scuola

  • Aule Natura nei cortili delle scuole: un progetto da estendere in tutti gli Stati dell’UE

    Virginijus Sinkevičius
    Commissario all’Ambiente, oceani e pesca
    Mariya Gabriel
    Commissario all’Innovazione, ricerca, cultura, istruzione e gioventù
    Commissione Europea
    Rue del la Loi, 200
    1049 Bruxelles
    Belgium

    Milano, 28 settembre 2020

    Egregio Commissario,
    la pandemia ha portato particolari problemi ai bambini e agli adolescenti, sia per quanto riguarda il percorso scolastico che per la loro possibilità di stare all’aria aperta e di avere un contatto proficuo con la natura. Come certamente Ella sa il WWF ha fatto una proposta affinché le scuole, e sono moltissime in tutti i paesi europei, che hanno a disposizione un cortile o un’area esterna possano realizzare delle Aule Natura trasformando i cortili scolastici in piccole oasi con orti didattici, giardini delle farfalle, alberi e tanti microambienti da scoprire. Nei giorni scorsi in Italia, a Scanzo, in provincia di Bergamo, è stata inaugurata la prima Aula Natura.

    Non ritiene che questo possa essere un progetto europeo da portare avanti in tutti gli Stati Membri con aiuti specifici e mirati e che comunque vadano studiate forme per consentire ai bambini e agli adolescenti di ritrovare, con un più diretto contatto con la natura, quell’equilibrio e quella serenità, quel rispetto dell’ambiente e del mondo circostante che a causa del distanziamento sociale e fisico si rischia di perdere?

    Non ritiene che all’interno di questo progetto, con un corretto rapporto con le associazioni che si occupano di animali abbandonati e con gli istruttori cinofili, si possano trovare delle formule per potere avvicinare i bambini al mondo animale ed al corretto rapporto con lo stesso visto che è ormai da più parti provato come il contatto con gli animali porta vantaggi fisici e psichici?

    La ringrazio per la cortese attenzione e in attesa di conoscere il Suo pensiero Le porgo i più cordiali saluti,

    Cristiana Muscardini

  • WWF Italia lancia il progetto Aule Natura

    In Italia ci sono più di 40.000 cortili scolastici. Tantissimi sono fazzoletti di cemento, spesso inagibili e desolati. E’ oramai provato scientificamente che i bambini hanno bisogno della natura per crescere sani.  Bisogna agire adesso che le scuole, costrette dall’emergenza Covid-19, stanno ripensando la distribuzione e l’utilizzo degli spazi.
    WWF Italia presenta il progetto Aule Natura e chiede l’aiuto di tutti i cittadini che hanno a cuore la salute dei bambini. Il progetto vuol dotare le scuole di 14 aree metropolitane, nelle situazioni più disagiate, di aree verdi all’aperto che saranno chiamato appunto Aule Natura, con alberi, giardini delle farfalle, orti didattici.
    Il sogno è che possano diventare tante e “colorino” di natura i cortili di tantissime scuole italiane.

    Le Aule Natura sono spazi in cui saranno riprodotti differenti microhabitat (stagno, siepi, giardino) dove bambini e ragazzi potranno osservare direttamente non solo le diverse forme di viventi, ma anche la relazione alla base delle reti ecologiche. I numeri del progetto: superficie area verde 80 mq, gruppo classe: 25 studenti, distanziamento: 3,5 mq/studente.

    Per contribuire al progetto e cliccare sul seguente link: https://sostieni.wwf.it/aule-natura.html?utm_source=Dm&utm_medium=MC&utm_campaign=Donazione2020

  • La Turchia ridimensionerà il piano di riapertura delle scuole

    La Turchia ridimensionerà i piani per riaprire le scuole alla fine del mese. I primi a tornare tra i banchi saranno i più piccoli che seguiranno le lezioni per un massimo di due giorni alla settimana. Il recente costante aumento di morti per COVID-19, ritornato ai livelli di metà maggio, quando vigeva il lockdown nel Paese, ha indotto il ministro della Salute, Fahrettin Koca, ad affermare che la Turchia sta vivendo il secondo picco del contagio.

    Il governo ha fatto sapere che non intende reintrodurre un blocco totale, ma ha esortato i cittadini a seguire misure di allontanamento sociale. Le mascherine sono state rese obbligatorie.

