Cultura

  • Cimitero Monumentale: un museo a cielo aperto

    In occasione dei dieci anni di attività l’associazione Scoprire Milano e dintorni propone la promozione NON C’E’ DUE SENZA TRE: con l’iscrizione di due persone a una visita guidata, la terza partecipa gratis!

    Tra le tante proposte da scoprire sul sito https://www.scopriremilano.it/ interessante è la  visita guidata al Cimitero Monumentale di Milano, sabato 5 novembre.

    La visita consentirà di ammirare e conoscere uno dei patrimoni più rappresentativi della scultura funeraria, ove arte e religione creano un connubio unico e irripetibile. Il percorso inizierà dal cortile principale; si analizzerà la storia e le vicende costruttive del monumento indissolubilmente legato alla nostra città. Si proseguirà per il Famedio, pantheon di scrittori e intellettuali quali Manzoni e Cattaneo, e si raggiungerà la parte posteriore in cui potremo scoprire, tramite una piacevole passeggiata, gli esempi più pregevoli di arte funeraria in tutte le sue declinazioni dalla scuola di Brera al liberty, dal Novecento ai maturi anni ’30. Non mancano sepolture di personaggi insigni, quali Hayez, Toscanini, Medardo Rosso e Quasimodo. Un museo a cielo aperto che offre una vasta panoramica su un’epoca d’oro mai dimenticata e che ancora molti milanesi non conoscono.

  • La cultura muove l’Europa: il più grande programma di mobilità dell’UE offre nuove opportunità agli artisti e ai professionisti della cultura

    La Commissione ha avviato La cultura muove l’Europa, il suo nuovo programma di mobilità permanente per gli artisti e i professionisti della cultura, nonché un primo invito alla mobilità individuale. Beneficiando di un bilancio totale di 21 milioni di € nell’ambito del programma Europa creativa per un periodo di tre anni (2022-2025), il programma La cultura muove l’Europa diventa il più grande programma europeo di mobilità per artisti e professionisti della cultura destinato a tutti i paesi e i settori di Europa creativa contemplati dalla sezione Cultura del programma.

    Tra i partecipanti figureranno rappresentanti delle istituzioni dell’UE, dei portatori di interessi e delle organizzazioni del settore culturale. Il programma La cultura muove l’Europa risponde alle esigenze dei settori culturali e creativi in termini di opportunità di mobilità inclusiva e sostenibile, con una particolare attenzione agli artisti emergenti.

    Attuato dal Goethe-Institut per conto della Commissione, La cultura muove l’Europa prevede due azioni: mobilità individuale e residenze. Grazie alle borse di mobilità, offrirà a circa 7.000 artisti e professionisti della cultura l’opportunità di recarsi all’estero, nell’UE e nel resto del mondo, per lo sviluppo professionale o le collaborazioni internazionali, per partecipare a residenze artistiche o per ospitare artisti e professionisti della cultura. L’azione relativa alle residenze sarà avviata all’inizio del 2023.

    Il primo invito alla mobilità individuale è rivolto ad artisti e professionisti della cultura che operano nei seguenti settori: architettura, patrimonio culturale, design, moda, traduzione letteraria, musica, arti visive e arti dello spettacolo dai paesi che partecipano al programma Europa creativa e che si recano in un altro paese del programma Europa creativa, per una durata compresa tra 7 e 60 giorni per i singoli artisti e tra 7 e 21 giorni per i gruppi (da 2 a 5 persone).

    L’attuale invito è aperto dal 10 ottobre 2022 al 31 maggio 2023. L’azione di mobilità individuale opererà sulla base degli inviti a presentare proposte aperti ogni anno, dall’autunno alla primavera, con valutazioni mensili.

    La sovvenzione per la mobilità del programma La cultura muove l’Europa comprende: spese di viaggio standard (350 € per i viaggi di andata e ritorno per le distanze inferiori a 5.000 km e 700 € per quelle superiori a 5.001 km) e 75 € di indennità giornaliera per contribuire alle spese di soggiorno e alloggio.

