viaggio

  • Italia repubblica fondata sulle ferie, anche se brevi e al risparmio

    Gli italiani non rinunciano alle vacanze, ma cambiano profondamente il modo di viaggiare per contenere i costi. È quanto emerge dalla nuova indagine realizzata da Udicon in collaborazione con l’Istituto Piepoli: il 68% prevede almeno una vacanza nei prossimi mesi, con una netta prevalenza delle mete italiane, scelte dal 59% degli intervistati. Tra chi andrà all’estero domina l’Europa, preferita dal 24%. A cambiare non è la volontà di partire, ma la struttura stessa delle ferie. Il 70% dichiara che andare in vacanza oggi costa più di qualche anno fa. Si accorciano anche le ferie: il 31% afferma che le proprie vacanze durano meno rispetto al passato, contro il 21% che le ha allungate. La ragione è quasi sempre economica: tra chi ha ridotto i giorni, il 45% indica la minore disponibilità economica familiare, il 21% l’aumento dei costi di viaggio e il 13% i rincari degli alloggi. Sul fronte della spesa complessiva, due terzi degli italiani (66%) dichiarano che l’aumento del costo della vita influisce direttamente sulle decisioni di vacanza. La voce che pesa di più nell’organizzazione delle ferie resta l’alloggio, indicato dal 39%, davanti a trasporto (18%), ristorazione e carburante (entrambi al 13%). Per contenere i costi, il 31% sceglie alloggi meno costosi, il 27% opta per mete più vicine, il 23% taglia su ristoranti e attività, il 19% viaggia in bassa stagione e il 18% riduce i giorni di permanenza. Se dovessero scegliere, il 29% preferirebbe una vacanza più breve mantenendo lo stesso livello di comfort, il 28% una più lunga riducendo comfort e spesa.

    Il contesto internazionale pesa sempre di più sulle scelte di viaggio degli italiani. Secondo la rilevazione, il 62% afferma che guerre, instabilità internazionale e aumento del prezzo del carburante influenzano le proprie decisioni di vacanza. L’effetto è già misurabile nelle prenotazioni: il 12% dichiara di aver cancellato viaggi programmati per questa estate a causa del contesto internazionale, pari a circa 6,1 milioni di italiani. Parallelamente, l’indagine registra un significativo ridimensionamento del trasporto aereo: il 54% afferma che probabilmente o certamente non utilizzerà l’aereo per le vacanze estive, contro il 34% che prevede di farlo. Tra chi rinuncerà al volo, la maggioranza relativa (51%) si sposterà in automobile, mentre il 18% sceglierà il treno. I motivi del no all’aereo sono molteplici. Al primo posto l’aumento dei prezzi dei voli, citato dal 31%; seguono la preoccupazione per guerre e instabilità internazionale (16%) e la paura di cancellazioni o ritardi (15%). Sul fronte dei disservizi già subiti, l’11% dichiara di aver subito cancellazioni di voli legate al contesto internazionale o alla carenza di carburante: una quota che corrisponde a circa 5,5 milioni di italiani.

    “Gli italiani vogliono ancora partire, ma il caro vita sta ridisegnando le vacanze dall’interno: si accorciano le ferie, si scelgono mete più vicine, si taglia su ristoranti, comfort e giorni di permanenza. Il segnale più preoccupante è che il motivo principale della riduzione non è una scelta, ma una necessità: quasi la metà di chi ha ridotto le vacanze lo fa per minore disponibilità economica familiare. Il caro vita non incide più soltanto sui consumi quotidiani, ma anche sul tempo libero e sulla qualità della vita delle persone”. Lo afferma Martina Donini, presidente nazionale di Udicon (Unione per la Difesa dei Consumatori), commentando i risultati della rilevazione realizzata con l’Istituto Piepoli. “Preoccupa anche il peso crescente della situazione internazionale. Sei milioni di italiani hanno già cancellato vacanze a causa di guerre e instabilità, mentre oltre cinque milioni dichiarano di aver subito cancellazioni di voli legate al contesto internazionale o alla carenza di carburante. E più della metà degli italiani ha deciso di rinunciare all’aereo: non per scelta, ma per i costi insostenibili dei biglietti, per la paura dei disservizi, per l’incertezza geopolitica. Questi numeri ci dicono che il turismo italiano sta cambiando struttura, non per moda ma per necessità”, aggiunge Donini. “Come associazione – conclude la presidente di Udicon – chiediamo maggiore trasparenza sui prezzi dei voli e degli alloggi, più tutele per i passeggeri colpiti da cancellazioni e una politica concreta sull’accessibilità delle vacanze. Viaggiare non può diventare un privilegio riservato a chi riesce a sostenere rincari sempre più elevati”.

