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Saipem gioca la carta dei droni, accordo con Osrl

Saipem gioca la carta dei droni sommergibili per accelerare il piano di rilancio al 2025 e archiviare definitivamente il rosso di 2,4 miliardi di euro registrato nel 2021. E’ di pochi giorni fa l’annuncio del rafforzamento dell’intesa con il consorzio Osrl per il monitoraggio sottomarino delle piattaforme petrolifere, mettendo in campo il drone FlatFish in vista di ulteriori sviluppi. Già nel primo semestre il Gruppo aveva ridotto la perdita netta a 130 milioni di euro, contro i 779 milioni dell’analogo periodo del 2021. Successivamente ha rafforzato il proprio portafoglio ordini da quasi 23 miliardi di euro con due commesse per oltre 800 milioni in Angola. Con Osrl invece Saipem mette in campo il nuovo dispositivo sottomarino messo a punto dal proprio centro di eccellenza SonSub di Marghera (Venezia) e compie un “passo fondamentale” verso la su commercializzazione su scala globale.

Le attività legate ai droni sottomarini – fanno sapere da San Donato Milanese – sono in capo alla ‘business line’ Robotics and Industrialized Solutions (Robotica e Soluzioni industrializzate) e costituiscono uno degli “assi di sviluppo” del Piano Strategico 2022-2025. Saipem è impegnata “in prima linea” nello sviluppo dei droni per le operazioni sottomarine e si distingue in Italia per la propria “elevata maturità tecnologica” nel settore.

Per conto di Osrl il Gruppo aveva già messo in campo il sistema ‘Offset Installation Equipment’ (Oie), “unico al mondo” per intervenire fino a 600 metri di profondità in caso di sversamento di un pozzo sottomarino in acque poco profonde. Con FlatFish Saipem è pronta a “svolgere un’ampia gamma di attività offshore”. Tra queste l’ispezione, l’individuazione di perdite tramite il monitoraggio della colonna d’acqua e della concentrazione di disperdenti, la valutazione ambientale e il pattugliamento degli impianti.

FlatFish rientra nel programma di sviluppo robotico ‘Hydrone’ di Saipem, per svolgere operazioni completamente automatiche di ispezione, sorveglianza, manutenzione e salvataggio in modo “efficiente, sicuro ed ecologico”. L’intelligenza artificiale e le tecnologie robotiche consentono a FlatFish di operare autonomamente in caso di ispezioni complesse. Le sue funzioni avanzate di navigazione, insieme alla forma idrodinamica e alla propulsione elettrica, gli consentono inoltre di “percorrere lunghe distanze in acque profonde, con il minimo dispendio di energia e il massimo rispetto dell’ambiente”.

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