    Inoltre sono previste diverse integrazioni, in linea con le priorità orizzontali del programma, quali l’inclusione e la sostenibilità.

    • Integrazione “verde”: ulteriori 350 € per incoraggiare gli artisti e i professionisti della cultura a non utilizzare il trasporto aereo.
    • Sostegno agli artisti e agli operatori culturali con esigenze particolari legate alla disabilità.
    • Sostegno ai richiedenti provenienti da paesi, territori e regioni ultraperiferici o che viaggiano verso tali destinazioni.
    • Integrazione familiare per artisti che hanno un figlio di età inferiore a 10 anni.
    • Integrazione per l’acquisto di un visto.

    Inoltre gli artisti ucraini, che potrebbero non essere in grado di lasciare il paese, avrebbero la possibilità, in via eccezionale, di chiedere direttamente la mobilità virtuale. In tal caso, essi riceverebbero 35 € di indennità giornaliera.

  • In vendita la casa-museo di Giuseppe Verdi

    Chiude il museo di Villa Sant’Agata, la residenza nella quale abitò il compositore Giuseppe Verdi per circa cinquant’anni. Chi la occupa attualmente e gestisce anche la piccola ma visitatissima struttura museale, cioè Angiolo Carrara Verdi, discendente diretto del Cigno, è stato “sfrattato” per decisione della giustizia civile che ha messo fine ad una battaglia legale, tra fratelli, durata 20 anni. Domenica 30 ottobre sarà l’ultimo giorno di apertura del museo.

    La Corte di Cassazione ha infatti deciso che l’eredità di Alberto Carrara Verdi, scomparso nel 2001, deve essere divisa tra i figli in parti uguali (Maria Mercedes, Ludovica, Angiolo ed Emanuela, quest’ultima deceduta nel 2020). Ma siccome nessuno dei 3 è in grado di rilevare le quote dell’altro, la casa-museo dovrà essere messa in vendita. “Devo lasciare l’abitazione che ho tutelato e salvaguardato per 53 anni – annuncia amaramente oggi sul quotidiano Libertà di Piacenza Angiolo Carrara Verdi – quando sono tornato, dopo la morte di mia madre, ho rilevato tutte le quote della parte museale. Per me villa e museo non sono mai state due entità separate. E dato che non posso più abitare a Sant’Agata, non posso nemmeno più occuparmi del museo. Liquiderò la società”.

    Museo dunque chiuso, anche se per legge c’è un vincolo di visitabilità del bene che diventerà ora un onere del giudice o di chi subentrerà. “Il Tribunale probabilmente invierà un custode o un notaio che la possa tutelare – conclude l’erede di Giuseppe Verdi – mi auguro solo che qualcuno intervenga, colga l’attimo per l’acquisto, perché la paura è che rimanga abbandonata a se stessa. Speriamo ci si qualche filantropo, o lo Stato stesso che ha diritto di prelazione, che eviti succeda”.

    Contro lo sfratto sono intervenuti in parecchi, a partire da Luciana Dallari, presidente dell’associazione LeVerdissime.com , gruppo al femminile  impegnato a diffondere la musica del Cigno, che sottolinea come il “subordinare a una mera questione di eredità tra fratelli la casa di Giuseppe Verdi sia assurdo, non si può (RPT) pensare che venga venduta magari a un russo, un coreano, un cinese o un americano”. Il consigliere regionale Giancarlo Tagliaferri (FdI), dal canto suo, interroga il presidente Stefano Bonaccini su come la Regione di attiverà “affinché la Villa e il museo non cadano nel dimenticatoio” mentre il sindaco di Villanova Romano Freddi, infine, ricorda di aver scritto già nel giugno scorso al Ministero della cultura e all’allora ministro Dario Franceschini senza ottenere risposta.

    “In quella lettera – spiega – paventavo quello che ora sta accadendo, con la chiusura del museo e il probabile avvio di un’asta”.

