viaggio

  • Nelle ferrovie scozzesi è tempo di ‘smart tickets’

    Gli utenti del trasporto ferroviario in Scozia potranno sperimentare i benefici dell’emissione di biglietti intelligenti (smart tickets) emessi direttamente dal proprio conto corrente. I primi passeggeri che usufruiranno della nuova metodologia di pagamento saranno quelli che quotidianamente percorrono la tratta  Glasgow Cathcart.

    Il sistema, nato grazie alla collaborazione tra il fornitore di soluzioni per la tecnologia di trasporto Cubic Transportation Systems e il franchising di ferrovie scozzesi Abellio ScotRail, consentirà ai viaggiatori di utilizzare una modalità di ticketing “pay-as-you-go” attraverso smartphone, carta di credito contactless o token. Grazie ad uno schema simile al sistema Oyster’s card di Londra, i clienti saranno in grado di creare un unico account che potrà essere utilizzato su più modalità di trasporto pubblico.

    Il programma One Account è progettato per semplificare il processo di viaggio sui trasporti pubblici e far risparmiare denaro ai clienti utilizzando protocolli di pianificazione del viaggio “intelligenti, personalizzati e attuabili”. La sperimentazione di smart ticketing realizzata da Cubic in Scozia rappresenta la prima incursione del fornitore di servizio nel settore dei trasporti pubblici nel Regno Unito e potrebbe espandersi ulteriormente su tutto il territorio impegnandosi a proporre una “migliore tariffa” per i passeggeri.

    Dopo essere stato emesso un avviso di riparazione da Transport Scotland lo scorso anno, ScotRail ha promesso di migliorare le sue operazioni reclutando personale extra, espandendo la sua flotta per migliorare la puntualità e l’affidabilità e sperimentazioni di nuove tecnologie per migliorare l’esperienza dei passeggeri.

  • Come una bella anima, il racconto di Cuba di Massimo Tramontana tra immagini e parole

    Partivo senza meta, aspettando che la strada me la indicasse. Volevo che fosse lei, la Isla, ad ispirarmi. A me toccava capire cosa volesse propormi. Sono rimasto in attesa. In attesa di segnali profondi”. E’ un passo di Come una bella anima, libro di debutto di Massimo Tramontana, imprenditore di professione, artista poliedrico e fotografo per passione. La bella anima è l’acronimo di Cuba, ma è anche e soprattutto il riferimento alla bellezza dell’anima dei bambini. Come una bella anima, infatti, è un progetto, da tempo nel cassetto, realizzato da Tramontana solo quando è riuscito a trovare la motivazione giusta per dare un senso più concreto alla vita: supportare con la donazione dei proventi del libro e di tutte le iniziative ad esso correlate l’Associazione CAF, Onlus che accoglie e cura bambini e ragazzi vittime di abusi e gravi maltrattamenti. Come una bella anima è una sequenza di immagini ambientate nell’isola di Cuba che colgono istanti di vita quotidiana, espressioni e sentimenti di persone vere, immagini che trasmettono emozioni profonde. E’ un viaggio intimo che racconta una Cuba insolita, lontana dagli stereotipi, la cui destinazione è solo un pretesto per guardare la realtà con gli occhi dell’anima.

  • I capolavori di Caravaggio raccontati in un viaggio multimediale

    Caravaggio. Oltre la tela: La mostra immersiva. Questo il titolo del progetto, organizzato da MondoMostraSkira, al Museo della Permanente di Milano dal 6 ottobre al 27 gennaio 2019. Non una mostra nel senso canonico del termine ma una straordinaria esperienza multimediale, originale e inedita, che vuole essere una sorta di racconto complementare della grande esposizione che l’ha preceduta (Dentro Caravaggio), ripercorrendo, con la consulenza scientifica di Rossella Vodret e il Patrocinio del Ministero dei Beni e le Attività Culturali e del Turismo, le tappe della vita e dell’opera del grande artista. Due le direttrici attraverso le quali lo spettatore potrà confrontarsi con il Caravaggio poco raccontato, e cioè una maggiore conoscenza dell’uomo e un approfondimento su alcuni suoi capolavori: due percorsi caratterizzati da episodi inediti o poco noti che appartengono alla sfera intima e privata della travagliata esistenza dell’artista e da una particolare visione dei capolavori del grande genio lombardo.

