La Francia e il Ciad hanno rilanciato le relazioni bilaterali, a più di un anno dalla rottura dell’accordo di difesa culminato nel ritiro delle forze francesi di stanza nel Paese africano. A sancire la riapertura di una relazione di reciproco interesse è stato l’incontro tenuto all’Eliseo fra il presidente francese Emmanuel Macron e l’ormai presidente Mahamat Idriss Deby Itno, generale che ha preso il potere a N’Djamena dopo la morte del padre, nell’aprile del 2023.
“Abbiamo la responsabilità di preservare i progressi compiuti, imparare dal passato e generare nuove ambizioni in linea con le aspettative e gli interessi dei nostri rispettivi popoli”, ha dichiarato Mahamat Idriss Déby in una nota rilasciata dall’ufficio della presidenza, mentre l’Eliseo ha sottolineato che “l’attenzione non è più rivolta alla sicurezza, ma alle dinamiche degli investimenti e degli scambi culturali”, segnando un cambiamento significativo nell’approccio francese alla regione.
In una dichiarazione congiunta, Macron e Deby affermano di aver concordato “una serie di linee guida” che fungeranno da quadro “per rivitalizzare il partenariato franco-ciadiano in aree di interesse comune per entrambi i Paesi”. Da parte sua, il Ciad è particolarmente concentrato sulla ricerca di sostegno finanziario e investitori, posizione con la quale Parigi si dichiara in linea perché desidera “adottare una prospettiva economica e culturale” in questo “partenariato rivitalizzato”. “Rivitalizzare la cooperazione economica è una priorità”, ha affermato ancora la presidenza ciadiana, citando i settori dell’energia, del digitale, dell’agricoltura, dell’allevamento, dell’istruzione e della cultura. Le relazioni tra il Ciad e la sua ex potenza coloniale si erano deteriorate dopo la brusca risoluzione da parte di N’Djamena dell’accordo di difesa tra i due Paesi, annunciata nel novembre 2024.
I due presidenti hanno anche discusso della situazione in Sudan, dove il conflitto tra l’esercito e le Forze di supporto rapido (Rsf) dall’aprile 2023 ha causato decine di migliaia di vittime e oltre 12 milioni di sfollati (dati Onu), di cui quasi un milione in Ciad. Secondo la presidenza francese, Macron e Déby hanno esortato le parti in conflitto ad attuare la tregua umanitaria proposta dal Quad – un gruppo di mediatori composto da Stati Uniti, Egitto, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti – e hanno espresso la speranza di un contesto internazionale favorevole alla risoluzione del conflitto. Il Ciad, che condivide un confine di oltre 1.300 chilometri con il Sudan, ha denunciato le violazioni della sua integrità territoriale in seguito alla morte di due dei suoi militari a fine dicembre e di altri sette in un’incursione dell’Rsf a metà gennaio.