Ghepardi

  • Pronti e in vendita i calendari 2022 del Cheetah Conservation Fund

    Anche quest’anno torna il calendario del Cheetah Conservetion Fund che propone il passato e il presente, ghepardi in natura, del CCF, e il grande amico della dr. Laurie Marker, Chewbaaka, inserito in memoria di un grande Ambasciatore che è stato ritratto sul National Geographic e in tante altre riviste.

    Nuove foto di fotografi amici del CCF che hanno donate le loro opere al Centro che terranno compagnia nel corso dei 12 mesi.

    Il lavoro nei due Centri del Cheetah Conservation Fund in Namibia e in Somaliland, non si è mai arrestato in questi difficili mesi, anzi, è aumentato. Chi ci segue sui social e sul sito ccf-italia.org saprà infatti che grazie alla generosità di tanti amici del CCF sono stati inviati donazioni, farmaci, apparecchiature chirurgiche e mangimi introvabili sia in Somaliland che in Namibia.

    I cuccioli confiscati sono tanti e il lavoro di contrasto al commercio illegale da parte del governo del Somaliland ha dato buoni frutti. Un capo di tali traffici è stato arrestato e condannato a quattro anni di reclusione, mentre i veterinari ed il personale sul posto si è occupato con grande dedizione dei cuccioli salvati. Purtroppo molti non ce l’hanno fatta, ma altri stanno bene, e sono protetti nelle tre Safe House di Hargeisa.
    Innumerevoli sono stati i viaggi della dr. Marker in Somaliland, mentre in Namibia il lavoro di educazione e sensibilizzazione oltre che con i Cani da Guardia continua a dare buoni frutti: tutto

    Chi vuole acquistare il calendario può fare un bonifico di 15€ e riceverlo a casa. Si può pagare con PayPal e con carta di credito: https://ccf-italia.org/aiuta-i-ghepardi/fai-una-donazione/ oppure sul conto bancario IBAN IT42T06090 22301000001000514.

    Dal giorno 8 novembre, l’IBAN del CCF sarà il seguente:
    Cheetah Conservation Fund Italia
    IT68E0608522301000001000514

     

  • Liberati cinque maschi di ghepardo nella Riserva di Erindi

    Nei giorni scorsi in Namibia i 5 maschi selvatici di ghepardo che erano stati ritenuti adatti alla reintroduzione in natura sono stati liberati.

    Dopo avere effettuato i controlli sanitari e dopo aver fissato i radiocollari per monitorare i ghepardi, sono stati trasportati nella Riserva Privata di Erini per essere liberati.

    Il CCF continuerà a monitorare gli spostamenti dei ghepardi per almeno 6 mesi, e poi si valuterà la loro adattabilità. Saranno liberi, e come tali si ciberanno di prede in modo naturale.

    Come sempre siamo felici quando vediamo che altri ghepardi si aggiungono a quelli in libertà.

    Fonte: CCF – Cheetah Conservation Fund

  • Una corsa per i ghepardi

    Dal 7 al 20 giugno il CCF UK organizza la seconda CORSA DEI GHEPARDI e invita tutti a partecipare con amici, da soli, con i propri bambini, singolarmente o a gruppi. Il CCF Italia sarà presente con il Regno Unito.

    Per battere il record dell’anno scorso occorre fare più corse, camminate o maratone possibili, creando così maggiore consapevolezza e raccogliendo fondi al tempo stesso.

    Tutti possono partecipare, ovunque nel mondo, iscrivendosi al seguente link: https://bit.ly/RfC2021

    Basta pagare 15 Sterline a persona, o 30 per un gruppo, e si riceverà una maglietta CCF UK fino ad esaurimento scorte. E’ semplicissimo!

    #RaceforCheetahs

    #CorriPerIGhepardi

  • Le risoluzioni del CCF per il 2021

    Riceviamo e pubblichiamo un messaggio del CCF – Cheetah Conservation Fund.

    Abbiamo raggiunto il nostro obiettivo. Il vostro sostegno è stato travolgente durante la Home Range del CCF per la campagna natalizia! Le vostre donazioni di $ 275.000 saranno raddoppiate grazie ai nostri generosi donatori di fine anno.