    La proprietà in comune di Villanova venne acquisita da Giuseppe Verdi nel 1848, dopo di che il maestro, decise di costruire la villa che fu completata nel 1880. Originariamente, la casa fu acquistata per i genitori dal compositore, Carlo Verdi e Luigia Uttini, messi nella villa di Sant’Agata per volontà del maestro, ma dopo la morte di sua madre, il padre tornò a vivere a Busseto. Verdi e Giuseppina Strepponi, cantante d’opera con la quale visse da allora prima di sposarsi nel 1859, si stabilirono a Sant’Agata nel 1851. Verdi fece aggiungere due ali alla costruzione originale, completando il tutto con una imponente terrazza sulla facciata, le serre, una cappella e la rimessa per le carrozze sul retro. Verdi e Giuseppina dedicarono molto tempo per l’espansione del parco.

  • Va’ Sentiero e SILKNOW: due progetti italiani tra i vincitori dei Grand Prix dei Premi europei per il patrimonio culturale

    I vincitori dei Premi europei per il patrimonio culturale/Europa Nostra Awards 2022, il più importante riconoscimento europeo in questo ambito, sono stati celebrati con una prestigiosa cerimonia tenutasi nell’iconico Teatro dell’Opera di Praga. La cerimonia per i Premi europei del patrimonio culturale ha visto la partecipazione di Mariya Gabriel, Commissaria europea per l’innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e la gioventù, Martin Baxa, Ministro della cultura della Repubblica Ceca e anche presidente ad interim del Consiglio dei Ministri dell’UE per la cultura, così come di Hermann Parzinger, Presidente esecutivo di Europa Nostra. La cerimonia ha riunito circa 600 partecipanti, tra professionisti della cultura, volontari, appassionati e sostenitori da tutta Europa, incluso un nutrito gruppo di giovani. La cerimonia è l’evento più importante del Summit 2022 sul Patrimonio culturale europeo che si sta svolgendo a Praga dal 25 al 27 settembre, ed incluso nel programma ufficiale della Presidenza ceca del Consiglio dell’Unione europea.

    Durante la cerimonia, gli alti rappresentanti della Commissione europea e di Europa Nostra hanno annunciato con orgoglio i cinque vincitori del Grand Prix mentre il Ministro della cultura della Repubblica Ceca ha svelato il vincitore del Public Choice Award. I vincitori sono stati selezionati a partire dalla lista dei 30 straordinari progetti vincitori di questa edizione e provenienti da 18 paesi europei.

    vincitori dei Grand Prix 2022 sono:

    Va’ Sentiero, ITALIA

    Vincitore del Grand Prix per Sostenibilità e azione per il clima

    SILKNOW, FRANCIA / GERMANIA / ITALIA / POLONIA / SLOVENIA / SPAGNA

    Vincitore del Grand Prix per Innovazione

    Symphony, SPAGNA

    Vincitore del Grand Prix per Trasformazione digitale 

    Fiumi di Sofia, BULGARIA

    Vincitore del Grand Prix Coesione sociale e benessere 

    Costa Carras †, Atene, GRECIA (postumo)

    Vincitore del Grand Prix per Relazioni internazionali

    I vincitori del Grand Prix sono stati scelti dal Board di Europa Nostra su consiglio di una giuria indipendente di esperti e riceveranno un premio di €10.000 ognuno.

    Il Public Choice Award è stato assegnato al progetto World Vyshyvanka Day, UCRAINA, una ricorrenza annuale e celebrata a livello internazionale, volta a salvaguardare l’iconica camicia ricamata dell’Ucraina (vyshyvanka) quale importante elemento del patrimonio culturale del popolo ucraino. Questo straordinario progetto ha ottenuto il più alto numero di voti espressi tramite un sondaggio online e che ha visto la partecipazione di circa 11.000 cittadini da tutta Europa. Quest’anno, per la prima volta, il vincitore del Public Choice Award riceverà un premio di €10.000.