    Il ministro dell’Istruzione Ziya Selcuk ha affermato che solo gli alunni della scuola materna e del primo anno frequenteranno inizialmente le lezioni di persona, con ulteriori piani di riapertura da stabilire durante un periodo di valutazione di tre settimane. E ha anche aggiunto che i genitori che non vogliono mandare i propri figli a scuola possono scegliere di continuare l’istruzione a distanza.

  • Ministero dell’Istruzione e azzeramento culturale

    Negli ultimi anni è stato escluso dalle graduatorie il personale docente privo di laurea e con il solo diploma magistrale per le scuole materne ed elementari. La corrente culturale dominante individuava in un corpo docente interamente composto da laureati la chiave di lettura per innalzarne il livello di insegnamento e, di conseguenza, il grado di istruzione.

    Ora, dopo una disastrosa sentenza del tribunale amministrativo del Lazio che ha confermato l’esclusione da questa graduatorie di personale docente con oltre venti o trent’anni di esperienza professionale, vengono inseriti gli studenti privi di ogni competenza, come di esperienza, ma che possono vantare dei crediti qualificanti inseriti proprio con il fine di ottenere un punteggio in graduatoria.

    Da sempre si afferma che l’Italia sia un Paese rivolto al passato e non al futuro, quindi incapace di comprendere ed assimilare l’evoluzione della società, anche nelle espressioni culturali ed economiche sempre più complesse ed articolate. L’l’ultima scelta del peggiore ministro dell’Istruzione, Azzolina, inserisce all’interno delle graduatorie delle “persone a professionalità ed esperienze zero” in quanto prive di qualifica e titoli e, per di più, senza alcuna esperienza per le scuole materne ed elementari.

    Una scelta scellerata che in un colpo solo dimostra come il nostro Paese non rivolga più il proprio sguardo al passato in quanto non riconosce in nessun modo il valore dell’esperienza. Contemporaneamente, “a propria insaputa”, la trovata del ministro “dell’istruzione e della distruzione” pregiudica il futuro di questo Paese in quanto mette in qualità di artifici dello sviluppo futuro una nuova classe di personale docente privo di alcuna qualifica e di esperienza professionale.

    L’estinzione della nostra cultura e del ruolo del nostro Paese nel contesto internazionale rappresenta la naturale evoluzione di tali scellerate scelte politiche espresse da una classe politica che elegge la propria inadeguatezza a propria virtù determinando l’azzeramento culturale italiano.

  • Azzolina sistema in cattedra 4.500 precari

    La ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha firmato il decreto ministeriale che dà il via libera definitivo all’assunzione di 4.500 insegnanti precari sui posti che si sono liberati lo scorso anno a seguito dei pensionamenti della cosiddetta ‘Quota 100′.

    “Si chiude finalmente un percorso cominciato in autunno durante l’approvazione in Parlamento del decreto scuola – commenta la Ministra Lucia Azzolina -. Una battaglia che ho personalmente condotto per rendere giustizia a tutti quegli insegnanti che avevano diritto ad ottenere quei posti, ma non li hanno avuti perché non sono stati resi disponibili per le assunzioni del 2019”. Si tratta di docenti che saranno assunti dalle graduatorie a esaurimento e da quelle dei vecchi concorsi ancora vigenti.

    “E’ una buona notizia per la scuola – sottolinea la Ministra – e per tanti insegnanti precari che ora vengono finalmente stabilizzati. Avevamo 6.500 posti a disposizione, abbiamo potuto assegnarne solo 4.500 perché non c’erano abbastanza profili da assumere dalle graduatorie in corso di validità. Un dato che dimostra che abbiamo bisogno di fare nuovi concorsi per avere nuove graduatorie da cui attingere, soprattutto nella scuola secondaria”.

  • Un invito a salvare le suole paritarie lanciato da Pro Vita&Famiglia

    “Salvare le paritarie significa impedire il collasso del sistema scuola in Italia. Avere solo l’istruzione statale non solo significa far fuori le scuole di ispirazione cristiana, ma significa ignorare i costi standard della scuola per lo Stato. Ogni studente nella scuola statale costa 6.500 euro, contro i 500 euro in media per ciascuno dei 900.000 alunni delle paritarie”. Questo il messaggio lanciato da  Toni Brandi e Jacopo Coghe, presidente e vice presidente di Pro Vita & Famiglia, che hanno lanciato la campagna #Liberidieducare con il Comitato Difendiamo i Nostri Figli. Un vero e proprio appello al Governo affinché finanzi gli stipendi dei dipendenti, permetta il rimborso delle rette e l’adozione del costo standard per le scuole paritarie. Si chiede anche di accettare la proposta di un fondo nazionale per le paritarie prima che siano tutte fallite. Quello di Pro Vita & Famiglia è uno dei numerosi appelli che da più parti si stanno levando in questo periodo in cui, con la chiusura delle scuole a causa del Covid-19, molte famiglie non ce la fanno a pagare le rette e chiedono perciò un aiuto concreto.

