Libri

  • Presentazione del libro ‘Storia dell’integrazione europea in 2500 anni’

    Venerdì 25 settembre, alle ore 18, presso i locali di Vol.To – Centro Servizi per il Volontariato, in via Giolitti, 21 a Torino, verrà presentato il libro di Roberto Amati Storia dell’integrazione europea in 2500 anni. Con l’autore a discutere dell’attualità della vicende storiche e culturali che hanno portato fino all’Europa odierna ci sarà Andrea Donna, presidente dell’Associazione Difendiamo il Futuro.  L’incontro sarà trasmesso in diretta Facebook: https://www.facebook.com/PolisPolicyhttps://www.facebook.com/taglimagazine/

  • Il coronavirus piega quasi 9 librerie su 10 e 6 su 10 riducono il personale

    Il coronavirus ha colpito duramente il settore delle librerie: oltre il 90% ha segnalato un peggioramento dell’andamento economico della propria attività a causa dello scoppio dell’emergenza sanitaria e oltre l’84% delle imprese è in difficoltà nel riuscire a fare fronte al proprio fabbisogno finanziario (pagare i propri dipendenti, fare fronte al pagamento di bollette e affitti, sostenere gli oneri contributivi e fiscali). Lo segnala il primo Osservatorio sulle Librerie in Italia, presentato nella 76a Assemblea Generale di Ali Confcommercio. I numeri parlano da soli: a ridosso dell’estate oltre il 70% delle librerie ha dichiarato di avere adottato la cassa integrazione e il 60% delle imprese ha ridotto o prevede di ridurre il proprio personale. Nonostante le criticità, alcune hanno fatto ricorso alla evoluzione digitale per far fronte alla emergenza: il 27% ha iniziato ad utilizzare o ha intensificato l’utilizzo del commercio elettronico. “I dati confermano tutta la fragilità delle librerie italiane, ma anche tutte le grandi opportunità che le nostre imprese hanno davanti a sé”, ha spiegato Paolo Ambrosini, presidente di Ali Confcommercio. “Secondo le nostre stime – rincara la dose – nel periodo marzo-aprile si profilano ben 140 milioni di minor fatturato, pari a circa 45 milioni di euro di mancati utili lordi. Un macigno pesantissimo”, dice, che grava sulle 3.670 librerie contate dall’Osservatorio (231 in meno negli ultimi cinque anni) che occupano 11 mila addetti. Con Lazio, Lombardia e Piemonte prime per numero di esercizi (il 25% è al Nord Ovest, 18% al Nord Est, 26% al Centro e 31% al Sud).

    “In questi momenti difficili è importante stare uniti, fare gruppo per dare più forza alla nostra forza”, ha aggiunto illustrando le richieste del settore alla politica: detrazione fiscale per i libri, come le medicine; un piano straordinario per l’apertura di nuove librerie nelle parti del Paese dove mancano; la revisione dei criteri di tax credit perché sia un reale beneficio per tutte le imprese. “Con i nostri imprenditori – ha concluso Ambrosini – ci impegniamo a realizzare il primo portale delle librerie italiane, investire di più nella formazione e rivedere il nostro rapporto con il sistema bancario”.

    Le librerie possono contare su una clientela di fiducia: sul totale dei clienti che nel corso dell’ultimo anno hanno acquistato almeno un articolo in libreria, quasi sette su dieci sono persone che appartengono alla clientela storica del negozio. Sei librerie su dieci ritengono che la figura del libraio sia il vero punto di forza della libreria per la sua capacità di fare da consulente al consumatore, consigliare i libri e diffondere cultura. Tra queste, il 95,5% ritiene che la propria libreria riesca a tradurre tale presenza in un vantaggio economico. In difficoltà soprattutto le librerie indipendenti in merito all’assortimento dei libri: il 62,8% non riesce a mettere a disposizione dei consumatori un assortimento aggiornato. Sul totale dei costi di gestione che le librerie indipendenti hanno sostenuto nel corso dell’ultimo anno, il 57,4% sono stati per ‘spese incomprimibili’ (es. affitti e utenze). Il dato si è ulteriormente aggravato a causa della pandemia. Solo l’8,4% delle librerie indipendenti ha chiesto credito negli ultimi mesi. Di queste, il 72,7% ha ottenuto una risposta positiva (il 58,7% si è vista accolta interamente la domanda, il 14% si è vista concedere un ammontare inferiore a quello desiderato). Cinque librerie indipendenti su dieci si sono servite dei distributori per rifornirsi di libri (50,1%), il 25,7% dei grossisti, solo il 5,3% dai distributori online.

