decarbonizzazione

  • Dalla Commissione 6 miliardi di euro all’Italia per l’idrogeno rinnovabile

    La Commissione europea ha approvato, ai sensi delle norme UE sugli aiuti di Stato, un regime italiano dell’importo di 6 miliardi di euro per sostenere la produzione di idrogeno rinnovabile per i settori dei trasporti e dell’industria. Il regime contribuirà allo sviluppo della capacità di produzione di idrogeno rinnovabile in linea con gli obiettivi della strategia dell’UE per l’idrogeno e del patto per l’industria pulita.

    L’aiuto assumerà la forma di contratti bidirezionali per differenza e durerà fino al 31 dicembre 2029.

    La Commissione ha ritenuto che l’aiuto sia necessario e adeguato per agevolare la produzione di idrogeno rinnovabile ai fini della decarbonizzazione dei settori dei trasporti e dell’industria. La Commissione ha inoltre concluso che l’aiuto ha un effetto di incentivazione, è proporzionato e produrrà effetti positivi, in particolare sull’ambiente, che superano gli effetti negativi sulla concorrenza

  • Gli Stati della Ue hanno quasi raggiunto gli obiettivi per la tutela dell’ambiente previsti per il 2030

    Gli Stati membri dell’Ue “hanno significativamente colmato il divario nel raggiungimento degli obiettivi energetici e climatici per il 2030” e “hanno migliorato sostanzialmente i loro piani in seguito alle raccomandazioni della Commissione del dicembre 2023”. Lo si legge nella valutazione della Commissione europea sui Piani nazionali per l’Energia e il clima (Pnec). “Di conseguenza, l’Ue si sta avvicinando collettivamente a una riduzione del 55% delle emissioni di gas serra (Ghg), come previsto dalla legge europea sul clima, e a una quota di energia rinnovabile pari ad almeno il 42,5 per cento”, viene evidenziato. La valutazione della Commissione Ue “fornisce una solida base per le discussioni sulle prossime tappe del percorso di decarbonizzazione dell’Ue verso il 2040 e il raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050” con lo scopo di intensificare “la collaborazione con gli Stati membri per colmare le lacune rimanenti e attuare ulteriori orientamenti, definiti nella valutazione odierna”, si specifica.

    La fase successiva dovrebbe concentrarsi sulla trasformazione dei piani in azioni concrete per garantire stabilità e prevedibilità, ciò implica “l’impiego di fondi pubblici per sostenere efficacemente gli investimenti trasformativi, incoraggiare gli investimenti privati e coordinare gli sforzi a livello regionale ed europeo”, viene sottolineato. Gli Stati membri che non hanno ancora presentato i loro piani definitivi – Belgio, Estonia e Polonia – devono farlo al più presto. La Commissione Ue, inoltre, sta lavorando alla valutazione individuale del Pnec definitivo della Slovacchia, che è stato presentato recentemente.

    Le energie rinnovabili “stanno diventando la principale fonte di energia elettrica nell’Ue e stiamo riducendo il nostro consumo energetico finale”. Lo ha dichiarato il commissario europeo per l’Energia, Dan Jorgensen. I Piani nazionali per l’Energia e il clima aggiornati “confermano il forte impegno degli Stati membri a raggiungere gli obiettivi per il 2030 e a rendere concreta la transizione energetica dell’Europa”, aggiunge Jorgensen. “Porteremo avanti la decarbonizzazione, perché non solo produce energia pulita, ma anche posti di lavoro di qualità, crescita e sicurezza energetica. Ma dobbiamo fare di più per accelerare i benefici della transizione, ridurre la domanda di energia, migliorare l’efficienza energetica e garantire che queste ambizioni si concretizzino completando la nostra Unione dell’energia”, ha concluso.