    La cerimonia è stata uno dei principali eventi del Summit 2022 sul Patrimonio culturale europeo che si è svolto dal 25 al 27 settembre a Praga, ricordando il trentesimo anniversario dell’iscrizione del Centro Storico di Praga nella Lista del Patrimonio Mondiale. Il Summit è organizzato da Europa Nostra e dalla Rappresentanza di Europa Nostra in Repubblica Ceca in collaborazione con e con il supporto della Commissione europea e del Ministero ceco per la cultura, come parte del programma ufficiale della Presidenza ceca del Consiglio dell’Unione europea. Rappresenta, inoltre, un contributo all’Anno europeo della gioventù 2022 e all’iniziativa del New European Bauhaus. Il Summit è in parte sovvenzionato dal programma Europa Creativa dell’Unione europea.

    Il Bando per i Premi europei per il Patrimonio culturale/Europa Nostra Awards 2023 sarà pubblicato la prossima settimana. Le candidature potranno essere inviate online tramite il seguente link, www.europeanheritageawards.eu entro il 18 novembre 2022.

    Fonte: Commissione europea

  • Alla scoperta di Milano e dei suoi dintorni

    Visite guidate per scoprire il capoluogo meneghino organizzate da Scoprire Milano e dintorni. Ecco alcuni  appuntamenti:

    venerdì 23 settembre, alle 18,30, Fontane, lampioni, tombini e paracarri: storia e storie di Milano attraverso i dettagli dell’arredo urbano

    domenica 25 settembre, alle 10.30, Villa Reale di Monza, appartamenti reali e giardini

    giovedì 6 ottobre, alle 17,45, Il cenacolo di Leonardo

    Per conoscere il calendario completo visitare il sito www.scopriremilano.it

    Iscrizioni obbligatorie entro 2 giorni prima della visita.
    Per qualsiasi informazione e richiesta contattateci via mail info@scopriremilano.it

  • Una crisi energetica, economica o culturale?

    Quando frequentavo il liceo classico R. Franchetti a Mestre alla fine degli anni ‘70 in un editoriale apparso sul Corriere della Sera Alberto Ronchey, commentando le difficoltà di relazione con il mondo sovietico che si apriva timidamente all’economia occidentale, scrisse che sarebbero stati sufficienti 6/8 mesi di studio della lingua russa impegnandosi dieci ore al giorno per assumere una padronanza decente.

    Da perfetto liceale perditempo mi rivolsi a mio papà affermando: “questo dev’essere matto se pensa che mi metta a studiare il russo…”. Mio papà mi guardò sorridendo, avendo ben chiaro di quale gamba andassi zoppo, e mi replicò: “quando sarai laureato comincerai a studiare…”.

    Non capii francamente il senso di quella frase ma sapevo perfettamente che se lo diceva era solo per il mio interesse poiché mi voleva bene, ma lo stesso non capii.

    I dati riportati da una ricerca di Ansa-Centimetri, anche se relativi a qualche anno addietro, dimostrano quanto avessero ragione e soprattutto quale fosse l’idea di cultura di mio papà ed ovviamente del grande Ronchey.

    La cultura non è tanto il conoscere la letteratura ed altre discipline culturali ed umane. Queste sono importanti, anzi fondamentali, e devono o dovrebbero rappresentare la conditio sine qua non. La cultura, poi, si manifesta con l’apertura mentale alla conoscenza e alla valutazione di quanto non si conosca e che si presenta alla nostra attenzione.

    Non sono le citazioni o i riferimenti ad opere di persone importanti (o non solo) ma la consapevolezza di conoscere solo una millesima parte di quanto offra il mondo intelligente umano.

    Solo queste persone culturalmente evolute potrebbero gestire gli investimenti in cultura di cui un paese ne ha bisogno come oggi della corrente elettrica in piena crisi energetica ed economica.

    I risultati avvilenti riportati dimostrano quanto siano rare le persone aperte ed intelligenti mentre la politica culturale, ancora oggi, si coniuga con una scuola ed una università utilizzati come strumenti per l’affermazione di valori ideologici.

    La nostra crisi, l’ennesima da trent’anni a questa parte, emerge innanzitutto come culturale e la crisi economica ne risulta l’espressione più evidente ma non l’unica. Pensare di superarla senza un processo culturale complesso ed articolato è assolutamente impossibile.

