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  • C’è un’Ilva anche al di là della Manica: British Steel pesa per oltre un milione di sterline al giorno sui contribuenti inglesi

    British Steel continua a costare 1,3 milioni di sterline (1,5 milioni di euro) al giorno ai contribuenti britannici e il governo non ha ancora presentato un piano “credibile” per renderla finanziariamente sostenibile. È quanto ha avvertito il Public Accounts Committee (Pac), ripreso dall’emittente televisiva “Sky News”. L’esecutivo era intervenuto con una legislazione d’emergenza nell’aprile 2025 per impedire la chiusura degli altiforni, ma a più di un anno di distanza non ha ancora definito un modello di business o un percorso di decarbonizzazione per il futuro dell’azienda.

    “Dopo aver messo British Steel a carico dei contribuenti, spetta ora al governo spiegare quale sia il suo piano per il futuro” ha dichiarato il vicepresidente del Pac, Clive Betts, secondo cui finora l’esecutivo si è limitato a “mantenere in vita la società attraverso denaro pubblico”. La commissione chiede inoltre di ridurre la dipendenza dai consulenti e chiarire quanta parte dei 2,5 miliardi di sterline (2,9 miliardi di euro) destinati alla siderurgia rimanga disponibile dopo il sostegno a British Steel. Restano inoltre incerte le prospettive a lungo termine dei 4.052 dipendenti dell’azienda. Il Pac ha infine sollevato dubbi sui nuovi dazi sull’acciaio importato, che potrebbero mettere fuori mercato alcune piccole imprese, eventualità che lo stesso governo ha ammesso “potrebbe effettivamente” verificarsi.

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