pandemia

  • Number of coronavirus-infected workers grows at Kazakhstan’s Tengiz field

    NUR-SULTAN, Kazakhstan – There are 935 cases of coronavirus among the employees of 42 contractors at Kazakhstan’s giant Tengiz oil field in western Kazakhstan, the operational headquarters in Atyrau region said in a statement on May 20, adding that COVID-19 was detected in 22 camps out of 92.

    A disinfection was carried out in all centres while 1,725 ​​field workers are monitored in quarantine hospitals, the statement read. A special working group should determine measures to stabilise the situation with coronavirus at the Tengiz field, the statement added.

    Сhief sanitary doctor of Kazakhstan Aizhan Esmagambetova noted on May 20 that, due the increase of COVID – 19 cases at Tengiz, a government commission was sent to Atyrau region.

    Tengiz is the largest oil and gas field in western Kazakhstan, which is being developed by the Kazakh-American joint company TengizChevroil. The annual volume of oil production is 25-26 million tonnes.

  • Quali priorità per uno Stato

    All’interno di un momento storico unico per la sua gravità sia sotto il profilo sanitario che economico quali dovrebbero essere le priorità di uno Stato così come di un governo ed i suoi funzionari per favorire il ritorno ad una normalità nel più breve tempo possibile?

    In un paese maturo si avvierebbe una deregulation normativa (magari anche solo temporanea) quanto regolamentare per facilitare la ripresa di quelle attività economiche produttive e commerciali che hanno reso il nostro Paese tra le prime potenze economiche nel mondo.

    Un approccio che dovrebbe coinvolgere tanto il governo centrale quanto gli enti locali annullando o quantomeno sospendendo per 12/18 mesi tutte quelle normative che impediscono tutt’ora la movimentazione di uomini persone e merci: in altre parole i presupposti per la rinascita di un’economia circolare (https://www.ilpattosociale.it/attualita/leconomia-circolare-e-lavoisier/).

    Viceversa sono altre le priorità di una classe politica e burocratica, espressione di una metastasi valoriale, che non riesce neppure a valutare il contesto temporale nel quale vengono varate determinate le norme. Insinuata, infatti, all’interno dell’ultimo decreto del governo in carica attraverso il quale dovrebbero venire  indicati  gli strumenti finanziari per la ripresa economica delle attività produttive e commerciali si trova la vera considerazione di questo stato nei confronti dei lavoratori autonomi.

    Otto milioni e mezzo di comunicazioni verranno spedite dalla Agenzia delle entrate ai contribuenti italiani titolari di partita IVA che ancora oggi, dopo oltre quarantacinque giorni di lockdown, non possono neppure immaginare  quale potrà essere il proprio orizzonte economico ancora avvolto nella assoluta nebulosa economica e sanitaria. Il loro futuro di sicuro prevede l’arrivo di notifiche di procedure nei loro confronti anche ora che l’incertezza professionale lascia dubbi sul futuro economico per se ed i propri cari.

    Una sospensione fino alla fine perlomeno del primo periodo più incerto della pandemia avrebbe dimostrato una reale presa di coscienza da parte del governo e dei suoi organi delle difficoltà di tutto il settore economico.

    Invece proprio in questo momento loSstato dimostra il peggio di sé.

     

  • Covid-19: i deputati europei invitano la Commissione ad intensificare il sostegno ai paesi in via di sviluppo

    In una dichiarazione congiunta, i presidenti della commissione per lo sviluppo del Parlamento europeo, Tomas Tobé, e della delegazione all’Assemblea parlamentare paritetica dei Caraibi africani (ACP) -EU, Carlos Zorrinho, hanno esortato la Commissione europea a proseguire i suoi sforzi per lenire l’impatto economico di Covid-19 nei paesi in via di sviluppo. A tal fine, i deputati hanno chiesto alla Commissione di intensificare la sua azione umanitaria e per lo sviluppo, al fine di assistere i paesi nella gestione dell’emergenza sanitaria sia per quel che concerne la preparazione e che lo sviluppo urgente di una capacità di risposta. Sebbene l’impatto economico del Coronavirus non possa ancora essere misurato, è di vitale importanza che i paesi non vengano lasciati soli nei loro sforzi per salvare le loro economie dopo la pandemia. Tobé e Zorrinho hanno chiesto che la Banca mondiale e il Fondo monetario internazionale (FMI) sospendano i pagamenti del debito da parte dei paesi poveri con un reddito nazionale lordo inferiore a 1.175 dollari pro capite. Data la natura senza precedenti della minaccia, hanno anche invitato la comunità internazionale a unire le forze e dare forma a una risposta globale alla pandemia di Covid-19.

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