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In attesa di Giustizia: l’ennesimo flop

Otto condanne e sessanta assoluzioni. E’ il risultato di un ultimo processo, da poco terminato, nato da un’indagine coordinata da Nicola Gratteri quando era alla guida della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro: la maxi operazione “Black Wood”, del 2022, che ipotizzava il coinvolgimento della ’ndrangheta nella gestione della centrale a biomasse di Cutro e sull’utilizzo di rifiuti illeciti nel ciclo di produzione dell’energia. Su richiesta della Procura coordinata da Gratteri vennero arrestate trentuno persone.

Ora che il 90 per cento degli imputati è stato assolto qualcuno dall’ANM dirà che sono numeri fisiologici, che se ci sono le assoluzioni vuol dire che il sistema funziona. Ma non appare proprio normale il fatto che nove imputati su dieci siano assolti dopo quattro anni di calvario giudiziario, che vengano ritenuti esistenti i gravi indizi di colpevolezza per privare della libertà cittadini che poi verranno assolti e non è neppure normale che la matrice investigativa sia sempre in capo al medesimo magistrato. C’è quasi da rimpiangere Luigi De Magistris che, quando svolgeva le funzioni di P.M. in Calabria, venne soprannominato Gigi Flop per via degli esiti delle sue indagini.

E pensare che nell’ottobre 2022 Gratteri illustrò i risultati dell’operazione spiegando in conferenza stampa che era stata sgominata una rete di persone che bruciavano rifiuti speciali alla centrale a biomasse di Cutro, ironizzando sul principio di presunzione di innocenza: “Questi presunti innocenti hanno gestito il controllo dei boschi, il controllo della Presila, partendo dal Crotonese fino alla provincia di Cosenza”, disse Gratteri. “Questi presunti innocenti nelle biomasse nel cippato mettevano spazzatura, scarti come catrame e asfalto, copertoni, residui delle lavorazioni sull’autostrada…Riuscivano in modo mafioso ad accaparrarsi il taglio dei boschi, a conferire a dei soci l’acquisto delle biomasse di Cutro e a inserire spazzatura nel cippato”. Più che una conferenza stampa una condanna mediatica anticipata in salsa di spirito di pessimo gusto.

E dire che le intercettazioni, tanto care a Gratteri, offrivano un quadro completamente diverso e si sente chiaramente dire qualcosa che esclude un accordo illecito. raccomandando al fornitore di eliminare impurità, cartacce e plastica dal materiale consegnato, avvertendolo che, se il carico fosse arrivato sporco, sarebbe stato respinto: e qui non c’entrano le competenze in diritto, per fare giustizia l’ascolto di conversazioni come queste richiede la mera conoscenza della lingua italiana.

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