomestic (Gruppo Bnp Paribas), il 41% degli intervistati partirà per una settimana (era il 51% nel 2023), mentre il 27% solo per qualche weekend (9 punti percentuali in più rispetto all’ultima estate). Rimane stabile al 30% la percentuale di chi andrà in vacanza per due settimane e anche oltre. Solo l’8% degli italiani (era il 12% nel 2023) non farà, invece, alcun giorno di vacanza, soprattutto (per 1 famiglia su 2) a causa di una diminuzione del proprio reddito.

    “Gli italiani – commenta Claudio Bardazzi, Responsabile Osservatorio Findomestic – non vogliono rinunciare a godersi qualche giorno di riposo nonostante il momento incerto dal punto di vista economico: partiranno soprattutto per l’Italia (80%) e per il mare che resta la meta prediletta (72%), seguita dalle città d’arte (24%) e dalla montagna (18%). Si andrà in compagnia della propria famiglia (82%) più che tra amici (15%), si cercherà più benessere e relax (61%) che cultura o divertimento (24%)”.

    Gli italiani che pensano di partire per le ferie prevedono una spesa media intorno ai 1.785euro, in aumento del 15% rispetto ai 1.560 euro del 2023. Le famiglie con 4 o più persone riescono a contenere maggiormente l’aumento dei costi: prevedono un budget medio di 1.923 euro, 73 in più (+4%) rispetto ai 1.850 euro dello scorso anno. Nel complesso, quasi 7 famiglie su 10 (68%) pensano di spendere fino a 2.000 euro, il 15% tra 2.000 e 3.000 e soltanto il 7% oltre i 3.000 euro. “Il 68% dei vacanzieri di questa estate – continua Bardazzi – nota un aumento dei prezzi superiore a quello che si osserva in altri settori e i rincari più evidenti sono percepiti nei ristoranti e bar (65%), alberghi (58%), trasporti aerei e spiagge (41%)”. “Per contrastare la crescita dei prezzi e il calo del potere d’acquisto chi parte si propone di fare ferie “intelligenti”: il 72% cercherà di spendere il meno possibile, il 69% eviterà le mete più ambite e il 65% ha prenotato con largo anticipo per risparmiare, evitando nel 59% dei casi i periodi più centrali”.

    L’albergo è la struttura prescelta dal 34% degli intervistati (3 punti percentuali in più rispetto al 2023), ma anche le case in affitto e i residence risultano una soluzione molto gradita (30%, in linea con l’anno scorso). Al terzo posto troviamo i bed&breakfast con il 22% delle preferenze. “La necessità di cercare relax e benessere – ha aggiunto Bardazzi – emerge anche dalla scelta della destinazione: oltre 3 persone 10 per evitare complicazioni o brutte sorprese andranno in posti dove sono già stati o vanno di solito e il 25% sceglie nuove destinazioni solo affidandosi ai consigli degli amici”.

  • Nel 2023 quasi 200 milioni di passeggeri negli aeroporti italiani

    Con oltre 197 milioni di passeggeri, il 20% in più del 2022, sono stati superati i dati di traffico rispetto al periodo pre-Covid con +2% nel 2023 rispetto al 2019 ed è stato recuperato il divario registrato nei 3 anni precedenti. Questo il dato più rilevante dell’analisi fatta dall’Enac sul traffico aeroportuale del 2023 e pubblicata sul proprio sito. “La voglia di tornare a volare e superare le criticità economiche e sociali del periodo pandemico – commenta il presidente Enac, Pierluigi Di Palma – è ulteriormente confermata dall’aumento del numero dei passeggeri e dalla ripresa del traffico aereo nel 2023, tendenza consolidata anche nei primi mesi di quest’anno. Il trasporto aereo è in asset sempre più importante per il Paese e si inserisce in un trend di crescita e innovazione tecnologica, sostenibile e green, della nuova mobilità aerea avanzata, il presente e il futuro del trasporto aereo”.