    Il vostro sostegno ha messo il CCF in una condizione tale da poter fissare alcuni obiettivi e risoluzioni ambiziosi che vogliamo condividere con voi. Siamo così grati per il vostro continuo sostegno in un anno così impegnativo.

    Grazie a VOI, il CCF potrà disporre, nel 2021, dei fondi necessari per attuare le nostre risoluzioni e iniziare la costruzione della coalizione per il ghepardo. Salvare una specie che un tempo era diffusa in tutta l’Africa, nelle zone meridionali dell’Asia e del Medio Oriente non è un compito che può essere svolto da una sola organizzazione. La nostra dedizione al salvataggio del ghepardo ha portato il CCF a cercare partnership cooperative attraverso l’attuale areale del ghepardo per arrestare la scomparsa dei ghepardi a causa delle tre principali minacce per la specie: conflitto uomo-fauna selvatica, perdita di habitat e commercio illegale di animali domestici/animali selvatici.

    Con l’aiuto dei partner del CCF espanderemo le roccaforti della popolazione nelle regioni che attualmente hanno ghepardi, ampliando i nostri programmi di successo e condividendo la nostra ricerca.

    Nel 2021, CCF lavorerà con i partner per:

    • Costruire e rafforzare l’educazione ambientale in tutte le aree
    • Sviluppare e aumentare la consapevolezza per la produzione di energia da biomasse
    • Implementare un’agricoltura rigenerativa, rispettosa del suolo e favorevole ai predatori
    • Aumentare gli sforzi di sensibilizzazione per fermare il commercio illegale di animali domestici

    Per promuovere la convivenza con i predatori per il nuovo anno, il nostro obiettivo è quello di aumentare il sostegno del CCF agli agricoltori che vivono al fianco di predatori come il ghepardo. Chiedere alle persone di condividere armoniosamente il loro ecosistema con i predatori è una grande sfida, specialmente quelle persone che fanno affidamento sul territorio per il loro sostentamento e percepiscono i predatori, ghepardi compresi, come una minaccia. Nel 2021, lo staff in prima linea del CCF lavorerà per:

    • Continuare i progetti di ricerca incentrati sulla riduzione dei conflitti uomo-fauna selvatica
    • Espandere la partecipazione di Future Farmers of Africa e Future Conservationists of Africa a nuove aree di pascoli di ghepardi come il Somaliland e l’Etiopia, tramite l’apprendimento virtuale
    • Accogliere nel CCF piccoli gruppi socialmente distanti per l’apprendimento in persona nella nostra nuova Biomass Classroom
    • Consegnare cani da guardia ai nuovi allevatori ed espandere il nostro coinvolgimento con visite alle fattorie nelle Terre Comunali Orientali in Namibia
    • Lavorare con pastori / nomadi nel Corno d’Africa per ridurre la predazione del bestiame e il conflitto uomo-fauna selvatica
    • Condurre sondaggi e campagne di sensibilizzazione in Somaliland per aumentare la consapevolezza degli impatti negativi del commercio illegale di animali domestici / animali selvatici

    Aiutare i sostenitori del CCF in tutto il mondo a vedere l’impatto delle loro donazioni in Africa è una sfida. Normalmente, la nostra fondatrice e direttrice esecutiva, la Dr. Laurie Marker sarebbe in viaggio per portare aggiornamenti di persona direttamente ai sostenitori del CCF. Ovviamente questo non potrà avvenire quest’anno.

    Nel 2021, il CCF aumenterà la consapevolezza di come TU stai aiutando a salvare il ghepardo nel:

    • Superare le nostre distanze con nuovi eventi e avvenimenti virtuali interattivi
    • Inviare comunicazioni regolari direttamente a te con aggiornamenti cartacei e digitali (assicurati di iscriverti per ricevere aggiornamenti dal CCF)
    • Costruire la presenza online del CCF con un aumento dei contenuti video pubblicati sul canale YouTube del CCF
    • Portando la savana direttamente a te con le interviste del personale del CCF e dei partner in tutte le aree: loro sanno in prima persona quale differenza fa il TUO SUPPORTO per il lavoro di conservazione del CCF.

