trasporti

  • Uniontrasporti stima in 370 milioni il danno alle imprese italiane provocate dalle ubbie ambientaliste sul Brennero

    La chiusura dell’autostrada A22 del Brennero a fine maggio, a seguito della manifestazione ambientalista in territorio austriaco, si inquadra in uno scenario già molto penalizzante per il traffico leggero e pesante lungo l’asse del Brennero, tale da produrre, secondo gli studi di Uniontrasporti, società consortile del sistema camerale italiano, un danno economico alle nostre imprese pari a 370 milioni di euro all’anno: 1,8 miliardi nell’ultimo quinquennio.

    A determinarlo una capacità di trasporto ridotta di circa il 50 per cento, a causa dei divieti imposti unilateralmente dal Land Tirolo sul versante austriaco dell’asse autostradale. Il divieto di transito notturno riduce le potenzialità dell’infrastruttura di circa il 32 per cento, quello del weekend del 16 per cento e un ulteriore due per cento è provocato da divieti specifici per alcuni mezzi pesanti e dal sistema di dosaggio del traffico. Tali limitazioni creano congestione stradale e, paradossalmente, un maggiore inquinamento atmosferico e acustico, oltre a maggiori rischi di incidenti.

    Dal gennaio 2025 – sottolinea ancora Uniontrasporti – si sono aggiunte ulteriori limitazioni e costi dovuti ai lavori per il rifacimento del Ponte Lueg, sempre in territorio austriaco, con una sola corsia per senso di marcia a disposizione per il traffico pesante e due corsie, nei periodi più trafficati, per quello leggero. Tra significativi aggravi di tempo e di costi e un 10 per cento di traffico dirottato su Gottardo, San Bernardino e Tarvisio, l’Impatto stimato da Uniontrasporti è di 174 milioni di euro l’anno di cui 80,5 milioni di euro per i passeggeri e 93,5 milioni di euro per le merci. Il danno complessivo per la nostra economia supera i 500 milioni di euro.

    Infine, secondo la recente “Analisi di resilienza del sistema dei valichi”, sviluppata da Uniontrasporti per conto di Unioncamere, emerge come anche il traffico leggero durante il ponte del 2 giugno risulterà danneggiato dal blocco odierno per il riversamento di buona parte di esso sulla strada statale 12 del Brennero e sulle strade secondarie dell’area. Prevedibile – conclude Uniontrasporti – un aumento della congestione veicolare, maggiori emissioni inquinanti e ricadute negative su turismo ed economia locale. Oltre, anche in questo caso, impatti ambientali più pesanti.

  • Il trasporto pubblico italiano è tra i più scarsi d’Europa, solo Milano e Bologna a livelli accettabili

    Clean Cities, che riunisce oltre 130 organizzazioni non governative per una mobilità a zero emissioni, ha pubblicato il report Mind the Gap sul confronto tra il trasporto pubblico locale italiano e quello europeo, da cui emerge che la differenza con le metropoli europee è evidente. Se Varsavia, Madrid e Praga rappresentano l’eccellenza in termini di offerta e utilizzo dei mezzi pubblici, il rapporto tra l’offerta disponibile nelle tre capitali europee e quella delle città del centro-sud italiano raggiunge proporzioni di uno a otto. Napoli, Palermo, Bari e Catania hanno, infatti, carenze strutturali che penalizzano milioni di cittadini costretti a cercare alternative.

    Nel complesso le grandi città italiane offrono la metà dei posti a sedere per chilometro pro capite rispetto alle principali realtà europee. Mentre metropolitane, tram e filobus coprono appena un quinto dei chilometri disponibili nelle città d’Europa. In Europa mediamente le persone viaggiano su mezzi di trasporto pubblico locale 410 volte a testa, mentre nelle città più virtuose d’Italia, quelle del Centro-Nord, tale quota è inferiore a 300 a al Sud crolla a 70 viaggi pro capite, sei volte meno della media europea.

    Vienna e Praga vantano percentuali di gradimento che sfiorano il 90% tra gli utenti del trasporto pubblico locale, Berlino, Varsavia e Amsterdam si fermano all’80%, mentre Barcellona e Bruxelles raccolgono consensi intorno al 72%. In Italia solo un palermitano su cinque si dichiara soddisfatto del servizio offerto mentre a Napoli e Roma meno di un cittadino su tre esprime un giudizio positivo.