    Nell’anno 2023 sono stati 197.128.729 i passeggeri che hanno usufruito dei servizi trasporto aereo commerciale transitati negli aeroporti italiani da rotte nazionali e internazionali, segnando un incremento del +20% rispetto al 2022. L’aeroporto di Roma Fiumicino si conferma al primo posto per traffico passeggeri con circa 40,3 milioni e una quota del 20,4%. Il traffico nazionale, con i suoi 68,6 milioni di passeggeri (pari al 35% del traffico passeggeri complessivo), ha registrato un incremento del +6% rispetto al 2022. Come primo aeroporto per volumi di traffico si conferma ancora Roma Fiumicino con una quota del 13%, pari a circa 9 milioni passeggeri.

    Il traffico internazionale, con 128,5 milioni di passeggeri (pari al 65% del traffico passeggeri complessivo), è cresciuto del +28% rispetto all’anno precedente. L’aerea geografica con cui si osserva il maggior traffico è l’Unione europea, la Spagna è il primo Paese, ha una quota del 14% (pari a 18 milioni di passeggeri) e Roma Fiumicino – Madrid Barajas quale rotta principale. La composizione del traffico per tipologia di vettore mostra come i voli low-cost abbiano trasportato il 56% del totale passeggeri, pari a 110,2 milioni, sebbene risulti una flessione del -10% rispetto al 2022. Il traffico su vettori tradizionali si è, invece, attestato al 44%, pari a 86,8 milioni di passeggeri, con un incremento del +10% rispetto all’anno precedente. Il settore cargo (merci e posta) nel 2023 ha registrato oltre 1 milione di tonnellate movimentate, sebbene si evidenzi una modesta flessione del -1% rispetto al 2022. Confrontando le statistiche con l’andamento del mercato del trasporto aereo pre-pandemia i volumi di traffico risultano pressoché invariati, con una flessione di circa 700 tonnellate (- 0,07%). Il traffico nazionale con circa 88 mila tonnellate (pari all’8 per cento del traffico cargo complessivo) ha registrato una flessione del -13% rispetto al 2022. Come primo aeroporto per volumi di traffico si conferma ancora Milano Malpensa con una quota del 32%, pari a circa 28mila tonnellate. Il traffico cargo internazionale (Ue e Extra-Ue) rappresenta la prima componente di traffico, con 974mila tonnellate (pari al 92% del traffico cargo complessivo) e volumi di traffico pressoché invariati rispetto al 2022 (-0,01%). L’aerea geografica con la quale si osserva il maggior traffico è l’Extra-Ue (59 per cento), mentre il primo Paese per volumi è la Germania, con una quota del 19% (pari a 182mila di tonnellate) e Milano Malpensa – Leipzig-Halle quale rotta principale.

  • DiscoverEU: la Commissione offre 35 500 biglietti ferroviari gratuiti ai giovani

    A partire da quest’estate, migliaia di giovani torneranno a viaggiare gratuitamente in treno per l’Europa grazie al programma DiscoverEU. La Commissione ha pubblicato l’invito a presentare candidature, che si chiuderà martedì 30 aprile alle ore 12:00.

    Sono disponibili in totale 35 500 pass. Per candidarsi, i giovani nati tra il 1º luglio 2005 e il 30 giugno 2006 devono rispondere a un quiz di sei domande sul Portale europeo per i giovani. La Commissione classificherà i candidati sulla base delle loro risposte e offrirà biglietti ferroviari in base alla graduatoria, entro i limiti dei biglietti disponibili. I candidati selezionati riceveranno un biglietto gratuito per viaggiare in treno in Europa tra il 1º luglio 2024 e il 30 settembre 2025 per un periodo massimo di 30 giorni.

    La Commissione ha varato DiscoverEU nel giugno 2018 e l’ha successivamente integrato nel programma Erasmus+ 2021-2027. Dal 2018 sono stati distribuiti 284 000 pass. L’esperienza DiscoverEU ha permesso ai giovani di comprendere meglio le altre culture e la storia europea e di migliorare le loro competenze linguistiche.

