Ghepardi

  • Un protocollo per il salvataggio, la riabilitazione e il rilascio dei ghepardi

    I progetti di ricerca incentrati sulla riabilitazione e sul rilascio di grandi predatori sono particolarmente impegnativi, a causa dei tipi di minacce che i predatori devono affrontare in natura. Per i ghepardi, il conflitto uomo-fauna selvatica, la perdita dell’habitat e il commercio illegale di fauna selvatica e animali domestici sono le tre principali minacce che mettono in pericolo la specie in tutto il suo areale. I ghepardi spesso rimangono feriti o orfani a causa di una o più di queste minacce. Il Cheetah Conservation Fund (CCF) riceve spesso questi animali nella nostra struttura di riabilitazione in Namibia. Il protocollo sviluppato dal CCF per la riabilitazione e il rilascio di ghepardi orfani nati in natura è stato ora pubblicato sulla rivista Oryx, con il titolo Raccomandazioni per la riabilitazione e il rilascio di ghepardi selvatici allevati in cattività: l’importanza della gestione pre e post rilascio per ottimizzare la sopravvivenza di Eli Walker, Stijn Verschueren, Anne Schmidt-Kuentzel e Laurie Marker.

    Il documento, pubblicato nel febbraio 2022 da Oryx, raccoglie gli ultimi 15 anni di ricerca sulla riabilitazione e il rilascio di ghepardi orfani catturati in natura in Namibia. L’origine di questa ricerca risale agli anni ’70, all’inizio del mio lavoro nell’Africa Sudoccidentale, che oggi è il Paese della Namibia. Nell’ambito di un progetto di ricerca con Wildlife Safari (un parco zoologico dell’Oregon, USA), sono venuta in Africa per scoprire se un ghepardo nato in cattività potesse imparare a cacciare.

    Il lavoro è continuato nel 1991, quando ho fondato il CCF, trasferendomi nel Paese appena diventato Namibia. Il primo obiettivo del CCF era impedire che i ghepardi venissero rimossi dalla natura, lavorando per affrontare il conflitto uomo-fauna selvatica all’interno della comunità agricola. Questo conflitto aveva provocato la perdita di oltre 800 ghepardi all’anno nel decennio precedente. Molti dei ghepardi che erano stati uccisi erano cuccioli giovani e orfani le cui madri erano state intrappolate o uccise. Abbiamo costruito la nostra struttura di soccorso e riabilitazione e abbiamo iniziato i lavori per rimettere in libertà i ghepardi riabilitati. I programmi del CCF sono cresciuti nel corso degli anni e siamo stati in grado di affrontare le principali minacce al ghepardo, portando la difficile situazione del ghepardo alla consapevolezza popolare, in Namibia e in tutto il mondo.

    In tutti gli areali del ghepardo la specie viene ancora rimossa dalla natura a un ritmo allarmante. Poiché la popolazione di ghepardi è scesa a soli 7.100 adulti e adolescenti rimasti nel 9% del loro areale storico, la riabilitazione e il rilascio di ghepardi feriti e orfani potrebbe essere una parte importante della strategia di conservazione. Per portare la nostra lunga storia di riabilitazione e rilascio di successo alla nostra vasta gamma di partner, il CCF ha sviluppato un sistema di protocolli ripetibili nelle “Raccomandazioni per la riabilitazione e il rilascio di ghepardi selvatici allevati in cattività: l’importanza del pre e post rilascio gestione per ottimizzare la sopravvivenza”. Il nostro studio ha mostrato alti tassi di successo dei candidati al rilascio nel raggiungimento dell’indipendenza (75-96%) e le stime di sopravvivenza corrispondevano alle stime delle specie.

    Il ripristino di popolazioni sane di ghepardi in tutta la gamma delle specie richiederà gli sforzi di tutte le parti interessate. Pubblicando il nostro protocollo di riabilitazione e rilascio, il CCF spera di rafforzare l’impegno per la riabilitazione e il rilascio, per contribuire a garantire un futuro per il ghepardo in natura. Il CCF ha collaborato con diversi partner governativi e privati ​​per rendere possibile questo obiettivo. Siamo incredibilmente grati per il supporto a lungo termine e continuo del Ministero dell’Ambiente, delle Foreste e del Turismo della Namibia, nonché delle nostre riserve partner come la Riserva naturale privata di Erindi e la Riserva naturale di NamibRand.

