Libri

  • Megliounlibro, il magazine di orientamento alla lettura festeggia 25 anni al Salone del Libro di Torino

    “Leggendo si cresce come persona, per aprirsi agli altri nella costante ricerca della bellezza”.

    Nell’era della pandemia la lettura ha “salvato” molti: tenendo compagnia, sollevando il morale, sottolineando i valori di sempre. E’ evidente: il libro è una risorsa. E cercare il titolo giusto è diventato un must. Giusto, per situazione ed età. Megliounlibro fa questo da 25 anni. Una sorta di libraio virtuale, di quelli che una volta sapevano consigliare ad uno ad uno…  Titoli selezionati nel mare delle proposte editoriali. In Italia è stato il primo esperimento non profit nel settore, e se è sopravvissuto alle intemperie è perché ha abbonati “che credono nel progetto”, in una lettura che trasmetta bellezza, perché il tempo di leggere tutto non c’è.

    Nel 2022 festeggia il XXV anniversario, per questo festeggia al salone di Torino,  domenica 22 maggio, con due  eventi:

    1. 15 Laura Prinetti dialoga con Paul Bakolo Ngoi, scrittore di favole dal Congo
    2. 16.45 presentazione Megliounlibro, il numero 98 dell’estate e lo speciale Pace e guerra

    Megliounlibro è il primo magazine di orientamento alla lettura in Italia. Un periodico di recensioni nato come gemmazione dell’associazione non profit Il Segnalibro Book Counselling Service, che ha tra i fini la promozione della lettura di qualità tra persone di ogni età. Una redazione tosta, diretta da Laura Prinetti, docente in Università Cattolica e altre quattro donne – una architetto, due prof di liceo e una professionista che proviene dal pianeta editoria – più una squadra di collaboratori, giovani e meno, docenti universitari, prèsidi e anche studenti. Tutti volontari, tutti preparati a vagliare l’aspetto estetico e formativo delle opere. La sfida è trovare i classici del futuro, le “perle”. Quei libri che, pubblicati oggi, vinceranno la gara con il tempo.

    Sul sito www.megliounlibro.it la Classifica dei Magnifici, fuori da ogni schema di mercato, con i 5+5 titoli consigliatissimi (5 per gli adulti + 5 per i ragazzi). Oltre al trimestrale i soci/abbonati ricevono gli speciali Quaderni, ad esempio per il 27 gennaio uno dedicato alla Giornata della Memoria, a maggio “Pace e guerra”, e il counselling personalizzato.

    Obiettivo? che le persone leggano di più e meglio, individuando i libri di valore in circolazione e diffondendoli col passaparola. E dicono: “Ognuno di noi è così com’è anche per aver letto determinati libri”.

  • Passione per gli audiolibri: un italiano su cinque li ascolta

    Non si ferma la corsa degli audiolibri in Italia. Dopo il boom del 2021 gli ascoltatori crescono ancora: sono il 17% della popolazione adulta per un totale di 10,2 milioni (+2% rispetto al 2021). L’ascolto di storie raccontate da grandi voci è diventata un’abitudine consolidata: per un italiano su 5 gli audiolibri sono una consuetudine da quasi due anni (1,9). Come ci mostra l’ultima ricerca NielsenIQ per Audible che verrà presentata sabato 21 maggio alle 10 al Salone del Libro di Torino, a 6 anni esatti dall’arrivo in Italia, nel maggio 2016, della società Amazon tra i maggiori player del settore.

    “All’inizio avevamo 1500 titoli, oggi sono 12.300. Dieci volte il catalogo di partenza. Siamo stati il primo player a sviluppare questa categoria in Italia e per questo siamo un riferimento sul mercato. Unicamente per lo sviluppo della creazione del contenuto italiano abbiamo investito 20 milioni di euro. La categoria è cresciuta moltissimo, dal non esistere al 17% popolazione italiana che ascolta audiolibri. Ma siamo solo all’inizio” dice all’Ansa Juan Baixeiras, Country manager Spagna e Italia di Audible, a Roma con Matthew Gain che guida il team europeo di Audible.

    “Per noi il messaggio più forte è che siamo stati protagonisti della creazione e sviluppo di un’industria che coinvolge tutta la comunità creativa italiana, le case editrici e lavoriamo con tutte da Mondadori a Giunti a Feltrinelli a Salani, HarperCollins. Oggi è naturale fare un libro cartaceo, un ebook e un audiolibro” spiega Baixeiras, professore associato in una delle migliori business school del mondo. E aggiunge: “L’audioboom è continuato anche dopo la pandemia e il lockdown in cui gli audiolibri sono stati una finestra per scappare dagli schermi. L’esplosione degli audiolibri è legata alla qualità delle produzioni e al coinvolgimento della comunità creativa”.