  • Sono aperte le candidature per 36 000 giovani nati nel 2005 che riceveranno un pass di viaggio gratuito grazie a DiscoverEU

    La Commissione ha lanciato il bando autunnale di DiscoverEU, grazie al quale 36 000 giovani riceveranno un pass di viaggio gratuito per esplorare l’Europa.

    La tornata di candidature è iniziata alle 12:00 de 4 ottobre e terminerà mercoledì 18 ottobre alle 12:00. Per vincere un pass di viaggio i giovani sono invitati a iscriversi sul Portale europeo per i giovani e rispondere alle 5 domande di un quiz e a una domanda di spareggio. I candidati selezionati, nati tra il 1º gennaio 2005 e il 31 dicembre 2005, avranno la possibilità di viaggiare in Europa per un massimo di 30 giorni nel periodo compreso tra il 1º marzo 2024 e il 31 maggio 2025. Il bando è rivolto ai candidati dell’Unione europea e dei paesi terzi associati al programma Erasmus+, quali Islanda, Liechtenstein, Macedonia del Nord, Norvegia, Serbia e Turchia.

    I partecipanti potranno scoprire il percorso del nuovo Bauhaus europeo, iniziativa avviata nel gennaio 2023 che mira a ispirare i giovani nella scelta delle loro destinazioni e a sensibilizzare in merito all’importanza di rendere l’Unione europea “bella, sostenibile, insieme”. I partecipanti continueranno inoltre a beneficiare delle iniziative avviate nel 2022 durante l’Anno europeo dei giovani, come “I giovani scoprono la cultura grazie a DiscoverEU nel 2022” e l’itinerario culturale DiscoverEU, che riunisce destinazioni e settori culturali differenti negli ambiti dell’architettura, della musica, delle belle arti, del teatro, della moda, del design e in altri ancora. I viaggiatori DiscoverEU possono visitare le Capitali europee della cultura, destinazioni aggiunte al prestigioso elenco del patrimonio mondiale dell’UNESCO o siti detentori del marchio del patrimonio europeo. Possono inoltre fare tappa presso le città insignite del premio Access City Award, ossia città che hanno fatto il massimo per diventare più accessibili per tutti, a prescindere dall’età o dalla situazione in termini di mobilità o capacità. Un’altra attività che proseguirà consiste nel fornire ai partecipanti una tessera di sconto con oltre 40 000 possibilità di riduzioni su trasporti pubblici, attività culturali, alloggio, ristorazione, attività sportive e altri servizi disponibili nei paesi ammissibili.

    Le agenzie nazionali Erasmus+ sostengono i giovani attraverso riunioni informative prima della partenza per prepararli ai loro viaggi. Le agenzie nazionali organizzano spesso gli “incontri di DiscoverEU“, uno stimolante programma culturale che dura da uno a tre giorni in tutti i paesi Erasmus+. Finora si sono svolti 100 di questi incontri e altri se ne svolgeranno nei prossimi anni.

    Poiché l’inclusione sociale è una priorità assoluta del programma Erasmus+, i partecipanti con disabilità o con problemi di salute riceveranno assistenza durante il viaggio. Nell’ottobre 2022 le agenzie nazionali Erasmus+ hanno inoltre lanciato l’azione DiscoverEU a favore dell’inclusione, consentendo alle organizzazioni che lavorano con giovani con minori opportunità e ai gruppi informali di giovani di chiedere una sovvenzione. I partecipanti nell’ambito dell’azione DiscoverEU a favore dell’inclusione riceveranno un aiuto supplementare, ad esempio la possibilità di viaggiare con accompagnatori. Nel 2023 sono organizzati due bandi relativi all’azione a favore dell’inclusione. Nel corso del primo bando, svoltosi nell’ottobre 2022, le agenzie nazionali Erasmus+ hanno aggiudicato 108 progetti. I primi viaggiatori nell’ambito di questa azione specifica hanno iniziato a viaggiare nel marzo 2023.

    La Commissione incoraggia a viaggiare in modo sostenibile usando la rete ferroviaria. Esistono comunque disposizioni speciali per i giovani provenienti da regioni ultraperiferiche, paesi e territori d’oltremare, zone remote e isole.

