Puglia

  • Le eccellenze pugliesi premiate a Milano

    Torna anche quest’anno il Premio ‘Ambasciatore di terre di Puglia’, organizzato dall’Associazione Regionale Pugliesi a Milano e giunto alla XIV edizione. L’appuntamento, non solo per i numerosi pugliesi che vivono nel capoluogo meneghino e in tutta la regione ma anche per i tanti milanesi e curiosi d’Italia che nel tempo hanno scoperto ed imparato ad amare la Puglia, è per domenica 10 novembre nella Sala Alessi di Palazzo Marino (Piazza della Scala, 2) a Milano. L’edizione 2019, la XIV, è, come garantiscono gli organizzatori “la continuità di un’iniziativa germogliata dalla volontà di incontrare persone, aziende, enti e istituzioni che per le loro notevoli competenze professionali e artistiche, unite a doti intellettuali, capacità organizzative, profonda umanità, attitudini relazionali nell’arte, nella musica, nello spettacolo, nell’economia hanno valorizzato le culture e l’ingegno delle genti originarie delle Terre di Puglia contribuendo a diffondere una immagine positiva del Paese Italia oltre i confini nazionali”. E non è un caso che il simbolo del premio sia una rappresentazione del faro di S. Maria di Leuca (de finibus terrae), luogo di incontro dei due mari pugliesi, vedetta di una terra protesa verso altre terre.

    I premiati di quest’anno, che riceveranno una realizzazione dell’artista ‘Nande’, saranno la cantante Mietta, il Comandante delle Frecce Tricolori Gaetano Farina, Giovanna Iannantuoni, Rettore Università degli Studi di Milano BICOCCA, Carlo Capasa, Presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana. Il Riconoscimento “Eccellenze di Puglia” andrà al Maestro d’arte ceramica Giuseppe Fasano. Condurrà la serata la giornalista Nicla Pastore.

  • Italia condannata dalla Corte Ue per la xylella in Puglia

    L’Italia non ha applicato le misure obbligatorie Ue per impedire il diffondersi del batterio vegetale da quarantena xylella fastidiosa, responsabile del disseccamento rapido degli ulivi in Puglia. E’ il verdetto emesso dalla Corte di giustizia Ue, che ha accolto il ricorso della Commissione Ue contro ritardi e mancanze nelle ispezioni e nell’abbattimento delle piante infette da parte delle autorità nazionali. Per l’Italia il verdetto comporta al momento solo il pagamento delle spese processuali, in quanto si tratta di una condanna per primo inadempimento.

    La sentenza conclude la prima fase di una procedura di infrazione che risale al 2015. Le misure di eradicazione Ue prevedono azioni di diversa intensità secondo aree delimitate. In particolare, una zona infetta, delimitata a nord da una fascia di 20 km, a sua volta confinante con una zona cuscinetto dove la lotta al batterio prevede l’abbattimento anche delle piante sane nel raggio di 100 metri. Nel 2016 la Corte di giustizia aveva già dichiarato la validità, sotto il profilo del diritto dell’Unione, di tali misure di eradicazione. La Corte constata, in primo luogo, che l’Italia non ha proceduto immediatamente alla rimozione di almeno tutte le piante infette nella fascia di 20 km confinante con la zona cuscinetto. In secondo luogo, la Corte constata che l’Italia non ha garantito, nella zona di contenimento, il monitoraggio della presenza della Xylella mediante ispezioni annuali effettuate al momento opportuno durante l’anno.

    Il batterio xylella fastidiosa è un patogeno da quarantena che può colonizzare oltre 500 specie di piante diverse. E’ nota agli esperti per i danni da centinaia di milioni che provoca ogni anno nei vigneti della California e negli agrumeti del Sud America. E’ stata segnalata la prima volta in Europa nel 2013 in Puglia, dove è l’agente principale della sindrome del disseccamento rapido dell’olivo. Da allora, nuovi focolai di diverse sottospecie del batterio sono stati scoperti in Francia (Corsica e Costa Azzurra), Spagna (Baleari, Valencia e Madrid), Toscana (Monte Argentario), Portogallo (Porto).

    Nel maggio 2019 l’Italia ha adottato un decreto per accelerare l’applicazione delle misure di quarantena e sostenere il settore oleicolo della Puglia con un piano da 150 milioni di euro per il 2020 e 2021. Nel giugno scorso, esperti della Commissione europea hanno compiuto un’ispezione in Puglia e Toscana. Il rapporto finale è in corso di stesura. Secondo gli ultimi aggiornamenti, per quanto riguarda la situazione in Puglia le attività di indagine 2018-2019 svolte nell’area delimitata sono state concluse nel maggio 2019, rilevando 165 piante infette nella fascia di 20 km e nessuna pianta infetta nella zona cuscinetto. Sono in corso le attività di abbattimento.

