Roma

  • A Roma la sede permanente dell’assemblea euromediterranea

    Roma è stata scelta come sede permanente del segretariato dell’Assemblea Euromediterranea, l’organismo che raccoglie le delegazioni dei parlamentari dei Paesi che si affacciano sul bacini del Mediterraneo. “Voglio ringraziare il vicepresidente del Parlamento europeo, David Sassoli, per il lavoro che ha portato alla scelta di Roma come sede permanente del Segretariato dell’Assemblea Euromediterranea”, scrive in una nota il presidente del PE Antonio Tajani. “Questa scelta integra tutti i criteri di qualità ed efficacia richiesti dall’Assemblea stessa. Adesso occorre lavorare per rilanciare l’Assemblea che può giocare un ruolo chiave nella stabilità del Mediterraneo, a cominciare dalla Libia, dove va sostenuto il processo verso le elezioni e il rafforzamento dello Stato”.

    Dal canto suo Sassoli ha osservato che “la scelta di istituire il Segretariato permanente Euromed a Roma è un successo della presidenza del Parlamento europeo e una grande occasione di rilancio della politica per il Mediterraneo. Abbiamo bisogno di rafforzare il dialogo fra i Paesi delle sponde nord e sud del Mediterraneo per affrontare le grandi sfide che abbiamo davanti: immigrazione, sicurezza, crescita economica. Ringrazio tutti i paesi che si erano candidati per accogliere la sede del Segretariato – ha aggiunto Sassoli – e salutiamo la scelta di Roma con la certezza che saprà cogliere questa occasione”.

    Il Parlamento europeo intende promuovere una serie di iniziative per rilanciare il dialogo sul Mediterraneo. L’Assemblea sarà invitata alla conferenza sulla Libia prevista al Parlamento il 10 ottobre. E’ allo studio un evento in Giordania sul tema dei rifugiati e dei corridoi per l’asilo e un’altra a Roma sui diritti dei bambini e sui minori non accompagnati. Parlamento e Assemblea promuoveranno, infine, un’iniziativa sul completamento di un’unione di libero scambio tra i Paesi del Mediterraneo.

  • Seeds&Chips presenta a Roma le novità dell’edizione 2018

    Sarà presentato giovedì 12 aprile alle ore 11, a Roma, presso il Ministero degli Esteri, l’edizione 2018 di Seeds&Chips – The Global Food Innovation Summit  che si svolgerà a Milano dal 7 al 10 maggio negli spazi di MiCo (Milano Congressi). Durante l’evento, moderato da Vincenzo de Luca, Direttore Generale per la promozione del Sistema Paese, e con gli interventi del Ministro degli Esteri, Angelino Alfano, di Attilio Fontana, Presidente Regione Lombardia, Anna Scavuzzo, Vice Sindaco di Milano, Diana Battaggia, Direttore UNIDO Italia, l’attenzione sarà rivolta al ruolo che Milano (e l’Italia) riveste e rivestirà nel sempre più rilevante rapporto tra cibo e tecnologia. Titolo dell’incontro è infatti è La “Food Innovation” nel segno della legacy di Expo 2015 Milano in cui Giorgio Marrapodi, Direttore Generale per la Cooperazione allo Sviluppo, Marco Gualtieri, Fondatore di Seeds&Chips, Livia Pomodoro, Presidente del Milan Center for Food Law and Policy, SAR Viktoria di Borbone de Parma, Promotore della partecipazione dei giovani agricoltori a Seeds&Chips, Stefano Lucchini, Chief Institutional Affairs and External Communication Officer Intesa San Paolo, Francesco Loreto, Direttore Dipartimento di Scienze Bio Agroalimentari – CNR, Harald Cosenza, CEO Robonica si confronteranno sull’importanza di  questo binomio.

  • Da Roma a Johannesburg in volo diretto

    Dall’8 aprile Italia e Sud Africa saranno più vicini grazie ai voli diretti che collegheranno Roma a Johannesburg. Niente più scali, niente più rotte alternative ma un unico, lungo viaggio di poco più di 10 ore che finalmente faciliterà i movimenti e i progetti dei tanti estimatori del paese africano. I voli, effettuati da Alitalia, saranno di tre tipologie, a seconda delle disponibilità economiche e delle esigenze dei passeggeri. E dopo Roma e Johannesburg ci auguriamo che anche altre città italiane e sudafricane possano essere collegate.

