Libri

  • A Librorum si parlerà del volume ‘Start up Europe’

    Mercoledì 20 ottobre dalle 18.30 alle 19.45 si svolgerà il quinto evento “LIBRORUM”. Sarà presentato il libro “Start up Europe” alla presenza dell’ex eurodeputato Zofija Mazej Kukovič.

    L’evento, aperto da Brigitte Langenhagen, sarà presieduto da Michael Hindley con una sessione di domande e risposte con il pubblico.

    Per partecipare all’evento, con interpretazione simultanea in inglese e francese, basta collegarsi a Zoom adoperando le seguenti credenziali: Meeting ID: 876 6182 0166;
    Passcode: 234680

  • L’Europa ancora da scrivere

    In occasione della Conferenza sul Futuro dell’Europa, l’Ufficio del Parlamento europeo in Italia e il Salone Internazionale del Libro hanno celebrato gli ottant’anni del Manifesto di Ventotene con una chiamata aperta alle scuole per immaginare in dieci punti il futuro dell’Europa, dieci sfide scelte dagli studenti e dalle studentesse per dare un nuovo volto alla nostra casa comune.

    Tantissime scuole hanno partecipato e proprio oggi si apre la votazione dei due decaloghi (uno per le scuole primarie e uno per le scuole secondarie). I dieci punti che otterranno più voti entreranno a far parte di un nuovo decalogo per l’Europa redatto in maniera condivisa e che verrà pubblicato sul sito della Conferenza!

    Il decalogo L’Europa ancora da scrivere – I decaloghi per l’Europa redatti dai giovani verrà presentato al Salone del Libro di Torino, venerdì 15 ottobre, dalle ore 10:30 alle ore 11:30, durante un incontro con Paola Caridi, Javier Cercas, Maurizio Molinari e gli studenti coinvolti. 

    Sono disponibili tutte e tre le lezioni del progetto L’Europa ancora da Scrivere. L’Europa spiegata ai bambini da Anna Sarfatti, la storia del Manifesto di Ventotene con Carlo Greppi e Abdullahi Ahmed e una ricognizione sul presente e il futuro del continente firmata da Mario Calabresi.

    Sarà possibile seguire l’evento in video-collegamento registrandosi su SalTo+ (qui il link).

  • ‘La mia vita di donna in politica’, il libro di Astrd Lulling, storica deputata europea

    Il 25 marzo alle 18.30 l’Associazione degli Ex Deputati europei (FMA) organizza, in collaborazione con l’ufficio del Parlamento europeo a Lussemburgo e il Centro di informazione Europe Direct dell’Università del Lussemburgo, il suo secondo evento “Librorum”. In questa occasione sarà presentato il libro “La mia vita di donna in politica (Mein Leben als Frau in der Politik)” di Astrid Lulling, membro del Parlamento europeo dal 1965 al 1974 e dal 1989 al 2014 e membro delle FMA.

    L’evento sarà aperto da Monica Baldi, Consigliere FMA responsabile della comunicazione, e sarà presieduto da Miguel Angel Martínez Martínez, membro del Consiglio FMA con una sessione di domande e risposte con il pubblico.

    L’interpretazione simultanea sarà disponibile in inglese e francese.

  • Presentazione del libro ‘Storia dell’integrazione europea in 2500 anni’

    Venerdì 25 settembre, alle ore 18, presso i locali di Vol.To – Centro Servizi per il Volontariato, in via Giolitti, 21 a Torino, verrà presentato il libro di Roberto Amati Storia dell’integrazione europea in 2500 anni. Con l’autore a discutere dell’attualità della vicende storiche e culturali che hanno portato fino all’Europa odierna ci sarà Andrea Donna, presidente dell’Associazione Difendiamo il Futuro.  L’incontro sarà trasmesso in diretta Facebook: https://www.facebook.com/PolisPolicyhttps://www.facebook.com/taglimagazine/

  • Il coronavirus piega quasi 9 librerie su 10 e 6 su 10 riducono il personale

    Il coronavirus ha colpito duramente il settore delle librerie: oltre il 90% ha segnalato un peggioramento dell’andamento economico della propria attività a causa dello scoppio dell’emergenza sanitaria e oltre l’84% delle imprese è in difficoltà nel riuscire a fare fronte al proprio fabbisogno finanziario (pagare i propri dipendenti, fare fronte al pagamento di bollette e affitti, sostenere gli oneri contributivi e fiscali). Lo segnala il primo Osservatorio sulle Librerie in Italia, presentato nella 76a Assemblea Generale di Ali Confcommercio. I numeri parlano da soli: a ridosso dell’estate oltre il 70% delle librerie ha dichiarato di avere adottato la cassa integrazione e il 60% delle imprese ha ridotto o prevede di ridurre il proprio personale. Nonostante le criticità, alcune hanno fatto ricorso alla evoluzione digitale per far fronte alla emergenza: il 27% ha iniziato ad utilizzare o ha intensificato l’utilizzo del commercio elettronico. “I dati confermano tutta la fragilità delle librerie italiane, ma anche tutte le grandi opportunità che le nostre imprese hanno davanti a sé”, ha spiegato Paolo Ambrosini, presidente di Ali Confcommercio. “Secondo le nostre stime – rincara la dose – nel periodo marzo-aprile si profilano ben 140 milioni di minor fatturato, pari a circa 45 milioni di euro di mancati utili lordi. Un macigno pesantissimo”, dice, che grava sulle 3.670 librerie contate dall’Osservatorio (231 in meno negli ultimi cinque anni) che occupano 11 mila addetti. Con Lazio, Lombardia e Piemonte prime per numero di esercizi (il 25% è al Nord Ovest, 18% al Nord Est, 26% al Centro e 31% al Sud).