  • Di legalità si parla anche d’estate

    Si svolgerà a Mattinata (FG), dall’11 luglio al 27 settembre la seconda edizione di PacificAzione, rassegna di incontri organizzata dall’omonimo meet-up per la legalità e l’integrazione sociale nato nel centro garganico dall’idea di alcuni cittadini attivi con la volontà di non omologarsi ad uno stato di abbandono culturale nel quale l’illegalità ed il malaffare trovano linfa vitale. Tutti gli appuntamenti infatti avranno come fil rouge la cultura della legalità e la sua divulgazione, tema e luogo scelto non casuali visto che l’intero territorio del promontorio del Gargano, negli ultimi anni, è balzato agli onori della cronaca per una serie di efferati omicidi e numerosi casi di ‘lupara bianca’. ‘Quarta Mafia’ è stata definita, oggi che una serie di eventi sanguinosi ha destato l’attenzione dei media nazionali, ma nessuno sembrava avere mai avuto il sentore della sua esistenza, sottovalutandola e relegandola, solo in occasione di episodi particolarmente violenti, a moderna forma di ‘abigeato’, o di delinquenza locale, con la sua dote di omicidi e vendette trasversali. La mafia, si diceva, in Puglia, aveva altro campo di azione, il Salento, dove ‘operava’ dagli anni ’80 la Sacra Corona Unita, nata nel carcere di Bari da una costola della ‘drangheta calabrese per contrastare la diramazione della Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo. Il tempo ha poi dimostrato che purtroppo la realtà era diversa e che tutta la regione, seppure a macchia di leopardo, aveva visto sviluppare il fenomeno mafioso sul proprio territorio. E così accade che il 9 agosto del 2017, nelle campagne di San Marco in Lamis, altro comune garganico, due fratelli, Luigi e Aurelio Luciani, vengono barbaramente assassinati per aver assistito, involontariamente, all’omicidio del boss Mario Luciano Romito e del cognato Matteo De Palma che gli faceva da autista. L’avvenimento suscita sdegno tra la gente e curiosità nei media. I primi reagiscono con manifestazioni di piazza denunciando quanto accade da anni, anche se taciuto o negato fino a quel giorno, gli altri decidono di approfondire la storia e la cronaca. E così, come il vaso di Pandora scoperchiato, emergono altre storie, passate e recenti, ogni omicidio successivo a quel 9 agosto è seguito con attenzione, si scoprono legami tra amministratori locali, imprenditori e personaggi legati alla malavita. La ‘Quarta Mafia’, purtroppo o finalmente, è degna di essere raccontata. E denunciata. Qualcuno trova il coraggio di reagire, cominciano a nascere associazioni antiracket e movimenti voluti dai cittadini, come PacificAzione che in pochi mesi ha realizzato numerose iniziative tra le quali il progetto FABLES “Formazione degli Adulti e dei Bambini alla Legalità e all’Educazione Sociale”, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Scolastico e la Parrocchia S. Maria della Luce, culminato lo scorso 18 maggio con “Un passo alla volta: in Marcia per la Legalità”, evento tenutosi per le vie cittadine di Mattinata al quale hanno partecipato i sindaci dei comuni limitrofi, le rappresentanze istituzionali e padre Franco Moscone, arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo.

    Nell’edizione 2019 numerose le testimonianze d’eccezione dei protagonisti della lotta alla Quarta Mafia, con particolare attenzione al mondo imprenditoriale con due incontri dedicati alle tematiche del racket e delle possibili strategie di sviluppo per arginare e combattere il sistema mafioso, presentazione di libri coraggiosi con la presenza degli autori con i quali sarà possibile dialogare e confrontarsi oltre all’analisi del rapporto tra giornalismo e fake news.

    Questo percorso di cultura della legalità è condiviso con altri soggetti ed associazioni che vivono quotidianamente il territorio garganico e dell’intera provincia di Foggia: Federazione delle associazioni antiracket e antiusura italiane, Associazione Antiracket di Vieste, Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Foggia, Confcommercio Foggia, Parrocchia Santa Maria della Luce di Mattinata, Azione Cattolica Diocesana – Manfredonia – San Giovanni – Rotondo – Vieste. Menzione speciale per l’Associazione LIBERA coordinamento provinciale di Foggia che oltre a sostenere PacificAzione si occupa anche di supportare tecnicamente l’iniziativa che rappresenta una tappa fondamentale del percorso avviato a settembre 2018 e che porterà associazioni e liberi cittadini di Mattinata alla costituzione ufficiale del presidio cittadino di LIBERA.

