Costume e Società

Giovanni Giusti non solo un fotografo

La mostra “Anime pure” di Giovanni Giusti, inaugurata il 27 agosto nella Torre dell’Orologio di San Polo d’Enza, si concluderà sabato 15 ottobre, ancora pochi giorni per potere apprezzare le foto che l’artista ha scattato in uno dei suoi ultimi viaggi a Goa.

“Anime pure” perché ogni foto rappresenta la purezza, la dignità di bambini che guardano avanti, non sono semplici ritratti o spaccati di vita presi a caso per commuovere o per fissare attimi fuggenti. Nelle sue foto Giovanni Giusti cerca e trova l’anima di chi è fotografato per poi parlare alle anime di chi osserva.

Una ricerca la sua, quasi una missione che continua da anni, un lavoro costante di ricerca e di condivisione, il tentativo, ripetuto con passione e dedizione, di fare percepire a noi, così lontani dalle spiagge, dove alcuni vivono intensi periodi di turismo e molti altri, specie i bambini, rischiano ogni giorno di non vedere il giorno dopo, sensazioni e vite reali.

Nessuna immagine violenta, cruda, angosciante ma solo realtà semplici e pure, quella purezza che non dovrebbe mai essere strappata ai bambini e che dovremmo, almeno un po’, conservare da adulti.

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