  • Con #midipingodiblu le scuole di Milano e della Lombardia celebrano la Giornata Mondiale dell’Autismo

    Accrescere il livello di conoscenza e quindi di consapevolezza sul tema dell’autismo e contribuire alla riflessione anche sulle semplici diversità che possono presentarsi tra un bambino e l’altro, favorendo la qualità dell’inclusione sociale. E’ questo l’obiettivo dell’iniziativa #midipingodiblu dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Milano e Città metropolitana che, in occasione della giornata mondiale dedicata all’autismo, il 2 aprile, ha invitato, attraverso una lettera inviata dal suo Responsabile, Marco Bussetti, i dirigenti a coinvolgere gli studenti, malgrado la chiusura fisica delle scuole, a produrre elaborati di vario tipo che sottolineino l’importanza dell’inclusione e della ricchezza che può derivare dalla ‘diversità. #midipingodiblu comprende infatti la proposta di realizzare un elaborato grafico, a partire dal modello base di SAM, il logo dello Sportello Autismo Milano, che gli alunni potranno personalizzare con immagini, simboli, testi e messaggi, in base alla loro sensibilità e creatività e potranno esporre ai balconi di casa in segno di solidarietà; la possibilità di usufruire gratuitamente dell’audio/video di Martino Piccolo Lupo, libro scritto da Gionata Bernasconi e illustrato da Simona Mulazzani, accessibile dal 2 aprile al link https://www.youtube.com/channel/UCcwIL6R65MKywEfaLzVdwpg; l’opportunità di avvalersi di un rilancio di attività (schede offerte alle scuole) da proporre quali spunti per accrescere la consapevolezza rispetto ai diritti di TUTTI i bambini.

    La Giornata Mondiale della consapevolezza sull’autismo – WAAD, World Autism Awareness Day – giunta alla sua XIII edizione, è stata istituita nel 2007 dall’Assemblea Generale dell’ONU per richiamare l’attenzione di tutti sui diritti delle persone con sindrome dello spettro autistico e delle loro famiglie.

  • Digitale e tecnologia, la scuola italiana ai tempi del Coronavirus

    Riceviamo e pubblichiamo una lettera del Presidente dell’AEDE, Prof. Silvano Marseglia

    Cari Colleghi ed amici,

    le vicende legate al “Coronavirus” ci stanno chiedendo un cambio di abitudini e ci impongono la necessità di restare in casa. Ci troviamo così catapultati in un mondo al quale non eravamo abituati, al di fuori dei nostri abituali impegni, al di fuori della scuola, al di fuori di ogni attività.

    Sappiamo bene che dobbiamo fedelmente ubbidire a queste prescrizioni per proteggere la nostra vita e quella degli altri. Non c’è nulla, infatti, di più sacro della vita e del suo valore e noi abbiamo l’obbligo di difenderla.

    Questa situazione, comunque, ha coinvolto notevolmente anche le scuole che, di fronte all’emergenza, hanno  ricercato modalità di insegnamento che potessero permettere di superare le barriere fisiche per coinvolgere gli allievi attraverso eccellenti forme di didattica a distanza.

    Le nuove tecnologie ed i mezzi di comunicazione digitale sono diventati degli ottimi alleati. Veramente ammirevole, pertanto, l’impegno dei docenti che con sacrificio e professionalità  hanno trasformato tempestivamente la loro attività didattica tracciando canali di apprendimento capaci di coniugare l’aspetto cognitivo con quello pedagogico. In questo modo, con un sistema che si va perfezionando di giorno in giorno, stanno sopperendo , in una situazione imprevedibile , a mantenere vivo l’impegno della scuola e sono riusciti ad evitare, in maniera improvvisa ed imprevista, che l’assenza della normale attività didattica in classe potesse creare negli allievi disorientamento o, addirittura, la percezione di vacanze estese.

    In sostanza, in questo momento molto duro per tutti, la scuola, grazie alla passione che i docenti ripongono nel loro lavoro, sta restituendo un po’ di normalità agli alunni di ogni ordine e grado di scuola ed ai loro genitori.