    Il trasporto pubblico italiano attinge le risorse di cui necessita dal Fondo Nazionale Trasporti e negli ultimi dieci anni gli stanziamenti nominali hanno oscillato tra 4,8 e 5,3 miliardi di euro. In termini di servizio offerto a chi si muove, questo si traduce nel fatto che le città che disponevano di maggiori risorse proprie e hanno saputo attrarre investimenti nazionali ed europei mostrano un divario significativo ma colmabile rispetto alle metropoli continentali. Milano e Bologna riescono ancora a garantire standard accettabili. Nelle regioni con redditi più bassi si concentrano invece i livelli peggiori di offerta e utilizzo del trasporto pubblico locale.

    Un trasporto pubblico locale insoddisfacente si ripercuote sugli utenti. Il 28% di loro ha visto compromesse opportunità lavorative, il 17% ha avuto problemi nel raggiungere luoghi di studio, il 19% ha dovuto rimandare visite mediche e il 25% ha ridotto le relazioni sociali. Le situazioni più critiche si registrano a Napoli, dove il 34% della popolazione vive in condizioni di mobilità precaria, e a Roma con il 33%. La coalizione Clean Cities propone di riportare la dotazione del Fondo Nazionale Trasporti ai livelli reali, cioè al netto dell’inflazione, registrati tra il 2010 e il 2011, che corrisponderebbero a circa 6,5 miliardi di euro a prezzi attuali.

  • La Commissione istituisce una task force per rafforzare i controlli sulle importazioni in materia di sicurezza alimentare

    La Commissione europea ha istituito una task force con l’obiettivo di mantenere e rafforzare la capacità dell’UE di garantire che le importazioni rispettino gli standard europei, sostenendo al contempo l’occupazione e la crescita dei produttori dell’Unione.

    La task force si concentrerà in particolare sulla sicurezza degli alimenti e dei mangimi, sui residui di pesticidi e sulle azioni di monitoraggio coordinate a livello UE su specifiche categorie di prodotti importati. Riunendo le competenze della Commissione e degli Stati membri, contribuirà a un’ulteriore armonizzazione dei controlli sulle importazioni in tutta l’Unione, elaborando raccomandazioni per azioni congiunte e individuando i casi in cui saranno necessarie ulteriori misure amministrative o normative per rafforzare i controlli.

    Le rigorose norme europee in materia di importazioni — che riguardano l’igiene degli alimenti e dei mangimi, la sicurezza dei consumatori e lo stato sanitario degli animali e delle piante — mirano a garantire che tutti i prodotti importati rispettino gli stessi elevati standard di quelli provenienti dal mercato interno.

  • La logistica italiana ha fatturato quasi 2,5 miliardi nel 2024

    Nel 2024 i principali operatori della logistica in Italia – GLS, FERCAM, FedEx Italia e Poste Italiane – hanno registrato un fatturato complessivo di circa 2,44 miliardi di euro, un record storico che conferma il peso strategico del settore per l’economia nazionale. Tanto è vero che, secondo l’Osservatorio Contract Logistics “Gino Marchet” del Politecnico di Milano, il mercato italiano della logistica conto terzi vale, nel 2024, ben 117,8 miliardi di euro, con una crescita prevista dell’1,7% rispetto al 2023. Il settore, anche alla luce delle recenti tensioni geopolitiche, si trova a dover affrontare sfide complesse come l’aumento dei costi energetici e della manodopera, la pressione sui canoni di locazione e la gestione di reti di fornitori sempre più frammentate. Allo stesso tempo, si registra una fase di consolidamento e innovazione: negli ultimi due anni si sono registrate ben 36 operazioni di M&A per un valore complessivo di circa un miliardo di euro. Da qui la scelta, da parte dei principali player del settore, di adottare TIAKI Logistics, la piattaforma digitale che riunisce realtà impegnate nello sviluppo sostenibile della filiera logistica in chiave ambientale, sociale e di governance. La piattaforma consente di consolidare in un unico flusso operativo la gestione della conformità, della due diligence, delle performance e delle gare, riducendo tempi, costi e rischi legali e finanziari, comprese le conseguenze derivanti dalla responsabilità solidale, grazie a controlli accurati su contratti e documenti dei fornitori. In questo modo, committenti e operatori logistici possono migliorare trasparenza, affidabilità e gestione complessiva della filiera, integrando tutti i processi di verifica e valutazione ESG in un unico ambiente digitale.