    Il mercato continuerà a crescere? “Con il ritorno in ufficio le persone tornano alle vecchie abitudini, ma continuano ad usare la piattaforma come facevano durante la pandemia. Stiamo crescendo nell’ottica delle abitudini dei consumatori” spiega all’Ansa Matthew Gain, sotto la guida del quale Audible ha ampliato la base di  iscritti, creato e finanziato centinaia di podcast e audiolibri originali.

    Secondo la ricerca, gli utenti di Audible sono affezionati lettori che leggono abitualmente (35% sia libri cartacei che ebook). Ma c’è un 37% che arriva alla lettura attraverso l’audiolibro. E aumenta anche il tempo che gli italiani dedicano all’ascolto: la durata media è arrivata nel 2022 a sfiorare il tetto della mezz’ora, 27,5 minuti (+10% rispetto al 2021). “Per le case editrici siamo complementari, non siamo una concorrenza che cannibalizza. Ci vedono come partner dello sviluppo” sottolinea Baixeiras.

    E l’ascolto di audiolibri mette d’accordo le generazioni: tra i 18 e i 54 anni la percentuale di ascoltatori è omogenea, con una leggera prevalenza dei millennials (25-34 anni), tra i quali il 44% è audiolettore. Le altre fasce d’età (18-24, 35-44, 45-54 anni) sono poco al di sotto, al 43%. Mentre gli audiolettori più maturi sono meno frequenti (31%). Il 48% dei genitori ha fatto ascoltare per la prima volta un audiolibro ai propri figli, mentre il 31% ha iniziato ad ascoltarli sotto consiglio dei figli. L’ascolto avviene soprattutto a casa (74%) ma nel 2022 crescono quello in macchina (24%, era al 20% nel 2021) e sui mezzi pubblici (18%, era la 14% nel 2021). Ed è legato al relax per il 44%, ma aumentano gli audiolettori che vogliono imparare (28% rispetto al 23% del 2021).

    I più amati sono sempre classici  (30%) e thriller (30%) seguiti da fantasy e science fiction (22%) con al primo posto la saga completa di Harry Potter di J.K. Rowling letta da Pannofino, seguita dal Conte di Montecristo di Alexandre Dumas letto da Moro Silo. “Il nostro vero successo è far scoprire nuovi libri alle persone attraverso le voci” dice Baixeiras. “Un’insegnante  mi ha spiegato che  se uno studente leggeva un libro o ascoltava un audiolibro lei  era ugualmente felice. La cosa importante era che i ragazzi  trovassero una connessione con le storie” racconta Gain.

  • Il saggio ‘Storia dell’integrazione europea’ al Salone del Libro di Torino

    Anche quest’anno il saggio intitolato Storia dell’integrazione europea in 2500 anni di Roberto Amati sarà presente al Salone Internazionale del Libro di Torino 2022, il 19 maggio, presso gli stand di Pathos Edizioni. Contemporaneamente, l’autore presenterà il libro al Centro Culturale di via Dego nell’ambito della manifestazione “Salone Off”, intervistato dalla critica letteraria Rose Marie Boscolo per il settimanale “La Voce e il Tempo”: l’accesso è libero ma è gradita la prenotazione direttamente in sede o con l’autore.

    Per conoscere meglio il progetto editoriale si puà visitate il sito https://storiadellintegrazioneeuropeain2500anni.eu/

  • “Superare la pandemia”, la nuova pubblicazione protagonista del settimo incontro del ciclo ‘Librorum’

    Giovedì 28 aprile 2022 dalle ore 17:00 alle ore 18:45, lì Associazione degli Ex Deputati europei  organizza il settimo appuntamento Librorum con la presentazione del libro “Superare la pandemia”, edito dalle FMA, pubblicato dall’Archivio Storico dell’Unione Europea e curato dalla Vice Presidente dell’Associazione Monica Baldi e dalla Coordinatrice della Commissione W20 Health Equity Flavia Franconi. La presentazione sarà affidata al tesoriere dell’AAD Jean-Pierre Audy.

    La pubblicazione, insieme ai contributi di eminenti personalità rappresentative del mondo delle istituzioni, della politica, della cultura e della scienza, raccoglie gli atti del convegno internazionale “Come superare la pandemia di COVID-19 e le sue conseguenze” svoltosi il 23 settembre 2021 presso l’Istituto Universitario Europeo di Firenze ed organizzato in collaborazione con Women 20 e Archivi Storici dell’Unione Europea, in occasione della Presidenza italiana del G20.