    Di seguito il calendario completo degli appuntamenti:

    Giovedì 11 luglio ore 19.30 – c/o Piazzale parrocchiale chiesa SS. Maria della Luce
    Presentazione del libro “TI MANGIO IL CUORE” – in collaborazione con FELTRINELLI EDITORE

    • Carlo BONINI e Giuliano Foschini (giornalisti di REPUBBLICA e autori del libro)
    • Modera Cristian PAOLINI – giornalista Sky

     

    Martedì 16 luglio ore 19.30 – c/o MadMall Via T. Tasso, snc
    La Quarta Mafia – Il racconto degli inquirenti –  in collaborazione con LIBERA Coordinamento di Foggia

    • Ludovico VACCARO procuratore capo della Repubblica presso il Tribunale di Foggia
    • Daniela Marcone vice presidente nazionale di LIBERA
    • Modera Giovanna GRECO – giornalista foggiatoday.it

     

    Sabato 20 luglio ore 19.30 – c/o Piazzale parrocchiale chiesa SS. Maria della Luce
    Giornalismo VS Fake News – Presentazione del libro SLOW JOURNALISM – in collaborazione con FANDANGO EDITORE e ORDINE DEI GIORNALISTI DI PUGLIA

    • Daniele NALBONE co-autore del libro SLOW JOURNALISM
    • Piero RICCI presidente dell’Ordine dei Giornalisti di Puglia
    • Modera Antonella SOCCIO – giornalista bonculture

     

    Mercoledì 24 luglio ore 19.30 – c/o MadMall Via T. Tasso, snc
    La legalità attraverso la rinnovata fiducia nel progresso economico – in collaborazione con CCIAA di Foggia, Associazione FAI ANTIRACKET di Vieste e FAI Federazione Antiracket Italiana

    • Fabio PORRECA presidente della CCIAA di Foggia
    • Nicola ROSIELLO presidente della Associazione FAI ANTIRACKET di Vieste
    • Damiano GELSOMINO presidente Confcommercio Foggia
    • Modera Pietro LOFFREDO – giornalista Telenorba

     

    Giovedì 8 agosto ore 19.30 – c/o MadMall Via T. Tasso, snc
    La Quarta Mafia – Il racconto degli investigatori – Incontro pubblico in collaborazione con LIBERA Coordinamento di Foggia

    • Marco AQUILIO colonnello dell’Arma dei Carabinieri – Comandante Provinciale di Foggia
    • Modera Felice SBLENDORIO – giornalista bonculture

     

    Lunedì 26 agosto ore 19.30 – c/o MadMall Via T. Tasso, snc
    La Mafia esiste ma ora lo Stato c’è  – presentazione del libro “LA LUPA” – in collaborazione con SEM EDITORE

    • Piernicola SILVIS scrittore ed ex-questore di Foggia
    • Modera Giacinto PINTO – giornalista RAI

     

    Giovedì 19 settembre ore 18.30 – c/o Piazzale parrocchiale chiesa SS. Maria della Luce
    Il presidio di LIBERA di San Marco in Lamis incontra la comunità di Mattinata – in collaborazione con LIBERA Coordinamento di Foggia

    • Marianna e Arcangela LUCIANI vedove dei Fratelli Luciani
    • Modera Gennaro TEDESCO – giornalista e autore

     

    27 settembre ore 18.30 – c/o Piazzale parrocchiale chiesa SS. Maria della Luce
    Le nuove infrastrutture per lo sviluppo e la rinascita del Territorio – in collaborazione Studio VALLE, ALIDAUNIA

    • Gerardo NAPPA architetto e progettista ampliamento pista aeroporto Gino Lisa Foggia
    • Roberto PUCILLO proprietario e direttore generale Alidaunia Srl
    • Modera Dino SORGONA’ – giornalista RAI
  • Conte: agricoltura e tecnologia insieme per un futuro più sostenibile

    “Il settore dell’agricoltura di precisione è fortemente innovativo. Sostenibilità significa attenzione alla natura, rispetto dell’ambiente, attenzione alla formazione di chi opera, degli addetti, alle condizioni di lavoro e offrire il futuro migliore ai nostri figli”- è quanto ha dichiarato il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte intervenendo alla seconda giornata di Seeds&Chips, il Summit mondiale sulla food innovation in corso a Fiera Milano Rho. Secondo il Premier le nuove tecnologie non tolgono nulla alla nostra tradizione perché l’agricoltura rimane anche un fatto identitario, non solo imprenditoriale ma culturale e ci consentono anche di aprire uno sguardo coraggioso per un futuro più sostenibile.