    Dotarsi di politiche anticorruzione, sistemi di controllo, trasparenza nella rendicontazione e monitoraggio della supply chain, è ormai fondamentale per prevenire criticità e migliorare l’efficienza operativa. Non a caso secondo un’analisi riportata dall’Osservatorio Bilanci Sostenibilità, l’adozione di sistemi strutturati di compliance ESG genera benefici concreti: il 63% delle aziende registra un rafforzamento dell’immagine del brand, mentre il 38% dichiara di aver conquistato nuovi clienti grazie a maggiore credibilità e trasparenza. L’impatto positivo si estende però anche all’interno delle organizzazioni: il 66% delle realtà analizzate evidenzia infatti un miglioramento nella gestione dei rischi, con particolare riferimento a quelli legati alla supply chain, confermando come un approccio ESG integrato rappresenti una leva concreta per aumentare controllo, affidabilità e resilienza dei processi: “Assumersi la responsabilità della propria filiera logistica significa definire criteri rigorosi per ogni fase della supply chain, dalla qualificazione dei fornitori alla conduzione di verifiche periodiche basate su evidenze. L’impiego di strumenti digitali di monitoraggio permette di individuare tempestivamente potenziali criticità e di governare in modo proattivo i rischi finanziari, giuridici ed ESG, rafforzando un rapporto con i partner improntato a trasparenza, affidabilità e miglioramento continuo”, commenta Martina Castoldi, sustainability expert, amministratrice delegata di TIAKI Logistics e co-founder di EETRA.

    In questo scenario si collocano anche importanti innovazioni normative e tecnologiche. Tra queste spicca il CIGAL, il cruscotto informativo italiano che qualifica gli appaltatori nella logistica, introducendo un controllo preventivo sulla regolarità fiscale, contributiva e sociale dei fornitori, convertito in legge del DL n. 73 2025 “Infrastrutture”. Il sistema consente alle aziende di valutare e gestire i rischi lungo tutta la supply chain, migliorando così sicurezza e affidabilità. L’attenzione alla compliance si intreccia con altre normative internazionali come CSDDD (Corporate Sustainability Due Diligence Directive) e LKSG (Lieferkettensorgfaltspflichtengesetz), che fissano nuovi standard di responsabilità e sostenibilità. In questo contesto, le imprese devono integrare tecnologie digitali, gestione dei dati e criteri ESG per trasformare la conformità normativa in un vero vantaggio strategico.

  • L’UE investe 2,8 miliardi di euro in 94 progetti nel settore dei trasporti per promuovere la mobilità sostenibile e connessa in tutta Europa

    La Commissione europea ha selezionato 94 progetti nel settore dei trasporti che riceveranno quasi 2,8 miliardi di euro in sovvenzioni dell’UE nell’ambito del meccanismo per collegare l’Europa (MCE). Modernizzando le ferrovie, le vie navigabili interne e le rotte marittime attraverso la rete transeuropea dei trasporti (TEN-T), i progetti non solo contribuiranno a collegare meglio le regioni e le città europee – da nord a sud, da est a ovest – ma renderanno anche il mercato interno dell’UE più competitivo e più resiliente.

    Stanziando il 77% dei finanziamenti totali a favore del trasporto ferroviario, l’UE dà la priorità a importanti ammodernamenti delle infrastrutture. Tra i progetti chiave figura la costruzione della Rail Baltica nella regione baltica e in Polonia, mentre linee ferroviarie ad alta velocità saranno sviluppate in Repubblica Ceca e Polonia, riducendo i tempi di viaggio e aumentando la connettività tra le regioni europee.

    L’UE sta investendo anche in progetti che ridurranno l’impatto ambientale del trasporto marittimo e per vie navigabili interne. I porti di Irlanda, Cipro, Malta, Croazia e Polonia saranno ammodernati con l’elettricità da terra per ridurre al minimo le emissioni delle navi all’ormeggio.

    L’investimento andrà anche a beneficio della mobilità urbana, con finanziamenti stanziati per preparare la costruzione o l’ammodernamento di nodi passeggeri multimodali in città come Lovanio, Norrköping, Nizza, Marsiglia e Bolzano. L’UE porta avanti l’impegno a rafforzare i corridoi di solidarietà UE-Ucraina, con progetti volti a migliorare la connettività ferroviaria e i valichi di frontiera tra la Slovacchia e l’Ucraina e tra la Romania e la Moldova. Saranno inoltre effettuati investimenti per aumentare la capacità dei porti polacchi, mentre il sostegno dell’UE aiuterà l’Ucraina ad adottare lo scartamento ferroviario standard dell’UE, facilitando il traffico ferroviario transfrontaliero senza soluzione di continuità alla frontiera polacca e stimolando il commercio regionale.

  • L’UE investirà 7 miliardi di euro in infrastrutture di trasporto sostenibili

    La Commissione europea ha selezionato 134 progetti nel settore dei trasporti che riceveranno oltre 7 miliardi di euro in sovvenzioni dell’UE nell’ambito del meccanismo per collegare l’Europa. Si tratta dell’invito più importante nell’ambito dell’attuale programma trasporti del meccanismo.