    Con i Piani nazionali per l’Energia ed il clima, presentati oggi dalla Commissione Ue, “possiamo raggiungere il 55%” degli obiettivi “verdi” previsti per il 2030 e “dobbiamo creare le condizioni per raggiungere il 90% entro il 2040”, ha dichiarato la vicepresidente esecutiva della Commissione Ue con delega alla Transizione pulita, Teresa Ribera. “L’Europa sta dimostrando che obiettivi affidabili e prevedibili basati sulla scienza e una regolamentazione adeguata danno i loro frutti. I Piani nazionali per l’Energia e il clima aggiornati dimostrano che l’agenda verde non è solo un obiettivo, ma un modo per modernizzare le nostre economie e puntare sull’innovazione industriale e su maggiori opportunità per gli europei. Il nostro compito ora è rafforzare le nostre capacità e accelerare l’azione senza ritardi”, ha aggiunto Ribera.”Competitività, sicurezza, creazione di ricchezza e inclusività dipendono dalla nostra capacità di portare avanti un piano d’azione politico coerente e completo”, ha concluso.

    Per il Commissario Ue per il Clima, Wopke Hoekstra le emissioni “sono diminuite del 37% dal 1990, mentre l’economia è cresciuta di quasi il 70%, a dimostrazione del fatto che l’azione per il clima e la crescita vanno di pari passo”. I Piani nazionali definitivi per l’Energia e il clima “dimostrano che l’Ue è sulla buona strada per raggiungere il suo obiettivo di emissioni per il 2030”, ha evidenziato Hoekstra. “Ora dobbiamo consolidare questo slancio. Investire in tecnologie pulite e innovazione è essenziale per la competitività industriale e apre nuovi mercati per le aziende dell’Ue. Il nostro impegno per la transizione pulita offre chiarezza agli investitori e rafforza la resilienza e la prosperità dell’Europa. Questo è un momento decisivo: ogni settore in ogni Stato membro deve contribuire al raggiungimento degli obiettivi”, ha concluso.

  • La Presidente von der Leyen annuncia il piano d’azione per l’acciaio e i metalli

    La Commissione europea istituirà un dialogo strategico sull’acciaio volto a tracciare una rotta decisiva per il futuro dell’industria siderurgica europea. L’iniziativa sottolinea il fermo impegno della Commissione nei confronti di questo settore strategico, riconoscendone il ruolo centrale nell’innovazione, nella crescita, nell’occupazione e nella più ampia autonomia strategica dell’UE.

    La Presidente Ursula von der Leyen ha dichiarato: “L’industria siderurgica è un settore chiave del mercato unico europeo. Allo stesso tempo, si tratta di un settore della massima importanza nella lotta ai cambiamenti climatici. Il dialogo strategico contribuirà a sviluppare un piano d’azione concreto per affrontare le sfide uniche di questo settore nella transizione industriale pulita. Vogliamo garantire che l’industria siderurgica europea sia competitiva e sostenibile nel lungo termine.”

    Il dialogo si baserà sulle fondamenta poste dalla bussola dell’UE per la competitività recentemente pubblicata e dal prossimo patto per l’industria pulita. I principali punti di discussione comprenderanno le modalità per migliorare la competitività e la circolarità, promuovere la transizione pulita, la decarbonizzazione e l’elettrificazione, e garantire relazioni commerciali eque e condizioni di parità a livello internazionale. Ulteriori informazioni sono disponibili nel documento di riflessione che guiderà le discussioni nell’ambito del dialogo strategico.

  • Edison e Sea costruiranno una stazione di idrogeno verde per i voli cargo a Malpensa

    Edison Next, società del Gruppo Edison che accompagna clienti e territori nel loro percorso di decarbonizzazione e transizione ecologica, e Sea, Aeroporti di Milano, hanno annunciato lo sviluppo di una stazione di rifornimento a idrogeno verde all’interno dell’aeroporto internazionale di Milano Malpensa per la decarbonizzazione della logistica aeroportuale. Il progetto è un tassello importante nel percorso di riconversione green dello scalo di Milano Malpensa, punto di riferimento per l’air-cargo nel centro-sud Europa, tra i primi cinque scali europei e il primo in Italia per traffico merci, con oltre 720.000 tonnellate di merce gestite nel 2022, pari a una quota di mercato di circa il 65% rispetto al totale transitato negli aeroporti italiani.

