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Da un lato arrivano inquietanti allarmi, dagli addetti ai lavori: se non si interviene subito l’intelligenza artificiale, nel giro di dieci anni, potrebbe distruggere l’umanità, dall’altro la follia naturale intensifica la distruzione dei civili palestinesi, senza riuscire a sconfiggere  Hamas, mentre ormai da anni, e con rinnovata escalation, gli Houthi, non più di centomila soggetti, tengono in scacco le potenze mondiali.
Dopo quattro anni l’unica concessione avuta da Putin è l’ammissione che l’operazione speciale contro l’Ucraina è una guerra e lo zar, mentre condanna i droni ucraini contro i territori russi come azioni di terrorismo, continua a bombardare, colpire, distruggere, in Ucraina, abitazioni civili, ospedali, supermercati, impianti energetici che danno luce e riscaldamento alla popolazione.

L’opposizione italiana spara a zero contro il governo e contro la Meloni sostenendo che la riforma elettorale non garantisce, nonostante l’introduzione di alcune preferenze, sufficiente libertà di scelta agli elettori dimenticandosi che, nei molti anni nei quali ha governato e in quelli nei quali è stata minoranza, non ha mai sollevato il problema di ridare ai cittadini il diritto di scegliere i propri rappresentanti.
C’è un vecchio detto che dice “meglio poco che niente” e questa riforma, che ha tanti lati ancora oscuri, almeno tenta di iniziare un percorso che, noi speriamo, possa un domani portare a leggi elettorali proporzionali e preferenziali perché il bipolarismo, come dimostrano i fatti, non ha dato più libertà e democrazia ma ha allontanato dalle urne la metà degli elettori.

Se, per la tenuta della democrazia, del diritto, della libertà e della capacità di preservare sentimenti umanamente giusti, le elezioni in Germania preoccupano per la dichiarata simpatia  per Putin dell’ Efd, non ci solleva il morale sapere che anche in Italia, e non solo, complici molti opinionisti e giornalisti sempre a caccia di novità pur di fare audience, nascono e sono pompate formazioni politiche legate con chi vuole indebolire se non distruggere l’Europa per riportarci indietro di decenni le conquiste civili.
D’altra parte se per vincere le elezioni bisogna promettere soldi, o in contanti o con redditi di cittadinanza, spararle sempre più grosse, per catturare l’attenzione dei tanti che sono e saranno comunque scontenti, ed infilare una sfilza di luoghi comuni o di vere e proprie provocazioni, si capisce bene come il sistema democratico, dagli Stati Uniti a noi, diventi sempre più deteriorato con una classe politica arrogante e molto spesso ignorante ed incapace.

Una volta si diceva “mal comune mezzo gaudio”, in verità se tutto il mondo, per un motivo o per l’altro, si deve confrontare con governanti confusi, dissennati o senza scrupoli, in gran parte supportati da chi detiene le vere redini del potere e cioè i proprietari della Rete, dell’Intelligenza artificiale, dei satelliti e delle terre rare, di gaudio non ce n’è più per nessuno.

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