Attualità

Il disprezzo

Martedì sera durante un acceso confronto si è udita l’affermazione “vi renderemo la vita difficile” nei riguardi di un esponente del movimento no-vax espressa dal vice ministro Sileri il quale rimane comunque un medico e tenuto quindi ad assicurare, in ogni occasione, le migliori condizioni di accesso alle strutture sanitarie e la salute di tutte le persone anche se non si condividono stili di vita, abitudini alimentari oppure mancate osservanze di protocolli sanitari.
Tristemente  famosa risulta  la  foto  di quel pensionato a terra disperato perché non riusciva a ritirare la propria pensione necessaria per la sua sopravvivenza durante la terribile crisi economica greca.

Sarebbe carino ora sapere dal vice ministro se tra le persone alle quali intende rendere difficile la vita con veemente disprezzo includa anche le persone anziane sole e magari non assistite da figli o nipoti che dal mese prossimo non potranno recarsi alle poste in quanto prive di green pass.

Questo odioso divieto di accedere alle poste imposto agli anziani senza green pass dal governo Draghi, con la complicità di tutti i partiti che lo sostengono, determinerà per queste persone già sole un ulteriore aggravio della propria già difficile sopravvivenza: sole ed abbandonate anche da uno Stato integralista imbevuto di questa ideologia sanitaria. Andrebbe ricordato, infatti, al vice ministro privo di un minimo sindacale di umanità come nel momento dell’introduzione di un divieto all’interno di un “periodo emergenziale” di oltre due anni si dovrebbero allestire anche una serie di servizi per quelle fasce di persone più deboli, già ora in difficoltà magari a causa dell’età avanzata e con una insicurezza congenita nella loro esistenza.

Andrebbe poi ricordato a questo esempio di integralismo ideologico come le persone anziane rappresentino, assieme ai bimbi, la parte di popolazione più debole e magari possono nutrire dei dubbi, considerata anche la precarietà della propria salute, sull’efficacia dei vaccini. Di certo questi nostri “vecchi” non sono mai scesi in piazza con l’obiettivo di bloccare città ma, viceversa, si sono semplicemente limitati a chiudersi in casa come atto di ultima estrema difesa uscendo solo per ritirare la pensione e fare la spesa settimanale.

Il delirio vanaglorioso, invece, del viceministro e del governo dimostra ancora una volta come
il  nostro Paese, e non da ora, sia  in mano ad una classe politica in pieno delirio Ideologico sanitario sulla base del quale
la supremazia ideologica si impone indipendentemente dagli effetti devastanti  per i cittadini più deboli, cioè gli anziani ai quali si dovrebbero invece riservare ogni attenzione possibile e massima tutela.
Mai il nostro Paese era arrivato ad un livello tale di disprezzo assolutamente incurante degli effetti delle proprie decisioni imponendo obblighi a delle persone, come gli anziani, già in forte difficoltà e confusione anche a causa dei continui conati di divieti e imposizioni sanitarie e governative.

Risulta, così, difficile trovare le parole per definire il totale ed assoluto disprezzo per l’intera classe politica e governativa italiana che sostiene questo suprematismo ideologico sulla base del quale abbandona senza alcuna decenza i nostri anziani.

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