    “In questi momenti difficili è importante stare uniti, fare gruppo per dare più forza alla nostra forza”, ha aggiunto illustrando le richieste del settore alla politica: detrazione fiscale per i libri, come le medicine; un piano straordinario per l’apertura di nuove librerie nelle parti del Paese dove mancano; la revisione dei criteri di tax credit perché sia un reale beneficio per tutte le imprese. “Con i nostri imprenditori – ha concluso Ambrosini – ci impegniamo a realizzare il primo portale delle librerie italiane, investire di più nella formazione e rivedere il nostro rapporto con il sistema bancario”.

    Le librerie possono contare su una clientela di fiducia: sul totale dei clienti che nel corso dell’ultimo anno hanno acquistato almeno un articolo in libreria, quasi sette su dieci sono persone che appartengono alla clientela storica del negozio. Sei librerie su dieci ritengono che la figura del libraio sia il vero punto di forza della libreria per la sua capacità di fare da consulente al consumatore, consigliare i libri e diffondere cultura. Tra queste, il 95,5% ritiene che la propria libreria riesca a tradurre tale presenza in un vantaggio economico. In difficoltà soprattutto le librerie indipendenti in merito all’assortimento dei libri: il 62,8% non riesce a mettere a disposizione dei consumatori un assortimento aggiornato. Sul totale dei costi di gestione che le librerie indipendenti hanno sostenuto nel corso dell’ultimo anno, il 57,4% sono stati per ‘spese incomprimibili’ (es. affitti e utenze). Il dato si è ulteriormente aggravato a causa della pandemia. Solo l’8,4% delle librerie indipendenti ha chiesto credito negli ultimi mesi. Di queste, il 72,7% ha ottenuto una risposta positiva (il 58,7% si è vista accolta interamente la domanda, il 14% si è vista concedere un ammontare inferiore a quello desiderato). Cinque librerie indipendenti su dieci si sono servite dei distributori per rifornirsi di libri (50,1%), il 25,7% dei grossisti, solo il 5,3% dai distributori online.

  • Amazon invitata a ritirare libri che esaltano la propaganda nazista

    I profitti di Amazon arrivano anche dalla vendita di libri che fanno feroce propaganda nazista antisemita come quelli di Julius Streicher, un nazista condannato per crimini contro l’umanità. Così si è espresso il Museo di Auschwitz che ha invitato la più importante piattaforma di vendita on line, nella persona del suo fondatore Jeff Bezos, a rimuovere le controverse pubblicazioni antisemite dell’era nazista. Nel corso dell’ultimo anno Amazon ha ritirato diversi libri di autori di estrema destra tra cui David Duke, ex leader del Ku Klux Klan, e George Lincoln Rockwell, fondatore del partito nazista americano.L’anno scorso, Amazon ha scatenato numerose proteste il 1° dicembre perché aveva messo in vendita ornamenti natalizi decorati con immagini del campo di concentramento di Auschwitz.

  • bookabook: arriva La lunga notte dei lettori. Winter edition

    Dopo il successo delle edizioni estive, arriva La lunga notte dei lettori. Winter edition. La casa editrice bookabook, nata grazia ad un progetto di crowdfunding, dà appuntamento a lettori e curiosi domenica 16 febbraio all’’Apollo Milano’ (via Borsi 9, mm Porta Genova) dalle ore 19.30, per una serata indimenticabile in collaborazione con ‘Spaghetti Unplugged’. Una festa in cui sarà possibile incontrare gli autori e la redazione, sfogliare i libri bookabook e ascoltare la migliore musica indie italiana. Previsto un bonus track per chi acquista un libro un free drink in omaggio.

  • Le biblioteche? Amate sopratutto al Nord, dalle donne e dai più giovani

    Sono 8,959 milioni, il 15,3% della popolazione, gli italiani sopra i 3 anni che hanno frequentato una biblioteca nell’ultimo anno. Il dato, presentato alla Fiera nazionale della Piccola e Media Editoria organizzata dall’Associazione Italiana Editori (AIE) a Roma, nasconde però profonde differenze, anzitutto tra le varie aree del Paese.