  • Le nuove norme per gli animali da compagnia che viaggiano nell’UE

    L’Unione Europea, tra i tanti problemi che deve affrontare e risolvere, non ha dimenticato la necessità di tutelare al meglio il benessere e la salute degli animali, nello specifico, dopo essersi occupata del trasporto degli animali da reddito, ha capito la necessità di ampliare le norme che consentano, agli animali da compagnia, di viaggiare, con i loro umani, all’interno dell’Unione.

    Alle norme precedenti che, già da tempo, chiarivano come fosse necessario che cani, gatti e furetti, per entrare nel territorio dell’Unione da un Paese terzo o per viaggiare da uno Stato all’altro all’interno dell’Unione, fossero in possesso dell’avvenuta vaccinazione contro la rabbia e, per i Paesi terzi, anche dei risultati del test degli anticorpi.
    I pet che viaggiavano dovevano avere un loro passaporto europeo nel quale, firmate da un veterinario, comparivano tutte le vaccinazioni obbligatorie ed i richiami annuali.
    Con le nuove norme si sono rafforzati i metodi per l’identificazione del singolo animale e sono meglio specificati tutti i requisiti che devono comparire sul passaporto, o documento di identificazione, compreso il codice identificativo del Paese d’origine.
    Una novità è rappresentata dal divieto, per ogni veicolo in transito, di trasportare più di 5 animali da compagnia, ci si augura che anche questo miglioramento delle regole da seguire possa essere utile per sconfiggere il traffico clandestino ed illegale di animali da compagnia, gestito dalla criminalità organizzata e che, purtroppo, trova sponde compiacenti, o conniventi, anche  sulla Rete.

    Alcune modifiche sono già entrate in vigore, altre saranno applicate nei prossimi mesi mentre noi non ci stancheremo di ricordare che ogni rallentamento nell’identificazione degli animali è un aiuto alla criminalità, un danno economico ai cittadini truffati nelle vendite, ed un vero calvario per tanti animali, specie cuccioli, trasportati in condizioni orribili o utilizzati per scopi illegali.

  • La Commissione offre 40.000 pass DiscoverEU gratuiti ai diciottenni

    La Commissione europea ha aperto le candidature per un nuovo round di DiscoverEU, offrendo a migliaia di giovani diciottenni l’opportunità di esplorare l’Europa in treno, gratuitamente. L’invito è si chiuderà il 22 aprile 2026 alle 12:00, in vista dell’avvio della Settimana europea della gioventù 2026.

    Sono complessivamente disponibili 40.000 pass di viaggio. I vincitori potranno viaggiare fino a un massimo di 30 giorni, tra il 1° luglio 2026 e il 30 settembre 2027. Possono candidarsi i giovani nati tra il 1° luglio 2007 e il 30 giugno 2008, compilando un quiz composto da cinque domande sull’Unione europea e un’altra sul Portale europeo per i giovani. Le tessere di viaggio saranno assegnate in base a una graduatoria, fino all’esaurimento dei biglietti disponibili.

    L’invito è aperto ai candidati provenienti dagli Stati membri dell’Unione europea e dai paesi associati al programma Erasmus+, tra cui Islanda, Liechtenstein, Macedonia del Nord, Norvegia, Serbia e Turchia. Il programma prevede inoltre un sostegno specifico per i giovani con disabilità, condizioni di salute particolari o provenienti da contesti socioeconomici svantaggiati, i quali potranno viaggiare con accompagnatori o accedere a finanziamenti aggiuntivi attraverso l’azione DiscoverEU a favore dell’inclusione.

  • Il viaggio secondo la Gen Z

    Come cambierà il modo di viaggiare? Per immaginarlo, e forse neanche tanto, basta guardare a come già oggi viaggia la Generazione Z. Più che un target, un laboratorio del turismo che verrà: digitale, personalizzato, sostenibile, relazionale. Per la Gen Z il viaggio non è solo un’alternativa alla routine, ma un’estensione del proprio modo di essere: fluido, personalizzato, connesso. il viaggio lo immagina, lo progetta, lo condivide e lo vive: perché siamo tutti Travel Makers È in questo cambio di prospettiva che si sta ridisegnando una parte sempre più rilevante dell’industria turistica, chiamata a confrontarsi con una generazione che non si limita a consumare esperienze, ma le co-progetta e le racconta.