    Il nostro lavoro è altrettanto importante per le strategie globali sul ghepardo nei Paesi dell’area in cui il ghepardo si è estinto in un passato non troppo lontano. I governi di Paesi come l’India, la Nigeria e l’Arabia Saudita ora chiedono aiuto per ristabilire le popolazioni di ghepardi. Negli attuali paesi degli areali che hanno perso molti ghepardi c’è molto interesse nel rafforzare e recuperare le popolazioni di ghepardi. La pianificazione per la reintroduzione in diversi Paesi è attualmente in corso. Riabilitare i ghepardi in natura è importante ma è un’operazione molto difficile. A volte può essere estremamente triste quando un animale rilasciato non riesce a farcela in natura. Le persone di successo rendono il lavoro utile, ma il monitoraggio a lungo termine degli animali rilasciati richiede un impegno finanziario. Puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro donando oggi.

    Nel Centro, la strategia di conservazione del CCF si concentra sul mantenimento dei ghepardi allo stato brado attraverso programmi di supporto della comunità nell’educazione ambientale e nella formazione degli agricoltori. Anche la riabilitazione e il rilascio di ghepardi orfani nati in natura è una parte importante dei nostri sforzi per salvare la specie. Nel CCF, continueremo a migliorare le nostre tecniche e condivideremo con le parti interessate alla conservazione dei ghepardi e altri partner ciò che impariamo. Ci auguriamo che il nostro protocollo pubblicato venga utilizzato dai professionisti della conservazione dei ghepardi in tutta la gamma del ghepardo, e speriamo che possa servire come base da cui è possibile costruire una migliore pratica nella riabilitazione e nel rilascio dei ghepardi. Il CCF è sempre aperto alla collaborazione in questo impegno.

  • Il Cheetah Conservation Fund diventa Ente del Terzo Settore

    Il 16 marzo scorso Il Cheetah Conservation Fund è stato iscrizione al Registro RUNTS diventando così un’associazione di promozione sociale. Da ora innanzi comparirà la sigla APS ETS dopo nome: nuovo statuto, status e finalmente agevolazioni, compreso il 5 per mille, che potrà essere destinato a partire dalla prossima dichiarazione dei redditi. Questi i dati: Cheetah Conservation Fund Italia APS ETS – C.F. 90067050022

    Per ragioni di spazio, riassumiamo le nostre azioni del 2021 in maniera sintetica, sperando di non avere dimenticato nulla.

    Il risultato è arrivato grazie a numerose attività, a partire dagli eventi on line, iniziative incontri, accordi e interventi in cui la Dottoressa Laurie Marker, fondatrice del CCF, è stata protagonista.

    Nonostante la pandemia, il CCF non si è fermato, anche se con meno personale, e da marzo di quest’anno è nuovamente aperto al pubblico ed ai turisti. Il DNA dei ghepardi confiscati in Somaliland viene studiato, e si è scoperto che in realtà sono solo 4 le sottospecie di ghepardo. Infatti, in Somaliland i cuccioli confiscati provengono dal Kenya, dall’Etiopia, dal Sudan, e sono tutti sottospecie diverse.

    In Somaliland, ci sono attualmente 81 cuccioli di varie età, da poche settimane a 5 mesi. Il personale è sottoposto ad un tour de force notevole perché sono 10 locali e 5 internazionali, tra veterinari, tecnici infermieri veterinari e semplici lavoratori generalisti.

    La Dr Marker ha viaggiato tantissimo tra il Somaliland e la Namibia, ha tenuto corsi ai capi villaggio, formazione ai veterinari (anche con l’Etiopia) e finalmente, nel dicembre 2021 è stata posata la prima pietra della riserva di Geer Deeble, un territorio semi-arido che dovrà ospitare tutti i ghepardi salvati, finalmente liberi. Il governo del Somaliland ha affidato il terreno per 30 anni al CCF, e già è stata creata la recinzione, e si è iniziato a costruire l’ambulatorio, dopo che è stata trovata l’acqua potabile grazie al sostegno di Terresolidali.

  • Pronti e in vendita i calendari 2022 del Cheetah Conservation Fund

    Anche quest’anno torna il calendario del Cheetah Conservetion Fund che propone il passato e il presente, ghepardi in natura, del CCF, e il grande amico della dr. Laurie Marker, Chewbaaka, inserito in memoria di un grande Ambasciatore che è stato ritratto sul National Geographic e in tante altre riviste.

    Nuove foto di fotografi amici del CCF che hanno donate le loro opere al Centro che terranno compagnia nel corso dei 12 mesi.

