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«Sala sa solo vivere di rendite, noi del centrodestra abbiamo fatto grande Milano»

Intervista ad Andrea Mascaretti, candidato consigliere comunale di FdI alle amministrative di autunno

Trovato il candidato sindaco, si ha limpressione che Sala continui a dettare lagenda, indicando ai milanesi quali debbano essere le loro priorità. E si ha anche limpressione che lopposizione abbocchi al gioco di Sala, polemizzando con le sue uscite invece di indicare ai milanesi una prospettiva alternativa per la loro città…

«In realtà mentre il centrodestra ha un progetto chiaro per il futuro di Milano, la sinistra che ha amministrato per dieci anni la città, si trova nell’imbarazzo di non lasciare nulla di significativo per le future generazioni di milanesi. La giunta Albertini ha dato alla città i depuratori, ha restaurato la Scala, ha realizzato il teatro degli Arcimboldi, ha introdotto i vigili di quartiere e i custodi sociali, solo per citare alcune delle cose concrete realizzate. La giunta Moratti in soli 5 anni ha dato a Milano un’esposizione Universale, con tutte le grandi opere collegate come la linea 4 e 5 della metropolitana e la Darsena, ha introdotto il bike sharing e car sharing, ha realizzato il Museo del Novecento e dato l’avvio all’operazione strade sicure col coinvolgimento dell’esercito al fianco delle forze dell’ordine. Dunque crescita economica, lavoro, cultura, ambiente, grande dinamicità e sicurezza hanno caratterizzato uno sviluppo potente e sostenibile della città di Milano durante le giunte di centro-destra. Della giunta Sala ricorderemo invece le tasse locali fatte pagare ai commercianti, ai ristoratori e alle piccole attività chiuse durante la pandemia, la mancata capacità rendere disponibile un trasporto pubblico locale adeguatamente potenziato e sicuro quando sarebbe servito per proteggere i milanesi dai rischi di contagio, le strade piene di buche, le case comunali abbandonate al degrado, le periferie dimenticate, le pericolose ciclabili dipinte sull’asfalto, migliaia di monopattini inseriti nella circolazione senza regole a tutela dei pedoni e soprattutto una città nella quale il grado di sicurezza ha raggiunto livelli molto bassi. Ecco dunque spiegato perché il sindaco uscente sfugga al confronto sulle questioni concrete e sia costretto invece a cercare a tutti i costi la polemica con lo sfidante prof. Luca Bernardo».

Fdi nei sondaggi è indicato come il primo partito a livello nazionale, la Lega come seconda a poca distanza. Non c’è il rischio che i milanesi e le loro aspettative possano finire frustrate in questo testa a testa, che le amministrative servano a risolvere questo derby nel centrodestra prima che a dare alla città un sindaco diverso?

«A Milano io sono il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale e le posso assicurare che corriamo per vincere tutti insieme. Il centro-destra è compatto e lavora per dare alla nostra città una buona amministrazione in grado di rilanciare l’economia, creare ricchezza e posti di lavoro, benessere per tutti i cittadini e prendersi cura delle periferie abbandonate ormai da molti anni. Dopodiché, dobbiamo prendere atto che Fratelli d’Italia sta continuando a crescere, perché i cittadini apprezzano la coerenza, la serietà e la competenza che il partito ha saputo mettere in campo a partire dalla sua leader Giorgia Meloni, che dimostra ogni giorno con il suo lavoro di essere la più brava, la più preparata e la più tenace nel difendere sempre e prima di tutto l’interesse degli italiani e dell’Italia».

Lei è stato assessore nell’ultima giunta di centrodestra a Palazzo Marino. Come è cambiata la città in questi 10 anni, in virtù di cosa il centrodestra può tornare a essere interprete credibile delle aspettative e delle esigenze dei cittadini e meritarsi il loro voto in autunno?

«Sono stato assessore alle politiche del lavoro e dell’occupazione e mi sono occupato di Expo nella giunta guidata da Letizia Moratti. Quasi tutto quello che di positivo si è sviluppato in questi ultimi 10 anni è figlio del nostro lavoro. Mi spiego: Pisapia ha inaugurato Expo che la nostra giunta ha progettato, conquistato e donato a Milano e all’ltalia, analogamente in questi ultimi dieci anni sono state inaugurate le fermate della metropolitana 4 e 5, la Darsena e tante altri grandi opere che sono state finanziate e realizzate solo grazie al lavoro della nostra giunta. Quello che è terribile invece è che 10 anni di amministrazione di sinistra non lasciano grandi progetti finanziati per i prossimi anni. Ci toccherà dunque fare un doppio lavoro: prima risistemare la città ripristinando la sicurezza, riattivando una viabilità (che ora è bloccata dalle false ciclabili), facendo le manutenzioni delle strade, delle scuole e degli immobili pubblici non fatte in tutti questi anni, sostenendo le partite Iva, i piccoli commercianti e gli artigiani tartassati da questa amministrazione. Poi dovremo riportare Milano alla grandezza che le spetta, così come avevamo fatto con la giunta Moratti, rendendo Milano una delle città più belle, dinamiche, vitali, competitive e amate al mondo. Siamo pronti a dare avvio a una grande operazione di sviluppo sostenibile che rilanci l’economia, tuteli l’ambiente e porti a una grande crescita sociale, in grado di prendersi cura delle persone più fragili, partendo dagli anziani e dai disabili».

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