    Vai sul nostro sito www.ccf-italia.org e leggi il nostro blog!

    A presto,

    Il CCF Italia

  • Solidarietà e idee regalo dal mondo dei ghepardi

    Il nostro Paese è purtroppo di nuovo parzialmente bloccato. La nostra preoccupazione va ai Parchi, alle strutture ricettive, alla nostra economia, … e ai nostri amici in Namibia che non possono accogliere nessun ospite. Tra questi, il CCF (http://www.cheetah.org), sia in Namibia che in Somaliland sta attraversando un periodo di grande stallo da un lato, e di grande lavoro dall’altro. Si, perchè il bracconaggio continua, e alla grande! E sono stati recuperati tantissimi ghepardi durante il periodo in corso….

    Stiamo cercando di aiutare come possiamo il nostro Rifugio Sicuro in Somaliland, dove ci sono ben 70 cuccioli dopo la missione della Polizia del Somaliland e del MoErd. Il CCF accoglie tutti i cuccioli, li cura, li nutre, e devo dire che l’abnegazione del personale è veramente commovente…!

    In questi giorni la dr. Marker è in Somaliland. Speriamo che si concretizzi la creazione di una Riserva naturale dove potranno essere liberati i ghepardi, e non solo …animali a rischio estinzione protetti anche da ranger… le trattative continuano, ma certamente l’impegno finanziario è notevole.

    Questo è il motivo per cui ci stiamo preparando alla Giornata del Ghepardo, il 4 dicembre, con largo anticipo.

    Abbiamo coinvolto il Parco faunistico La Torbiera http://www.latorbiera.it che si è generosamente reso disponibile a fare qualche gioco con arricchimento con le tre sorelle che ospita, e ci siamo recati al Parco per vedere come si comportavano…il Parco è bellissimo, un’oasi di pace e di natura incontaminata come non mai…..! Gli animali ospiti sono rari esemplari che rischiano l’estinzione, e l’impegno di Francesco e Mara è esemplare! Abbiamo preparato dei bocconi di carne appetitosi e li abbiamo messi alla prova: chi delle tre sorelle arriverà al boccone per prima? Ovviamente ci sarà un video che verrà pubblicato!

    Ora vi proponiamo questa nostra idea, e attendiamo un vostro riscontro: andando sul nostro sito www.ccf-italia.org che si presenta con una veste nuova, potete sempre acquistare i nostri prodotti, le magliette, le felpe e altro.

    A questo proposito siamo felici di avere concluso un accordo con il NAMSHOP (www.namshop.de), che importa dalla Namibia i prodotti tipici (molto naturali) del Paese dei ghepardi, e che ci darà automaticamente il 20% di quanto acquistato qui, sul nostro sito. Anche con un acquisto di alcolici, prodotti cosmetici (naturali) e manufatti tradizionali potete dare una mano al Cheetah Conservation Fund. Se andate sul nostro sito www.ccf-italia.org vedrete che ci sono diversi modi di aiutare, e viste le feste natalizie in arrivo, potete scegliere prodotti namibiani al 100% per un regalo, come i cosmetici, la birra, il Nam Gin, le borse i manufatti, regali insoliti che sicuramente vi chiederanno di ripetere (i prodotti della Namibia sono tutti naturali e non danno allergie).

    E SE VOLETE FARE UN UNICO BONIFICO (O CARTA DI CREDITO O PAYPAL) ACQUISTATE IL NOSTRO CALENDARIO 2021!

    PRENOTATEVI E LO RICEVERETE A CASA DIRETTAMENTE!

    Noi vi ringraziamo, come sempre, per il sostegno, e ci auguriamo di poter programmare presto un bel viaggio nel Paese dei ghepardi!

    Betty, Laura, Raffaella, Roberta, Maurizio, Andrea – Il CCF Italia

  • Missione compiuta!