    Un vivo grazie, pertanto,  a tutti loro,  unitamente ad un grazie riconoscente nei confronti di tutto il mondo sanitario impegnato in prima linea contro un nemico comune.

    In conclusione vi chiedo, cortesemente, di rimanere in contatto tra noi, in un clima di grande solidarietà reciproca, guardando avanti con fiducia.

    Un caro saluto a tutti.

    Silvano Marseglia
    Presidente europeo
    Association Européenne des Enseignants/European Association of Teachers

  • Una zampa in famiglia: il progetto che i veterinari italiani portano nelle scuole

    Portare ai bambini, fin dalle scuole primarie, una corretta educazione alla convivenza con gli animali domestici. Questa la lodevole iniziativa promossa dai veterinari italiani con il progetto didattico “Una zampa in famiglia” promosso da Anmvi. L’anno scorso circa tredicimila bambini  hanno potuto conoscere il progetto ‘Zampa’, il cane protagonista del materiale didattico, insieme a Zampa la micia Mimì e il coniglio Lillo. Con l’aiuto e le spiegazioni dei medici veterinari i bambini imparano a relazionarsi con gli animali, a conoscere le loro esigenze, a comprendere come esseri senzienti siano portatori di affetti, emozioni, necessità. Tenendo conto che vi è almeno un animale ogni due famiglie, nelle case degli italiani, e che la convivenza comporta diritti e doveri per tutti, il progetto, che è al suo secondo anno, assume particolare importanza vista anche la necessità di contrastare l’abbandono ed il randagismo.

    L’animale non è un gioco, non è un oggetto del quale sbarazzarsi quando si è stanchi o se insorge qualche problema, l’animale diventa un membro della famiglia e come tale va rispettato ed accudito e a sua volta deve imparare le regole giuste per vivere con noi in casa e per strada con le altre persone e gli altri animali. I medici spiegheranno anche la necessità di essere attenti alla salute dei propri animali partendo dal cibo, infatti troppe volte si cade, in buona fede, nell’errore di dare alimenti che non sono adatti e possono creare anche gravi patologie. Durante le lezioni interattive i medici veterinari, attraverso il racconto ed il gioco, insegneranno i modi corretti per interagire con un animale da compagnia e l’importanza di una adozione consapevole che non può tramutarsi poi in un abbandono. Il rapporto e la comunicazione con i bambini ha già dimostrato buoni risultati anche per quanto riguarda i genitori.

    Anche le recenti norme sui microchip anche per i gatti fanno comprendere come la figura del veterinario sia sempre più importante nel rapporto uomo-animale e società, infatti gli animali che possono essere in caso di smarrimento identificati ritrovano la loro famiglia umana e non vanno incontro a morte o comunque ad aumentare la già troppo numerosa schiera dei randagi.

    Fino a giugno circa 200 veterinari arriveranno in altrettante scuole toccando 177 città ed anche a casa si possono scaricare notizie e materiale didattico sul sito https://www.unazampainfamiglia.it/. All’iniziativa collabora anche MSD Animali Health.

     

  • La sezione italiana dell’Associazione europea degli insegnanti bandisce il concorso ‘Ambasciatori d’Europa 2020’ per gli studenti della scuola primaria e secondaria

    Riceviamo dal Prof. Enzo Percesepe, membro dell’AEDE – Associazione Europea degli Insegnanti- e pubblichiamo il seguente bando di concorso.

    L’ASSOCIATION EUROPEENNE DES ENSEIGNANTS – SEZIONE ITALIANA

    BANDISCE IL CONCORSO  “ Prof. Giuseppe TRAMAROLLO”

    AMBASCIATORI D’EUROPA 2020

    Al concorso possono partecipare gli studenti della scuola primaria (5° anno) e della scuola secondaria di primo e secondo grado.

    Tema del concorso

    L’Europa ieri e oggi: Dall’Olocausto alla Carta dei diritti dell’Ue: gli eventi, le immagini, i personaggi che hanno scandito la storia, dalle leggi razziali al processo di integrazione europea

     Agli studenti della scuola primaria (5° anno) e secondaria di primo grado, viene chiesto di sviluppare il tema del concorso mediante la realizzazione di un prodotto grafico, multimediale o, comunque, espressivo. Si indica come  esempio una raccolta di disegni, foto, un sito web, una recita teatrale, un saggio in prosa o in versi, un brano musicale, un filmato (spot, cortometraggio, videoclip) e tutto ciò che possa essere considerato una forma espressiva.
    I lavori dovranno essere accompagnati da una sintetica relazione scritta con motivazione e descrizione del lavoro svolto. Dovrà essere, altresì allegato un breve curriculum dello studente (Corso di studi, votazioni riportate, interesse per le lingue, impegno su tematiche riguardanti il processo di integrazione europea). Il Lavoro deve pervenire firmato dall’interessato e dal docente che ha curato la preparazione del partecipante. E’ necessaria una lettera di accompagnamento con  il timbro della scuola e la firma del Dirigente scolastico.

