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Considerazioni

Di fronte alle notizie tragiche che arrivano dalle troppe zone di guerra cerchiamo di sforzarci di credere che la battaglia per costruire un mondo più giusto non sia ancora persa, che le persone che hanno valori, come il rispetto per la vita e la dignità altrui, siano ancora la maggioranza.

Poi leggiamo che un operaio, caduto dal tetto mentre lavorava, è stato portato e lasciato lontano, in un campo, da chi cercava di sfuggire alle responsabilità di quanto accaduto e non si curava del danno ulteriore che gli procurava.

Da quasi due anni ormai si parla ogni sera del delitto di Garlasco ed ogni giorno si apprendono notizie sconcertanti sul modo nel quale sono state condotte, nel passato, le indagini e poi trattate le vere o presunte prove, di fatto la vittima non ha ancora pace e giustizia e non si sa se un innocente è stato ingiustamente tenuto in prigione e un assassino è ancora in libertà, quello che è certo è che più si indaga più esce un verminaio.

In Russia una giovane ricercatrice è morta per la fuoriuscita da una provetta del virus della peste, come sempre le notizie dalla Russia arrivano e si smentiscono di ora in ora, le autorità, come era già successo in Cina per i primi segnali del covid, non danno certezze e cercano di impedire la conoscenza dei fatti che comunque confermano alcuni dati inquietanti. I colleghi della ricercatrice sono stati tenuti in isolamento nel laboratorio, l’ospedale distrettuale di Shelekhov è stato temporaneamente bloccato e non solo la Siberia è in allarme. Un’epidemia di peste potrebbe non essere un’ipotesi remota nonostante le autorità russe continuino a far cancellare e a smentire le notizie che di volta in volta sono date dagli organi di informazione.

Per quale motivo, tra le tante notizie negative, abbiamo scelto queste tre? Perché ci sembrano uno spaccato della società nella quale viviamo, una società che non ha pena neppure per chi si ferisce lavorando, che non rispetta le regole fondamentali per accertare chi è o non è colpevole, che, con esperimenti sempre più pericolosi, spesso fatti non per trovare nuove cure ma per mettere a punto nuove armi batteriologiche, non si cura dei pericoli ai quali espone le popolazioni.

Se a tutto questo aggiungiamo la spada di Damocle di una intelligenza artificiale che è sul punto di sfuggire al controllo mentre milioni di giovani non sono già più in grado di dialogare con gli altri umani e vivono isolati con l AI, si comprende bene quanto poco tempo ormai ci sia per cambiare strada.

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