Spesso si torna a parlare di patentini per i possessori dei cani, facendo come sempre di tutt’erba un fascio, senza nessun riferimento, ovviamente, al passato ventennio.
Liste con le razze di cani vietati frammiste a cani presunti pericolosi ed ad altri notoriamente bonaccioni, si susseguono con polemiche, correzioni ed errori marchiani a tutto scapito dei poveri animali e senza evidenziare quali sono i problemi di fondo, prima di tutto l’educazione, quella stessa che dovremmo essere capaci di dare a figli, nipoti, allievi e che, da quanto si legge ogni giorno sulla cronaca, in molti non sono in grado o non hanno voglia di dare.
Fortunatamente negli ultimi anni il rispetto per gli animali è decisamente aumentato ma qualche volta, purtroppo, è diventato invece che rispetto per un essere vivente il modo per esibire uno status symbol, il ricco compra collari preziosi e cappottini di cachemire, il violento collari con le borchie mentre si allena a rendere il suo cane un’arma offensiva.
Nel mondo il bene ed il male viaggiano insieme e non è regolamentando tutto che si crea una società migliore ma tornando ad insegnare a ciascuno che una società giusta, armonica, si basa sul rispetto reciproco, su regole di convivenza conosciute e condivise.
Conoscere quali sono le esigenze di un cane che si acquista o che si salva da un rifugio è importante così come sapere che ogni essere senziente ha un carattere, sentimenti, paure o sicurezze.
Adottare un cucciolo presuppone un impegno importante per almeno il primo anno, bisogna abituarlo ai rumori, ad essere toccati senza spaventarsi, a socializzare con umani ed animali, a conoscere come ci si comporta in casa e fuori, è importante che persone ed animali conoscano il valore dei no perché che i no di oggi sono i sì di domani ed un cane educato sarà un cane più libero.
I no di oggi sono i sì di domani, come era il titolo di un convegno che molti anni fa abbiamo tenuto a Strasburgo con la partecipazione di noti veterinari e istruttori come Massimo Giunta che oggi, come ieri, rieduca tanti cani che hanno avuto vite sventurate e li riporta spesso a poter tornare a vivere serenamente in famiglia.
I no di oggi sono i sì di domani vale anche per i nostri figli, nipoti, allievi che se fossero accuditi e seguiti con più attenzione, rispetto alle nefaste conseguenze di certi sì che diciamo, tanto per toglierci un problema, per evitare un capriccio, una discussione, non sarebbero schiavi dei social, dei giochi mortali proposti dalla rete, non farebbero violenze a se ed agli altri, non cadrebbero schiavi della droga perché incapaci di affrontare la vita ed i suoi no.
Forse un patentino andrebbe proposto anche per i genitori.