    Circa l’83% dei finanziamenti sosterrà progetti in linea con gli obiettivi climatici dell’UE, incentrati sul miglioramento e l’ammodernamento delle ferrovie, delle vie navigabili interne e delle rotte marittime all’interno della rete transeuropea dei trasporti (TEN-T). I progetti ferroviari riceveranno l’80% dell’importo totale di 7 miliardi di euro.

    Tra i progetti più importanti figurano i collegamenti ferroviari transfrontalieri negli Stati membri baltici (Rail Baltica), tra la Francia e l’Italia (Lione-Torino) e tra la Danimarca e la Germania (tunnel Fehmarnbelt).

    Una ventina di porti marittimi in diversi paesi beneficeranno inoltre di un sostegno per l’ammodernamento delle infrastrutture, in particolare per la fornitura di energia elettrica da terra per le navi e il trasporto di energia rinnovabile.

    Tra i progetti selezionati, diversi aumenteranno la capacità dei corridoi di solidarietà UE-Ucraina, istituiti per agevolare le importazioni e le esportazioni tra l’Ucraina e l’UE, grazie al miglioramento delle infrastrutture stradali, dei valichi di frontiera ferroviari e all’integrazione del sistema ferroviario ucraino.

    Il 18 luglio entra inoltre in vigore il regolamento TEN-T riveduto, che contribuirà fortemente a promuovere modi di trasporto più sostenibili, a favorire la digitalizzazione e a migliorare la multimodalità tra i diversi modi di trasporto.

  • Mobilità sostenibile e smart city. Se ne parla in un convegno in Regione Lombardia

    Si intitola Smart mobility alliance il convegno che si svolgerà lunedì 8 aprile, dalle ore 16.00, presso la Sala Biagi di Palazzo Lombardia (Piazza Città di Lombardia, 1 – Milano. Ingresso N4 – 1° piano). Organizzato da Regione Lombardia in collaborazione con ImpresaFacendo, l’incontro sarà aperto dai saluti del Presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e dell’Assessore alla Mobilità, Franco Lucente. L’evento sarà dedicato all’esplorazione delle frontiere della mobilità sostenibile, delle smart city e della rigenerazione urbana. Un appuntamento per c-level, imprenditori e innovatori che plasmano con il loro lavoro quotidiano il futuro della mobilità urbana: un’occasione per connettersi e fare rete con istituzioni, personalità emergenti e i principali player del settore.

    Prima tappa di un articolato percorso, l’evento sarà scandito da una serie di speech e dialoghi e culminerà con l’annuncio di una “call for start” rivolta alle startup più innovative nel campo della mobilità sostenibile. Il format 2024 si concluderà con un evento celebrativo il 26 novembre, in occasione della Giornata Mondiale ONU del Trasporto Sostenibile, nel cui ambito il “Comitato tecnico SMA” premierà le startup più meritevoli con visibilità e l’opportunità di raccontarsi a un pubblico di innovatrici, innovatori, investors, istituzioni e business angels.

    SMA – Smart Mobility Alliance è infatti un ecosistema di dialogo, networking e crescita per chi vuole essere protagonista nel mondo della mobilità sostenibile e dell’innovazione urbana.

    Per partecipare al convegno basta registrarsi al seguente link: Smart mobility alliance – Eventi Regione Lombardia

  • Dal 30 marzo otto nuovi convogli di Trenord

    La flotta dei treni di Trenord si arricchisce, dal 30 marzo, di otto nuovi treni in Lombardia, raggiungendo la quota di 154 nuovi convogli in servizio sulle linee lombarde, per un totale di 214 che rivoluzioneranno il materiale rotabile entro il 2025. L’investimento è costato oltre 1,7 miliardi, il più importante tra le Regioni d’Italia, che sta portando importanti benefici, in termini di comfort e puntualità. Ad annunciare il nuovo traguardo l’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente, che commenta: “Le nuove immissioni riguardano linee particolarmente importanti per il servizio ferroviario lombardo. A cominciare dalla Milano-Ponte San Pietro via Carnate, che dallo scorso 5 febbraio ha visto l’avvio dei lavori infrastrutturali fra Bergamo e Ponte San Pietro. Sullo storico Ponte San Michele viaggeranno per la prima volta due convogli Caravaggio, offrendo ai passeggeri mezzi moderni e performanti. Previsti nuovi treni Donizetti – prosegue Lucente– anche per la Valtellina, linea fondamentale anche in ottica Olimpiadi 2026. Senza dimenticare il terzo Caravaggio sulla Milano-Mortara-Alessandria, dove gli indici di puntualità stanno notevolmente migliorando grazie all’impiego di mezzi nuovi. Infine, torna un secondo Caravaggio sulla Milano-Lodi-Cremona-Bozzolo, che certamente contribuirà a rendere il viaggio più agevole dopo l’avvio dei lavori di raddoppio della linea Mantova-Bozzolo dallo scorso 14 gennaio. Si tratta di interventi fondamentali – conclude l’assessore – che contribuiranno a rendere più efficiente il servizio. Stiamo lavorando per una Lombardia sempre più interconnessa, con un trasporto pubblico efficiente e in linea con le aspettative dei cittadini“.