    La Polizia e il MoERD del#Somaliland hanno portato a termine una importante missione nella lotta al commercio illegale di animali selvatici. Dieci cuccioli di ghepardo confiscati con successo ad una nota banda di trafficanti nella zona di Xeedho, alla periferia di Hargeisa. Due sospetti arrestati, verranno giudicati a breve. Con questa confisca, il CCF ha nei suoi Rifugi ben 59 cuccioli di ghepardo.

    Il CCF, che da tempo sta portando avanti questa missione importante in Somaliland, crocevia del traffico criminale di animali selvatici verso la Penisola Arabica, invita a fare una donazione a ccf-italia.org.

  • La donna che lotta per salvare i ghepardi in via di estinzione

    Riceviamo dal Cheetah Conservation Fund una bella intervista a Laurie Marker, l’antropologa californiana che ha dedicato la sua vita a salvare dall’estinzione il ghepardo, realizzata prima della pandemia da Covid-19 dal giornalista dell’emittente NBC, Keir Simmons, che, per la rubrica Today, si è recato in Somaliland, nel Corno d’Africa.

    https://www.today.com/video/meet-the-woman-fighting-to-save-endangered-cheetahs-from-extinction-88898117713

  • Ritorno alla natura

    Pronti per la liberazione in natura due bei maschi arrivati nella sede del Cheetah Conservation Fund in Namibia il 7 maggio scorso. Sono stati prelevati loro sangue e sperma e sono stati collarizzati con GPS. Hanno circa 4 anni, sono in ottima salute e sono molto grandi, 45 e 47 kg di peso. Ancora una volta l’équipe del CCF è entrata in azione al 100% per far sì che i due ghepardi ottenessero le cure migliori possibili.

  • Dichiarazione della Dr. Laurie Marker sui recenti attacchi sui social

    Riceviamo e pubblichiamo le dichiarazioni della dott.ssa Laurie Marker, antropologa californiana fondatrice del Cheetah Conservation Fund, dopo una serie di attacchi ricevuti sui social

    Il Cheetah Conservation Fund prende atto degli attacchi sferrati da alcuni social media ai programmi del CCF e alla Dr. Laurie Marker.

    La politica del CCF è quella di non replicare a tali attacchi.

    Al contrario, il CCF si concentra sugli sforzi profusi nella ricerca e nei programmi atti a salvare la specie dall’estinzione.

    Noi rispondiamo con i 30 anni di leadership nella comunità globale.

    I programmi di ricerca, educazione e conservazione pieni di successo sviluppati dalla Dr. Marker vengono costantemente adeguati ed estesi a tutti gli areali dei ghepardi.

    Il CCF collabora con tutti gli attori coinvolti per i ghepardi per sviluppare le migliori prassi nell’allevamento del bestiame, nella gestione dei territori e nella rigenerazione dell’habitat, a favore di tutte le specie che condividono il territorio.

    Unitevi a noi nel nostro costante impegno!

  • La Dott.ssa Laurie Marker fa un appello allo stop del traffico illecito di ghepardi mentre si occupa dei cuccioli confiscati in Somaliland

    Riceviamo dal Cheetah Conservation Fund un comunicato stampa con alcune dichiarazioni della dott.ssa Laurie Marker sulla piaga del traffico illecito di ghepardi. Lo pubblichiamo con piacere perché l’attenzione del Patto Sociale è da sempre rivolta alle problematiche legate alla difesa degli animali, soprattutto quelli a rischio di estinzione, e alla salvaguardia del pianeta e della sua biodiversità. Un allarme che è stato lanciato lo scorso 10 settembre da Cristiana Muscardini, proprio da queste colonne (https://www.ilpattosociale.it/2019/09/10/per-salvare-luomo-salvare-lecosistema/). 

    HARGEISA, Somaliland (7 Sett. 2018) – La Dr. Laurie Marker, Fondatrice e Direttore Esecutivo del  Cheetah Conservation Fund (CCF), ha rilasciato la seguente dichiarazione dalla sua camera di albergo ad Hargeisa, dove sta fornendo le cure necessarie 24 ore su 24 ad un  cucciolo gravemente malnutrito e disidratato. Insieme ai fratelli, il cucciolo è stato tolto alla madre in una regione remota del Paese, e trattenuto dagli abitanti del villaggio per rappresaglia contro attacchi di predatori sul bestiame.