    Agli studenti della scuola secondaria di secondo grado, viene chiesto di sviluppare l’argomento del concorso mediante la realizzazione di un tema o di una tesina. Il Lavoro deve pervenire dattiloscritto, firmato dall’interessato e dal docente che ha curato la preparazione del partecipante. Dovrà essere, altresì allegato un breve curriculum dello studente (Corso di studi, votazioni riportate, interesse per le lingue, impegno su tematiche riguardanti il processo di integrazione europea). E’ necessaria una lettera di accompagnamento con  il timbro della scuola e la firma del Dirigente scolastico. ( Lunghezza del lavoro: non più di 4 facciate A4, carattere 12, interlinea 1,15).

    I lavori, accompagnati da tutte le indicazioni richieste, devono pervenire alla sede nazionale dell’AEDE entro il 31 Marzo 2020. (AEDE – Piazza della Libertà,13 –  0192 ROMA).

    E’ possibile inviare il materiale anche per via elettronica al seguente indirizzo: aede.italia@gmail.com

    Selezione dei lavori e premiazione: Una apposita commissione selezionerà i vincitori. La Commissione, nella valutazione, si atterrà ai seguenti criteri: a. Coerenza dell’elaborato con il tema proposto; b. Capacità di veicolare il messaggio in maniera efficace e innovativa; c. Grado di creatività nella forma e nel contenuto proposto.  

    RICONOSCIMENTI:

    Gli alunni giudicati meritevoli riceveranno l’attestato di “AMBASCIATORE D’EUROPA” nel corso di una

    manifestazione pubblica, appositamente organizzata.

    OBIETTIVI DEL CONCORSO

    1. Contribuire alla maturazione nei giovani di una sempre più profonda e proficua consapevolezza della fondamentale rilevanza    di alcuni obiettivi prioritari dell’attività dell’Europa Unita (costruzione della cittadinanza attiva, mobilità professionale, ecc.), coinvolgendoli attraverso un concorso ed una premiazione.
    2. Motivare i giovani a partecipare ai processi democratici che delineano il futuro dell’UE;  promuovere in loro la conoscenza dell’UE e la riflessione critica sul passato, sul presente e sul futuro dell’Unione.
    3. Impegnare i giovani a sostenere i valori fondamentali dell’UE, della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell’uguaglianza, dello stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle minoranze;
    4. Favorire la consapevolezza critica dei giovani di ciò che l’UE rappresenta (la sua storia, i suoi valori fondanti, le sue azioni e politiche, i suoi successi;
    5. L’iniziativa intende, in sostanza, stimolare i giovani a riflettere sull’ Europa e sul suo futuro: Europa perché, come e per quali fini. Una riflessione e condivisione dell’idea di Europa, per analizzare in maniera critica e propositiva il passato, il presente e il futuro dell’Unione. Da questa riflessione sui valori, sulle opportunità e sull’importanza dell’essere cittadini europei, gli studenti sono invitati a trarre spunto per una indicazione delle speranze, degli obiettivi e delle scelte che dovrebbero ispirare in futuro l’Unione europea.
    6. È un invito ai giovani a pensare all’Europa come risposta ai loro bisogni e alle loro aspettative facendo comprendere loro cosa significhi concretamente essere cittadini europei.

    Ente organizzatore: AEDE SEZIONE ITALIANA.

    I prodotti realizzati dai concorrenti dovranno pervenire su idoneo supporto (informatico, documento cartaceo o fotografico) entro e non oltre il termine del 31 Marzo  2020 alla sede dell’AEDE. (AEDE – ASSOCIAZIONE EUROPEA DEGLI INSEGNANTI- Piazza della Libertà, 13 – 00192 ROMA)
    I prodotti pervenuti oltre tale data non saranno presi in considerazione dal comitato valutatore.

    Il materiale inviato per la partecipazione al concorso non verrà restituito.

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