viaggio

  • Partenze

    Al telefono è sempre più depressa; sono geni di famiglia e non danno tregua.
    Posso capire la situazione: c’è la vecchiaia e la salute danneggiata.
    Ma non possiamo farci niente: nulla cambia se non in peggio: più anni più malanni.
    Ci avvitiamo in una crescente malinconia.
    Me li ricordo quelli che se ne sono già andati.
    Una capatina a dare conforto, a rompere la solitudine e, poi, via verso la vita: aria fresca dal finestrino e tanto tempo da sprecare.
    Ora è quasi tutto finito.
    Mi domando: verrà un domani qualcuno a trovarmi?
    Ma certo che sì: mi rispecchio in volti affettuosi in attesa di scappare. Nessun rimprovero, dunque, perché è così che gira la ruota.
    Chiudo gli occhi e mi serro nella bolla dei ricordi: aria fresca dal finestrino e poco tempo da non sprecare. Coraggio

  • Dal viaggio alle mete: il 70% dei viaggiatori italiani sceglie la sostenibilità

    Risulteranno sempre più decisive le scelte di viaggio sostenibili, nel 2023 per oltre il 70% dei viaggiatori italiani, europei e americani, incidendo nella selezione delle mete di più di 200 milioni di presenze turistiche nel nostro Paese. L’Italia si conferma inoltre un brand consolidato e tra le destinazioni più gettonate in Europa: primo per intenzioni di viaggio (47% quasi un viaggiatore su 2) e attrattività (in particolare per i britannici, col 54%, e gli americani, col 47%, con un vantaggio rilevante verso i competitor diretti Francia e Spagna).

    A indicare le nuove tendenze di un settore in ripresa, e che punta a superare i valori pre-pandemici del 2019, è la terza edizione dell’indagine Comunicazione, media e turismo. Realizzata dal Centro di ricerca sulla televisione e gli audiovisivi (CeRTA) e Cattolica per il Turismo, in collaborazione con Publitalia ’80 (autori Massimo Scaglioni, Vincenzo Zulli e Matteo Cardani) la ricerca è stata illustrata a fine maggio all’Università Cattolica, presente la ministra del Turismo Daniela Santanchè.

    Dai dati risulta che il 2022 per l’Italia è stato un anno di avvicinamento dei flussi turistici quasi ai livelli pre-pandemia, trainato soprattutto dalla domanda interna, ma anche da una forte accelerazione di quella estera. Le presenze italiane (95%) e straniere (90%) infatti sono state rispettivamente vicine ai livelli del 2019. Già nel 2022 il saldo positivo della bilancia turistica nazionale, con un surplus pari allo 0,9% del Pil, è tornato a essere un settore strategico per l’economia nazionale. In prospettiva, il 2023 sarà l’anno del sorpasso sul 2019, visto che l’81% degli intervistati in Italia, Europa e Usa afferma che nell’anno viaggerà come o più del 2022 (con un incremento di 6 punti rispetto al 75% relativo a quanto dichiarato per l’anno 2021).

    I viaggiatori stanno mostrando inoltre una robusta capacità di adattamento rispetto alle attuali preoccupazioni e problematiche che si verificano a livello mondiale (crisi economica, guerra in Europa). Non si rinuncia affatto alla possibilità del viaggio, ma lo si approccia modificando alcune abitudini; in particolare, circa un intervistato su tre afferma che sceglierà destinazioni più economiche (33%), oppure che selezionerà destinazioni e itinerari con maggior precauzione (32%), oppure ancora si accontenterà di destinazioni raggiungibili più facilmente (32%).

