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Doll e robotic pet therapy per la cura dell’Alzheimer

Curare l’Alzheimer con la robotic pet therapy e la doll therapy. E’ quanto sta facendo la Fondazione Sacra Famiglia, importante realtà socio-sanitaria dedita alla cura e all’assistenza di disabili e anziani, attraverso  due progetti che, grazie all’utilizzo di bambole e di animali robotici, sono in grado di generare importanti benefici in pazienti affetti da demenza senile.  In entrambi i casi si tratta di cure non farmacologiche, utili a rievocare nei pazienti una memoria retrograda, oltre il mero ricordo, che vada a stimolare una riabilitazione e il mantenimento delle capacità biopsicosociali. Entrambe le terapie prevedono la presenza di un terapista occupazionale e la realizzazione di ambienti di vita funzionali alle esigenze del paziente come una nursering per la doll therapy dotata di zona fasciatoio, abiti da neonato, passeggino e bambole e un angolo salotto per la robotic pet therapy con un gatto robotico e un’ambientazione realistica.

Gli utenti interagiscono con la bambola e il robotic pet in tre modalità differenti: su scelta autonoma, su intervento assistenziale in situazioni di disagio emotivo, oppure durante il trattamento riabilitativo in terapia occupazionale per migliorare e mantenere le proprie competenze.

I due metodi innovativi adottati di Sacra Famiglia testimoniano a pieno l’orientamento del lavoro svolto dai professionisti della Fondazione: utilizzare possibilmente terapie non farmacologiche e sviluppare progetti di prevenzione, di riabilitazione e di terapia che permettano allo stesso tempo la gestione dei disturbi comportamentali ed il miglioramento o mantenimento delle funzioni corporee frequentemente associati alla demenza.

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