    Questi i cambiamenti previsti:

    – Milano-Carnate-Ponte San Pietro. Sul Ponte San Michele, per la prima volta circoleranno due convogli Caravaggio, effettuando 18 corse al giorno.

    – Valtellina. Per la prima volta 4 nuovi treni Donizetti circoleranno sull’intera linea Regio Express Milano-Lecco-Sondrio-Tirano, in doppia composizione, effettuando 10 corse al giorno. Grazie alle nuove immissioni, inoltre, le corse locali giornaliere aumenteranno da quattro a sei
    – Mortara-Alessandria. Salgono a tre – prima erano due – i Caravaggio che circoleranno sulla tratta, per un totale di 27 corse giornaliere
    – Milano-Lodi-Cremona-Bozzolo. Dopo un’interruzione dovuta ai lavori sulla Bozzolo-Mantova, sulla tratta tornerà a viaggiare un secondo Caravaggio, per un totale di 11 corse giornaliere.

  • In arrivo dall’UE 125 milioni di euro per l’ammodernamento del materiale rotabile per il trasporto delle merci

    La Commissione europea ha approvato un regime italiano da 125 milioni di euro a sostegno dell’acquisto di nuovo materiale rotabile per il trasporto delle merci. Il regime, che integrerà il piano italiano per la ripresa e la resilienza con risorse nazionali, mira a modernizzare il parco rotabile utilizzato per il trasporto delle merci, promuovendo così una maggiore sicurezza ed efficienza, il risparmio energetico e una riduzione delle emissioni di anidride carbonica.

    Nell’ambito del regime, l’aiuto assumerà la forma di una sovvenzione diretta per l’acquisto di nuovi carri merci e locomotive. L’importo dell’aiuto per beneficiario coprirà fino al 30% del costo di acquisto, a condizione che lo stesso numero e lo stesso tipo di vecchi veicoli siano rottamati. Qualora le locomotive nuove non sostituiscano quelle vecchie, l’importo dell’aiuto coprirà fino al 20% dei costi di acquisto. Inoltre, i beneficiari riceveranno fino a 1 milioni di euro per veicolo nuovo acquistato nell’ambito del regime. Il regime, che durerà fino al 31 dicembre 2025, sarà aperto alle imprese ferroviarie e alle società di leasing del materiale rotabile utilizzato sul territorio italiano.

  • Oltre 101 milioni di euro per l’ammodernamento dell’asse ferroviario Palermo-Catania-Messina

    La Commissione ha approvato un investimento di oltre 101 milioni di euro a titolo del Fondo europeo di sviluppo regionale per l’ammodernamento dell’asse ferroviario Palermo-Catania-Messina.

    L’investimento contribuirà alla costruzione di due gallerie, lunghe 92,75 m e 34,75 m, e di 17 viadotti per rimuovere la sinuosità dei binari che attraversano le zone collinari e accidentate. In alcune parti dell’isola sarà costruita una seconda ferrovia per favorire il transito simultaneo in entrambe le direzioni. Tali investimenti ridurranno notevolmente i tempi di percorrenza e aumenteranno la frequenza delle connessioni. Una parte dei terreni liberati grazie alla rimozione delle curve sarà trasformata in piste ciclabili.

    Il progetto migliorerà la qualità del servizio ferroviario e dei collegamenti con i porti di Catania, Augusta e Palermo, nonché con gli aeroporti di Catania e Palermo. Contribuirà inoltre a migliorare la stazione di Bicocca a Catania, modificando il tracciato di posa dei binari, costruendo nuovi sottopassaggi e rampe di accesso e migliorando l’edificio stesso.

    Questo importante investimento è fondamentale per rafforzare lo sviluppo socioeconomico della Sicilia, in quanto sostiene lo sviluppo di mezzi di trasporto più efficienti, più rapidi e a basse emissioni per i cittadini e le imprese.

    Fonte: Commissione europea

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