    La Commissione ha lanciato DiscoverEU nel giugno 2018, a seguito di un’azione preparatoria del Parlamento europeo. L’iniziativa è stata integrata nel programma Erasmus+ 2021-2027.

    Dal 2018 oltre un milione di candidati ha presentato domanda per 248 000 pass di viaggio disponibili. Secondo gli ultimi risultati dell’indagine post viaggio, il 72 % dei candidati, ha dichiarato di aver viaggiato per la prima volta in treno fuori dal paese di residenza. Per molti si è trattato anche del primo viaggio senza genitori o accompagnatori adulti e la maggior parte ha dichiarato di essere diventata più indipendente.

  • Italia al quarto posto per i flussi di turismo

    L’Italia si posiziona al quarto posto nel mondo per i flussi da turismo internazionale con entrate pari a 21,3 miliardi di euro, in crescita del +22,7% sul 2020. A conferma dell’interesse per il Bel Paese nelle intenzioni di viaggio per i prossimi mesi, con il 9% delle preferenze l’Italia è seconda solo alla Francia (11%) e a pari merito con la Spagna. Il 62% dei rispondenti a un sondaggio della European Travel Commission sta pianificando spostamenti intraeuropei nella stagione invernale e il 70% sta organizzando un viaggio nei prossimi sei mesi (+4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno). Sono elaborazioni di Enit su dati Istat, Unwto (Organizzazione Mondiale del Turismo) Banca d’Italia, diffusi per la presentazione della Borsa Internazionale del Turismo, in calendario all’Allianz MiCo (FieraMilanocity) da domenica 12 a martedì 14 febbraio 2023.

    In particolare secondo Enit a novembre l’Italia presenta il più alto tasso di saturazione delle strutture prenotate tramite Ota (agenzie di viaggio on line) fra i principali Paesi europei (37%), mentre la saturazione del non alberghiero è stimata al 39%; e nello stesso mese l’Italia ha il più elevato incremento delle prenotazioni aeree internazionali verso il Paese, +65% sul 2021 a quota 392 mila. Riguardo alla situazione internazionale, nel suo più recente barometro, la Unwto segnala un’accelerazione della ripresa che ha ormai raggiunto il 65% dei livelli pre-pandemici. I confronti mensili evidenziano in dettaglio il trend in risalita: mentre a gennaio gli arrivi internazionali erano inferiori del 64% rispetto al 2019, a settembre il gap era sceso al 27%. Nel solo terzo trimestre si stima che gli arrivi internazionali siano stati 390 milioni, il 50% del totale da inizio anno. L’Europa continua a guidare il rimbalzo. Tra gennaio e settembre ha accolto 477 milioni di arrivi internazionali, pari al 68% del totale mondiale, toccando l’81% dei livelli pre-pandemici. Si tratta di un dato più che raddoppiato rispetto al 2021 (+126%), alimentato soprattutto da una forte domanda da altre aree del mondo e, in particolare, dagli Stati Uniti. Particolarmente robusta la performance del terzo trimestre, che ha fatto registrare arrivi pari al 90% dell’equivalente periodo nel 2019. Se la progressiva eliminazione o riduzione delle restrizioni in quasi tutti i Paesi ha certamente contribuito a favorire la crescita, la vera spinta sembra venire dai nuovi stili di viaggio.

    Non a caso il Sustainable Travel Report 2022 promosso da Booking, che ha intervistato 30 mila rispondenti in 32 Paesi, mostra scelte più consapevoli, sostenibili e rispettose durante tutta l’esperienza di viaggio, sin dalla prenotazione. Il 93% degli italiani, e l’81% su scala globale, considera importante viaggiare in modo sostenibile. Dal costante confronto con tutti gli operatori delle filiere l’analisi di BIT e Fiera Milano rileva tendenze diverse, ma con un comune denominatore: il nuovo viaggiatore vuole vivere soprattutto esperienze che “fanno sentire bene».

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