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Aiuti all’Ucraina

Lo abbiamo scritto e ripetuto dall’inizio dello scellerato attacco di Putin all’Ucraina: un paese aggredito per difendersi deve avere gli strumenti idonei, se non si può difendere dagli attacchi che arrivano dal cielo e se l’aggressore, come ha dimostrato continuamente, cerca di distruggere infrastrutture e abitazioni civili, non fornire all’Ucraina i mezzi necessari significa continuare a contare vittime innocenti.

In Italia la posizione di Conte, di alcuni suoi degni alleati e di altri più o meno, nel passato o nel presente, in amichevoli rapporti con Putin dimostra quanto sarebbe pericoloso per noi italiani avere certi personaggi, un domani, a governarci.

Significativo, corretto e centrato l’intervento di Gentiloni, l’ex commissario europeo e presidente del Consiglio si è da sempre, onestamente e consapevolmente, schierato con l’Ucraina condividendo e promuovendo iniziative, sia in Europa che in Italia.

Gli ucraini hanno dimostrato il loro coraggio e le loro capacità anche nell’innovazione tecnologica ma lo zar russo continua nella sua guerra senza contare neppure i tanti morti russi perciò sarà necessario, per l’Ucraina, colpire le infrastrutture russe, non solo quelle militari, viste le continue distruzioni che i russi commettono verso quelle ucraine ormai da troppo tempo.

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