    Un’evoluzione che sarà al centro di BIT 2026, alla Fiera di Milano-Rho da martedì 10 a giovedì 12 febbraio prossimi, nel Travel Makers Fest con una serie di incontri dedicati al racconto delle nuove modalità di viaggio della Gen Z che, sicuramente, a breve diventeranno il modo di viaggiare anche di chi è legato a modalità tradizionali.

    Nel 2026 la Generazione Z si confermerà come uno dei segmenti più influenti e dinamici del mercato turistico globale. Secondo Morning Consult Pro, il 52% dei giovani adulti Gen Z rientra nella categoria dei “viaggiatori frequenti”, avendo effettuato almeno tre viaggi di piacere nell’ultimo anno, nonostante un contesto economico segnato da incertezza e aumento dei costi. A guidarne le scelte è una forte propensione all’uso della tecnologia: il 72% dichiara di utilizzare regolarmente strumenti di intelligenza artificiale per pianificare i viaggi, creare itinerari su misura e confrontare prezzi in tempo reale, come evidenziato dallo Skyscanner Travel Trends Report 2026.

    E l’ispirazione nasce sempre più dai contenuti visivi: oltre il 50% dei giovani utilizza i social media come principale strumento di scoperta delle destinazioni, mentre l’81% dei viaggiatori Gen Z e Millennial pianifica le proprie vacanze a partire da location viste in film o serie TV, secondo l’Expedia Group Unpack ’26, confermando il peso crescente del fenomeno del set-jetting. Sul fronte dei comportamenti, emerge anche una forte attenzione al benessere: il 77% della Gen Z preferisce vacanze salutistiche, ad esempio senza consumo di alcol, come rilevato da StudentUniverse in collaborazione con Condé Nast Traveler.

    In Europa, la Gen Z si distingue per una crescente capacità di spesa sui viaggi internazionali e per una maggiore apertura a modelli alternativi: secondo dati Skyscanner 2026, il 33% dei giovani europei dichiara di preferire viaggi di gruppo organizzati, mentre il 69% si dice disposto a scegliere destinazioni meno note per evitare l’overtourism. In Italia, questa tendenza si traduce in una domanda sempre più orientata alla personalizzazione: l’81% dei giovani viaggiatori cerca itinerari costruiti su misura, spesso attraverso strumenti digitali, come indicato dalle analisi su turismo e comportamenti generazionali contenute nel documento base.

    Per la Gen Z il viaggio organizzato non è più un pacchetto standardizzato, ma un’esperienza modulare costruita attorno a interessi, valori e comunità temporanee. Fenomeni come set-jetting, slow travel e viaggi di gruppo rispondono a un bisogno di significato e relazione prima ancora che di intrattenimento.

    In Italia, alcune destinazioni stanno intercettando con efficacia questi comportamenti, trasformandosi in piattaforme narrative. È il caso della Campania, con Salerno indicata da Skyscanner come meta di tendenza globale per il 2026, grazie a un posizionamento che combina autenticità, prezzi accessibili e un’esperienza urbana complementare alla Costiera Amalfitana, diventando un esempio di destination dupe, cioè una destinazione simile a una più nota, ma più accessibile.

    Puglia, Basilicata e Lazio consolidano il proprio ruolo nel set-jetting – la versione più attuale del cineturismo – spinte dalla visibilità sui media: dalla Bari di Lolita Lobosco alla Matera di Imma Tataranni, fino all’insolita Roma anni Settanta del nuovo successo Netflix, Il Falsario.

    E mentre la Toscana si conferma leader per paesaggi e borghi non solo iconici, ma anche instagrammabili e “TikTokabili”, e la Calabria è la nuova mecca del turismo rurale, Bologna si afferma come punto di partenza ideale per il city hopping ferroviario, grazie ad accessibilità, offerta culturale e presenza digitale, risultando particolarmente attrattiva per micro-viaggi ispirati dai social.