  • Amazon invitata a ritirare libri che esaltano la propaganda nazista

    I profitti di Amazon arrivano anche dalla vendita di libri che fanno feroce propaganda nazista antisemita come quelli di Julius Streicher, un nazista condannato per crimini contro l’umanità. Così si è espresso il Museo di Auschwitz che ha invitato la più importante piattaforma di vendita on line, nella persona del suo fondatore Jeff Bezos, a rimuovere le controverse pubblicazioni antisemite dell’era nazista. Nel corso dell’ultimo anno Amazon ha ritirato diversi libri di autori di estrema destra tra cui David Duke, ex leader del Ku Klux Klan, e George Lincoln Rockwell, fondatore del partito nazista americano.L’anno scorso, Amazon ha scatenato numerose proteste il 1° dicembre perché aveva messo in vendita ornamenti natalizi decorati con immagini del campo di concentramento di Auschwitz.

  • bookabook: arriva La lunga notte dei lettori. Winter edition

    Dopo il successo delle edizioni estive, arriva La lunga notte dei lettori. Winter edition. La casa editrice bookabook, nata grazia ad un progetto di crowdfunding, dà appuntamento a lettori e curiosi domenica 16 febbraio all’’Apollo Milano’ (via Borsi 9, mm Porta Genova) dalle ore 19.30, per una serata indimenticabile in collaborazione con ‘Spaghetti Unplugged’. Una festa in cui sarà possibile incontrare gli autori e la redazione, sfogliare i libri bookabook e ascoltare la migliore musica indie italiana. Previsto un bonus track per chi acquista un libro un free drink in omaggio.

  • Le biblioteche? Amate sopratutto al Nord, dalle donne e dai più giovani

    Sono 8,959 milioni, il 15,3% della popolazione, gli italiani sopra i 3 anni che hanno frequentato una biblioteca nell’ultimo anno. Il dato, presentato alla Fiera nazionale della Piccola e Media Editoria organizzata dall’Associazione Italiana Editori (AIE) a Roma, nasconde però profonde differenze, anzitutto tra le varie aree del Paese.

    Frequentano la biblioteca il 21,7% dei cittadini con più di 3 anni nel Nord-est, meno del 10% nel Sud (8,6%) e nelle Isole (9,1%). Le quote più basse in Sicilia (6,9%), Campania (7,7%) e Calabria (8,8%). Fa eccezione la Sardegna, in linea con la media nazionale (15,9%). Il dato geografico è molto influenzato dall’offerta: in Sicilia, dove c’è la più bassa quota di fruitori (6,9%) si riscontra anche una scarsa presenza di biblioteche (18,4 ogni 100.000 abitanti). A Bolzano, dove la quota di fruitori sfiora il 37%, le biblioteche sono più diffuse (43,5 ogni 100.000 abitanti). Il risultato è che per ogni utente residente nel Sud si contano 2,5 utenti nel Nord.

    Per fasce di età, la biblioteca risulta frequentata anzitutto da bambini tra i 6 e i 10 anni: il 38,7% (pari a 1,074 milioni di persone) ci è stato almeno una volta nell’ultimo anno. Percentuali simili nella fascia 11-14 (38,3%, pari a 894mila persone) e, a scendere 20-24 (36,1%), 15-19 (35,3%) e 3-5 (21,5%). Oltre tre milioni di ragazzi tra i 6 i 14 anni, iscritti quindi alla scuola dell’obbligo, non hanno messo piede in biblioteca nell’ultimo anno. Dopo i 24 anni, le percentuali dei frequentatori di biblioteche sul totale della popolazione crollano sotto il 20%: 16% nella fascia 25-34, a scendere nell’età adulta e poi anziana.