    Il progetto Caravaggio. Oltre la tela: La mostra immersiva nasce con una precisa esigenza, ovvero mostrare i capolavori inamovibili ma fondamentali per comprendere l’intera produzione del Merisi: i quadri della Cappella Contarelli a San Luigi dei Francesi o della Cappella Cerasi a Santa Maria del Popolo, così come le opere del Louvre, estremamente fragili, come la scandalosa Morte della Vergine – dipinta per essere posizionata sull’altare di Santa Maria della Scala a Roma e rifiutata dai committenti – e ancora il dipinto murale del Gabinetto Alchemico del casino Ludovisi o la gigantesca tela con la Decollazione del Battista conservata nella Concattedrale de La Valletta a Malta, che valse a Caravaggio la Croce di Malta, o la Medusa conservata agli Uffizi e tanti altri ancora.

    Grazie all’utilizzo del video mapping, tali opere verranno presentate nella loro integralità architettonica dando la possibilità al visitatore di fruirle così come inizialmente concepite dall’artista. Attraverso nuove e sofisticate tecnologie, la mostra accompagna il visitatore in un emozionante percorso immersivo cinematografico rendendolo parte integrante della storia umana ed artistica nella quale è egli stesso immerso. Nel percorso della durata di 45 minuti si alternano immagini girate appositamente per la mostra e ispirate alla storia personale dell’artista ad effetti speciali con i capolavori che narrano la vita intensamente vissuta del Caravaggio: dalla gioventù milanese – segnata dal flagello della peste –alla morte, in solitudine, sulla spiaggia della Feniglia dopo aver attraversato la straordinaria Roma del primo Seicento, protetto da potenti nobili e porporati, ed esserne fuggito a Napoli, poi a Malta, a Palermo, nuovamente a Napoli.

    Il percorso della mostra è fedele alla cronologia e come in una narrazione teatrale è suddiviso in quattro atti, corrispondenti ai diversi periodi di vita, e altrettanti luoghi in cui visse e operò, e illustra oltre cinquanta opere di Caravaggio quali Riposo nella fuga in Egitto, la Buona Ventura, I Bari, Medusa, Giuditta e Oloferne, Amore Vincitore, la Madonna dei Pellegrini, la Madonna dei Palafrenieri, la Morte della Vergine, la Flagellazione e le Sette Opere di Misericordia, il Ritratto del Gran Maestro Alof de Wignacourt, o la Decollazione, il Seppellimento di Santa Lucia, la Resurrezione di Lazzaro, Il Martirio di Sant’Orsola

    La mostra, prodotta da NSPRD per Experience Exhibitions, ha coinvolto un team di giovani sceneggiatori, cineasti, video artisti, scenografi, doppiatori che con la consulenza scientifica di Rossella Vodret,  hanno elaborato  un nuovo formato di mostra immersiva, che non si limita alla semplice presentazione delle opere in alta risoluzione e dei loro dettagli, ma mira a sfruttare al massimo le ultime tecnologie per una divulgazione scientifica di ultima generazione offrendo un percorso coinvolgente, emozionante, a tratti anche sorprendente ed onirico, che  tesse un racconto dell’uomo e dell’artista, in continua sovrapposizione, del contesto storico e sociale nel quale operava.

  • Quale sarà la geografia del futuro?

    Tre mostre e un lungo palinsesto di eventi per raccontare le nuove frontiere della geografia. Al MUDEC di Milano, dal 28 settembre al 14 aprile 2019, andrà di scena il progetto Geografie del Futuro, un racconto sul “sapere geografico” inteso come rilevamento di territori e di culture nei loro rapporti, letti attraverso la lente di diverse discipline di studio. Grazie ai tre percorsi espositivi – Capitani coraggiosi. L’avventura umana della scoperta (1906 – 1990); Se a parlare non resta che il fiume e The art of Banksy. A visual protest – i visitatori potranno riflettere sul tema della disciplina geografia, cercando di capire quali tipi di “geografie” definiranno i confini della nostra conoscenza del mondo nel futuro.

    Non è un caso che sia il MUDEC ad ospitare il progetto perché proprio il Museo delle Culture conserva un patrimonio artistico antichissimo, costituito da circa ottomila reperti tra opere d’arte, oggetti d’uso, tessuti e strumenti musicali provenienti da Americhe, Asia, Africa e Oceania, frutto di esplorazioni avvenute nel corso del XIX secolo, un’epoca in cui si moltiplicavano le ricerche effettuate sul campo da parte di scienziati, missionari ma anche viaggiatori occasionali in partenza da Milano e dalla Lombardia. E proprio l’esplorazione, in tutte le sue forme, tradizionali e tecnologiche, è il concetto che accumuna le tre mostre. A partire dagli anni ’60 del secolo scorso i cosiddetti ‘cultural studies’ definirono nuovi campi di interesse dell’esplorazione offrendo spunti diversi sulla dimensione spazio –temporale e culturale delle esplorazioni. Alla luce dell’evoluzione quindi del concetto di viaggio e dei mutati scenari geopolitici le domande d’obbligo sono: che tipi di “geografie” definiranno i confini della nostra conoscenza del mondo nel futuro? Chi saranno i geografi del futuro? A questa evoluzione si prova a dare risposta con le tre mostre.