    Frequentano la biblioteca il 21,7% dei cittadini con più di 3 anni nel Nord-est, meno del 10% nel Sud (8,6%) e nelle Isole (9,1%). Le quote più basse in Sicilia (6,9%), Campania (7,7%) e Calabria (8,8%). Fa eccezione la Sardegna, in linea con la media nazionale (15,9%). Il dato geografico è molto influenzato dall’offerta: in Sicilia, dove c’è la più bassa quota di fruitori (6,9%) si riscontra anche una scarsa presenza di biblioteche (18,4 ogni 100.000 abitanti). A Bolzano, dove la quota di fruitori sfiora il 37%, le biblioteche sono più diffuse (43,5 ogni 100.000 abitanti). Il risultato è che per ogni utente residente nel Sud si contano 2,5 utenti nel Nord.

    Per fasce di età, la biblioteca risulta frequentata anzitutto da bambini tra i 6 e i 10 anni: il 38,7% (pari a 1,074 milioni di persone) ci è stato almeno una volta nell’ultimo anno. Percentuali simili nella fascia 11-14 (38,3%, pari a 894mila persone) e, a scendere 20-24 (36,1%), 15-19 (35,3%) e 3-5 (21,5%). Oltre tre milioni di ragazzi tra i 6 i 14 anni, iscritti quindi alla scuola dell’obbligo, non hanno messo piede in biblioteca nell’ultimo anno. Dopo i 24 anni, le percentuali dei frequentatori di biblioteche sul totale della popolazione crollano sotto il 20%: 16% nella fascia 25-34, a scendere nell’età adulta e poi anziana.

    Differenze significative si rilevano anche tra i generi, replicando squilibri che peraltro sono rilevati anche negli indici di lettura: le donne e ragazze che frequentano le biblioteche sono il 17,2%, contro il 13,2% di uomini e ragazzi. La forbice più larga è nella fascia 15-19: 43% di ragazze contro il 28,4% dei ragazzi.

  • Nel 2019 le vendite di libri sono cresciute del 3,7%

    Il 2019 si conferma come un anno positivo per l’editoria italiana. Lo dicono i dati Nielsen per l’Associazione Italiana Editori (AIE) riferiti alle vendite di libri di varia (esclusi quindi scolastici e universitari) nei canali trade (librerie indipendenti e di catena, grande distribuzione organizzata, piattaforme online compreso Amazon) che registrano una crescita del 3,7% nei primi undici mesi dell’anno, pari a 1,131 miliardi di euro. Cresce – ed erano molti anni che ciò non accadeva – anche il numero di copie vendute toccando, a un mese dal Natale, il più 2,3%, pari a 77,4 milioni di copie.

    Solo 41% degli italiani dai 7 anni in su, peraltro, legge almeno un libro all’anno e non si registrano differenze significative tra lettori laureati e lettori con titoli di studio. Di contro, la scarsa propensione alla lettura deriva spesso dall’abitudine famigliare: nella fascia d’età 11-14 a leggere è l’80% di chi ha i genitori lettori, il doppio di chi è cresciuto in una famiglia che non legge.

  • I capolavori rubati

    “Crocifissi, pale d’altare, ostensori, candelabri, turiboli, arredi funerari, urne cinerarie, statuette votive, bassorilievi, statue bronzee, mosaici, gioielli preziosi, stendardi, papiri, tele d’artista, così come i monumenta, sono stati ripetutamente oggetto di contese, guerre legali, diplomatiche, spoliazioni, saccheggi, violente dispersioni. Attorno a questi particolarissimi manufatti, che sono le opere d’arte, e a questi particolarissimi luoghi pubblici, che sono i monumenti, non sono gravitati soltanto cure, attenzioni, premure, dedizioni, meticolosi riguardi verso la loro preservazione, ma anche e spesso avidità, ingordigie, accanimenti, speculazioni.” E’ quanto si legge nel libro di Luca Nannipieri, Capolavori rubati, edito da Skira, in cui il critico d’arte che cura la rubrica “Capolavori rubati” al “Caffè” di Rai Uno racconta quanta attività torbida si muova intorno al mercato dell’arte. Omicidi, furti, razzie, corruzioni, contrabbandi, soprusi, roghi, devastazioni, confische hanno contraddistinto la vita di molti capolavori. Da Caravaggio a Picasso, da de Chirico a Munch, da Renoir a Klimt, fino alle statue della classicità, sono molti gli episodi, alcuni celeberrimi, altri poco conosciuti, alcuni risolti, molti altri ancora sotto indagine, che ci portano nel cuore dell’illegalità, della criminalità, del mercato nero, della cupidigia, della volontà di potenza, che si nasconde dietro ogni ladrocinio. Partendo proprio dalla sua rubrica mattutina in Rai Luca Nannipieri  illustra i casi più clamorosi di furti di opere d’arte, affrontando anche i traumi storici di saccheggi e spoliazioni coloniali e imperialiste. Attraverso la narrazione e la ricostruzione giudiziaria dei furti, il commento sullo stile artistico delle opere rubate, l’inquadramento storico, la disamina museografica sulla sicurezza e sulla protezione dei capolavori, il libro affronta il grande tema dell’arte nel suo rapporto con la complessità del male.

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