    La presentazione sarà aperta dal Presidente dell’Associazione, Hans-Gert Pöttering, e dal Direttore Generale della Comunicazione del Parlamento Europeo, Jaume Duch Guillot. L’evento sarà introdotto dal Segretario Generale dell’Istituto Universitario Europeo di Firenze (EUI) Marco Del Panta e dal Presidente del W20 Elvira Marasco. La segretaria dell’AAL Teresa Riera Madurell modererà la sessione di domande e risposte.

    Alle 17:30 Teresa Riera Madurell, Segretario Onorario dell’AAL, modererà la sessione di domande e risposte con gli autori degli articoli.

    L’interpretazione simultanea sarà disponibile in inglese e francese.

  • A Librorum si parlerà del volume ‘Start up Europe’

    Mercoledì 20 ottobre dalle 18.30 alle 19.45 si svolgerà il quinto evento “LIBRORUM”. Sarà presentato il libro “Start up Europe” alla presenza dell’ex eurodeputato Zofija Mazej Kukovič.

    L’evento, aperto da Brigitte Langenhagen, sarà presieduto da Michael Hindley con una sessione di domande e risposte con il pubblico.

    Per partecipare all’evento, con interpretazione simultanea in inglese e francese, basta collegarsi a Zoom adoperando le seguenti credenziali: Meeting ID: 876 6182 0166;
    Passcode: 234680

  • L’Europa ancora da scrivere

    In occasione della Conferenza sul Futuro dell’Europa, l’Ufficio del Parlamento europeo in Italia e il Salone Internazionale del Libro hanno celebrato gli ottant’anni del Manifesto di Ventotene con una chiamata aperta alle scuole per immaginare in dieci punti il futuro dell’Europa, dieci sfide scelte dagli studenti e dalle studentesse per dare un nuovo volto alla nostra casa comune.

    Tantissime scuole hanno partecipato e proprio oggi si apre la votazione dei due decaloghi (uno per le scuole primarie e uno per le scuole secondarie). I dieci punti che otterranno più voti entreranno a far parte di un nuovo decalogo per l’Europa redatto in maniera condivisa e che verrà pubblicato sul sito della Conferenza!

    Il decalogo L’Europa ancora da scrivere – I decaloghi per l’Europa redatti dai giovani verrà presentato al Salone del Libro di Torino, venerdì 15 ottobre, dalle ore 10:30 alle ore 11:30, durante un incontro con Paola Caridi, Javier Cercas, Maurizio Molinari e gli studenti coinvolti. 

    Sono disponibili tutte e tre le lezioni del progetto L’Europa ancora da Scrivere. L’Europa spiegata ai bambini da Anna Sarfatti, la storia del Manifesto di Ventotene con Carlo Greppi e Abdullahi Ahmed e una ricognizione sul presente e il futuro del continente firmata da Mario Calabresi.

    Sarà possibile seguire l’evento in video-collegamento registrandosi su SalTo+ (qui il link).

  • ‘La mia vita di donna in politica’, il libro di Astrd Lulling, storica deputata europea

    Il 25 marzo alle 18.30 l’Associazione degli Ex Deputati europei (FMA) organizza, in collaborazione con l’ufficio del Parlamento europeo a Lussemburgo e il Centro di informazione Europe Direct dell’Università del Lussemburgo, il suo secondo evento “Librorum”. In questa occasione sarà presentato il libro “La mia vita di donna in politica (Mein Leben als Frau in der Politik)” di Astrid Lulling, membro del Parlamento europeo dal 1965 al 1974 e dal 1989 al 2014 e membro delle FMA.

    L’evento sarà aperto da Monica Baldi, Consigliere FMA responsabile della comunicazione, e sarà presieduto da Miguel Angel Martínez Martínez, membro del Consiglio FMA con una sessione di domande e risposte con il pubblico.

    L’interpretazione simultanea sarà disponibile in inglese e francese.

  • Presentazione del libro ‘Storia dell’integrazione europea in 2500 anni’

    Venerdì 25 settembre, alle ore 18, presso i locali di Vol.To – Centro Servizi per il Volontariato, in via Giolitti, 21 a Torino, verrà presentato il libro di Roberto Amati Storia dell’integrazione europea in 2500 anni. Con l’autore a discutere dell’attualità della vicende storiche e culturali che hanno portato fino all’Europa odierna ci sarà Andrea Donna, presidente dell’Associazione Difendiamo il Futuro.  L’incontro sarà trasmesso in diretta Facebook: https://www.facebook.com/PolisPolicyhttps://www.facebook.com/taglimagazine/