    Capitani coraggiosi. L’avventura umana della scoperta (1906 – 1990)”, dal 28 settembre al 10 febbraio 2019, celebra il Novecento Italiano, indaga le frontiere dell’esplorazione novecentesca fino a oggi, e lo fa toccando le vette, lo spazio, gli abissi e la terra più profonda, ovvero gli ultimi confini geografici indagati dagli esploratori professionisti dai primi decenni del ‘900 a oggi. La mostra, divisa in cinque sezioni, attraverso fotografie, filmati e cimeli di famose spedizioni, permetterà al pubblico di partecipare alla trasformazione del concetto di ‘esplorazione’ nell’ultimo secolo, con un particolare focus sulle conquiste maturate in Lombardia.

    “Se a parlare non resta che il fiume”, dal 28 settembre al 6 gennaio 2019, intreccia il lavoro sul campo della fotografa ed educatrice Jane Baldwin con l’impegno di Survival International, che da cinquant’anni lotta per la sopravvivenza dei popoli indigeni in tutto il mondo, e la celebre creatività artistica di Studio Azzurro.  Oggetto dell’esplorazione sono due luoghi Patrimonio dell’Umanità UNESCO – la basse valle dell’Omo in Etiopia e il Lago Turkana in Kenya – la cui geografia fisica e umana rischia di cambiare per sempre perché le popolazioni indigene che abitano quei territori sono minacciate da una drammatica crisi umanitaria e ambientale provocata dall’uomo. Volti e voci, soprattutto di donne, racconteranno la vita e la storia che si sviluppa lungo il corso di un fiume che ha fatto la storia dell’Africa.

    Contemporaneamente a queste due esposizioni si svolgerà la mostra “The art of Bansky”, dal 21 novembre al 14 aprile 2019, dedicata allo street artist le cui opere hanno dato alla geografia una connotazione sociale. Il suo lavoro, straordinariamente creativo e irriverente, si focalizza sulle realtà urbane. Fondamentale per lui è la relazione con il paesaggio umano nel quale si esprime, spesso in zone di conflitto, dove anche la politica e le istituzioni faticano ad arrivare. In mostra, con circa 70 lavori tra dipinti, sculture, prints, oggetti, verranno presentati attraverso fotografie e video anche i murales di Banksy nella loro collocazione originaria in luoghi dei cinque continenti.

  • Un appel a la candidature pour 400 bourses d’études Canadienne au titre de l’année académique 2018-2019

    Par l’intermédiaire de la direction régional des bourses étrangères canadienne, le secrétariat d’état a l’étude et a la recherche de l’Université Laval lance un appel a la candidature pour 400 bourses d’études Canadienne au titre de l’année académique 2018-2019. Ces bourses sont destinées aux ressortissants des pays de la catégorie A (pays industrialisés européens, et extra-européens) et ceux des pays de la catégorie B (pays en développement, du tiers monde et extra -européens) elles doivent leur permettre de poursuivre leurs études, de parfaire leurs connaissances pour les travaux de recherches dans les domaines auxquels l’Université Laval accorde une attention particulière.
    SPÉCIFICITÉ DE LA BOURSE:
    – L’Université Laval entend faciliter l’immigration aux persone désireuses de Poursuivre leurs études et d’obtenir des diplômes d’état canadienne.
    – Les candidats retenus au terme de la sélection de candidatures seront insérés outre leur étude dans les secteurs sensibles de la vie économique et sociale du Canada: (santé, droit, diplomatie, communication,
    finance, énergie, industrie, transport, agriculture…). Cette option de l’Université Laval vise a  donner une aptitude professionnelle aux boursiers pour pouvoir travailler s’ils le désirent au Canada a la fin de leur formation.
    DURÉE DE LA BOURSE:
    Les bourses couvrent la période d’un cycle de formation ou au maximum six (06) semestres voir plus.
    FRAIS DE VOYAGE:
    Les billets d’avion aller-retour (Provenance – Canada/ Québec), sont pris en charge par la direction régional des bourses étrangères canadienne. Conditions préalables a la candidature en règle générale, les candidats aux bourses étrangères Canadienne doivent:
    – Avoir au maximum 18 ans a 64 ans;
    – Comprendre et parler correctement l’une des langues d’enseignement au Canada (Anglais, Français, Espagnol, Allemand, Italien);
    – Avoir un diplôme équivalent au brevet d’étude de premier cycle d’enseignement, au baccalauréat ou au brevet d’aptitude professionnelle des pays de l’union européenne.
    PROCÉDURE DE SÉLECTION:
    Retirer auprès de la commission fédérale des bourses étrangères Canadienne(CFBEC) le formulaire de demande de bourse via leur adresse E-mail: univ.ulaval@secretary.net
    * La commission fédérale des bourses étrangères fera étudier votre dossier par la représentation délégué de votre zone et catégorie de pays.
    * Les candidats retenus recevront une attestation du secrétariat d’état a l’étude et a la recherche pour notification de la bourse. Les candidats désireux de participer aux bourses d’études 2018-2019 doivent écrire a cet e-mail pour retirer le formulaire a ce mail: univ.ulaval@secretary.net