  • Nel 2022 oltre 6 italiani su 10 non sono mai andati al cinema

    Nel 2022 oltre il 60% della popolazione non si è mai recata al cinema. E’ uno dei dati clamorosi, che confermano l’attuale crisi delle sale in Italia, contenuto nel report Swg per il ministero della Cultura presentato al Lido dalla sottosegretaria Lucia Borgonzoni nell’ambito di Venezia 79. Le 46 pagine dell’indagine affrontano un tema di grande attualità.

    Come riportare il pubblico in sala?

    Un’offerta di film più interessanti, igiene, sconti, comfort e innovazione sono le risposte del campione. Ma la voglia di tornare in sala sembra forte: secondo il report, il 51 % in più, rispetto al primo trimestre 2022, vorrebbe recarsi al cinema più spesso. C’è da recuperare fette di pubblico, a cominciare da quel 21% di italiani che con la pandemia ha smesso del tutto di andare in sala e quel 10% che ha ridotto la propria frequenza di fruizione.

    Sono dati con il segno meno come quelli del primo trimestre 2022 che hanno registrato un’ampiezza della platea cinematografia ridotta del 35% in confronto con il 2019. Ma gli italiani sono anche grandi fruitori di audiovisivi e film (in tv e sulle piattaforme a pagamento come è noto). “L’indagine ci dimostra che gli italiani amano l’audiovisivo e sono disposti quanto prima a tornare in sala, mettendosi alle spalle le paure della pandemia. L’obiettivo ora – ha detto Borgonzoni all’agenzia di stampa Ansa – è quello di incentivare le sale e renderle maggiormente coinvolgenti e accoglienti. Dobbiamo quindi ragionare con tutte le parti della filiera e fare in modo che ciascuno faccia la propria parte, noi in primis come ministero della Cultura, affinché vengano messe al centro le esigenze degli spettatori”.

    La Mostra del cinema di Venezia con 5 registi italiani in concorso e film italiani disseminati in altre sezioni è una opportunità di volano incredibile. Parte dal Lido questa riscossa? “Gli italiani amano il cinema italiano di qualità. Dobbiamo quindi – ha proseguito la sottosegretaria – lavorare tutti in questa direzione e comunicare a tutte quelle persone che oggi non trovano stimoli per andare in sala, quanto sia bella e coinvolgente la visione dal vivo degli spettacoli. Il ministero deve calibrare in questa direzione gli schemi di aiuti che attualmente gestisce semplificando e sburocratizzando le procedure e focalizzandosi, sia sulle strategie che vanno incontro alle esigenze dello spettatore sia realizzando delle misere ad hoc pensate per nuovo imprese e i nuovi autori. Dobbiamo far diventare strutturale e integrato all’interno delle scuole l’utilizzo del linguaggio cinematografico e dobbiamo aiutare i nostri operatori a conquistare i mercati internazionali e diventare attrattivi per portare gli investimenti in Italia”.

  • Cremona attrattiva: siglata intesa per lo sviluppo del territorio

    Il Comune, l’Amministrazione provinciale e la Camera di Commercio di Cremona hanno firmato oggi a Palazzo Trecchi, insieme alla SCIVAC, un protocollo d’intesa che ha l’obiettivo di “contribuire all’attrattività del territorio”. L’intesa avrà effetti nel triennio 2022-2024.

    Il documento è stato firmato nella Sala Oro della prestigiosa sede SCIVAC, dal Sindaco Gianluca Galimberti, dal Commissario Straordinario della Camera di Commercio Gian Domenico Auricchio, dall’Amministrazione provinciale rappresentata dal vicepresidente Giovanni Gagliardi in rappresentanza del Presidente Paolo Mirko Signoroni, e da SCIVAC rappresentata dal suo Past President, Carlo Scotti, attuale Presidente e Amministratore Delegato di EV.  Presente anche l’Assessore al Turismo Barbara Manfredini.