    Il progetto Malpensa H2, finanziato dal Pnrr, sarà sviluppato in collaborazione con Sea, Aeroporti di Milano, nei pressi dell’area di Malpensa Cargo City in sinergia con Olga (hOListic Green Airport), programma finanziato dalla Commissione europea (Horizon 2020) che si inserisce in un più ampio percorso di decarbonizzazione intrapreso da Sea per ridurre l’impatto ambientale del settore dell’aviazione. Nell’ambito del progetto Malpensa H2, Edison Next realizzerà una stazione di rifornimento a idrogeno verde, alimentata da un elettrolizzatore installato in loco, che rifornirà i veicoli pesanti della logistica aeroportuale dell’area Malpensa Cargo City. La mobilità a idrogeno è “zero-emission”, ciò significa che la sostituzione potenzialmente totale del parco mezzi presente nella cargo city permetterà un importante abbattimento delle emissioni inquinanti della zona.

    “Il settore aeroportuale è uno dei più sfidanti dal punto di vista della transizione energetica. Gli aeroporti sono ecosistemi complessi che coinvolgono numerosi attori e che stanno cominciando un percorso di trasformazione profonda con l’obiettivo di diventare veri e propri hub energetici in grado di autoprodurre, accumulare e condividere energia green – dichiara Gabriele Lucchesi Direttore Idrogeno di Edison Next. – L’idrogeno è un vettore energetico chiave nella transizione energetica e può giocare un ruolo importante anche nella decarbonizzazione del mondo dell’aviazione, non solo a livello dei velivoli, ma anche delle infrastrutture aereoportuali. Lo sviluppo di una stazione di rifornimento a idrogeno all’interno dell’aeroporto di Milano Malpensa rappresenta un importante passo in questo percorso di trasformazione, contribuendo alla decarbonizzazione della logistica aeroportuale di uno degli scali più trafficati d’Europa.”

    “Gli aeroporti di Milano sono impegnati nella riduzione delle emissioni di CO2, con un ruolo trainante verso la decarbonizzazione del trasporto aereo – afferma Alessandro Fidato, Chief Operating Officer di Sea Aeroporti di Milano. – Ci siamo impegnati a raggiungere zero emissioni entro il 2030 nei nostri scali. Lavoriamo su più fronti nel breve periodo ci siamo concentrati sui SAF, ma vogliamo essere pronti all’utilizzo dell’idrogeno come rifornimento: partiamo dalla mobilità su gomma, preparandoci ad accogliere in futuro anche gli aerei con motori a idrogeno”. Si prevede che l’impianto entrerà in servizio tra dicembre 2025 e febbraio 2026, in modo da essere operativo in occasione dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026, che si terranno dal 6 al 22 febbraio 2026. La stazione di rifornimento a idrogeno verde del progetto Malpensa H2 si estenderà su un’area di circa 12 mila metri quadrati e ospiterà sia tecnologie e attrezzature all’avanguardia per la produzione e la fornitura di idrogeno verde, sia spazi per i servizi destinati al pubblico. L’impianto potrà erogare a doppia pressione, 350 e 700 bar, al fine di asservire tutte le tipologie di mezzi presenti nell’area Malpensa Cargo City.

    L’impianto di produzione di idrogeno verde di Malpensa H2 sarà realizzato in modo da consentire il raddoppio della sua potenza così da essere in grado di sostenere lo sviluppo di ulteriori passi nel percorso di decarbonizzazione del parco mezzi dell’aeroporto. Quella con Sea Aeroporti di Milano non è l’unica stazione di rifornimento a idrogeno nella cui realizzazione è impegnata Edison Next; sono in sviluppo ulteriori sei stazioni di rifornimento, tre nei pressi di Venezia, Verona e Piacenza e tre nei dintorni di Vercelli, Frosinone e Foggia che serviranno principalmente mezzi pesanti e autobus in aree altamente trafficate e posizionate lungo corridoi TEN-T – Trans-European Networks Transport, (Rete transeuropea dei trasporti) – che attraversano l’Italia collegandola con il resto dell’Europa. Gli impianti di Venezia, Verona e Piacenza, che hanno ottenuto i finanziamenti già a marzo 2023, entreranno in servizio nel corso del 2025, mentre quelli di Vercelli, Frosinone e Foggia, appena finanziati, saranno operativi nel primo semestre del 2026.

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