Perfino la Serbia ora pensa di fare affari con l’Ucraina
Ucraina e Serbia stanno lavorando per arrivare entro la fine dell’anno alla conclusione di un accordo per la creazione di un’area di libero scambio. Lo ha dichiarato su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, riferendo dei colloqui avuti tra il 7 e l’8 agosto con il presidente serbo Aleksandar Vucic. “Abbiamo discusso di questioni concrete che possono rafforzare le nostre infrastrutture, compresi porti e ferrovie in entrambi i Paesi, nonché dello sviluppo economico, della ricostruzione e della creazione di posti di lavoro in Ucraina e Serbia”, ha affermato Zelensky.
I due presidenti hanno affrontato anche il tema della cooperazione energetica in vista del prossimo inverno. Secondo Zelensky, a causa degli attacchi russi “praticamente nessuna centrale termoelettrica in Ucraina è rimasta intatta” e Mosca punta a rendere “insopportabile” la vita della popolazione. “Qualunque cosa accada, alle persone deve essere garantita ogni possibilità di vivere, quindi la nostra cooperazione energetica è di grande importanza”, ha aggiunto. Zelensky ha inoltre ringraziato Vucic per un nuovo pacchetto di aiuti umanitari all’Ucraina, in particolare nei settori sanitario ed energetico. Nel corso degli incontri è stato discusso anche il percorso europeo della Serbia. “Saremo lieti se il percorso della Serbia verso l’adesione all’Ue accelererà. È importante che ogni nazione in Europa riceva un segnale chiaro che l’Europa ha bisogno di lei e che nessuno può essere lasciato indietro”, ha concluso il presidente ucraino.
“L’Ucraina ha stipulato accordi con gli Stati Uniti che garantiscono forniture mensili di missili antiaerei di fabbricazione statunitense, ha dichiarato Zelensky. “Chi possiede missili e sistemi antibalistici? Il produttore, principalmente gli Stati Uniti. Possono aiutarci? Ci stiamo lavorando. Ci forniranno missili mensilmente? Sì. Abbiamo degli accordi in atto. Questi missili sono sufficienti? No”, ha detto Zelensky. L’aeronautica militare ucraina ha ammesso di non essere riuscita ad abbattere nessuno dei missili lanciati contro l’Ucraina nelle notti di martedì e venerdì.
Vucic ha annunciato che “la Serbia aprirà una fabbrica di droni a settembre in collaborazione con Israele”. Il presidente serbo ha dichiarato di prevedere l’apertura della fabbrica intorno al 15 o al 20 settembre. “Lo stiamo facendo con gli israeliani. Gli ucraini hanno molto successo e possiedono numerose fabbriche di droni”, ha affermato.