    E proprio la terra di cui è originario, la Puglia, è la prima regione in Italia in cui il binomio agricoltura e tecnologia sta per consolidarsi in maniera eccellente. Conte, infatti, ha ringraziato il governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, presente al Summit, che si è reso immediatamente disponibile ad individuare nella regione la sede per eccellenza dove coltivare queste nuove prospettive imprenditoriali. In mattinata il fondatore e ideatore del summit, Marco Gualtieri, e il presidente Emiliano hanno firmato una lettera di intenti per la progettazione e successiva realizzazione di un Hub dell’innovazione nell’Agricoltura di precisione, con sede a Bari, nell’ex aerostazione passeggeri dell’aeroporto Karol Wojtyla. Il polo, denominato Airport F – da Station F, ex stazione ferroviaria a Parigi e luogo dell’innovazione – sarà un luogo di ricerca, un incubatore di nuove iniziative imprenditoriali, un centro di attrazione per investimenti nazionali e internazionali nel settore della biotecnologia per l’agricoltura e qualità e sicurezza alimentare, in grado di sviluppare sinergie con le realtà industriali e le eccellenze regionali ed extraregionali. “Un progetto importante a cui abbiamo lavorato in questi mesi e che vuole portare la Puglia a essere il centro del mondo dell’agricoltura di precisione, un’industria dalle grandissime potenzialità di sviluppo economico, necessaria per raggiungere gli obiettivi della sostenibilità” – commenta Gualtieri che aggiunge: “Noi crediamo che la Puglia sia ‘the place to be’, il posto dove venire a investire e a sviluppare le tecnologie dell’agricoltura di precisione. Se questa cosa, come speriamo, funzionerà, porterà delle grandi opportunità alla Puglia, a tutto il Mezzogiorno italiano e al sistema Paese“.

    E a proposito di prospettive future non è mancato, neanche oggi, uno sguardo all’Africa, “culla della rinascita”, della quale si è parlato con Olusegun Obasanjo, ex Presidente della Federal Republic of Nigeria, Donald Kaberuka, settimo Presidente di African Development Bank Group, Yvonne Lokko di UNIDO e altre personalità impegnate nel mondo africano. Al dibattito ha partecipato anche Antonio Cammisecra, AD di Enel Green Power.

  • A due anni dalla scomparsa del fondatore la Regione Puglia aderisce alla “Fondazione Giuseppe e Salvatore Tatarella onlus”

    Su proposta del Presidente Dott. Michele Emiliano e dell’Assessore I.T.C., con Delibera n.2323 dell’11.12.2018, la Giunta Regionale, previo accoglimento dell’istanza, ha disposto l’adesione della Regione Puglia alla “Fondazione  Giuseppe e Salvatore Tatarella Onlus” già “Fondazione Giuseppe Tatarella” in qualità di socio ordinario, con una partecipazione finanziaria annuale di 15mila euro. Queste, in sintesi, le motivazioni:

    – le numerose iniziative culturali promosse ed organizzate dalla Fondazione, da tempo consolidatasi sul territorio, ampliano l’offerta culturale complessiva del sistema territoriale;

    – i riconoscimenti che la Fondazione ha ricevuto dagli Enti preposti (Prefettura di Bari, Mibac, A.I.C.I.-Associazione Istituti Culturali Italiani- e A.E. che ha disposto la sua iscrizione nel Registro delle Onlus), testimoniano il costante e obiettivo perseguimento degli scopi statutari;

    – la gratuita fruibilità del patrimonio della Fondazione costituito dalla “preziosissima Biblioteca”, inserita nel polo SBN “Terra di Bari”, e dal “ricco Archivio” che il Mibac ha dichiarato, rispettivamente, “di eccezionale interesse culturale” e “di interesse storico particolarmente importante”;

    – la partecipazione della Regione al CdA della Fondazione e il suo sostegno economico può contribuire a fornire un efficace impulso al potenziamento delle relative attività, in sintonia con la strategia di politica culturale e di valorizzazione del territorio condotta dalla Regione;

    – la intitolazione della Fondazione a “due cittadini pugliesi protagonisti della politica regionale, nazionale ed europea degli ultimi anni, che hanno coniugato la loro passione politica con l’amore per il nostro territorio”.