    Il lavoro nei due Centri del Cheetah Conservation Fund in Namibia e in Somaliland, non si è mai arrestato in questi difficili mesi, anzi, è aumentato. Chi ci segue sui social e sul sito ccf-italia.org saprà infatti che grazie alla generosità di tanti amici del CCF sono stati inviati donazioni, farmaci, apparecchiature chirurgiche e mangimi introvabili sia in Somaliland che in Namibia.

    I cuccioli confiscati sono tanti e il lavoro di contrasto al commercio illegale da parte del governo del Somaliland ha dato buoni frutti. Un capo di tali traffici è stato arrestato e condannato a quattro anni di reclusione, mentre i veterinari ed il personale sul posto si è occupato con grande dedizione dei cuccioli salvati. Purtroppo molti non ce l’hanno fatta, ma altri stanno bene, e sono protetti nelle tre Safe House di Hargeisa.
    Innumerevoli sono stati i viaggi della dr. Marker in Somaliland, mentre in Namibia il lavoro di educazione e sensibilizzazione oltre che con i Cani da Guardia continua a dare buoni frutti: tutto

    Chi vuole acquistare il calendario può fare un bonifico di 15€ e riceverlo a casa. Si può pagare con PayPal e con carta di credito: https://ccf-italia.org/aiuta-i-ghepardi/fai-una-donazione/ oppure sul conto bancario IBAN IT42T06090 22301000001000514.

    Dal giorno 8 novembre, l’IBAN del CCF sarà il seguente:
    Cheetah Conservation Fund Italia
    IT68E0608522301000001000514

     

  • Liberati cinque maschi di ghepardo nella Riserva di Erindi

    Nei giorni scorsi in Namibia i 5 maschi selvatici di ghepardo che erano stati ritenuti adatti alla reintroduzione in natura sono stati liberati.

    Dopo avere effettuato i controlli sanitari e dopo aver fissato i radiocollari per monitorare i ghepardi, sono stati trasportati nella Riserva Privata di Erini per essere liberati.

    Il CCF continuerà a monitorare gli spostamenti dei ghepardi per almeno 6 mesi, e poi si valuterà la loro adattabilità. Saranno liberi, e come tali si ciberanno di prede in modo naturale.

    Come sempre siamo felici quando vediamo che altri ghepardi si aggiungono a quelli in libertà.

    Fonte: CCF – Cheetah Conservation Fund

  • Una corsa per i ghepardi

    Dal 7 al 20 giugno il CCF UK organizza la seconda CORSA DEI GHEPARDI e invita tutti a partecipare con amici, da soli, con i propri bambini, singolarmente o a gruppi. Il CCF Italia sarà presente con il Regno Unito.

    Per battere il record dell’anno scorso occorre fare più corse, camminate o maratone possibili, creando così maggiore consapevolezza e raccogliendo fondi al tempo stesso.

    Tutti possono partecipare, ovunque nel mondo, iscrivendosi al seguente link: https://bit.ly/RfC2021

    Basta pagare 15 Sterline a persona, o 30 per un gruppo, e si riceverà una maglietta CCF UK fino ad esaurimento scorte. E’ semplicissimo!

    #RaceforCheetahs

    #CorriPerIGhepardi

  • Le risoluzioni del CCF per il 2021

    Riceviamo e pubblichiamo un messaggio del CCF – Cheetah Conservation Fund.

    Abbiamo raggiunto il nostro obiettivo. Il vostro sostegno è stato travolgente durante la Home Range del CCF per la campagna natalizia! Le vostre donazioni di $ 275.000 saranno raddoppiate grazie ai nostri generosi donatori di fine anno.

    Il vostro sostegno ha messo il CCF in una condizione tale da poter fissare alcuni obiettivi e risoluzioni ambiziosi che vogliamo condividere con voi. Siamo così grati per il vostro continuo sostegno in un anno così impegnativo.

    Grazie a VOI, il CCF potrà disporre, nel 2021, dei fondi necessari per attuare le nostre risoluzioni e iniziare la costruzione della coalizione per il ghepardo. Salvare una specie che un tempo era diffusa in tutta l’Africa, nelle zone meridionali dell’Asia e del Medio Oriente non è un compito che può essere svolto da una sola organizzazione. La nostra dedizione al salvataggio del ghepardo ha portato il CCF a cercare partnership cooperative attraverso l’attuale areale del ghepardo per arrestare la scomparsa dei ghepardi a causa delle tre principali minacce per la specie: conflitto uomo-fauna selvatica, perdita di habitat e commercio illegale di animali domestici/animali selvatici.

