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Elezioni in Ungheria

C’è qualcuno più spregevole di un uomo che comanda e premia soldati e mercenari che uccidono a sangue freddo civili inermi, come è accaduto a Bucha e non solo.

Sì, più spregevoli ancora sono i suoi lacchè, coloro che per propri interessi intessono relazioni con i nemici delle leggi internazionali, che sono spie all’interno dell’organizzazione alla quale appartengono per passare informazioni all’avversario quando questi è notoriamente un nemico della democrazia e della libertà, anche del suo stesso popolo.

Vance avrebbe fatto meglio a stare a casa sua, dove i problemi abbondano, invece di volare in Ungheria per tentare di tirare la volata ad Orban con la speranza che lo stesso continui a governare appoggiando l’amico Putin e contrastando l’Unione Europea, che tanto sta sulle palle al suo capo Trump.

Un mondo governato in troppi Stati da piccoli e grandi gerarchi, da piccoli uomini che si credono zar od imperatori, liberi di agire sempre e comunque seguendo i propri obiettivi e fuori da ogni legge è un mondo sempre più pericoloso.

Se Orban, come risulta dalla telefonata con Putin, ormai si sente al suo servizio non può garantire la corretta permanenza dell’Ungheria all’interno dell’Unione, per questo, per il futuro dell’Ungheria e dell’Unione Europea, cioè per il nostro futuro di occidentali, è decisamente meglio che Orban perda le elezioni.

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