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Toghe&Teglie: ceci e gamberi

Manuel Sarno “Il Fundador”

Buongiorno a tutti i lettori de Il Patto Sociale, sono Manuel Sarno, avvocato milanese e fondatore del Gruppo ‘Togh&Teglie’, donde il mio soprannome di “Fundador”. Mancavo da un po’ da queste colonne e – per la verità – è anche un periodo che mi dedico un po’ meno ai fornelli: come dice il mio sodale Francesco Laratta “facciamo gli avvocati per necessità”…

Personalmente prediligo i piatti unici soprattutto quelli a base di pesce e oggi vi propongo una preparazione che ho realizzato di recente: non è un’idea mia originale ma è semplice da realizzare, molto saporita e perfetta per questa stagione. Parliamo della vellutata di ceci con code di gamberi.

Come di consueto, non avrete particolari indicazioni sulle quantità anche perché di ceci ne potete preparare quanti ne volete e conservare per un utilizzo successivo perché in frigo si conservano piuttosto bene.

Dunque: procuratevi dei ceci secchi a volontà o a seconda delle porzioni che dovrete servire – non meno di mezzo kg. per due/tre impiattate, comunque –  e metteteli in ammollo in acqua fredda per alcune ore (la sera prima di cucinarli è preferibile e un giorno intero è il meglio che consiglio vivamente) cambiando l’acqua almeno un paio di volte. Quando i ceci saranno ammorbiditi, sciacquateli, scolateli e metteteli a bollore interamente coperti di acqua che li superi di un paio di dita, tanto di guadagnato se in un pentola di terracotta. Non aggiungete sale, piuttosto – anzi è di rigore – un rametto di rosmarino profumato e un paio di spicchi d’aglio.

Coprite la pentola e lasciate cuocere per tre/quattro ore a fuoco lento, rimestando ogni tanto con un cucchiaio di legno.

Nel frattempo procuratevi delle code di gamberi  (almeno quattro o cinque a porzione, dipende sia dalle dimensioni che dall’appetito), sgusciate e ripulite bene da quel filo nero che si intravede dal dorso che è l’intestino. Non devo spiegare oltre le ragioni di questa mondatura e lasciateli in paziente attesa del loro destino in una ciotola.

Quando i ceci saranno cotti, inseriteli ancora caldi in un frullatore insieme agli aromi con cui sono stati preparati (al più potrete evitare l’aglio) e riduceteli a una crema aggiungendo, se piace, un pizzico di peperoncino.

Parallelamente in una padella fate saltare, per pochi minuti soltanto perché la cottura è rapidissima, le code di gamberi in poco olio evo e aggiungendo solo un pizzico di sale, tanto meglio se avete disponibile del Maldon.

Togliete dal fuoco e guarnite come si vede in fotografia la vellutata di ceci che sarà stata impiattata poco prima ad attenderli e che è ottima tiepida, soprattutto d’estate. Nel caso non aveste aggiunto il peperoncino potrete spolverare con del pepe profumato. Da accompagnare con un rosso leggero e tenuto al fresco, ideale anche per il pesce come il pugliese Fichimori e…buon appetito!

A presto!

 

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