  • Il design diventa museo

    Una ricerca presentata nei giorni scorsi a Roma da FederlegnoArredo, Fondazione Costruiamo il Futuro e Fondazione Edison porta alla luce dei numeri importanti. Sono 37 i musei e archivi d’impresa del settore legno-arredo censiti in Italia, una realtà in crescita nel nostro Paese e strettamente connessa al turismo culturale, tanto che di recente il ministero per i Beni culturali ha siglato un Protocollo di intesa per la valorizzazione di queste realtà e di progetti volti alla loro integrazione nei percorsi museali italiani. I musei dell’arredo-design hanno un rilievo particolare sia per la natura stessa dei prodotti in questione, sia per il riconoscimento internazionale attribuito al Design made in Italy e al valore storico della sua tradizione. C’è inoltre da sottolineare l’importanza che il comparto legno-arredo ricopre nel panorama della manifattura italiana, come fa notare il vicepresidente della Fondazione Edison, Marco Fortis: un settore composto da 79mila aziende che, nel 2016, hanno generato circa 41 miliardi di fatturato, ovvero il 4,6% del manifatturiero italiano nel suo complesso (Rapporto Fla 2016). Volendo localizzare questi musei, appare evidente come la stragrande maggioranza siano concentrati nelle aree della Brianza e del Comasco, in Veneto (e in particolare nel distretto muranese del vetro), in Emilia Romagna e nelle Marche.

    Il museo di Kartell, azienda del design fondata nel 1949 da Giulio Castelli, è uno degli esempi più importanti nel panorama italiano. Kartellmuseo è nato nel 1999 in occasione del cinquantesimo anniversario dell’azienda ed è stato creato dal Presidente Claudio Luti con l’obiettivo di conservare, promuovere e valorizzare il patrimonio culturale, ideale, materiale e immateriale dell’azienda. “Il nostro museo si è rivelato uno dei più efficaci strumenti di marketing degli ultimi anni. Eppure tutto è nato dalla volontà di mio nonno e mio padre di valorizzare il grande patrimonio documentale dell’azienda che proprio mio nonno, con grande lungimiranza, aveva raccolto negli anni”. Così Lorenza Luti, direttore marketing di Kartell, racconta com’è nata l’idea di fondare un museo aziendale adiacente alla fabbrica di Noviglio, alle porte di Milano. Firmato da Ferruccio Laviani, il percorso espositivo si estende su 2.500 metri quadrati e contiene oltre mille oggetti tra prototipi, fotografie, schizzi e documenti di grande valore storico e documentale. Complessivamente i musei e gli archivi fondati dalle aziende del comparto attraggono ogni anno circa 150mila visitatori, soprattutto esperti e operatori del settore, ma anche turisti occasionali, attratti dalle mostre temporanee che molti di questi musei allestiscono durante l’anno. Si tratta in genere di luoghi aperti al pubblico e visitabili gratuitamente, il che fa comprendere l’impegno di risorse, tempo e personale che questo genere di attività comporta per le aziende.
    “Intercettare i turisti ‘puri’ è la nostra grande sfida, ma non è facile, dal momento che il nostro museo si trova fuori Milano”, spiega Giulia Molteni, responsabile marketing e comunicazione di Molteni&C, azienda di Giussano (Monza Brianza) che ha inaugurato il suo museo, progettato da Jasper Morrison, nel 2015, in occasione di Expo e degli 80 anni dell’azienda. Il museo attira 6mila visitatori l’anno e si propone soprattutto di essere memoria e testimonianza della storia dell’azienda e del design italiano, visto che al suo interno si trovano anche 4.500 documenti fotografici e cartacei, tra cui, ad esempio, le immagini dei “pionieri” che nel 1961 diedero vita al Salone del Mobile di Milano. Un compito confermato anche da altri imprenditori, che sottolineano l’importanza di questi musei o archivi come primo strumento di conoscenza delle aziende, delle loro storie e caratteristiche.
    Anche il museo di Potrona Frau a Tolentino, nelle Marche, è nato in occasione di un anniversario importante, il centenario dell’azienda fondata nel 1912. Progettato dall’architetto Michele De Lucchi, ospita prodotti, prototipi, foto, grafiche e documenti su uno spazio di 1.400 metri quadrati, visitati lo scorso anno da 4.500 persone.

    Accanto ai musei aperti al pubblico, esistono molte realtà come il Museo Alessi o l’archivio Cassina, che sono invece rivolti a professionisti del settore, studenti o ricercatori, che possono accedervi su prenotazione per raccogliere materiale utile al loro lavoro o studio.

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