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La pubblicità tiene, nel 2022 investimenti per oltre 8 miliardi

Il mercato degli investimenti pubblicitari tiene e resterà sopra gli 8 miliardi di euro nel 2022. Ma il 2023 preoccupa gli investitori del settore che chiedono un bonus fiscale nella prossima Legge di Bilancio. Nel frattempo si dovrebbe anche definire la partita sulla rilevazione degli ascolti con la nascita di una nuova “Audi”.

A delineare il quadro del settore è l’Upa, l’associazione di riferimento per gli investitori pubblicitari, secondo cui, quest’anno si prevede una sostanziale stabilità degli investimenti (-1%). “L’incertezza domina”, ma questo sarà “un anno di tenuta e di responsabilità da parte delle aziende”, afferma il presidente dell’associazione, Lorenzo Sassoli de Bianchi, durante una conferenza stampa che ha preceduto l’assemblea annuale dei soci. Il settore “ha reagito e fatto muro con la stabilità”, evidenzia Sassoli, nonostante gli effetti combinati di pandemia, crisi di fiducia dei consumatori, conflitto russo-ucraino, fenomeni inflattivi e caro energia.

Adesso “la nostra preoccupazione maggiore riguarda il 2023 quando molti nodi arriveranno al pettine. Se questa situazione non cambia, sono necessari interventi drastici per aiutare i consumi e gli investimenti”, avverte il presidente degli investitori pubblicitari, prevedendo “un’inflazione superiore al 10% a fine anno”. Per cui, “sarebbe importante che il governo stanziasse una cifra per aiutare soprattutto i mezzi più deboli”. La proposta dell’Upa si articola su due fronti: un bonus per gli investimenti pubblicitari sui media e l’abbattimento dell’Iva su 200 prodotti di prima necessità per tutto il 2023.

Quanto al progetto di ridefinizione del sistema delle ricerche sulle audience, che coinvolge Audipress, Audiweb e Auditel, si va verso una soluzione condivisa. A inizio giugno, “abbiamo presentato all’Agcom una proposta di riformulazione del sistema, ipotizzata in modo concorde da tutti i soci. Mi auguro che a gennaio del prossimo anno possa nascere la nuova Audi”. Il nuovo sistema prevede la fusione di Audipress e Audiweb, con la nascita di una Audi digitale accanto a una video-televisiva. L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni “ha preso atto” della proposta e “la valutazione è senz’altro positiva”, commenta il presidente Agcom, Giacomo Lasorella. Per quanto riguarda Dazn, “abbiamo chiesto di adottare per il prossimo campionato un metodo certificato, appoggiandosi ad Auditel” e “auspichiamo che tutto sia a posto, nel giro di qualche settimana”.

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