    All’estero, lo stesso approccio emerge in contesti diversi: la Polonia, destinazione partner di BIT 2026, propone un modello di turismo sostenibile e accessibile, l’Uzbekistan cresce come meta non convenzionale grazie a strategie digitali mirate, mentre Giordania e Repubblica Dominicana ampliano il proprio posizionamento puntando su avventura in sicurezza e viaggi di gruppo, rispondendo alle esigenze di socialità, semplicità e flessibilità tipiche della Gen Z.

    Nel 2026 il digitale non è più un canale, ma l’infrastruttura stessa del viaggio. I social media hanno sostituito i motori di ricerca tradizionali come punto di partenza dell’ispirazione: video brevi e contenuti autentici orientano le scelte più delle recensioni testuali. La prenotazione avviene in modo fluido direttamente dalle piattaforme, accorciando il percorso tra desiderio e acquisto.

    L’intelligenza artificiale generativa si afferma come travel planner personale, abilitando un livello di iper-personalizzazione senza precedenti. Il viaggio deve essere mobile-only, senza carta e fluido: documenti digitali, chiavi smart, portafogli elettronici e formule di pagamento flessibili diventano prerequisiti. Allo stesso tempo, il digitale è uno strumento per evitare l’overtourism, individuare mete alternative e facilitare una connessione più autentica con i territori.

    La connettività abilita infine nuovi stili di vita: workation (soggiorni che uniscono lavoro e vacanza) e nomadismo digitale rendono qualità del Wi-Fi e spazi di co-working criteri di scelta primari, fondendo lavoro, tempo libero e viaggio in un’unica esperienza continua.

  • La Commissione assegna quasi 36.000 pass a giovani di 18 anni per viaggiare gratuitamente in treno alla scoperta dell’Europa

    I risultati della tornata di candidature DiscoverEU dell’aprile 2025 offriranno ai 35.753 candidati selezionati la possibilità di viaggiare gratuitamente in tutta Europa tra il 1º luglio 2025 e il 30 settembre 2026, da soli o in gruppi fino a cinque.

    Glenn Micallef, Commissario per l’Equità intergenerazionale, i giovani, la cultura e lo sport, ha così commentato: “DiscoverEU continua a spalancare le porte ai giovani di tutta Europa, non solo verso nuovi luoghi, ma anche verso nuove prospettive. Ad ogni tornata registriamo un forte e costante interesse da parte dei giovani europei per questa sezione del programma Erasmus+. I giovani sono desiderosi di connettersi, esplorare e crescere. In un momento in cui l’Europa si trova ad affrontare numerose sfide, questo tipo di curiosità, apertura e impegno è più importante che mai. Erasmus + e DiscoverEU contribuiscono a costruire la prossima generazione di cittadini attivi e informati“.

    Questa tornata era aperta ai giovani nati tra il 1º luglio 2006 e il 30 giugno 2007, provenienti sia dagli Stati membri dell’UE che dai paesi associati a Erasmus + (Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Macedonia del Nord, Serbia e Turchia).

    I partecipanti viaggeranno principalmente in treno. Sono previste modalità speciali (ad esempio viaggi aerei) per le persone provenienti da isole, regioni ultraperiferiche e zone remote. I partecipanti riceveranno un pass DiscoverEU e la Carta europea per i giovani, che garantisce l’accesso a vitto e alloggio, trasporti locali, sconti sulle visite culturali e altro ancora. I giovani selezionati potranno seguire apposite sessioni informative prima della partenza e partecipare agli incontri di DiscoverEU organizzati in tutta Europa.

    Dal 2018 oltre 1,6 milioni di giovani si sono candidati per i 390.000 pass di viaggio messi in palio.

  • Aumentano i passeggeri sui voli nella Ue

    Nel 2023 sono aumentati i passeggeri aerei. Secondo i dati pubblicati da Eurostat, il numero totale di passeggeri che hanno scelto di spostarsi volando nell’Ue è stato di 973 milioni, con un aumento del 19,3% rispetto al 2022 (816 milioni).

    I dati mostrano che nel 2023 tutti i Paesi dell’UE hanno registrato un aumento del numero di passeggeri trasportati rispetto al 2022. Per passeggeri trasportati si intendono i passeggeri di un determinato volo contati una sola volta e non ripetutamente per ogni singola tappa di quel volo. Sono esclusi i passeggeri in transito diretto.