    In questa forte ripresa del settore turistico un ruolo strategico sarà giocato dalla sostenibilità e la ricerca delinea come venga percepito il “viaggiare sostenibile” dai turisti internazionali e italiani: non solo attenzione ai temi dell’ambiente ma anche di sensibilità per gli aspetti culturali (produzioni artigianali, prodotti enogastronomici a km 0, tradizioni dei borghi e delle città, bellezze naturali) e per il sostegno dell’economia locale. Ad alimentare la leadership di attrattività dell’Italia fondamentali saranno ancora una volta comunicazione e media audiovisivi. I media, digitali e tradizionali, rappresentano un fattore cruciale nell’attrattività dei territori e nella percezione della sostenibilità dei luoghi: per esempio film, serie, documentari, pubblicità sono indicati dal 51% degli intervistati come canali prevalenti attraverso cui ci si costruisce l’immagine dell’Italia come mèta attrattiva per un viaggio. E l’Italia, per quanto in testa nel ranking delle destinazioni più attrattive per i turisti internazionali, potrebbe ottenere risultati superiori se la comunicazione riuscisse a valorizzare meglio quella dimensione di ‘sostenibilità nativa’ legata al suo patrimonio artistico-culturale.

  • DiscoverEU: la Commissione distribuisce più di 35 000 pass di viaggio gratuiti ai giovani europei

    Annunciati i risultati della tornata di candidature di marzo 2023 del programma DiscoverEU ai 145 657 giovani di 18 anni che si sono candidati per ottenere uno dei 35 324 pass di viaggio disponibili. I candidati prescelti viaggeranno da soli o in gruppi fino a cinque persone tra il 15 giugno 2023 e il 30 settembre 2024. I partecipanti viaggeranno in treno, con alcune eccezioni per consentire a coloro che vivono sulle isole o in aree remote di partecipare. Parte del programma Erasmus+ e potenziata grazie all’Anno europeo della gioventù 2022, questa tornata di candidature era aperta ai giovani cittadini nati tra il 1° luglio 2004 e il 30 giugno 2005 provenienti dagli Stati membri UE e dai paesi associati a Erasmus+ (Islanda, Liechtenstein, Macedonia del Nord, Norvegia, Serbia e Turchia).

    Per i giovani partecipanti sono disponibili altre opportunità volte a rafforzare la dimensione educativa di questa azione, come training informativi precedenti alla partenza o incontri in tutta Europa.

  • DiscoverEU: 47.700 titoli di viaggio per i giovani europei

    47.700 diciottenni su 162.931 partecipanti alla tornata di DiscoverEU di ottobre 2022 riceveranno un titolo di viaggio. I giovani selezionati viaggeranno da soli o in gruppi composti da un massimo di cinque persone tra marzo 2023 e febbraio 2024. Viaggeranno principalmente in treno, con poche eccezioni volte a consentire a coloro che vivono su isole o in aree remote di partecipare.

    Nell’ambito del programma Erasmus+, questa tornata di candidature era rivolta ai giovani nati tra il 1º gennaio 2004 e il 31 dicembre 2004 provenienti dagli Stati membri dell’UE e dai paesi associati a Erasmus+ (Islanda, Liechtenstein, Macedonia del Nord, Norvegia, Serbia e Turchia).

    I partecipanti selezionati potranno beneficiare di sessioni informative prima della partenza e di incontri in tutta Europa per rafforzare la dimensione educativa del viaggio.

  • DiscoverEU assegna ai giovani 35.000 biglietti ferroviari quest’autunno

    La Commissione ha pubblicato il bando autunnale di DiscoverEU, grazie al quale 35.000 giovani riceveranno un pass ferroviario per esplorare l’Europa e la sua ricca cultura.

    Il bando è rivolto a candidati provenienti dai paesi partecipanti al programma Erasmus+ e resterà aperto dalle 12:00 di oggi alle 12:00 del 25 ottobre. Per vincere un pass di viaggio i giovani sono invitati a iscriversi sul Portale europeo per i giovani e rispondere alle 5 domande di un quiz e a una domanda di spareggio. I candidati nati tra il 1º gennaio e il 31 dicembre 2004 che supereranno con successo il quiz di selezione avranno la possibilità di viaggiare in Europa per un massimo di 30 giorni durante il periodo compreso tra il 1º marzo 2023 e il 29 febbraio 2024.

    Con l’Anno europeo dei giovani 2022 è stato aumentato il numero di pass di viaggio disponibili, che quest’anno sono 70.000 in totale. DiscoverEU fa ora parte di Erasmus +: possono quindi partecipare anche i giovani provenienti da Islanda, Liechtenstein, Macedonia del Nord, Norvegia, Serbia e Turchia.