    Inoltre, la dr. Marker sta monitorando lo stato di salute di sei cuccioli di ghepardo confiscati ai bracconieri lo scorso 5 agosto vicino alla città portuale di Berbera. I cuccioli hanno un’età che varia tra i 3 e i 7 mesi di età e vengono temporaneamente accolti in un rifugio. Sono tutti in condizioni pessime. In collaborazione con il Ministero per lo Sviluppo e l’Ambiente del Somaliland, la dr. Marker è partita dalla Namibia per fornire le cure urgenti di pronto soccorso veterinario agli animali.

    Il bracconaggio e il traffico illegale di ghepardi nell’Africa  Orientale deve essere interrotto, deve finire oggi. Le popolazioni selvatiche di ghepardi in Etiopia, Somalia e nel Kenya settentrionale  sono già decimate, e la specie è a rischio di estinzione a livello locale. Come la maggior parte delle popolazioni restanti in Africa, i ghepardi dell’Africa Orientale devono già affrontare diverse minacce, incluso il conflitto umani/fauna selvatica, la perdita di habitat  e di prede, la frammentazione, e la mancanza di diversità genetica. Prelevare in natura i cuccioli sia per rappresaglia che a causa della percezione di una minaccia,  sia per commerciare illegalmente in animali da compagnia destinati al Medio Oriente, porterà solo alla scomparsa di questa specie. Togliere questi piccoli alla madre quando hanno poche settimane di vita è semplicemente crudele. Spezza il cuore tenere tra le mani un piccolo essere indifeso mentre  lotta per respirare. Io lo so, perché è ciò che mi è accaduto questa settimana quando è morto un cucciolo nonostante i miei ripetuti tentativi di rianimarlo. Ho anche chiamato un medico  perché gli somministrasse l’ossigeno, ma è stato tutto inutile. I cuccioli di questa età sono estremamente delicati, e non sappiamo per quanto tempo siano stati privati di  cibo e acqua. Nonostante le probabilità siano minime, lotteremo fino alla fine per salvare almeno il secondo cucciolo. E continueremo ad aiutare i nostri partner del Somaliland ad affrontare la piaga del bracconaggio di ghepardi e del traffico illecito fino ad eradicarlo completamente.”

    Il CCF opera per contrastare il bracconaggio ed il commercio illecito fin dal 2005. Nel 2011, il CCF ha iniziato a costruire una rete  in Somaliland, creando rapporti di cooperazione con le autorità del  governo locale.Da allora ha prestato   la propria assistenza durante i sequestri, le cure e i collocamenti di 49 ghepardi. Il 28 agosto scorso, è stata segnata una vittoria in Somaliland, quando per la prima volta due persone accusate di contrabbando sono state condannate e a tre anni di prigione ed a una sanzione di 300$ US.  – La prima incarcerazione per traffico illegale di ghepardi  in Somaliland.

    CONTATTI CON I MEDIA :

    Susan Yannetti, 202-716-7756  –  susan@cheetah.org

     

    Informazioni Preliminari: Il traffico illegale di ghepardi: dal Corno d’Africa alla Penisola Arabica

    Il Somaliland si è autoproclamato regione autonoma della Somalia dal 1991. E’ anche diventato la rotta principale di transito dei ghepardi esportati clandestinamente dall’Africa Orientale. Tuttavia, non essendo  riconosciuta come nazione a livello internazionale, non è Parte della Convenzione sul Commercio Internazionale di specie a rischio estinzione (CITES), il che impedisce un riconoscimento ufficiale dei traffici illegali di fauna selvatica che avvengono nel Paese.