    I sottoscrittori del Protocollo si impegnano a realizzare azioni condivise, basate sull’integrazione delle iniziative cremonesi di SCIVAC con la programmazione turistico-culturale del territorio. Sono previste azioni di co-marketing per sfruttare al meglio l’attrattività di Cremona. Le azioni concordate saranno gestite in co-finanziamento sulla base dei target di sviluppo individuati dai sottoscrittori e sottoposti a puntuale verifica dei risultati attesi.

    In particolare, gli enti pubblici si impegnano a garantire un sostegno economico pari a 90.000 euro per il 2022, suddiviso in parti uguali per ogni ente, con un impegno a individuare risorse anche per i prossimi anni (per il Comune di Cremona la convenzione prevede un impegno triennale).

    “Le attività veterinarie portano a Cremona circa 8.000 presenze con una permanenza media di 3 giorni all’anno– dichiara Carlo Scotti- generando un indotto economico stimato in 2,5 milioni di euro all’anno. Numeri destinati a crescere, potenziando le sinergie del tessuto locale, in collaborazione con gli enti firmatari che ringrazio per il riconoscimento del nostro impegno nella formazione post laurea e nel contesto cittadino”.

    Capo fila operativo del Protocollo sarà la SCIVAC, attraverso la propria società consortile EV.

    Grazie alla SCIVAC, Cremona si è affermata a livello nazionale e internazionale come il principale polo scientifico italiano per la formazione post laurea dei medici veterinari. Dal 1984, la Società richiama a Palazzo Trecchi congressisti da tutto il mondo con ricadute economico produttive per tutto l’indotto cremonese, dalle strutture ricettive alle attività commerciali, culturali e ricreative della Città e della sua provincia.

    Lo sviluppo delle attività di formazione, allargate anche ai Tecnici Veterinari e ad operatori professionali del settore, hanno accresciuto l’expertise formativo: in Palazzo Trecchi, EV ha dato vita al Trecchi Human Lab che da alcuni anni si è affermato nel campo dell’aggiornamento specialistico dei Medici Chirurghi.

    Ci sono le basi per una ulteriore crescita del tessuto economico cremonese, favorita dalla fine dello stato di emergenza pandemica che ha riacceso l’interesse per gli eventi in presenza e per il corollario turistico-culturale che il territorio cremonese offre con le sue eccellenze artistiche, enogastronomiche, storiche e museali. Un patrimonio unico da rilanciare attraverso formazione, ricerca e innovazione.

    Fonte: Comunicato Anmvi Oggi

  • Torna Fuoricinema con un focus sui diritti

    Da venerdì 9 a domenica 11 settembre 2022 presso il Parco Biblioteca degli Alberi di Milano (BAM), si svolgerà la settima edizione di Fuoricinema, incontri gratuiti con attori e registi e proiezioni in anteprima direttamente dal Festival di Venezia.

    Il tema dell’edizione 2022 è Nei diritti, per raccontare, attraverso film ed incontri con registi e protagonisti della cultura e della società, la condivisione e la socialità.

    Tra gli ospiti Elodie e Margherita Buy, Gianni Amelio e Luigi Lo Cascio, Silvio Orlando e Paolo Virzì, Mario Martone e Maurizio Lastrico. Giovanni Storti e Gabriele Salvatores.

    Gli incontri sono a ingresso libero senza prenotazione, mentre le proiezioni dei film prevedono un biglietto di 7,50 euro. In caso di maltempo gli incontri e le proiezioni verranno spostati all’interno degli Ibm Studios Milano, in piazza Gae Aulenti.

    Di seguito il programma completo della tre giorni.

