Europa

Washington esorta la Ue a spendere di più per la ripresa

Il Next Generation EU, con le sue sovvenzioni a fondo perduto, è un passo storico per l’Unione europea ma potrebbe non bastare a mettere il turbo alla ripresa, quindi l’Europa deve prepararsi a spendere di più. L’invito a tenere ancora alti gli stimoli e gli aiuti all’economia arriva dagli Usa, ed è la segretaria al Tesoro, Janet Yellen, a consegnarlo direttamente nelle mani dei responsabili delle economie della zona euro, o nel giorno in cui hanno valutato se e quando mettere fine agli aiuti a pioggia e passare a sostegni più mirati, proprio per tornare progressivamente a politiche di bilancio prudenti.

“Siamo tutti d’accordo che l’incertezza rimane alta. In questo contesto, è importante che l’orientamento di bilancio rimanga di sostegno fino al 2022. In futuro, è importante che gli Stati membri prendano seriamente in considerazione ulteriori misure di bilancio per garantire una solida ripresa nazionale e globale”, ha detto Yellen partecipando alla riunione dell’Eurogruppo. La segretaria al Tesoro si è spinta oltre, invitando la zona euro, che in autunno riavvierà la discussione sulla revisione del Patto di Stabilità, a creare “un quadro Ue di bilancio con flessibilità sufficiente per consentire ai Paesi di rispondere con forza alle crisi e di investire”, e che non porti “a risultati economici pro-ciclici”.

L’Eurogruppo non si è scomposto di fronte alle sollecitazioni del ritrovato alleato americano, e conferma la strada intrapresa da mesi: serve “un orientamento di bilancio che sostiene l’economia, e il sostegno pianificato è considerato sufficiente per ora”, ha spiegato il presidente dell’Eurogruppo Paschal Donohoe al termine della riunione. I ministri si sono confrontati già da qualche tempo sul passaggio dalle misure d’emergenza a quelle più mirate che è già “gradualmente in corso”. Il presidente ha fatto solo riferimento alla necessità di avere “la giusta flessibilità per adattare le politiche” qualora dovessero esserci ricadute dovute ad esempio a nuove varianti che tengono tutti con il fiato sospeso. “Ma su questo torneremo dopo l’estate”, ha assicurato. Anche perché in autunno, ha ricordato il commissario all’economia Paolo Gentiloni, ripartirà ufficialmente la discussione sulla revisione del Patto, che terrà impegnata la zona euro nel 2022, prima che torni in vigore il vecchio quadro di bilancio. L’obiettivo è proprio adattare le regole alla nuova situazione, per evitare che pesino come un macigno su bilanci già provati dalla crisi

La visita della Yellen all’Eurogruppo è stata anche l’occasione per l’Ue per ‘accontentare’ gli Usa sulla digital tax.: Bruxelles sospende il lavoro per una web tax europea, che avrebbe dovuto aumentare le risorse proprie del bilancio comune, per favorire il lavoro in corso all’Ocse e al G20 per una riforma globale della tassazione delle imprese, cercando un accordo entro ottobre. Nonostante l’intesa al G20 di Venezia, i dettagli non saranno facili da definire, anche perché alcuni Paesi europei, come Irlanda, Ungheria ed Estonia, sono ancora contrari.

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