Un ricercatore sostenuto dai finanziamenti dell’UE, Peter Hegemann, vince il Premio Nobel 2026 per la fisiologia o la medicina
Peter Hegemann, ricercatore sostenuto dai finanziamenti dell’UE, ha ricevuto il Premio Nobel 2026 per la fisiologia o la medicina, insieme a Karl Deisseroth e Georg Nagel, per le loro scoperte rivoluzionarie sui canali ionici regolati dalla luce e sull’optogenetica.
Il loro lavoro ha rivoluzionato le neuroscienze, rendendo possibile controllare con la luce l’attività delle cellule nervose e aprendo nuove e importanti possibilità per studiare il cervello e comprenderne il funzionamento.
Il professor Hegemann, dell’università Humboldt di Berlino, ha ricevuto un sostegno significativo dall’Unione europea attraverso Horizon Europe, il principale programma dell’UE per la ricerca e l’innovazione.
Tra il 2016 e il 2021 ha ricevuto un Advanced Grant (sovvenzione per ricercatori esperti) del Consiglio europeo della ricerca (CER) di 2,4 milioni di euro per il progetto MERA – Mechanism of Enzyme Rhodopsin Activation, volto a studiare il funzionamento di una proteina fotosensibile e le sue possibili applicazioni nell’optogenetica. Partecipa inoltre al progetto SOL – Switchable rhodOpsins in Life Sciences, attualmente in corso (2022-2028). Sostenuto da un “Synergy Grant” (sovvenzione per le sinergie) del CER del valore complessivo di quasi 8 milioni di euro, il progetto mira a sviluppare interruttori molecolari controllabili mediante la luce, per creare nuovi strumenti di studio delle funzioni cellulari.
Il professor Hegemann ha inoltre contribuito al progetto STARDUST (2017-2022), che ha ricevuto 3,8 milioni di euro di finanziamenti dell’UE, ripartiti tra 10 partecipanti, per sviluppare un impianto alimentato a ultrasuoni che combina optogenetica, elettrofisiologia e farmacologia, con possibili applicazioni nel trattamento della malattia di Parkinson.