     

  • DiscoverEU: 15 000 biglietti in palio per esplorare l’UE durante l’estate

    A partire dalle ore 12 del 12 giugno e fino alle ore 12 del 26 giugno i giovani potranno candidarsi per un biglietto con cui potranno scoprire il loro continente da luglio a fine ottobre 2018. Grazie a DiscoverEU potranno capire meglio la diversità e la ricchezza culturale dell’Europa, fare nuove amicizie e scoprire la loro identità europea. Con questa nuova iniziativa dell’UE i giovani potranno viaggiare da soli o in un gruppo di un massimo di cinque persone. Come regola generale, useranno il treno. Tuttavia, per garantire l’accesso a tutto il continente, in alcuni casi particolari i partecipanti potranno utilizzare mezzi di trasporto alternativi, come l’autobus o il traghetto o, eccezionalmente, l’aereo. In questo modo anche i giovani che vivono in zone periferiche o sulle isole dell’UE potranno partecipare. Poiché il 2018 è l’Anno europeo del patrimonio culturale, i vincitori dei biglietti avranno la possibilità di partecipare a numerosi eventi che si svolgono in tutta Europa.

    I candidati dovranno fornire i loro dati personali e maggiori dettagli sul viaggio che vorrebbero fare. Dovranno inoltre rispondere a un quiz composto da 5 domande riguardanti il 2018 quale Anno europeo del patrimonio culturale, le iniziative dell’UE rivolte ai giovani e le prossime elezioni europee. Infine, dovranno rispondere a una domanda di spareggio su quanti giovani parteciperanno all’iniziativa. Le risposte consentiranno alla Commissione europea di selezionare i candidati. Una volta selezionati, i partecipanti dovranno iniziare il viaggio tra il 9 luglio e il 30 settembre 2018. Potranno viaggiare fino a 30 giorni e visitare fino a 4 mete all’estero.

    Con un bilancio di 12 milioni di EUR nel 2018, DiscoverEU dovrebbe offrire ad almeno 20.000 giovani la possibilità di viaggiare attraverso l’Europa quest’anno. A ogni Stato membro dell’UE è stato assegnato un numero di biglietti in base alla percentuale della sua popolazione rispetto a quella complessiva dell’Unione europea. La prima tornata di candidature, iniziata martedì 12 giugno, permetterà ad almeno 15.000 partecipanti di esplorare il nostro continente. Una seconda tornata di candidature, con almeno 5.000 biglietti in palio, si svolgerà nell’autunno del 2018. La Commissione europea intende sviluppare l’iniziativa e l’ha pertanto inclusa nella sua proposta per il prossimo programma Erasmus. Se il Parlamento europeo e il Consiglio approveranno la proposta, altri 1,5 milioni di diciottenni dovrebbero avere la possibilità di mettersi in viaggio tra il 2021 e il 2027, grazie a un bilancio di 700 milioni di euro.

    DiscoverEU è un’iniziativa dell’UE che si basa su una proposta del Parlamento europeo, che ne ha assicurato il finanziamento per il 2018 mediante un’azione preparatoria. L’iniziativa si concentra sui giovani che compiono 18 anni: infatti questo è un momento che segna un importante passo verso l’età adulta. La Commissione europea desidera conoscere le impressioni dei giovani partecipanti e li incoraggerà a condividere le loro esperienze e avventure. È per questo motivo che, una volta selezionati, i partecipanti faranno parte della comunità DiscoverEU e diventeranno ambasciatori dell’iniziativa. Saranno invitati a raccontare le loro esperienze di viaggio, ad esempio attraverso i social media quali Facebook e Twitter, o a fare una presentazione a scuola o della loro comunità locale.

    Per maggiori informazioni:

    Memo
    Portale europeo per i giovani: iscriviti qui
    Fonte: Comunicato della Commissione europea 11/06/2018

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