Attualità

Quali priorità per uno Stato

All’interno di un momento storico unico per la sua gravità sia sotto il profilo sanitario che economico quali dovrebbero essere le priorità di uno Stato così come di un governo ed i suoi funzionari per favorire il ritorno ad una normalità nel più breve tempo possibile?

In un paese maturo si avvierebbe una deregulation normativa (magari anche solo temporanea) quanto regolamentare per facilitare la ripresa di quelle attività economiche produttive e commerciali che hanno reso il nostro Paese tra le prime potenze economiche nel mondo.

Un approccio che dovrebbe coinvolgere tanto il governo centrale quanto gli enti locali annullando o quantomeno sospendendo per 12/18 mesi tutte quelle normative che impediscono tutt’ora la movimentazione di uomini persone e merci: in altre parole i presupposti per la rinascita di un’economia circolare (https://www.ilpattosociale.it/attualita/leconomia-circolare-e-lavoisier/).

Viceversa sono altre le priorità di una classe politica e burocratica, espressione di una metastasi valoriale, che non riesce neppure a valutare il contesto temporale nel quale vengono varate determinate le norme. Insinuata, infatti, all’interno dell’ultimo decreto del governo in carica attraverso il quale dovrebbero venire  indicati  gli strumenti finanziari per la ripresa economica delle attività produttive e commerciali si trova la vera considerazione di questo stato nei confronti dei lavoratori autonomi.

Otto milioni e mezzo di comunicazioni verranno spedite dalla Agenzia delle entrate ai contribuenti italiani titolari di partita IVA che ancora oggi, dopo oltre quarantacinque giorni di lockdown, non possono neppure immaginare  quale potrà essere il proprio orizzonte economico ancora avvolto nella assoluta nebulosa economica e sanitaria. Il loro futuro di sicuro prevede l’arrivo di notifiche di procedure nei loro confronti anche ora che l’incertezza professionale lascia dubbi sul futuro economico per se ed i propri cari.

Una sospensione fino alla fine perlomeno del primo periodo più incerto della pandemia avrebbe dimostrato una reale presa di coscienza da parte del governo e dei suoi organi delle difficoltà di tutto il settore economico.

Invece proprio in questo momento loSstato dimostra il peggio di sé.

 

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