    Nel 2° anniversario della scomparsa di Salvatore Tatarella, Fondatore della Fondazione, vogliamo condividere con Voi il recente, importante e gratificante provvedimento della Regione che ci consentirà di fare di più e meglio, nel ricordo di Pinuccio e Salvatore al quale è stata cointitolata la Fondazione.

    Una decisione adottata dal CdA per ricordare non solo il suo impegno politico di oltre mezzo secolo al servizio delle Istituzioni, ma anche il suo stretto legame con la Fondazione, di cui è stato artefice e animatore fino all’ultimo dei suoi giorni, dotandola altresì di un cospicuo e prezioso patrimonio bibliotecario ed archivistico. Destinato per sempre all’uso gratuito da parte di tutti i cittadini pugliesi e non, per favorirne  la crescita culturale e sociale.

  • La Ue si fida di Emiliano e gli affida una relazione sui gas serra

    La Commissione ambiente (Enve) del Comitato europeo delle regioni (Cdr), ha nominato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, relatore del parere sulla ‘Strategia europea di lungo termine per la riduzione dei gas ad effetto serra in linea con gli Accordi di Parigi’. Ne dà notizia la Regione evidenziando che la Strategia di cui l’Unione europea deve dotarsi, avrà il compito di delineare una visione condivisa per un’economia a basse emissioni di Co2, al fine di attuare gli Accordi di Parigi del 2016. La Strategia dovrà identificare percorsi innovativi in diversi settori, tra cui quello energetico che gioca un ruolo essenziale nella decarbonizzazione dei processi produttivi industriali.

    “Il cambiamento climatico – commenta Emiliano – è il tema sul quale siamo tutti chiamati a dare risposte concrete. Si tratta di un problema che ha ricadute globali e incide sul benessere dell’ambiente e delle persone”. “Ringrazio – prosegue – tutti coloro che hanno contribuito alla mia designazione in qualità di relatore di questo importante parere, che abbiamo fortemente voluto perché è perfettamente in linea con l’impegno e le azioni che il governo regionale sta svolgendo sin dall’avvio del mandato”. “Intendiamo, in particolare – prosegue – sottolineare l’impegno del Gruppo socialista al Comitato delle regioni, senza il quale questo risultato non sarebbe stato possibile. Ritengo che le autorità locali e regionali abbiano la competenza e l’esperienza per poter validamente contribuire alle decisioni che in questo settore si dovranno assumere a livello europeo”. “Questa nomina – conclude – testimonia l’apprezzamento a livello europeo per il lavoro svolto dalla Regione Puglia in questo ambito, con una serie di azioni che ho avuto il piacere di sottoporre all’attenzione del coordinatore del gruppo Pse nella lettera di candidatura”.

  • Eccellenze pugliesi premiate a Milano

    Cosa hanno in comune un famoso dj e volto televisivo, un generale dell’esercito italiano e un’azienda agricola di frutti benefici? L’origine pugliese! E così il prossimo 24 novembre, alle ore 17, nella Sala conferenze di Palazzo Reale a Milano (piazza Duomo, 14), Pasquale di Molfetta, meglio noto come Linus, dj e conduttore radiofonico e televisivo, il Generale e attuale Capo di Stato Maggiore dell’Esercito italiano, Salvatore Farina, e l’azienda agricola Masseria Fruttirossi di Castellaneta Marina (Taranto), specializzata nella coltivazione di piante da frutti dalle proprietà benefiche e salutari, quali il melograno, l’aronia e le bacche di Goji, riceveranno il Premio ‘Ambasciatori di Terre di Puglia’. Giunto alla 13esima edizione l’evento, organizzato dall’Associazione regionale pugliesi di Milano, presieduta dal generale Camillo de Milato, premia le eccellenze pugliesi, cioè tutti coloro che, in vari campi, hanno contribuito alla valorizzazione del patrimonio umano, culturale e sociale della Puglia facendola conoscere in Italia e nel mondo. Nel corso degli anni sono state premiate illustri personalità, istituzioni del mondo scientifico, culturale e caritativo, quali il Carnevale di Putignano, l’ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo, e personaggi del calibro di Lino Banfi e Checco Zalone, cantanti come Ron, Al Bano Carrisi, Renzo Arbore, i Negramaro, gli stilisti Ennio Capasa e Angelo Inglese, Teo Teocoli, i registi Sergio Rubini ed Edoardo Winspeare, lo scrittore Marcello Veneziani, il fisico Orazio Svelto.