    I beneficiari continueranno ad avere accesso a una tessera di sconto con oltre 40.000 possibilità di riduzioni su trasporti pubblici, attività culturali, alloggio, ristorazione, attività sportive e altri servizi disponibili nei paesi ammissibili.

    Nel quadro dell’Anno europeo dei giovani la Commissione ha lanciato l’iniziativa faro “I giovani scoprono la cultura grazie a DiscoverEU nel 2022”. Per questo motivo il 25 maggio 2022 è stato varato l’itinerario culturale DiscoverEU, una raccolta di destinazioni e settori culturali differenti negli ambiti dell’architettura, della musica, delle belle arti, del teatro, della moda, del design e in altri ancora. I viaggiatori DiscoverEU possono visitare le Capitali europee della cultura, destinazioni aggiunte alla prestigiosa lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO o siti detentori del marchio del patrimonio europeo. Possono inoltre fare tappa presso le città insignite del premio Access City Award, ossia città che hanno fatto il massimo per diventare più accessibili per tutti, a prescindere dall’età o dalla situazione in termini di mobilità o capacità.

    Le agenzie nazionali Erasmus+ sostengono i giovani attraverso riunioni informative prima della partenza per prepararli ai loro viaggi. Attraverso questi incontri DiscoverEU intende promuovere dibattiti su temi come la sostenibilità, la cultura e l’identità europea. Inoltre, nell’ambito dell’Anno europeo dei giovani, le agenzie organizzano gli incontri di DiscoverEU (DiscoverEU MeetUp), un’iniziativa lanciata nell’estate del 2022 che propone in tutti i paesi partecipanti a Erasmus+ un interessante programma culturale di durata compresa tra uno e tre giorni. Finora si sono svolti 49 di questi incontri e altri se ne svolgeranno nei prossimi anni.

    Poiché l’inclusione sociale è una priorità assoluta del programma Erasmus+, i partecipanti con disabilità o con problemi di salute possono essere accompagnati durante il viaggio. Oltre alla copertura delle spese di viaggio, viene offerta assistenza individuale supplementare. Quest’anno le agenzie nazionali Erasmus+ stanno inoltre lanciando l’azione DiscoverEU a favore dell’inclusione, che consente alle organizzazioni che lavorano con giovani con minori opportunità di presentare domanda di sovvenzione.

    La Commissione incoraggia a viaggiare in modo sostenibile usando la rete ferroviaria. Esistono disposizioni speciali per i giovani provenienti da regioni ultraperiferiche, paesi e territori d’oltremare, zone remote e isole.

  • Un bilancio record di 384 milioni di euro a titolo di Erasmus+ per sostenere le alleanze delle università europee

    La Commissione ha annunciato un quarto invito a presentare proposte Erasmus+ per sostenere l’ulteriore diffusione dell’iniziativa delle università europee. Con un bilancio record di 384 milioni di €, il bando per le università europee Erasmus+ 2023 resterà aperto fino al 31 gennaio 2023.

    Questo bando, così come quello per il 2022, offre finanziamenti sostenibili per intensificare una profonda cooperazione istituzionale transnazionale tra gli istituti di istruzione superiore, come quelli selezionati nell’ambito del bando per le università europee Erasmus+ 2020, ma anche per istituire nuove alleanze.

    Un marchio di eccellenza sarà assegnato alle proposte che sono state giudicate di alta qualità ma che non hanno potuto essere finanziate nell’ambito del presente bando Erasmus+, in modo da facilitare la ricerca di finanziamenti alternativi.

    Come nel 2022, i singoli istituti di istruzione superiore hanno anche la possibilità di aderire alle alleanze esistenti. Nel 2023 il partenariato a pieno titolo sarà aperto anche agli istituti di istruzione superiore dei paesi dei Balcani occidentali.