    Malta (+33,3%), Slovenia (+30,9%) e Repubblica Ceca (+29,4%) hanno registrato gli aumenti maggiori, mentre quelli minori sono stati registrati in Estonia (+7,9%), Grecia (+9,6%) e Lituania (+12,3%).

    Il trasporto aereo totale di merci e posta nell’UE è tuttavia diminuito del 5,2% nel 2023 rispetto al 2022. I trasporti nazionali, intra ed extra UE hanno registrato tutti un calo, rispettivamente del -4,1%, -5,0% e -5,3%.

    A livello nazionale, il calo è stato registrato in Slovacchia (-38,6%), seguita da Estonia (-22,6%) e Lussemburgo (-18,0%), mentre l’aumento maggiore è stato registrato in Spagna (+17,9), Malta (+17,6%) e Finlandia (+9,0%).

    Nel 2023, i primi cinque aeroporti dell’UE sono rimasti invariati rispetto al 2022, ma tutti hanno registrato un aumento significativo. Parigi/Charles de Gaulle ha registrato 67,4 milioni di passeggeri trasportati (+17,3%), Amsterdam/Schiphol 61,9 milioni di passeggeri (+17,9%), Madrid/Barajas 60,1 milioni (+20,4%), Francoforte/Main 59,3 milioni (+21,5%) e Barcellona/El Prat 49,8 milioni (+20,6%).

    Roma/Fiumicino si è piazzato al 6° posto con 40,3 milioni di passeggeri trasportati, ma ha registrato l’aumento più elevato tra i primi 10 aeroporti (+38,2%). Parigi-Orly è sceso dall’8° al 10° posto, registrando l’aumento percentuale più basso del numero di passeggeri trasportati nel 2023 rispetto al 2022 (+10,6%).

  • La Commissione distribuirà 35.500 pass DiscoverEU gratuiti ai giovani

    A partire dalla prossima primavera migliaia di diciottenni avranno la possibilità di esplorare gratuitamente l’Europa. La Commissione ha aperto le candidature per una nuova tornata dell’iniziativa DiscoverEU.

    Per provare a vincere uno dei 35 500 titoli di viaggio disponibili, i giovani nati tra il 1º gennaio e il 31 dicembre 2006 devono rispondere sul Portale europeo per i giovani a un quiz composto da cinque domande sull’UE più un’ulteriore domanda. I candidati saranno classificati in base alle risposte e i biglietti saranno distribuiti sulla base di tale graduatoria. L’invito è aperto fino al 16 ottobre alle 12:00 e si rivolge ai giovani dell’Unione europea e dei paesi associati al programma Erasmus+ (Islanda, Liechtenstein, Macedonia del Nord, Norvegia, Serbia e Turchia).

    I candidati prescelti avranno la possibilità di viaggiare in tutta Europa per un massimo di 30 giorni tra il 1º marzo 2025 e il 31 maggio 2026. Potranno pianificare autonomamente il loro itinerario o prendere ispirazione da quelli esistenti, ad esempio l’itinerario del benessere, che si concentra sull’attività fisica e la salute mentale, oppure l’itinerario culturale DiscoverEU, che collega varie destinazioni culturali mettendo l’accento su architettura, musica, belle arti, teatro, moda e design. O ancora, si possono visitare le capitali europee della cultura, i siti del patrimonio mondiale dell’UNESCO, i siti del patrimonio europeo o le città vincitrici del premio Access City Award, che si impegnano per diventare più accessibili alle persone con disabilità.

    Oltre al pass gratuito i partecipanti riceveranno anche una tessera di sconto con più di 40.000 offerte su trasporti pubblici, cultura, vitto e alloggio, sport e altri servizi.

  • La Commissione distribuisce 35.511 titoli di viaggio ai giovani nell’ambito del programma DiscoverEU

    35 511 giovani riceveranno dalla Commissione biglietti per viaggiare in Europa gratuitamente, già a partire da quest’estate. Si tratta dei risultati dell’ultima tornata del programma DiscoverEU, parte del programma Erasmus+, annunciati oggi dalla Commissione.

    DiscoverEU offre ai diciottenni residenti negli Stati membri dell’UE e nei paesi associati a Erasmus+ la possibilità di viaggiare in tutta Europa ed esplorarne la diversità. I giovani che si sono aggiudicati in titoli di viaggio possono scoprire il patrimonio culturale, conoscere la storia ed entrare in contatto con persone provenienti da tutto il continente.