    Tra i premiati di questa edizione figura anche il Rettore dell’Università di Bari, Antonio Felice Uricchio.

    Il logo ufficiale del Premio è un’immagine del faro di Santa Maria di Leuca che si erge sull’estremo promontorio di Puglia, de finibus terrae, che guarda a Oriente. Il Premio “Ambasciatore di terre di Puglia” è organizzato dall’Associazione regionale pugliesi di Milano con il patrocinio di Comune di Milano, Regione Lombardia, Regione Puglia e Città metropolitana di Milano.

  • L’obbligo di guinzaglio non è automatico

    Il tribunale amministrativo della Puglia ha accolto il ricorso di un’associazione che impugnava la decisione di alcuni Comuni di continuare a riferirsi all’ordinanza del Ministero della Salute del 12 dicembre 2006 che obbligava all’uso contestuale del guinzaglio e della museruola per alcune razze di cane, quando frequentavano aree adibite a verde pubblico. L’ordinanza ministeriale non è più in vigore da tempo in quanto non vi era alcuna giustificazione scientifica. L’ordinanza ministeriale ora in vigore è  invece quella del 3 marzo 2009 nella quale ovviamente si dà al proprietario la responsabilità di attuare i necessari accorgimenti per evitare l’eventuale aggressività del proprio cane, che non deriva dalla razza quanto dal carattere e dall’educazione dello stesso.

  • L’eredità di don Tonino Bello

    Dopo la visita di Papa Francesco ad Alessano e Molfetta nei giorni scorsi, il 6 maggio a Milano, alle ore 16,30, nel Salone della Federazione del Nastro Azzurro (via San Barnaba, 29) un convegno organizzato dall’Associazione regionale Pugliesi e dalla Federazione Provinciale dell’Istituto del Nastro Azzurro di Milano, con la partecipazione dell’Arcivescovo Mario Delpini, ricorderà la figura di don Tonino Bello per riflette sulla figura e l’eredità del “Vescovo degli ultimi”.

    Cos’ha da dire un testimone del Vangelo come don Tonino Bello agli uomini e alle donne del nostro tempo? Qual è il suo insegnamento per vivere la città di oggi con le sue contraddizioni e fatiche? “La chiesa del grembiule, l’ala di riserva, la convivialità delle differenze: tre modalità indicate da don Tonino Bello per vivere il proprio tempo”, il titolo dell’iniziativa realizzata in occasione del 25° anniversario della morte di monsignor Antonio Bello, chiamato affettuosamente don Tonino, che fu vescovo della diocesi di Molfetta (Bari) dal 1982 al 1993, presidente nazionale di Pax Christi, prematuramente scomparso per un male incurabile il 20 aprile 1993 e di cui è in corso il processo di beatificazione. Con la città di Milano don Tonino ebbe un rapporto particolare: nel dicembre del 1989, infatti, fu chiamato dall’allora arcivescovo, il cardinale Carlo Maria Martini, in occasione della festa patronale di Sant’Ambrogio, per proporre una riflessione durante il tradizionale “Discorso alla città”.

    La figura, il pensiero e l’eredità di don Tonino saranno affrontati prendendo spunto dalle immagini poetiche tipiche del suo linguaggio: il servizio (la chiesa del grembiule), la solidarietà (l’ala di riserva), la convivenza dei popoli all’insegna della pace e della fraternità (la convivialità delle differenze).

    Il convegno, che vedrà l’autorevole intervento dell’Arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, sarà moderato da Agostino Picicco (giornalista e autore di diversi volumi su monsignor Bello). Dopo i saluti istituzionali di Arnaldo Cassano, Presidente Federazione del Nastro Azzurro e di Camillo de Milato, Presidente dell’Associazione Regionale Pugliesi, ci saranno gli interventi di Giancarlo Piccinni, Presidente della Fondazione don Tonino Bello, don Maurizio Ormas, docente di Magistero Sociale presso la Pontificia Università Lateranense di Roma, Giuseppe Selvaggi, scrittore e studioso di tradizioni popolari.

    Verranno letti alcuni testi poetici di don Tonino a cura degli attori della Compagnia “Ora in scena”.

    Fonte: Associazione Regionale Pugliesi a Milano

Back to top button
Close

Adblock Rilevato

Ti preghiamo di supportarci disabilitando il tuo ad Block su questo dominio.