  • Il coronavirus piega quasi 9 librerie su 10 e 6 su 10 riducono il personale

    Il coronavirus ha colpito duramente il settore delle librerie: oltre il 90% ha segnalato un peggioramento dell’andamento economico della propria attività a causa dello scoppio dell’emergenza sanitaria e oltre l’84% delle imprese è in difficoltà nel riuscire a fare fronte al proprio fabbisogno finanziario (pagare i propri dipendenti, fare fronte al pagamento di bollette e affitti, sostenere gli oneri contributivi e fiscali). Lo segnala il primo Osservatorio sulle Librerie in Italia, presentato nella 76a Assemblea Generale di Ali Confcommercio. I numeri parlano da soli: a ridosso dell’estate oltre il 70% delle librerie ha dichiarato di avere adottato la cassa integrazione e il 60% delle imprese ha ridotto o prevede di ridurre il proprio personale. Nonostante le criticità, alcune hanno fatto ricorso alla evoluzione digitale per far fronte alla emergenza: il 27% ha iniziato ad utilizzare o ha intensificato l’utilizzo del commercio elettronico. “I dati confermano tutta la fragilità delle librerie italiane, ma anche tutte le grandi opportunità che le nostre imprese hanno davanti a sé”, ha spiegato Paolo Ambrosini, presidente di Ali Confcommercio. “Secondo le nostre stime – rincara la dose – nel periodo marzo-aprile si profilano ben 140 milioni di minor fatturato, pari a circa 45 milioni di euro di mancati utili lordi. Un macigno pesantissimo”, dice, che grava sulle 3.670 librerie contate dall’Osservatorio (231 in meno negli ultimi cinque anni) che occupano 11 mila addetti. Con Lazio, Lombardia e Piemonte prime per numero di esercizi (il 25% è al Nord Ovest, 18% al Nord Est, 26% al Centro e 31% al Sud).

    “In questi momenti difficili è importante stare uniti, fare gruppo per dare più forza alla nostra forza”, ha aggiunto illustrando le richieste del settore alla politica: detrazione fiscale per i libri, come le medicine; un piano straordinario per l’apertura di nuove librerie nelle parti del Paese dove mancano; la revisione dei criteri di tax credit perché sia un reale beneficio per tutte le imprese. “Con i nostri imprenditori – ha concluso Ambrosini – ci impegniamo a realizzare il primo portale delle librerie italiane, investire di più nella formazione e rivedere il nostro rapporto con il sistema bancario”.

    Le librerie possono contare su una clientela di fiducia: sul totale dei clienti che nel corso dell’ultimo anno hanno acquistato almeno un articolo in libreria, quasi sette su dieci sono persone che appartengono alla clientela storica del negozio. Sei librerie su dieci ritengono che la figura del libraio sia il vero punto di forza della libreria per la sua capacità di fare da consulente al consumatore, consigliare i libri e diffondere cultura. Tra queste, il 95,5% ritiene che la propria libreria riesca a tradurre tale presenza in un vantaggio economico. In difficoltà soprattutto le librerie indipendenti in merito all’assortimento dei libri: il 62,8% non riesce a mettere a disposizione dei consumatori un assortimento aggiornato. Sul totale dei costi di gestione che le librerie indipendenti hanno sostenuto nel corso dell’ultimo anno, il 57,4% sono stati per ‘spese incomprimibili’ (es. affitti e utenze). Il dato si è ulteriormente aggravato a causa della pandemia. Solo l’8,4% delle librerie indipendenti ha chiesto credito negli ultimi mesi. Di queste, il 72,7% ha ottenuto una risposta positiva (il 58,7% si è vista accolta interamente la domanda, il 14% si è vista concedere un ammontare inferiore a quello desiderato). Cinque librerie indipendenti su dieci si sono servite dei distributori per rifornirsi di libri (50,1%), il 25,7% dei grossisti, solo il 5,3% dai distributori online.

  • Amazon invitata a ritirare libri che esaltano la propaganda nazista

    I profitti di Amazon arrivano anche dalla vendita di libri che fanno feroce propaganda nazista antisemita come quelli di Julius Streicher, un nazista condannato per crimini contro l’umanità. Così si è espresso il Museo di Auschwitz che ha invitato la più importante piattaforma di vendita on line, nella persona del suo fondatore Jeff Bezos, a rimuovere le controverse pubblicazioni antisemite dell’era nazista. Nel corso dell’ultimo anno Amazon ha ritirato diversi libri di autori di estrema destra tra cui David Duke, ex leader del Ku Klux Klan, e George Lincoln Rockwell, fondatore del partito nazista americano.L’anno scorso, Amazon ha scatenato numerose proteste il 1° dicembre perché aveva messo in vendita ornamenti natalizi decorati con immagini del campo di concentramento di Auschwitz.

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