    A seguito degli inviti a presentare proposte Erasmus+ del 2019, 2020 e 2022, le attuali 44 alleanze delle università europee includono 340 istituti di istruzione superiore in tutta Europa, riunendo così una nuova generazione di europei in grado di collaborare e lavorare in lingue diverse al di là delle frontiere, dei settori e delle discipline accademiche.

    La Commissione ha proposto l’iniziativa delle università europee nel quadro di una visione globale per la creazione di uno spazio europeo dell’istruzione entro il 2025. La strategia europea per le università fissa l’obiettivo ambizioso di sostenere 60 università europee, coinvolgendo più di 500 istituti di istruzione superiore entro la metà del 2024. A tal fine, nell’attuale periodo di programmazione 2021-2027 è previsto un bilancio record di 1,1 miliardi di € a titolo di Erasmus+ per sostenere le università europee.

  • L’11 ottobre si apre il nuovo bando per 35.000 pass ferroviari gratuiti per scoprire l’Europa

    Il prossimo bando DiscoverEU si aprirà martedì 11 ottobre a mezzogiorno e si chiuderà martedì 25 ottobre a mezzogiorno. Per la seconda volta quest’anno, 35.000 giovani riceveranno un pass ferroviario per esplorare l’Europa e la sua ricca cultura. Il bando è aperto ai candidati dei paesi partecipanti al programma Erasmus+, tra cui l’Islanda, il Liechtenstein, la Macedonia del Nord, la Norvegia, la Serbia e la Turchia. Per tentare di vincere uno dei pass in palio, i giovani possono candidarsi sul Portale europeo per i giovani, dove dovranno rispondere a cinque domande a scelta multipla e a una domanda di spareggio.

    La Commissaria per l’Innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e i giovani, Mariya Gabriel, ha dichiarato: “Per la seconda volta quest’anno, DiscoverEU offrirà un’esperienza arricchente a 35.000 giovani, permettendo loro di viaggiare per il continente, scoprire nuove culture, costruire nuove amicizie. Promuovere gli scambi culturali attraverso viaggi sostenibili è oggi più attuale che mai. Auguro buona fortuna a tutti i candidati.

    I candidati nati tra il 1° gennaio 2004 e il 31 dicembre 2004 che avranno superato il quiz di selezione potranno viaggiare in Europa per un massimo di 30 giorni nel periodo compreso tra il 1° marzo 2023 e il 29 febbraio 2024. Chi compirà 18 anni nella prima metà del prossimo anno potrà candidarsi a marzo 2023.

    Con questa seconda tornata, grazie all’aumento del budget nel quadro dell’Anno europeo dei giovani, i pass ferroviari messi in palio nel 2022 saranno in totale di 70.000. I vincitori continueranno inoltre a beneficiare di una tessera che darà loro accesso a oltre 40.000 possibilità di sconto su trasporti pubblici, attività culturali, alloggio, ristorazione, attività sportive e altri servizi disponibili nei paesi aderenti. Sarà possibile anche partecipare agli incontri DiscoverEU, un’iniziativa nata nell’estate 2022 che consiste in eventi culturali della durata massima di tre giorni organizzati in tutti i paesi Erasmus+.

    Fonte; Commissione europea

  • Col green pass liberi di viaggiare all’interno dell’Unione europea

    L’Unione Europea ci prova, perché di più non può fare, visto che la sanità è competenza dei governi nazionali. I 27 Stati dell’Unione radunati nel Consiglio hanno approvato una raccomandazione coi quali si esortano i Paesi membri a pensionare la mappa del contagio e ad adottare unicamente il green pass come discriminante per adottare restrizioni nei confronti dei viaggiatori europei (con un chiaro favore per i vaccinati). Banalmente: chi è immunizzato non dovrebbe più essere soggetto a “misure aggiuntive”, come “test” d’ingresso o “quarantene”.