    Dal 2005 a questa parte, Il Vicedirettore per le Comunicazioni Strategiche e il traffico illegale di fauna selvatica del CCF, Patricia Tricorache, ha compilato la base dati più completa a livello mondiale relativamente ai ghepardi, e continua ad operare per richiamare l’attenzione delle autorità governative e della stessa CITES su tale fenomeno.

    In tutto il territorio africano restano meno di 7500 ghepardi allo stato brado, mentre un secolo fa ce n’erano 100.000

    Questo calo cosi’ veloce costituisce per  i ghepardi un grande rischio di estinzione. Poiché l’80% dei ghepardi vive al di fuori dalle aree protette,  sono molto più a contatto con gli esseri umani, esacerbandone così i conflitti,  rendendoli facili obiettivi per i bracconieri.

    La ricerca del CCF ha evidenziato che ogni anno, almeno 300 cuccioli vengono contrabbandati verso la Penisola Arabica per essere venduti sul mercato nero degli animali esotici da compagnia. Di solito arrivano dal Corno d’Africa attraverso lo Yemen, e moltissimi cuccioli muoiono persino prima di essere trasportati. Per una specie con popolazioni esigue, le perdite del commercio illegale costituiscono una reale minaccia di estinzione.

    Nelle aree più colpite dal commercio illegale di ghepardi nel Corno d’Africa, i ghepardi selvatici adulti sono stimati intorno ai  300 esemplari, soprattutto in Etiopia e nel Kenya settentrionale (i dati sulle popolazioni di Somalia e Somaliland non sono  disponibili).

    I cuccioli vengono catturati mentre la madre sta cacciando, e una volta allontanati cosi’ giovani dalla madre, non saranno in grado di ritornare in natura, non avendo appreso dalla madre l’arte della caccia necessaria per la sopravvivenza. I cuccioli catturati solitamente non superano i tre mesi di vita, a causa di patologie e malnutrizione. Se sopravvivono, il più delle volte non superano i due anni di età, per gli stessi motivi.

    Perché ci si dedica al bracconaggio? Gli animali vivi sono  gli status symbol più richiesti negli Stati del Golfo. Si stima che circa 1000 ghepardi sono stati tenuti in case e residenze in Arabia Saudita, Kuwait, gli Emirati Arabi Uniti e il Qatar in momenti diversi, pagati migliaia di dollari e sopravvivendo raramente in età adulta. Le prove evidenziano l’origine   illecita di questi ghepardi, sempre originate dalle  nazioni del Corno d’Africa .

    Pur non giustificando che si tengano in cattività animali selvatici, il CCF ha più volte fatto visita negli Emirati Arabi Uniti per sensibilizzare sul problema, fornendo ai veterinari e al personale addetto degli zoo locali  corsi di formazione  sulle cure da somministrare ai ghepardi. Nel dicembre del 2016, gli EAU hanno promulgato una legge che vieta la proprietà privata di animali esotici e pericolosi.

    Il CCF e i partner associati hanno trasferito i ghepardi confiscati in Somaliland in strutture di recupero in Etiopia e Gibuti. Dal 2016, il governo del Somaliland ha stabilito che i ghepardi confiscati nel Paese, devono rimanere all’interno di quest’ultimo. Per dare un rifugio sicuro e  cure adeguate ai cuccioli,  il CCF ha avviato una  raccolta di fondi di solidarietà a livello locale ed internazionale. Anche se attualmente tutti i ghepardi si trovano in un rifugio sicuro in mancanza di una struttura permanente, i ghepardi vengono accuditi tutti al meglio, con grande impegno e cure adeguate. Nell’aprile del 2017, il CCF ha avviato un partenariato con IFAW ( International Fund for Animal Welfare), che ha fornito le risorse necessarie a fornire cure ai ghepardi per un anno intero. Sono giunte anche sovvenzioni da SeaWorld & Busch Gardens Conservation Fund and donazioni di farmaci dallo Zoo di   Columbus, unitamente al sostegno finanziario fornito dal partner tedesco del CCF, Aktionsgemeinschaft Artenschutz (AGA)  e dal  CCF UK. Tuttavia è imperativo trovare soluzioni a lungo termine.

    (Trad. Betty von Hoenning©)

     

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