    I giovani che si sono aggiudicati un biglietto potranno viaggiare da soli o in gruppi di massimo cinque persone tra il 1o luglio 2024 e il 30 settembre 2025. Oltre 180 000 giovani si sono candidati alla tornata di aprile 2024, portando così il numero di candidature a 1,4 milioni dalla nascita del programma nel 2018.

    È possibile candidarsi a DiscoverEU due volte all’anno, in primavera e in autunno. Ai candidati selezionati viene offerto un biglietto valido per viaggiare di norma in treno. I viaggiatori ricevono anche una carta europea per i giovani, che offre sconti su visite culturali, attività di apprendimento, sport, trasporti locali, alloggio e cibo.

  • Dal 14 aprile al 17 novembre ripartono i treni storici verso i laghi Maggiore e di Como

    Dopo gli ottimi risultati dello scorso anno, riparte la stagione dei treni storici e raddoppia l’offerta. Nell’anno del centenario non solo viaggi verso il Lago Maggiore, ma anche sulle sponde del Lago di Como. Grazie al contributo finanziario di Regione Lombardia, nell’ambito del ‘Contratto di servizio 2023-2027’ stipulato tra Regione e Ferrovienord, da domenica 14 aprile si potrà compiere un’esperienza affascinante a bordo di tre carrozze di prima classe AZ 130-136-137, costruite nel biennio 1924-25 e ora completamente restaurate.

    I posti offerti sono 160, si partirà da Milano Cadorna alle ore 9.40, con arrivo a Como Lago alle ore 11.30. Il rientro è previsto con partenza da Como Lago alle ore 16.30, e arrivo a Milano Cadorna alle ore 18.17.

    Queste le corse: domenica 14 aprile 2024 – Milano Cadorna – Como Lago, domenica 28 aprile 2024 – Milano Cadorna – Laveno Mombello Lago, domenica 5 maggio 2024 – Milano Cadorna – Como Lago, domenica 19 maggio 2024 – Milano Cadorna – Laveno Mombello Lago, domenica 2 giugno 2024 – Milano Cadorna – Como Lago, domenica 15 settembre 2024 – Milano Cadorna – Laveno Mombello Lago, domenica 6 ottobre 2024 – Milano Cadorna – Como Lago, domenica 17 novembre 2024 – Milano Cadorna – Laveno Mombello Lago

    “La proposta dei treni storici – spiega l’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente – è particolarmente gradita e viste le richieste abbiamo deciso di implementare l’offerta, con nuovi treni sulla linea Milano-Como Lago che si vanno ad aggiungere a quelli che servono la Milano-Laveno Mombello Lago. In tutto, effettueremo 8 corse turistiche da aprile a novembre, rispetto alle 3 del 2023. Viaggi immersivi e dall’alto valore storico, culturale e turistico. Famiglie, bambini e appassionati possono apprezzare luoghi unici della nostra Lombardia, dagli splendidi scorci che offrono i laghi di Como e Maggiore sino ai borghi che impreziosiscono il territorio, a bordo di treni dal grande fascino, alla scoperta di un modo di viaggiare unico, originale e indimenticabile. Il nostro obiettivo è regalare una nuova immagine della ferrovia – aggiunge Lucente – capace di regalare emozioni e di coniugare la mobilità sostenibile con progetti diretti anche alla valorizzazione turistica dei territori”.

  • Partenze

    Al telefono è sempre più depressa; sono geni di famiglia e non danno tregua.
    Posso capire la situazione: c’è la vecchiaia e la salute danneggiata.
    Ma non possiamo farci niente: nulla cambia se non in peggio: più anni più malanni.
    Ci avvitiamo in una crescente malinconia.
    Me li ricordo quelli che se ne sono già andati.
    Una capatina a dare conforto, a rompere la solitudine e, poi, via verso la vita: aria fresca dal finestrino e tanto tempo da sprecare.
    Ora è quasi tutto finito.
    Mi domando: verrà un domani qualcuno a trovarmi?
    Ma certo che sì: mi rispecchio in volti affettuosi in attesa di scappare. Nessun rimprovero, dunque, perché è così che gira la ruota.
    Chiudo gli occhi e mi serro nella bolla dei ricordi: aria fresca dal finestrino e poco tempo da non sprecare. Coraggio

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