lutto

  • In ricordo di Manuela Pinzan

    Dopo una lunga, coraggiosa battaglia, come era nella sua indole, Manuela Pinzan ci ha salutato ma non lasciato per sempre perché il grande amore e la dedizione che ha dedicato al lupo italiano ed all’associazione che ci riunisce, nella costante volontà di garantire loro salute e futuro, resteranno con noi come esempio e sprone.

    Vogliamo credere che nei pascoli dei cieli anche i lupi corrano felici ed abbiano salutato Manuela con tutto l’affetto che lei ha donato a loro.

    Cristiana Muscardini, Anastasia Palli

  • Vicinanza al Ministro Roccella

    La redazione del Patto Sociale esprime alla ministro Roccella le più sentite condoglianze e partecipazione al suo dolore per la tragica scomparsa del marito Luigi Cavallari.

  • In ricordo di Mario Pianesi

    Mario Pianesi, dopo tutte le esperienze, i successi ed i problemi, che hanno contraddistinto gli ultimi anni della sua vita, è mancato nel sonno e lo vogliamo ricordare insieme ai suoi cari.

    Le sue diete, impostate sulla macrobiotica che aveva studiato per anni, hanno portato molte persone a condizioni di vita e di salute migliori, citiamo per tutte quella legata alla cura ed al contenimento del diabete che aveva ottenuto l’approvazione di importanti medici ospedalieri.

    Ci fu un’epoca nella quale i riconoscimenti, anche istituzionali, premiarono spesso la sua ricerca ed il suo lavoro poi vicende, ancora oggi poche chiare nonostante i processi con alterne pronunce che, comunque, lo assolsero dalle accuse di aver dato vita ad una setta, vanificarono il lavoro di anni.

    Lo ricordo nei diversi dibattiti ai quali ho partecipato difendendo la necessità di mangiare cibi sani, non manipolati, frutto di una agricoltura il più possibile attenta alle necessità dell’uomo e della natura.

    Lo ricordo, anche nei tempi della massima popolarità, sempre vestito in modo semplice, quasi dimesso, schivo di fronte ai molti attestati di stima, semplice nel parlare ma deciso nel sostenere le sue opinioni, magro e con occhi penetranti. Pianesi non si è mai sottratto al confronto ed alla spiegazione degli studi e delle esperienze che lo avevano portato sul suo percorso.

    Era un’Italia diversa? O è sempre la stessa Italia che prima innalza al massimo le stesse figure che poi abbatte con indifferenza, grazie anche a mass media, che spesso cercano più la notizia d’impatto e lo scandalo che la realtà, ed ad un sistema giudiziario non sempre limpido e apartitico.

    La vita dà e toglie ma ciascuno di noi può fare sì che i ricordi ci appartengano per sempre, oltre la morte.

  • Umberto Bossi, le sue intuizioni e la Lega di oggi

    Con la morte di Umberto Bossi si chiude un’altra importante parte della recente storia politica italiana.

    Non aver condiviso tanti degli atteggiamenti, delle idee e proposte avanzate negli anni dal Senatur non significa non riconoscergli il ruolo, importante e spesso necessario, di ultimo rivoluzionario della politica.

    Sicuramente si deve a lui aver compreso che tanta parte dell’elettorato tradizionalmente di sinistra, nella sinistra erano nate le sue prime esperienze politiche, non si sentiva più rappresentato.

    Bossi aveva intuito che era arrivato il tempo di qualcosa di nuovo e di diverso e questa sua intuizione, con alterne fortune e poi grazie alle alleanze con Berlusconi, portò alla nascita di quei movimenti che alla fine diedero vita alla Lega, movimento e partito che ha più volte condiviso, anche con alleati diversi, varie esperienze di governo.

    Vari problemi, non solo la malattia, lo portarono, in questi ultimi anni, ai margini del dibattito politico anche se per molti, iscritti, militanti, dirigenti, continuò ad essere un punto di riferimento.

    Oggi la Lega sembra ogni giorno allontanarsi dalla capacità di rappresentare le istanze più semplici e normali della gente, a partire dalla sanità che ogni giorno perde colpi a danno sempre dei più deboli, per non parlare dei disservizi, compresi quelli dovuti agli eterni lavori sulle strade che aumentano costi, sicurezza ed inquinamento.

    Pensiamo che gli ultimi anni di Umberto Bossi siano stati molto difficili e non solo per le impossibilità fisiche di partecipare in prima persona: chissà quante volte avrebbe voluto richiamare i maggiori esponenti della Lega per farli scendere nella realtà del Paese rinunciando a slogan superati o a programmi faraonici inopportuni nel contesto temporale.

    All’uomo che, tra le tante idee, inventò la canottiera come messaggio politico che non tutti furono in grado di capire subito nel suo significato più profondo, il ricordo di quanti lo hanno, anche da idee diverse, rispettato.