    Con l’aiuto dei partner del CCF espanderemo le roccaforti della popolazione nelle regioni che attualmente hanno ghepardi, ampliando i nostri programmi di successo e condividendo la nostra ricerca.

    Nel 2021, CCF lavorerà con i partner per:

    • Costruire e rafforzare l’educazione ambientale in tutte le aree
    • Sviluppare e aumentare la consapevolezza per la produzione di energia da biomasse
    • Implementare un’agricoltura rigenerativa, rispettosa del suolo e favorevole ai predatori
    • Aumentare gli sforzi di sensibilizzazione per fermare il commercio illegale di animali domestici

    Per promuovere la convivenza con i predatori per il nuovo anno, il nostro obiettivo è quello di aumentare il sostegno del CCF agli agricoltori che vivono al fianco di predatori come il ghepardo. Chiedere alle persone di condividere armoniosamente il loro ecosistema con i predatori è una grande sfida, specialmente quelle persone che fanno affidamento sul territorio per il loro sostentamento e percepiscono i predatori, ghepardi compresi, come una minaccia. Nel 2021, lo staff in prima linea del CCF lavorerà per:

    • Continuare i progetti di ricerca incentrati sulla riduzione dei conflitti uomo-fauna selvatica
    • Espandere la partecipazione di Future Farmers of Africa e Future Conservationists of Africa a nuove aree di pascoli di ghepardi come il Somaliland e l’Etiopia, tramite l’apprendimento virtuale
    • Accogliere nel CCF piccoli gruppi socialmente distanti per l’apprendimento in persona nella nostra nuova Biomass Classroom
    • Consegnare cani da guardia ai nuovi allevatori ed espandere il nostro coinvolgimento con visite alle fattorie nelle Terre Comunali Orientali in Namibia
    • Lavorare con pastori / nomadi nel Corno d’Africa per ridurre la predazione del bestiame e il conflitto uomo-fauna selvatica
    • Condurre sondaggi e campagne di sensibilizzazione in Somaliland per aumentare la consapevolezza degli impatti negativi del commercio illegale di animali domestici / animali selvatici

    Aiutare i sostenitori del CCF in tutto il mondo a vedere l’impatto delle loro donazioni in Africa è una sfida. Normalmente, la nostra fondatrice e direttrice esecutiva, la Dr. Laurie Marker sarebbe in viaggio per portare aggiornamenti di persona direttamente ai sostenitori del CCF. Ovviamente questo non potrà avvenire quest’anno.

    Nel 2021, il CCF aumenterà la consapevolezza di come TU stai aiutando a salvare il ghepardo nel:

    • Superare le nostre distanze con nuovi eventi e avvenimenti virtuali interattivi
    • Inviare comunicazioni regolari direttamente a te con aggiornamenti cartacei e digitali (assicurati di iscriverti per ricevere aggiornamenti dal CCF)
    • Costruire la presenza online del CCF con un aumento dei contenuti video pubblicati sul canale YouTube del CCF
    • Portando la savana direttamente a te con le interviste del personale del CCF e dei partner in tutte le aree: loro sanno in prima persona quale differenza fa il TUO SUPPORTO per il lavoro di conservazione del CCF.

    Vai sul nostro sito www.ccf-italia.org e leggi il nostro blog!

    A presto,

    Il CCF Italia

  • Solidarietà e idee regalo dal mondo dei ghepardi

    Il nostro Paese è purtroppo di nuovo parzialmente bloccato. La nostra preoccupazione va ai Parchi, alle strutture ricettive, alla nostra economia, … e ai nostri amici in Namibia che non possono accogliere nessun ospite. Tra questi, il CCF (http://www.cheetah.org), sia in Namibia che in Somaliland sta attraversando un periodo di grande stallo da un lato, e di grande lavoro dall’altro. Si, perchè il bracconaggio continua, e alla grande! E sono stati recuperati tantissimi ghepardi durante il periodo in corso….

    Stiamo cercando di aiutare come possiamo il nostro Rifugio Sicuro in Somaliland, dove ci sono ben 70 cuccioli dopo la missione della Polizia del Somaliland e del MoErd. Il CCF accoglie tutti i cuccioli, li cura, li nutre, e devo dire che l’abnegazione del personale è veramente commovente…!

