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E’ arrivato il momento di qualche verifica nel settore farmaceutico

Si avvicina il momento della dichiarazione dei redditi e molti italiani, giustamente, devolvono il 5×1000 alla ricerca ma, altrettanto giustamente, vorrebbero avere notizie più certe e verificate sugli effettivi costi che le case farmaceutiche sostengono per migliorare i loro prodotti o per trovarne di nuovi.

Una recente inchiesta uscita su L’Espresso riporta alla nostra attenzione le discrasie tra le dichiarazioni dei costi per la ricerca, di alcuni colossi del settore farmaceutico, e quanto sarebbe invece stato appurato da organizzazioni no profit come la svizzera Public Eye.

I farmaci per contrastare, combattere alcune gravi patologie, dal tumore alle malattie degenerative e a quelle rare sono tutti ad altissimo costo, il che incide sulla spesa sanitaria pubblica e sui privati senza una vera possibilità di appurare, verificare se il costo di certi farmaci è effettivamente giustificato.

Che l’industria farmaceutica abbia il diritto di guadagnare non è in discussione ma, nello stesso tempo, sarebbe un’operazione di trasparenza e verità poter conoscere se vi siano farmaci il cui prezzo è eccessivo dopo aver ammortizzato i costi della ricerca e conteggiato il legittimo guadagno.

Si è parlato molto dei super utili delle banche sarebbe forse anche arrivato il momento di qualche verifica nel settore farmaceutico.

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