Grottesca è l’unica parola che viene in mente riguardo alla vicenda legata ad un presunto piano del Quirinale per mandare a casa, alle future elezioni, Giorgia Meloni.
Che un, pur alto, funzionario della Presidenza della Repubblica esprima giudizi e speranze personali, ad un gruppo di amici o conoscenti, non può certo coinvolgere la stessa Presidenza e meno che mai il Presidente.
Grazie a Dio ed alla democrazia ognuno di noi può esprimere auspici per il futuro, in molti, ad esempio, augurano lunga vita politica alla Schlein perché consapevoli che con lei e Conte sarà veramente difficile che si crei un’alternanza credibile alla coalizione guidata dalla Meloni.
Altri, proprio perché credono nella democrazia, che si basa anche sull’ipotesi dell’alternanza, augurano al Pd di trovarsi un leader più capace di comprendere i reali problemi del Paese e di fare opposizione senza le continue, inutili e pretestuose polemiche di ogni giorno.
Che il governo abbia problemi e qualche sconnessione non è una grande novità, basta pensare al Ponte sullo Stretto, allo sguardo amichevole che Salvini ha verso Putin e un po’ anche agli accordi con l’Albania, non sempre, al momento, utili all’Italia, inoltre, diciamolo con serenità, non tutti i componenti, a vario livello, del governo sono all’altezza del loro incarico ed alle aspettative della Meloni.
Però, piaccia o non piaccia, questo governo ha portato l’Italia ad avere ruolo, peso e visibilità nel mondo ed a un miglioramento interno, e nessuno deve dimenticare la situazione che il governo si è trovato ad affrontare, dall’inizio, una situazione disastrosa visti i gravi danni causati del 110% e dal reddito di cittadinanza, centinaia e centinaia di milioni buttati e decine di scandali che anche oggi si continuano a scoprire.
Il governo Meloni non cadrà per le dichiarazioni o le speranze di qualche funzionario o politico ma è necessario, per il bene della Nazione, che si concentri di più sui temi legati alla sicurezza, alla sanità, alla casa, alla tutela dell’ambiente, come necessità per la vita stessa, e, senza indugi, all’attuazione di progetti culturali e scolastici che strappino i nostri giovani, partendo dalla scuola primaria, alla spirale di odio e violenza che anche i social fomentano.
Ci sono priorità che, al di là di quanti voti o fama possano portare, devono essere affrontate subito, inutile inasprire le pene se le stesse non sono applicate, se le carceri sono dei lager, università del crimine, e non si costruiscono carceri moderne, anche per la rieducazione dei detenuti, se non ci sono luoghi adeguati per la cura dei malati mentali o dei troppi che, con l’abuso di alcol e stupefacenti, sono un pericolo per se stessi e per gli altri.
Cerchiamo tutti, maggioranza, opposizione, mass media, società civile, comuni cittadini, di mettere al bando polemiche e dichiarazioni che distolgono dai problemi veri, cercare di essere responsabili e aderenti alla realtà, che non è la verità di parte, deve essere un obiettivo comune se si vuole agire, e ovviamente pensare, per il bene dell’Italia e dell’Europa, senza la quale non si va da nessuna parte, o meglio, si va verso il baratro.