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  • In aumento del 5% i turisti italiani che fanno ferie in Tunisia

    La Tunisia punta a diversificare la propria offerta turistica e ad allungare la stagione oltre i mesi estivi, facendo leva sul patrimonio archeologico, il turismo sanitario, il termalismo, le esperienze nel deserto e gli appuntamenti culturali locali. Una strategia che guarda anche al mercato italiano, per il quale l’Ufficio nazionale del turismo tunisino (Ontt) segnala nel 2026 una crescita del cinque per cento, confermando l’interesse dei viaggiatori italiani per la destinazione nordafricana. La sfida per il settore è trasformare la tradizionale attrattività balneare in un’offerta capace di generare presenze durante tutto l’anno, distribuendo i flussi tra costa, città storiche e regioni interne. Per la Tunisia, vicina all’Italia e dotata di un patrimonio culturale e naturale articolato, la diversificazione può rappresentare uno strumento per rafforzare la competitività e ridurre la dipendenza dai picchi estivi.

    Nel 2025 il Paese nordafricano ha superato gli 11 milioni di visitatori, oltrepassando i livelli del 2019, con 29,1 milioni di pernottamenti, in crescita del 7,2 per cento, e ricavi turistici pari a 8,1 miliardi di dinari, circa 2,4 miliardi di euro, il 6,5 per cento in più rispetto all’anno precedente. La dinamica positiva è proseguita nel 2026: a fine agosto gli arrivi erano circa 7,1 milioni, mentre gli introiti dei primi otto mesi hanno raggiunto 5,52 miliardi di dinari, circa 1,65 miliardi di euro, con un aumento del cinque per cento su base annua.

    Tornando all’offerta, accanto al turismo culturale e archeologico, che comprende le medine, i siti romani e i principali musei, si inseriscono il turismo sahariano e quello legato al benessere. Il Sud tunisino, con le oasi e i paesaggi desertici, offre opportunità per itinerari esperienziali, mentre le strutture di talassoterapia e i centri termali possono intercettare una domanda di fascia alta, orientata al relax e ai soggiorni rigenerativi nei periodi di minore affluenza. Un segmento con potenzialità è anche il turismo medicale, che comprende i viaggi per accedere a prestazioni sanitarie, cure specialistiche e trattamenti odontoiatrici o estetici grazie agli alti standard di qualità verificabili, trasparenza sui servizi e percorsi di assistenza adeguati anche dopo il rientro dei pazienti. Il turismo sanitario, insieme al termalismo e alla talassoterapia, amplia così il ventaglio di motivazioni per visitare la Tunisia al di fuori della stagione balneare.

    A sostenere la diversificazione contribuisce anche il circuito dei festival e delle manifestazioni culturali, distribuiti tra città e località anche meno frequentate. Rassegne musicali, appuntamenti dedicati al cinema, alla musica rap, alle arti e alle tradizioni locali stanno attirando migliaia di visitatori a settimana interessati a esperienze più autentiche, favorendo al tempo stesso la ricettività di piccole strutture, la ristorazione e le attività artigianali. Dal 23 ottobre al 2 novembre 2026, la Tunisia ospiterà il Carthage Event Shows, manifestazione dedicata alle mongolfiere e agli sport aeronautici che punta a valorizzare il patrimonio attraverso un programma itinerante tra siti storici, località costiere e paesaggi desertici. L’iniziativa prevede tappe in diverse aree del territorio nazionale, tra cui Zaghouan, Hammamet, Cartagine, Tozeur, Ong Jemal, Médenine e Djerba. Il programma annunciato dagli organizzatori comprende voli in mongolfiera, esibizioni di paramotori e ultraleggeri, spettacoli serali con palloni aerostatici illuminati, concerti, dj set e proiezioni audiovisive. Particolare attenzione è riservata al Sud del Paese, con le tappe previste a Tozeur e nell’area desertica di Ong Jemal, oltre agli appuntamenti a Djerba, dove le attività sono indicate per il 31 ottobre e il primo novembre. La manifestazione è promossa da Nadas Group in collaborazione con l’Associazione tunisina dell’aeronautica.

    Dal 12 al 19 dicembre tornano Le Journées cinématographiques de Carthage (Jcc), il Festival del cinema di Cartagine, con un’edizione che celebrerà i 60 anni dalla fondazione della manifestazione, nata nel 1966. La direzione del festival ha presentato la nuova identità visiva della 37ma edizione, ispirata al cubismo e al Bauhaus, con un ritratto stilizzato composto da forme geometriche e una pellicola che richiama il numero 60, simbolo delle sei decadi di storia del festival. La nuova immagine intende rendere omaggio alla storia della manifestazione e al suo ruolo nella promozione del cinema africano e arabo, mantenendo al centro la libertà artistica, la diversità delle espressioni cinematografiche e il confronto tra culture. L’edizione 2026 si svolgerà sotto la direzione del regista tunisino Mokhtar Ladjimi, nominato dal ministero degli Affari culturali nel giugno scorso. Il programma prevede le competizioni ufficiali dedicate ai lungometraggi di finzione, ai documentari, ai cortometraggi e alla sezione Carthage Ciné-Promesse, riservata alle opere di giovani registi e studenti delle scuole di cinema.