    Differenze significative si rilevano anche tra i generi, replicando squilibri che peraltro sono rilevati anche negli indici di lettura: le donne e ragazze che frequentano le biblioteche sono il 17,2%, contro il 13,2% di uomini e ragazzi. La forbice più larga è nella fascia 15-19: 43% di ragazze contro il 28,4% dei ragazzi.

  • Nel 2019 le vendite di libri sono cresciute del 3,7%

    Il 2019 si conferma come un anno positivo per l’editoria italiana. Lo dicono i dati Nielsen per l’Associazione Italiana Editori (AIE) riferiti alle vendite di libri di varia (esclusi quindi scolastici e universitari) nei canali trade (librerie indipendenti e di catena, grande distribuzione organizzata, piattaforme online compreso Amazon) che registrano una crescita del 3,7% nei primi undici mesi dell’anno, pari a 1,131 miliardi di euro. Cresce – ed erano molti anni che ciò non accadeva – anche il numero di copie vendute toccando, a un mese dal Natale, il più 2,3%, pari a 77,4 milioni di copie.

    Solo 41% degli italiani dai 7 anni in su, peraltro, legge almeno un libro all’anno e non si registrano differenze significative tra lettori laureati e lettori con titoli di studio. Di contro, la scarsa propensione alla lettura deriva spesso dall’abitudine famigliare: nella fascia d’età 11-14 a leggere è l’80% di chi ha i genitori lettori, il doppio di chi è cresciuto in una famiglia che non legge.

  • I capolavori rubati

    “Crocifissi, pale d’altare, ostensori, candelabri, turiboli, arredi funerari, urne cinerarie, statuette votive, bassorilievi, statue bronzee, mosaici, gioielli preziosi, stendardi, papiri, tele d’artista, così come i monumenta, sono stati ripetutamente oggetto di contese, guerre legali, diplomatiche, spoliazioni, saccheggi, violente dispersioni. Attorno a questi particolarissimi manufatti, che sono le opere d’arte, e a questi particolarissimi luoghi pubblici, che sono i monumenti, non sono gravitati soltanto cure, attenzioni, premure, dedizioni, meticolosi riguardi verso la loro preservazione, ma anche e spesso avidità, ingordigie, accanimenti, speculazioni.” E’ quanto si legge nel libro di Luca Nannipieri, Capolavori rubati, edito da Skira, in cui il critico d’arte che cura la rubrica “Capolavori rubati” al “Caffè” di Rai Uno racconta quanta attività torbida si muova intorno al mercato dell’arte. Omicidi, furti, razzie, corruzioni, contrabbandi, soprusi, roghi, devastazioni, confische hanno contraddistinto la vita di molti capolavori. Da Caravaggio a Picasso, da de Chirico a Munch, da Renoir a Klimt, fino alle statue della classicità, sono molti gli episodi, alcuni celeberrimi, altri poco conosciuti, alcuni risolti, molti altri ancora sotto indagine, che ci portano nel cuore dell’illegalità, della criminalità, del mercato nero, della cupidigia, della volontà di potenza, che si nasconde dietro ogni ladrocinio. Partendo proprio dalla sua rubrica mattutina in Rai Luca Nannipieri  illustra i casi più clamorosi di furti di opere d’arte, affrontando anche i traumi storici di saccheggi e spoliazioni coloniali e imperialiste. Attraverso la narrazione e la ricostruzione giudiziaria dei furti, il commento sullo stile artistico delle opere rubate, l’inquadramento storico, la disamina museografica sulla sicurezza e sulla protezione dei capolavori, il libro affronta il grande tema dell’arte nel suo rapporto con la complessità del male.