    “È giunto il momento di prendere in considerazione la revoca delle misure di viaggio aggiuntive che un certo numero di Stati membri ha messo in atto al di là delle raccomandazioni dell’Ue”, ha detto il commissario europeo alla Giustizia Didier Reynders al termine del Consiglio affari generali. A fargli eco è stata la commissaria per la Salute Stella Kyriakides: “Oggi i Paesi hanno riconfermato che il possesso di un valido certificato digitale di vaccinazione dell’Ue dovrebbe in linea di principio essere sufficiente per viaggiare durante la pandemia”. Questa la teoria. Poi, in pratica, è tutto un altro paio di maniche. La stessa raccomandazione precisa che il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) deve “continuare a pubblicare una mappa delle regioni degli Stati membri che indica il rischio potenziale d’infezione secondo il sistema a semaforo (verde, arancione, rosso, rosso scuro)” e la mappa deve essere basata “sul tasso di notifica dei casi a 14 giorni, sui livelli di vaccinazione e sul tasso dei test”.

    La mappa infatti non sarà totalmente dimissionata. Gli Stati membri potranno “scoraggiare” tutti i viaggi non essenziali “da e verso le aree rosso scuro”, dove il virus sta circolando “a livelli molto alti”, e richiedere alle persone che arrivano da queste aree, “e che non sono in possesso di un certificato di vaccinazione o di guarigione”, di sottoporsi “a un test prima della partenza e alla quarantena dopo l’arrivo”. Insomma, dal Consiglio emerge una forte volontà d’incoraggiare la vaccinazione in tutta Europa, benché il green pass Ue (rilasciato dalla sua introduzione in più di 1,2 miliardi di casi), oltre al certificato vaccinale e quello di guarigione, continui a prevedere il tampone (con validità a 72 ore se Pcr e 24, non più 48, se antigenico). L’ultimo punto spinoso, rispetto alle posizioni prudentiste assunte da alcuni Paesi, tra cui Italia e Francia, è quello della durata dei pass.

    E qui tocca fare un distinguo. Il Consiglio ribadisce la validità di 9 mesi. Il vicepresidente della Commissione, Maros Sefcovic, ha infatti annunciato inoltre che presto verrà presentata la proposta di estendere il green pass oltre giugno perchè “ha dimostrato di essere uno strumento efficace, essendo utilizzato da centinaia di milioni di persone e adottato da oltre sessanta Paesi». Resta peraltro valida la raccomandazione di “scoraggiare tutti i viaggi non essenziali e imporre alle persone provenienti dalle zone rosse (con alta diffusione del virus), che non siano in possesso di un green pass, di sottoporsi a un test prima della partenza e a quarantena dopo l’arrivo. Ma il ministro francese per gli Affari Europei Clément Beaune, in rappresentanza della presidenza di turno della Ue che è in capo a Parigi, ha chiarito che un conto è il certificato europeo, che garantisce la libertà di movimento verso l’Ue e all’interno dell’Ue, un altro ciò che si può fare con i pass all’interno dei singoli Stati. In pratica andare al ristorante o dal parrucchiere, prendere un treno, spedire un pacco alle poste, ecco, quello resta di competenza dei governi e la raccomandazione Ue potrebbe diventare lettera morta.

  • Volano le tariffe di hotel e case vacanza

    Prezzi dei voli ancora convenienti, ma tariffe di hotel e case vacanza in forte crescita, con alcune località che registrano già un boom di prenotazioni. Lo afferma il Codacons, che ha svolto una indagine sui costi delle vacanze estive 2021 sul fronte di tariffe aeree e prezzi di hotel e appartamenti, mettendo a confronto le principali destinazioni turistiche italiane ed estere, ipotizzando uno scenario privo di restrizioni e limiti ai viaggi.

    Per un volo a/r in pieno agosto (periodo 9-16 agosto) i prezzi praticati da compagnie aeree e agenzie di viaggi online risultano al momento particolarmente convenienti – spiega il Codacons -. Ad esempio chi vuole raggiungere il Salento in aereo atterrando all’aeroporto di Brindisi, acquistando oggi il biglietto (e accettando di partire anche in orari particolarmente scomodi) trova biglietti da 28 euro viaggiando da Roma e da 49 euro da Milano. Per arrivare a Palermo i biglietti partono da 46 euro, mentre più costosi risultano i voli per la Sardegna (218 euro Roma-Olbia, 128 euro Roma-Alghero), ma si risparmia se si parte da Milano (da 86 euro il volo per Alghero, da 78 quello per Olbia). Volare su Santorini costa 109 euro partendo da Milano, mentre più costoso risulta il biglietto per Mykonos (205 euro da Roma); per Palma di Maiorca bastano appena 59 euro viaggiando da Milano, 102 euro per raggiungere Spalato da Roma e 215 euro per arrivare a Gran Canaria.