    Tra le sezioni previste figurano inoltre Visions+, competizione internazionale dedicata alle opere prime e seconde, e Cinema du Monde, incentrata sulle cinematografie di Africa, Asia, America Latina ed Europa. Il programma completo, la selezione dei film e la composizione delle giurie non sono ancora stati annunciati. Sul fronte della promozione internazionale, la Tunisia può ora valorizzare anche l’iscrizione di Sidi Bou Saïd nella Lista del Patrimonio mondiale dell’Unesco, ufficializzata nel 2026. Il riconoscimento riguarda il villaggio affacciato sul golfo di Tunisi, celebre per le architetture bianche e blu, il patrimonio storico e il paesaggio mediterraneo.

    La capitale sarà inoltre al centro delle iniziative del 2027, quando Tunisi è stata designata Capitale del turismo arabo. Il riconoscimento, annunciato nel dicembre 2025 dal ministero tunisino del Turismo, valorizza le risorse culturali, archeologiche, artistiche e architettoniche della città e offre un’occasione per promuovere un’offerta urbana integrata. Nello stesso anno, la Tunisia sarà tra le destinazioni interessate dall’eclissi totale di Sole del 2 agosto 2027, un appuntamento che potrebbe attirare appassionati di astronomia e viaggiatori internazionali. La visibilità dell’eclissi, insieme alla possibilità di combinarla con soggiorni culturali o nel deserto, rappresenta un’opportunità per tour operator e strutture ricettive.

     

  • Il 2025 sarà un anno pieno di ponti vacanzieri

    Dopo un anno “avaro” di ponti, ecco che arriva un generoso 2025 che ne ha ben 4 in più rispetto a quest’anno. Ottimizzando al massimo, infatti, con appena 9 giorni di ferie è possibile ritagliarsi più di un mese di vacanza, contando anche il sabato e la domenica. Insomma tante occasioni “ghiotte” da cogliere per i vacanzieri italiani ma anche opportunità in grado di tonificare il turismo interno, congiuntura economica e disponibilità finanziarie permettendo.

    Prova a fare dei calcoli su questo un’indagine di Cna Turismo e Commercio che l’agenzia Ansa ha pubblicato in anteprima: i “ponti” aggiuntivi rispetto al 2024 fanno perno sull’Epifania, che cade il 6 gennaio; sulla festa del lavoro del 1 maggio; sulla festa della Repubblica del 2 giugno; sull’Immacolata, che ricorre l’8 dicembre.

    Nel complesso questo mese di feste aggiuntivo spingerà oltre 12 milioni di vacanzieri italiani a pernottare fuori casa, con un media fra tre e quattro notti pro capite nei “ponti” lungo l’intero arco dell’anno per 45 milioni di pernottamenti complessivi. Il giro d’affari totale è quantificato in 9 miliardi di euro derivati da sistemazioni alberghiere e mangiare e bere principalmente, ma anche da spese per trasporti, attività esperienziali, iniziative culturali.

    Nello specifico l’anno che sta per iniziare inizia subito con un weekend lungo: l’Epifania cade di lunedì e consente di chiudere le vacanze natalizie sulla neve o in giro per l’Italia a cercare gli appuntamenti più divertenti per festeggiare la Befana. Carnevale, quest’anno dal 16 febbraio al 5 marzo, è come sempre l’occasione per organizzare settimane bianche o escursioni, nelle città d’arte o dove organizzano le sfilate carnevalesche più belle; le scuole chiudono dal 3 al 5 marzo, consentendo alle famiglie di fare una minivacanza da sabato a mercoledì, oppure con un paio di giorni di ferie in più anche un’intera settimana. Nel 2025 Pasqua e Pasquetta cadono di domenica 20 e lunedì 21 aprile: l’ideale per tre giorni di vacanza in montagna, nelle città d’arte o per la tradizionale escursione fuori porta. Ma la vicinanza del 25 aprile, che quest’anno cade di venerdì, regala un ponte perfetto per partire, unendo le festività di Pasqua alla festa della Liberazione: con appena 3 giorni di ferie si parte per 9 giorni all’estero, in crociera o in bici sulle ciclabili più spettacolari d’Italia.

    La festa dei lavoratori, il 1 maggio, è di giovedì: con un solo giorno di ferie è possibile fare una vacanza di quattro giorni e, anche in questo caso, le possibilità sono tantissime: dalle città d’arte alle terme, in una capitale europea o tra i borghi più belli d’Italia da scoprire lentamente. Il 2 giugno, festa della Repubblica, è un lunedì: un weekend lungo è l’ideale per un primo bagno di sole. Per progettare una vera vacanza però bisogna aspettare l’estate: Ferragosto cade di venerdì, regalando a chi lavora la possibilità di organizzare una fuga estiva di 3 giorni, senza prendere ferie. La festività successiva è Ognissanti: nel 2025 il primo novembre è un sabato, quindi non è da considerare un’occasione di evasione.

    L’8 dicembre, giorno dell’Immacolata, cade di lunedì, quindi poco utile per chi vuole fare un viaggio prenatalizio, ma ideale per tre giorni in montagna o tra i mercatini. Il Natale 2025 regala l’ultima vacanza dell’anno con interessanti opzioni: il 25 e il 26 dicembre sono, rispettivamente, un giovedì e un venerdì, quindi senza prendere ferie si possono fare 4 giorni di vacanza; ma con 2 giorni in più, si arriva a una vacanza di 8 giorni fino al primo gennaio, che cade di giovedì. Oppure ancora, con 3 giorni di ferie, la vacanza è molto più lunga, dal 24 dicembre al 6 gennaio, giorno dell’Epifania che cade di martedì. In totale sono 13 giorni di vacanza.

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