Politica

I modelli democratici di riferimento

Nel lungo e tortuoso cammino di una democrazia verso la continua opera di perfezionamento e di attualizzazione sono fondamentali anche i modelli di riferimento ai quali questa si possa ispirare.  Tanto più questi rappresentano un modello valido tanto più si possono trasformare in energia propositiva nell’infondere nuova linfa a tale processo.

Talvolta anche il comportamento delle singole persone può essere, molto più di un asset politico, il modello da seguire in virtù delle qualità espresse attraverso la scelta del singolo riferimento.

Nella parte sinistra della foto a corredo dell’articolo il discendente della famiglia Condorelli, leader nella produzione di torroncini. Lui si è opposto all’imposizione del pizzo facendo arrestare 40 mafiosi affermando come la propria decisione sia stata ispirata dalla volontà di creare un nuovo futuro per i propri figli e per la Sicilia.

A destra, invece, il nuovo simbolo della democrazia italiana del PD e dei 5 Stelle semplicemente per una polemica relativa ad una possibile censura ad suo intervento al concerto del Primo Maggio durante il quale, peraltro, ha parlato con estrema libertà. In questo contesto di forte attenzione al mondo del lavoro si è presentato con un paio di sneakers al cui interno è stato inserito del sangue umano come ammortizzatore. Va ricordato, inoltre, come questo “artista” sia sponsorizzato da Amazon, quindi dalla controparte rispetto a chi si è assunto l’onere di organizzare questo concerto.

La libertà per fortuna si manifesta anche attraverso la scelta, sempre legittima, dei modelli di riferimento ed infatti, nonostante queste presunte pressioni, l’artista ha ottenuto la massima libertà di espressione.

Il silenzio delle istituzioni, interrotto solo in zona Cesarini da una presa di posizione del Parlamento a supporto della scelta del Cavaliere Condorelli ed in contrapposizione alla sceneggiata mediatica Imposta dalla politica relativa a questo cantante o, come si definisce lui, artista, dimostra il livello del nostro dibattito politico e quindi della stessa nostra classe politica.

Le scelte sono sempre libere, anche quelle relative ai modelli di riferimento. Il mio massimo disprezzo per la classe politica che ha scelto di supportare con estremo ritardo la scelta del signor Condorelli ma si è spesa con il massimo delle energie da giorni per adottare come proprie “le innovative espressioni valoriali e democratiche” di Fedez, l’artista.

Il mio massimo disprezzo non è solo per questa classe dirigente dei partiti ma inevitabilmente va esteso a quanti votano, pur con un sistema elettorale che impedisce la scelta del singolo candidato, una classe politica ormai assolutamente autoreferenziale non solo nelle proprie azioni ma soprattutto nei modelli da adottare.

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