    In questi giorni la dr. Marker è in Somaliland. Speriamo che si concretizzi la creazione di una Riserva naturale dove potranno essere liberati i ghepardi, e non solo …animali a rischio estinzione protetti anche da ranger… le trattative continuano, ma certamente l’impegno finanziario è notevole.

    Questo è il motivo per cui ci stiamo preparando alla Giornata del Ghepardo, il 4 dicembre, con largo anticipo.

    Abbiamo coinvolto il Parco faunistico La Torbiera http://www.latorbiera.it che si è generosamente reso disponibile a fare qualche gioco con arricchimento con le tre sorelle che ospita, e ci siamo recati al Parco per vedere come si comportavano…il Parco è bellissimo, un’oasi di pace e di natura incontaminata come non mai…..! Gli animali ospiti sono rari esemplari che rischiano l’estinzione, e l’impegno di Francesco e Mara è esemplare! Abbiamo preparato dei bocconi di carne appetitosi e li abbiamo messi alla prova: chi delle tre sorelle arriverà al boccone per prima? Ovviamente ci sarà un video che verrà pubblicato!

    Ora vi proponiamo questa nostra idea, e attendiamo un vostro riscontro: andando sul nostro sito www.ccf-italia.org che si presenta con una veste nuova, potete sempre acquistare i nostri prodotti, le magliette, le felpe e altro.

    A questo proposito siamo felici di avere concluso un accordo con il NAMSHOP (www.namshop.de), che importa dalla Namibia i prodotti tipici (molto naturali) del Paese dei ghepardi, e che ci darà automaticamente il 20% di quanto acquistato qui, sul nostro sito. Anche con un acquisto di alcolici, prodotti cosmetici (naturali) e manufatti tradizionali potete dare una mano al Cheetah Conservation Fund. Se andate sul nostro sito www.ccf-italia.org vedrete che ci sono diversi modi di aiutare, e viste le feste natalizie in arrivo, potete scegliere prodotti namibiani al 100% per un regalo, come i cosmetici, la birra, il Nam Gin, le borse i manufatti, regali insoliti che sicuramente vi chiederanno di ripetere (i prodotti della Namibia sono tutti naturali e non danno allergie).

    E SE VOLETE FARE UN UNICO BONIFICO (O CARTA DI CREDITO O PAYPAL) ACQUISTATE IL NOSTRO CALENDARIO 2021!

    PRENOTATEVI E LO RICEVERETE A CASA DIRETTAMENTE!

    Noi vi ringraziamo, come sempre, per il sostegno, e ci auguriamo di poter programmare presto un bel viaggio nel Paese dei ghepardi!

    Betty, Laura, Raffaella, Roberta, Maurizio, Andrea – Il CCF Italia

  • Missione compiuta!

    La Polizia e il MoERD del#Somaliland hanno portato a termine una importante missione nella lotta al commercio illegale di animali selvatici. Dieci cuccioli di ghepardo confiscati con successo ad una nota banda di trafficanti nella zona di Xeedho, alla periferia di Hargeisa. Due sospetti arrestati, verranno giudicati a breve. Con questa confisca, il CCF ha nei suoi Rifugi ben 59 cuccioli di ghepardo.

    Il CCF, che da tempo sta portando avanti questa missione importante in Somaliland, crocevia del traffico criminale di animali selvatici verso la Penisola Arabica, invita a fare una donazione a ccf-italia.org.

  • La donna che lotta per salvare i ghepardi in via di estinzione

    Riceviamo dal Cheetah Conservation Fund una bella intervista a Laurie Marker, l’antropologa californiana che ha dedicato la sua vita a salvare dall’estinzione il ghepardo, realizzata prima della pandemia da Covid-19 dal giornalista dell’emittente NBC, Keir Simmons, che, per la rubrica Today, si è recato in Somaliland, nel Corno d’Africa.

    https://www.today.com/video/meet-the-woman-fighting-to-save-endangered-cheetahs-from-extinction-88898117713

  • Ritorno alla natura

    Pronti per la liberazione in natura due bei maschi arrivati nella sede del Cheetah Conservation Fund in Namibia il 7 maggio scorso. Sono stati prelevati loro sangue e sperma e sono stati collarizzati con GPS. Hanno circa 4 anni, sono in ottima salute e sono molto grandi, 45 e 47 kg di peso. Ancora una volta l’équipe del CCF è entrata in azione al 100% per far sì che i due ghepardi ottenessero le cure migliori possibili.

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