    Venerdì 9 settembre

    • 30: inaugurazione di Fuoricinema 2022con la direzione artistica – Cristiana Capotondi, Cristiana Mainardi, Gabriele Salvatores, Gino e Michele, Lionello Cerri e Paolo Baldini – e un saluto istituzionale dell’assessore alla Cultura di Milano Tommaso Sacchi
    • 45: Quando il cinema fa paura, appello per la libertà dell’arte, in riferimento al caso Panahi con un dialogo tra l’europarlamentare Pierfrancesco Majorinoe Taher Djafarizad dell’Associazione Neda Day
    • 00: Le parole non si uccidono, conversazione tra Nando Dalla Chiesae Giampiero Rossi su mafia e diritti
    • 30: Libero come un padre, libero conme un figlioKim Rossi Stuart, in dialogo con Elvira Serra, è protagonista di un incontro che prende le mosse dai temi affrontati nei suoi film, incentrati sulla sfera delle relazioni famigliari
    • 30: L’immensitàdi Emanuele Crialese, proiezione in anteprima del film con Penélope Cruz

    Sabato 10 settembre

    • 45: apertura con Teresa Mannino
    • 00: Milano chiama Mondo, dialogo tra il sindacodi Milano Beppe Sala e Venanzio Postiglione
    • 30: Quello che ci unisce,incontro con Giovanni Soldini e Silvio Soldini, in conversazione con Edoardo Vigna
    • 30: Le battaglie che vale la pena combattere, Gabriele Salvatoresracconta le sue favole a sfondo sociale in dialogo con Matteo Persivale
    • 30: Non di sola vanità, incontro e letture a cura di Vanessa Scalera, con Enrico Caiano
    • 00: Ballare è una mossa politica, incontro con Mannarinocondotto da Giusi Fasano
    • 30: Come una profezia, Paolo Virzìe Silvio Orlando dialogano intorno al film Siccità e al tema più che mai urgente dell’emergenza idrica
    • 15: Per amore, incontro con Pippo Mezzapesa, regista di Ti mangio il cuore, Elodieal suo esordio da attrice come protagonista, e Francesco Di Leva
    • 30: Ti mangio il cuoredi Pippo Mezzapesa, proiezione in anteprima del film con Elodie, Francesco Di Leva e Francesco Patanè
    • 00: Siccità di Paolo Virzì, proiezione in anteprima del film con Silvio Orlando, Claudia Pandolfi e Valerio Mastandrea

    Domenica 11 settembre

    • 45: apertura con Teresa Mannino
    • 45: Ode alla società che vogliamo, con Maurizio Lastricoinsieme ai suoi padri artistici Gino e Michele
    • 15: #GiovaLovesNature, Giovanni Storti, in dialogo con Barbara Sorrentini, illuminerà il pubblico di Fuoricinemacon il suo amore per l’ecologia
    • 00: Tra nostalgia e speranza, con il regista Mario Martonee la sceneggiatrice – nonché compagna di vita – Ippolita Di Majo, in dialogo con Paolo Mereghetti
    • 30: In libertà, conversazione senza regole tra Margherita Buye Teresa Mannino
    • 30: Lo specchio del paese, il regista Gianni Amelioe l’attore protagonista Luigi Lo Cascio presentano il film Il signore delle formiche in un dialogo con Gianni Canova
    • 30: Diritti e passioni, Mauro Paganie Lella Costa in dialogo con Renato Franco; a seguire saluti di chiusura con la direzione artistica – Cristiana Capotondi, Cristiana Mainardi, Gabriele Salvatores, Gino e Michele, Lionello Cerri e Paolo Baldini – e con Teresa Mannino
    • 00: Il signore delle formichedi Gianni Amelio, proiezione in anteprima del film con Luigi Lo Cascio, Elio Germano, Leonardo Maltese e Sara Serraiocco
  • Grazie Piero Angela

    Con la morte di Piero Angela l’Italia perde un altro dei suoi pochi rappresentanti storici e seriamente dediti a cercare di far crescere cultura e senso di appartenenza.

    I grandi personaggi, che hanno accompagnato intere generazioni, sono sempre meno mentre la pletora dei piccoli uomini infesta la nostra vita, dai piromani che distruggono vite e speranze di interi territori ai troppi che usano la politica come fosse la scacchiera di un loro personale gioco.

    Alla famiglia di Piero Angela, indiscusso maestro nell’insegnarci la necessità di conoscere, amare, rispettare quanto ci circonda, dalla natura alla storia, il ricordo ed il ringraziamento del Patto Sociale e mio.

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