Sarà presentato il prossimo 29 settembre a Robbiano di Mediglia il protocollo 2025 di Combi Mais. L’evento, che si svolgerà nell’azienza agricola Folli dei fratelli Mario e Alberto Vigo, è da alcuni anni un appuntamento fisso per raccontare e presentare l’evoluzione del progetto che ha suscitato anche la curiosità e l’interesse della commissione Agricoltura del Parlamento europeo.
progetto
-
Presentazione del protocollo Combi Mais 2025
-
La Commissione traccia la rotta per la leadership europea in materia di IA con un ambizioso piano d’azione
Diventare un leader globale nell’intelligenza artificiale (IA) è l’obiettivo del piano d’azione per il continente dell’IA lanciato oggi. Come indicato dalla presidente von der Leyen al vertice d’azione sull’IA del febbraio 2025 a Parigi, questa ambiziosa iniziativa è destinata a trasformare le forti industrie tradizionali europee e il suo eccezionale bacino di talenti in potenti motori di innovazione e accelerazione dell’IA. Il piano d’azione per il continente dell’IA rafforzerà le capacità di innovazione dell’Unione europea in materia di IA attraverso azioni e politiche incentrate su cinque pilastri fondamentali:
La Commissione rafforzerà l’infrastruttura europea per l’IA e il supercalcolo con una rete di fabbriche di IA. 13 di queste fabbriche sono già installate nei principali supercomputer europei a livello mondiale. Sosterranno le start-up, l’industria e i ricercatori dell’UE nel campo dell’IA nello sviluppo di modelli e applicazioni di IA.
L’UE contribuirà anche alla creazione di Gigafabbriche di IA. Si tratterà di strutture su larga scala dotate di circa 100.000 chip che guideranno la prossima ondata di modelli di IA di frontiera e manterranno l’autonomia strategica dell’UE nei settori industriali e scientifici critici, richiedendo investimenti pubblici e privati.
Per stimolare gli investimenti del settore privato nella capacità del cloud e nei centri dati, la Commissione proporrà anche una legge sullo sviluppo del cloud e dell’IA. L’obiettivo è almeno triplicare la capacità dei data center dell’UE nei prossimi cinque-sette anni, dando priorità ai data center altamente sostenibili.
Rafforzare l’innovazione dell’IA richiede anche l’accesso a grandi volumi di dati di alta qualità. Un elemento importante del piano d’azione è la creazione di laboratori di dati, che riuniscono e curano grandi volumi di dati di alta qualità provenienti da diverse fonti nelle fabbriche di IA. Nel 2025 sarà avviata una strategia globale per l’Unione dei dati al fine di creare un vero mercato interno dei dati in grado di potenziare le soluzioni di IA.
Nonostante il potenziale dell’IA, solo il 13,5 % delle imprese dell’UE ha adottato l’IA. Per sviluppare soluzioni di IA su misura, promuoverne l’uso industriale e la piena adozione nei settori pubblici e privati strategici dell’UE, nei prossimi mesi la Commissione lancerà la strategia “Applicare l’IA.
Per soddisfare la crescente domanda di talenti dell’IA, la Commissione agevolerà il reclutamento internazionale di esperti e ricercatori altamente qualificati nel settore dell’IA attraverso iniziative quali il bacino di talenti, l’azione Marie Skłodowska-Curie “MSCA Choose Europe” e i programmi di borse di studio per l’IA offerti dalla prossima Accademia per le competenze in materia di IA.
La Commissione lancerà inoltre il Service Desk della legge sull’IA per aiutare le imprese a conformarsi alla legge sull’IA.
Con questo piano d’azione la Commissione avvia due consultazioni pubbliche, che si protrarranno fino al 4 giugno 2025, per dare ulteriore forma a queste iniziative del piano d’azione per il continente dell’IA. Una terza consultazione pubblica sulla strategia per l’Unione dei dati sarà avviata a maggio.
Parallelamente, la Commissione organizzerà dialoghi con i rappresentanti dell’industria e del settore pubblico per contribuire a definire la strategia “Applicare l’IA”.
-
Ethiopia hits out at Egypt as Nile dam row escalates
But for Ethiopia, the huge project, set to be the largest hydroelectric plant in Africa, is an integral part of its efforts to develop the country and get electricity to millions of households.