    La situazione si inverte però se si analizzano i costi di hotel, appartamenti e case vacanza: cercando online una sistemazione nelle varie località prese ad esame, i vari siti di prenotazione informano dell’elevata richiesta per il periodo prescelto, con alcune destinazioni che registrano già oggi il 90% delle camere prenotate nel periodo 9-16 agosto.

    Dall’indagine del Codacons emerge così che la località più cara dove soggiornare resta Porto Cervo, dove per una settimana in hotel in camera doppia si spendono da un minimo di 1.534 euro a un massimo di 14.962 euro, mentre un appartamento o una casa vacanza per due persone (non di lusso) costa in media tra i 300 e i 700 euro a notte. La destinazione più economica è Djerba (Tunisia): qui un soggiorno di una settimana in albergo parte da un minimo di 105 euro per arrivare ad un massimo di 2.050 euro, mentre il costo medio di una notte in appartamento è compreso tra i 30 e i 120 euro.

    Tra le mete italiane risulta richiestissima Gallipoli: da 1.067 a 2.216 euro una settimana in hotel, tra 105 e 280 euro il costo medio a notte in casa-vacanza.

  • Incorreggibili italiani, oltre la metà di loro sta già progettando le vacanze

    Il Covid continua a colpire duramente il turismo, con flussi in calo non solo dall’estero ma anche dall’Italia. Ma nonostante il quadro ancora pieno di incertezze, con gli spostamenti tra regioni ancora vietati e le varianti del virus che potrebbero richiedere un inasprimento delle restrizioni, gli italiani non perdono fiducia nella possibilità di tornare presto a spostarsi e raggiungere mete di villeggiatura, soprattutto nel Belpaese.

    E’ la fotografia che emerge dalle più recenti rilevazioni dell’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di Commercio di Isnart e Unioncamere, secondo cui più della metà degli italiani – al di sopra dei 18 anni – sta pianificando una vacanza per il 2021; di questi l’80% indica tra le mete l’Italia non appena le condizioni lo consentiranno.

    Questo cauto ottimismo non cancella tuttavia gli effetti che la pandemia continua a produrre sul settore del turismo. Lo scenario previsivo, infatti – evidenziano i dati – descrive il perdurare della crisi e l’analisi predittiva per i primi tre mesi del 2021 dà indicazioni di perdita pari a circa il -64% dei flussi italiani e dell’85% di quelli internazionali rispetto al 2019. Con una ulteriore perdita in termini di ricavi stimabile in circa 8 miliardi di euro.

    Nel consuntivo del 2020, secondo le rilevazioni, le presenze turistiche in Italia sono stimate in calo del 64% rispetto al 2019. Anche le entrate derivanti dalla spesa turistica hanno fatto registrare una contrazione di 53 miliardi di euro rispetto al 2019, attribuibile per lo più alla forte riduzione delle presenze internazionali nei mesi estivi (con picchi di -73%). Complessivamente nel 2020 è rimasto invenduto il 75% delle camere disponibili nelle strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere. Miglioramenti si sono registrati esclusivamente nei mesi di luglio e agosto in cui i tassi di occupazione delle camere in media hanno raggiunto rispettivamente il 46% ed il 69%.

    Ad essere colpite duramente sono state le destinazioni più scelte dai visitatori stranieri: le città d’arte, luoghi che fino all’anno scorso intercettavano il 38% dei flussi turistici. La modesta ripresa del mese di agosto è stata legata quasi esclusivamente al turismo domestico, rappresentato dai 27 milioni di italiani che hanno fatto vacanze privilegiando mete di vicinato, il cui impatto ha compensato solo in minima parte la perdita economica complessiva.

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