  • Addio Ornella

    Il Patto Sociale si unisce al cordoglio per la scomparsa di Ornella Vanoni, la sua voce, le sue canzoni resteranno patrimonio comune

  • In memoria di Giuseppe Basini

    Cristiana Muscardini e Il Patto Sociale si uniscono al dolore della famiglia e al cordoglio di tutti coloro che hanno conosciuto l’On. Giuseppe Basini ricordandone la figura di grande spessore culturale sia nel campo della fisica che della politica. Laureato in Fisica nucleare si dedicò alla ricerca, ricoprendo importanti posizioni accademiche, sia in Italia che all’estero, fino a diventare dirigente del Centro nazionale di fisica nucleare.

    Basini fu tra i fondatori di Alleanza Nazionale, alle elezioni politiche del 1996 è stato eletto al Senato nelle liste di An in Emilia-Romagna, alle elezioni politiche del 2018, come esponente del Pli, è stato eletto alla Camera nella circoscrizione Lazio.

  • In ricordo di Papa Francesco

    Il Patto Sociale ricorda Papa Francesco, che ci ha lasciato nel giorno del Lunedì dell’Angelo, con affetto e riconoscenza. Il suo messaggio in difesa dei più deboli, dell’ambiente, della pace accompagnerà sempre i nostri passi e illuminerà i nostri giorni.

    Grazie…

    La redazione

  • Il Patto Sociale ricorda l’On. Mauro Nobilia

    Il Patto Sociale si unisce con profonda partecipazione al dolore per la morte dell’On. Mauro Nobilia, già parlamentare europeo dal 1999 al 2004 nel Gruppo UEN. Nei suoi anni all’Eurocamera è stato Vicepresidente della Commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la politica dei consumatori, membro della Commissione per la cultura, la gioventù, l’istruzione, i mezzi d’informazione e lo sport, della Commissione per l’occupazione e gli affari sociali, della Delegazione alla commissione parlamentare mista UE-Cipro, della Delegazione alla commissione parlamentare mista UE-Repubblica slovacca, Commissione per le libertà e i diritti dei cittadini, la giustizia e gli affari interni, della Delegazione alla commissione parlamentare mista UE-Malta, della Commissione temporanea sul sistema d’intercettazione Echelon, della Commissione per l’occupazione e gli affari sociali. Sempre impegnato sul tema dei diritti dei lavoratori è stato dirigente sindacale, poi dal 1991 al 1996 è stato Segretario generale del CISNAL e dal 1996 al 1999 Segretario generale dell’UGL.

  • In memoria di Mauro Nobilia

    Quando muore una persona cara, alla quale siamo legati da così tanti ricordi che si affastellano nella mente senza lenire lo sconcerto ed il dolore, fai fatica a trovare le parole, anche perché servono a poco.

    Mauro negli anni del Parlamento europeo, tra riunioni ufficiali e riunioni di gruppo, cene tutti insieme a tarda sera, sempre gli ultimi al ristorante perché arrivavamo tardi sempre più troppo presi a finire il nostro lavoro.

    Mauro accalorato nelle conversazioni e discussioni di politica e di storia.

    Mauro con Renza nei tanti incontri fuori dal lavoro, nelle serate di festa per il nuovo anno.

    Mauro con l’eterna sigaretta e poi col sigaro.

    Mauro con il suo sorriso a volte beffardo, la battuta pronta, il commento puntuale, anche quando poteva sembrare irriverente.

    Mauro con tante esperienze diverse di vita e così sempre pronto ad affrontare questa vita che invece in un momento se ne è andata lasciandoci senza di lui, senza parole e con tanto dolore e rimpianto

    Mauro che resterai con noi presente

  • Ricordo di Paolo Pillitteri

    Il cinque dicembre, giorno del suo compleanno, Paolo Pillitteri è mancato, all’affetto dei suoi cari, dei suoi amici di sempre e, lo abbiamo visto durante questi giorni, ai cittadini di Milano che lo avevano apprezzato non solo come sindaco simbolo di un’epoca effervescente.

    Le istituzioni gli hanno tributato il dovuto omaggio, anche dichiarando il lutto cittadino, ma il maggior tributo che Paolo avrà sicuramente apprezzato, con quel suo sorriso che era tante cose insieme, è stato quello della gente che è andata a salutarlo, persone semplici e persone importanti e volti di chi, in un modo o nell’altro, ha rappresentato un’epoca ed una storia politica ed umana.

    Paolo è stato un amico anche quando eravamo su diverse sponde politiche e la sua cultura, la sua umanità, il suo modo gentile e a volte un po’ beffardo di porsi di fronte alla vita, anche nei momenti più bui per lui, spero possano essere di esempio anche ai più giovani.

Pulsante per tornare all'inizio