The dam is nearing its completion, with the reservoir filling with water since 2020, and has already started generating power.
Egypt, along with Sudan – through which the Nile also flows, have been raising concerns that their essential water supplies would be under threat, especially if there are successive years of drought.
Multiple diplomatic efforts to reach a binding deal have not succeeded.
The most recent efforts ended in December last year with both countries accusing the other of intransigence.
In its letter to the Security Council, Ethiopia said Egypt was “only interested in perpetuating its self-claimed monopoly” over the river.
In recent weeks, tensions across the Horn of Africa have grown, especially after a military pact was agreed between Egypt and Ethiopia’s eastern neighbour Somalia.
Relations between Mogadishu and Addis Ababa deteriorated after landlocked Ethiopia signed a deal in January with the self-declared Republic of Somaliland over access to the sea and possible use of the coastline for a naval base.
Somalia sees Somaliland as part of its territory and said the agreement was an act of aggression.
This weekend, Ethiopia’s Prime Minister Abiy Ahmed warned against attacks on his country, saying anyone from “afar and nearby” daring to invade the country would be repelled.
He did not specify which country he was talking about.
-
Accordo da 105 milioni tra Italia e Senegal
Nel quadro del vertice Italia-Africa, il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Antonio Tajani, e il ministro dell’Economia, della pianificazione e della cooperazione del Senegal, Doudou Ka, hanno firmato il “Programma di partenariato Senegal-Italia 2024-2026”, che prevede interventi nei settori prioritari dello sviluppo rurale, dell’occupazione, del settore privato e della formazione professionale, dell’istruzione, dell’ambiente e della digitalizzazione. L’impegno finanziario di 105 milioni di euro, si legge in un comunicato dell’ambasciata d’Italia a Dakar, conferma il sostegno italiano agli sforzi del Senegal per uno sviluppo sostenibile e la lotta contro le cause profonde della migrazione irregolare. Attraverso un forte partenariato politico, economico, culturale e scientifico, i due Paesi si impegnano a promuovere la pace, la stabilità, lo sradicamento della povertà e l’emancipazione economica e sociale delle fasce più vulnerabili della popolazione. Il nuovo Programma, sostenuto dalla Cooperazione italiana, conferma questa visione condivisa e questo impegno reciproco, aprendo nuove aree di cooperazione e l’utilizzo dei più moderni progressi tecnologici.
Il Programma ha l’obiettivo di sostenere il governo del Senegal nell’attuazione del suo piano di sviluppo economico e sociale in modo sostenibile e inclusivo, intervenendo nei settori prioritari dello sviluppo rurale, dell’occupazione, del settore privato e della formazione professionale, dell’istruzione e dell’ambiente, oltre che della digitalizzazione. Mira inoltre a combattere le cause profonde della migrazione irregolare, in particolare creando opportunità di istruzione, integrazione socioprofessionale e prospettive economiche, migliorando la governance del fenomeno e garantendo un ritorno, una riammissione e una reintegrazione efficaci e sostenibili dei migranti. In particolare, il Programma intende contribuire a colmare il divario di competenze dei giovani e dei gruppi più vulnerabili e a sostenere opportunità di lavoro che promuovano la stabilità, la crescita economica inclusiva, la coesione sociale e lo sviluppo sostenibile, con un approccio teso a massimizzare il potenziale della migrazione come fattore abilitante per lo sviluppo sostenibile della società senegalese.
Il Programma ribadisce la centralità di un approccio sistemico che vede la partecipazione, accanto agli attori statali, di rappresentanti della società civile, della cooperazione decentrata e del settore privato italiano e senegalese. Determinante anche il ruolo svolto da altri attori delle realtà territoriali italiane (associazioni di migranti/diaspora, università), che fungeranno da indispensabile anello di congiunzione nelle relazioni con le comunità territoriali senegalesi. Il sostegno finanziario sarà fornito principalmente attraverso programmi bilaterali gestiti dai vari ministeri senegalesi attraverso la concessione di un dono per un valore complessivo di 45 milioni di euro ed un credito d’aiuto di un valore complessivo di 60 milioni di euro. Gli impegni multilaterali italiani sosterranno anche le azioni condotte dalle organizzazioni internazionali che operano nei settori interessati.