  • Leonardo, in un libro il racconto iconografico della pittura che si fa scultura nell’arte del genio toscano

    Riconsiderare l’evoluzione dell’arte di Leonardo, alla luce degli ultimi studi e delle più recenti proposte attributive, cronologiche e interpretative. Nasce da qui l’idea di pubblicare un poderoso volume dedicato al genio rinascimentale in occasione del 500esimo anniversario della morte. Leonardo, curato da Pietro C. Marani, Docente di Storia dell’arte moderna, Storia dell’arte contemporanea e Museologia presso il Politecnico di Milano ed edito da 24Ore Cultura, ripercorre l’intera carriera dell’artista come pittore ed il rapporto tra le sue creazioni e l’arte scultorea. Per la prima volta in assoluto, l’opera di Leonardo pittore è infatti ripercorsa ponendo in rilievo la sua costante attenzione per la scultura, sia quella dei suoi predecessori e contemporanei, come appunto Verrocchio, Donatello e Tullio Lombardo, sia quella degli antichi – i bassorilievi e la scultura monumentale apprezzata nei suoi viaggi a Roma. La sua pittura fa evidenti riferimenti alle arti plastiche regalando quella straordinaria forza tridimensionale che caratterizza le sue creazioni pittoriche e, di conseguenza, il loro successo presso i contemporanei. Oltre ad avvalersi di un apparato iconografico straordinariamente ricco, il libro è completato da un catalogo dei dipinti e dalla raccolta di tutti i documenti che ricordano le commissioni ricevute dall’artista e gli impegni da lui assunti, nonché da una bibliografia che va ben oltre il tema specifico della pittura di Leonardo.

  • Gli acquisti per la scuola fatti online costano anche il 33,3% in meno

    Chi ha comprato online ad agosto quanto serve per l’anno scolastico ha conseguito risparmi fino al 33,3%. Lo rivela un’analisi condotta da idealo, portale internazionale di comparazione prezzi leader in Europa, sui prodotti scolastici necessari per gli studenti di tutte le età (elementari, medie e scuole superiori).

    Tra i prodotti maggiormente scontati vi sono gli zaini scuola, che online arrivano a costare il 40,1% in meno (i dieci brand preferiti dagli italiani per gli zaini scuola sono Seven, Invicta, Ergobag, Scout, Herlitz, Santoro, Giochi Preziosi, McNeill, Nikidom, Panini).

    Analizzando 15 categorie di prodotti legati al mondo della scuola come astucci, diari e quaderni, idealo evidenzia che il mese più conveniente è quello di settembre, mentre quello più caro è gennaio.

    Sempre più spesso per la scuola ci si avvale anche di notebook o tablet, a volte utilizzando anche e-book reader. Secondo idealo, per queste tre categorie di prodotti, è possibile risparmiare online, verificando però prima qual è il mese più conveniente: notebook -13,6% acquistando a dicembre, tablet -15,7% acquistando ad Agosto e e-book reader -12,6% effettuando l’acquisto a novembre. In generale, il mondo dell’informatica presenta importanti opportunità di risparmio massimo medio a dicembre: -28,5% se si acquista in quel mese.

  • Comunicare condividendo

    Si intitola Comunicare è condividere il nuovo libro dello scrittore e giornalista Agostino Picicco in cui, con l’attenzione che da sempre caratterizza la sua scrittura, rivolge uno sguardo attento alla realtà quotidiana affrontando i cambiamenti ai quali le nuove comunicazioni ci hanno indotti. In particolar modo Picicco pone alcune riflessioni sul mondo della comunicazione oggi e su quanto questa influisca su abitudini e stili di vita a causa dell’onnipresenza della rete a tal punto che ogni tanto diventi necessario, se non vitale, disconnettersi per favorire una maggiore serenità personale e consentire relazioni reali e un rinnovato impegno verso l’aggiornamento e lo studio che garantirebbero il miglior uso della nuova tecnologia.

    Da un lato le considerazioni di Picicco invitano a prendere consapevolezza dei benefici della rivoluzione tecnologica, dall’altro a tenere presenti alcuni effetti negativi da eliminare. Il totalitarismo cibernetico rischia di soffocarci, per questo va ripensato e magari riproposto con alcuni accorgimenti, nella consapevolezza che quando la tecnologia avanza non bisogna essere nostalgici del passato, ma protagonisti e progettisti di futuro.

    Un paragrafo del libro è poi dedicato a quale uso dei social avrebbe fatto don Tonino Bello del quale Picicco è un grande conoscitore.

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